Coriano. Gian Marco Moratti seppellito a San Patrignano

Gian Marco Moratti con la moglie Letizia e Vincenzo Muccioli, il fondatore della comunità

 

Il petroliere Gian Marco Moratti sarà seppellito nel cimitero di San Patrignano oggi pomeriggio alle 17. Senza di lui e sua moglie Letizia  la comunità fondata da Vincenzo Muccioli per il recupero dei ragazzi tossico-dipendenti sarebbe stato altro. La potente e sensibile famiglia milanese ci ha investito danari e stile. Se è un modello di efficienza e bellezza lo si deve a Gian Marco e signora. Erano soliti passarvi i fine settimana. Di lui si racconta che era una persona di pura intelligenza. Che la terra gli sia lieve.




Montefiore. La neve diventa stilista

Nel giardino di Emilio, a Serbadone, la neve diventa stilista…




Riccione. Antonio Maria Magro, un regista a Riccione

Abbiamo incontrato il regista e attore Antonio Maria Magro a Riccione, dopo il matrimonio  con l’ex supermodella riminese, ora apprezzata cantante jazz internazionale, Patrizia Deitos. Esattamente due mesi fa.

Antonio vive da anni a Riccione ed è un amore al quale non è disposto a rinunciare.

Il fascino di Riccione dopo l’estate è qualcosa di unico. C’è una energia magica che sfiora l’incanto. Solo respirare sembra un miracolo. Del resto ho vissuto anni per lavoro in città piene di atmosfera, Firenze per prima, Lugano poi e altre città della Svizzera. Poi Parigi. Senza dimenticare la mia città per eccellenza: Bologna. Ma qui c’è qualcosa che non riesco a descrivere.

Ecco, Bologna!  E’ la città dove è cresciuto, dove ha studiato, dove ha vissuto…Che ruolo ha ora?

E’ come il primo amore: non lo scordi mai ma è una cosa chiusa. Amo talmente Bologna che mai più ci tornerei a vivere. La voglio ricordare com’era. Quando il mondo girava solo intorno a lei.

Lei però è nato in Calabria…Non le è restato nulla di quella terra?

Decisamente nulla. Recentemente ho rivisto il film “Cristo si è fermato a Eboli” di Rosi, tratto dal meraviglioso romanzo di Levi. Ho trovato una ben strana coincidenza: il paese dove viene confinato Levi si chiama Gagliano. Quando ho letto il libro e ho visto il film non ci avevo fatto caso ma anche io sono nato a Gagliano (anche se non quello lucano) paese che poi è diventato un quartiere di Catanzaro. Ecco….ho provato un senso di smarrimento…Quelle terre non mi appartengono se non letterariamente o poeticamente. Le amo come amo tutto ciò che scompare. Sono terre disperate, dimenticate, di un’altra Italia; forse quella più autentica ma lasciata a se stessa, una Italia che sprofonda nel baratro della corruzione e dell’indifferenza. Tra la povertà e la dignità di chi non ha aiuti di nessun genere, di chi è stato depredato dal nord, umiliato e abbandonato. In Calabria Cristo si è fermato a Lamezia terme….Davvero!

Lei viene considerato un autore cinematografico di élite, che ha girato solo film raffinati e poetici. Che non ha mai accettato compromessi a costo di non lavorare. Cosa ne pensa del cinema italiano?

Ha detto bene: a costo di non lavorare… Dopo i 50 anni ho scoperto che si può dire di tutto senza problemi. E allora ne approfitto: se togliamo Giuseppe Tornatore, un autore straordinario che non considero italiano per il modo di girare, siamo allo sbando. E’ una follia collettiva, sembra che tutti si siano messi d’accordo per girare il film più brutto. E’ un cinema di uno squallore più unico che raro. Autoreferenziale, pieno di pietosi casi umani, sconnesso, amatoriale, fatto con i piedi…A volte vola una rondine, a volte due…ma non arriva mai primavera. E’ un cinema di cui, da spettatore, mi vergogno. Con attori che sono peggio dei registi, il che è davvero molto complesso. Come diceva Proietti, in un suo libro se non vado errato, è pieno di gente che fa l’attore ma “fare” l’attore ed “essere” attore sono cose terribilmente distinte. Due binari che per definizione non potranno toccarsi mai. Sa una cosa?  quando io ero bambino, a Bologna nella mia parrocchia di via Lame alcuni amatori mettevano in scena ogni anno uno spettacolo. Imparavano un copione a memoria e facevano delle prove nel teatrino. Io andavo a sbirciare di nascosto: erano il barbiere, l’avvocato, l’architetto, l’operaio, lo spazzino (non mi faccia dire per favore: operatore ecologico…), il benzinaio, la studentessa universitaria e via dicendo. Ecco, loro “facevano” giustamente gli attori. L’anno dopo lo spettacolo cambiava ma loro no e, giustamente, anche i nuovi personaggi venivano interpretati allo stesso modo. Per forza: “ facevano”  gli attori! Giocavano a fare gli attori. Non “erano” né , tanto meno, pretendevano di “essere” attori.  Provi a guardare una qualsivoglia fiction televisiva (tolte ovviamente alcune, come Montalbano che è meravigliosa). Vede sempre gli stessi attori che recitano (malissimo!) lo stesso personaggio: se stessi. Ripetono a pappagallo (ripeto: malamente) battute. L’anima non esiste, non c’è. E’ la Grande Assente. Sono dei cani che latrano. Il bello è che gli ascolti salgono, hanno livellato i gusti del pubblico al basso, ma talmente al basso che di più non si potrebbe fare. E parlano…parlano…parlano…vanno a presentare nei talk show questi capolavori con un coraggio davvero invidiabile. La cosa tragicomica è quando descrivono il loro “personaggio”, le sfaccettature, i caratteri, le trame, come descrivessero una figura uscita dalla penna di Tolstoy. Poi la regia trasmette una clip di presentazione e vedi tale e quale lo stesso personaggio interpretato un anno prima nella fiction precedente: le stesse movenze, gli stessi dettagli, le stesse espressioni, gli stessi tic perfino. E qui si tocca il patetico.

Non vede sbocchi in questa situazione?

Mah, difficile a breve termine. Hanno fatto terra bruciata. Occorre ricostruire tutto dalle fondamenta. Mettere al bando “nani e ballerine” come li chiamava Guccini e tornare a studiare veramente. Capire cosa è l’Arte per l’uomo, che cosa grande rappresenta e quanto debba essere appannaggio solo di chi ne ha gli strumenti: non tutti possono fare gli attori, i registi, gli sceneggiatori, i cabarettisti. Ci vogliono doti, carisma, sensibilità molto particolari. Ci devi nascere. Poi ti puoi affinare, puoi maturare, ma certe cose o le hai o non le hai. Inventarsi porta la società alla rovina. La politica ne è lo specchio. In fondo abbiamo i governanti che ci meritiamo, il cinema che ci meritiamo, la televisione che ci meritiamo…Occorrerebbe fare un lungo discorso sull’ignavia. Sempre che la semantica vada ancora di moda e si capisca di che parlo.

Prima ha detto: amo tutto ciò che scompare, cosa intendeva?

Che siamo di passaggio e che la Vita è un momento unico e straordinario la cui  meraviglia consiste nel fatto che scompaia, che abbia un termine. Eppure siamo tutti terrorizzati da questo. E’ un assurdo, una contraddizione che la società moderna è riuscita ad alimentare con la logica del Nulla. Siamo schiavi del Nulla, preda del consumo e della corruzione che quest’ultimo porta inevitabilmente con sé. Il pensiero è bandito. Chi pensa è addirittura emarginato. Lo chieda ai 15/16enni di oggi. Nella logica del branco pensare è fuori moda, è una cosa “antica”, sorpassata dall’usa e getta. E’ la follia. E pochi sembrano accorgersene. Tanto meno il cinema italiano. Mi scusi ma mi fa molto ridere. Già solo dire “il cinema italiano” sembra una barzelletta…Del resto si ride sempre delle tragedie, non trova?

E’ davvero molto forte ciò che afferma…

E’ molto forte l’indifferenza a tutto questo. E’ molto forte la risposta politica a quanto sta accadendo: una risposta di morte. Questa è la vera fine, non il termine della Vita che è solo fittizio.

Lei dunque crede ad un aldilà.

Non credo a nulla di particolare. Ho solo la certezza che non esista la morte come la intendiamo. Siamo esseri eterni, multidimensionali. Mutiamo forma, facciamo esperienze, Noi siamo già in quello che lei definisce l’aldilà. Solo che non ce ne rendiamo conto. Siamo dappertutto, siamo una cosa sola col cosmo. Ma finché non ce ne renderemo conto vivremo in un inferno, in una trappola, in quella che i grandi saggi chiamano l’Illusione.

E’ quindi un seguace delle teorie orientali.

Certo che sì e certo che no. Non esiste più un Oriente ed un Occidente. Esiste l’Uno. A scuola a cosa è servito studiare Plutarco? I neo-platonici, la scuola Eleatica….Lucrezio? A cosa è servito studiare Pirandello se poi ci comportiamo come se non fossero mai esistiti? I grandi pensatori, i grandi poeti, i grandi musicisti e narratori avevano capito tutto da subito. Ma noi continuiamo a fare finta di nulla. A guardare i programmi della tv generalista. Si ricorda cosa diceva Pasolini, lo stesso anno della sua morte, nel 1975? “Nulla è più feroce della banalissima televisione”. Ha usato l’aggettivo “feroce”. Si usa per le belve alla ricerca di carne. Veda un po’ lei…Siamo ancora al festival di Sanremo e a Miss Italia! Se non è follia questa!

Non vorrei sembrarle inopportuno ricordandole che lei ha appena sposato una protagonista di Miss Italia…

Onestamente non vedo il nesso. Aveva 17 anni. E, anche io senza sembrarle inopportuno, vorrei sottolineare che se le concorrenti fossero tutte belle come mia moglie, forse avrebbe un minimo senso anche il concorso. Concorso che abolirei domani, comunque. Per rispetto delle donne e della nostra intelligenza.

Infatti stavo scherzando. Una provocazione per vedere cosa avrebbe risposto. Del resto sua moglie, Patrizia Deitos, sarebbe diventata comunque una top model anche senza Miss Italia.

Non starebbe a me dirlo, ma non vi è dubbio.

Si è appena sposato. E’ felice?

Felice è una parola troppo piccola per rappresentare ciò che provo. Sono 4 anni che conosco Patrizia e due mesi che ci siamo sposati. E’ stata la cosa più saggia che ho fatto nella mia vita.

E’ molto bello quello che ha detto. Mi dice cosa l’ha colpita di più di Patrizia al di là della bellezza?

E’ una donna di rara eleganza interiore.

Beh, dopo una affermazione così, qualsiasi altra domanda potrebbe risultare… decisamente inopportuna!




Misano Adriatico. Mercato settimanale, con la neve presente solo il signore della porchetta

Uno solo a  sfidare la neve. Nel centro di Misano Mare stamattina 27 febbraio si è presentato solo il signore della porchetta;

i colleghi non se la sono sentita di affrontare i pericoli delle strade ghiacciate ed innevate. L’istantanea è opera di Filippo e spedita alla redazione.




Pesaro. Scuole chiuse il 27 febbraio causa neve

Scuole chiuse a Pesaro il 27 febbraio causa neve. «Abbiamo deciso che tutte le scuole di ogni ordine e grado del Comune di Pesaro rimarranno chiuse anche domani. Le previsioni e la protezione civile prevedono nevicate e temperature sotto lo zero per le prossime 24 ore». Lo dice il sindaco Matteo Ricci. «Finora siamo l’unica zona della provincia e delle Marche ad essere stata soltanto sfiorata dalla neve. Speriamo di essere fortunati anche nelle prossime ore. Non è facile in queste circostanze, per precauzione però manteniamo la chiusura. Molti studenti, dipendenti e insegnanti vengono da zone collinari, dove la neve è caduta abbondante. Ci scusiamo con le famiglie per i disagi conseguenti, ma ci sembra la scelta più saggia. Nel frattempo continuiamo a chiudere le buche». Continua Ricci: «Abbiamo avviato un piano per la chiusura delle buche che si sono aperte dopo le piogge. Sono decine le vie interessate. Dopo un primo intervento a freddo, appena le temperature lo consentiranno, interverremo con catrame a caldo e poi daremo il via ai due milioni di asfaltature già previste».




Rimini. Elezioni politiche 2018, plance deserte

Le plance elettorali tristi e senza manifesti. Ovunque nella provincia di Rimini. I pochi su, causa la pioggia e forse la colla di bassa qualità, si sono staccati, con  il vento che se li è portati via.

Come leggere questa miseria comunicativa? Crisi economica… disillusione… colpa delle tv… dell’online…

Crisi della democrazia… crisi dell’Italia… crisi della politica.

Crisi dell’umanità.




Pesaro. Cultura e turismo con Alghero

Pesaro e Alghero insieme per cultura e turismo. Il 27 febbraio, alle 11, nella Sala Rossa, si firma il protocollo d’intesa promosso dalle città di Alghero e di Pesaro per la “sperimentazione di forme di valorizzazione integrata negli ambiti della cultura e del turismo”.
Presenti i sindaci di Pesaro Matteo Ricci e di Alghero Mario Bruno, il vicesindaco Daniele Vimini.




Pesaro. Omaggio a Rossini

Omaggio a Gioachino Rossini, fra epistolari, riflessioni e musica, quelle che si terranno nella sala Rossa del Comune di Pesaro, il 1 e 9 marzo alle 18. E’ organizzato dalla associazione Pegasus e Assonautica di Pesaro e Urbino con il patrocinio del Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza. Il 1 marzo, un momento musicale rossiniano con alcuni allievi del Liceo Musicale del Liceo Scientifico Marconi di Pesaro; Silvia Casavecchia al flauto, Alessandro Tornati all’oboe, Sebastian Balan al clarinetto e Giovanni Tonti al trombone, che eseguiranno l’Ouverture del Barbiere di Siviglia e l’Ouverture del Guglielmo Tell, diretti dalla professoressa Monica Marcolini.

A seguire il giornalista Paolo Montanari parla della personalità di Rossini attraverso le lettere ai genitori, che saranno lette e interpretare dalla professoressa Marta Fossa. Al termine della conferenza ancora musica rossiniana, con l’aria Largo al factotum, cantante Adrian Macra e il duetto buffo dei due Gatti con i cantanti Gaia Baroni e Milena Della Volpe, pianista accompagnatore Diego Gasperi.

Il secondo appuntamento il 9 marzo, ore 18, sala Rossa con la conferenza: Rossini e Raffaello: le lettere e le poesie
Due mondi culturali e il paesaggio marchigiano.
Relatori Paolo Montanari e Roberto Rossini




Pesaro. Piogge smottamenti, danni milionari, stato di emergenza

 

Smottamenti, danni milionari cause le piogge dell’ultima settimana.

“Ci prepariamo a chiedere lo stato di emergenza. La situazione è grave, ci sono frane sparse su tutto il territorio, tra cui 11 frane importanti sulle nostre strade provinciali, oltre a smottamenti e allagamenti. E ci aspettano giornate difficili proprio a causa della neve”. Lo evidenzia il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini, che stamattina ha partecipato alla riunione alla Soi (Sala operativa integrata) insieme allo staff del Servizio Viabilità e dei Servizi Speciali dell’ente. “Sono certo – aggiunge – che la rete e le collaborazioni tra i vari livelli istituzionali, compresi i Comuni, riusciranno a garantire la sicurezza sul territorio. La Provincia sta partecipando attivamente a tutte le riunioni della Soi ed ha messo in campo per interventi 22 uomini e 10 mezzi del Servizio Viabilità e Servizi speciali, con a disposizione anche 103 mezzi per sgombro neve e 64 per trattamento antighiaccio di aziende private reperite sul Mepa da attivare in caso di necessità. Voglio ringraziare tutti per l’ennesima dimostrazione di professionalità e dedizione al lavoro anche in questi momenti delicati”.
Al momento, per quanto riguarda l’indice di nevosità, sono segnalati 20 cm di neve dai 700 ai 1200 metri, 50-70 centimetri di neve da 1200 a 1500 metri, 120 cm di neve oltre i 1500 metri. L’indice di piovosità fa registrare 45 mm di pioggia da 0 a 400 metri e 20 mm da 400 metri in su.
Il Servizio Viabilità ed i Servizi speciali della Provincia stanno operando su tutta la rete per sgombro neve nelle strade dei rilievi, per rimozione frane e piante abbattute. Smottamenti e buche sono presenti un po’ in tutto il territorio. Nelle prime ore di oggi è stata riaperta al traffico la strada provinciale 144 chiusa venerdì sera per l’esondazione del torrente Arzilla in località Cairo nel comune di Mombaroccio, così come è stata rimossa la frana sulla SP 57 Montegaudio, con riduzione di carreggiata a senso unico alternato nei Comuni di Petriano, Isola del Piano e Montefelcino. Resta chiusa in due punti la SP 44 San Bartolo, sulla quale si sta intervenendo da questa mattina per frane al km 20 nel comune di Gabicce Mare e al km 11 + 50 nel Comune di Pesaro. Dalle 6 di oggi si sta rimuovendo la frana sulla SP 73 che ha ostruito la carreggiata in località Pontevecchio di Vallefoglia rendendo necessaria la chiusura. Chiusa al transito per slavina la SP Cantoniera tra Carpegna e Pennabilli.
Di seguito il bollettino transitabilità sulle strade provinciali aggiornato alle ore 10 di questa mattina, reso noto dal Servizio Viabilità della Provincia. Si ricorda che per le strade provinciali è attivo un servizio di reperibilità 24 ore su 24 al numero 337 298593 per segnalazione di problemi alle condizioni di sicurezza e di transitabilità.
Settore viabilità 1 PESARO – A seguito delle intense piogge di venerdì si sono verificati numerosi smottamenti da monte e frane; strade chiuse s.p. 44 Panoramica San Bartolo per 3 frane di monte; s.p. 73 Pontevecchio in Foglia strada chiusa a seguito di frana; s.p. 26 Mombaroccese si transita a senso unico alternato nei pressi del Conventino; sp 57 Sant’Angelo- Montefelcino frana rimossa a Montegaudio Alto, buche diffuse su tutte le arterie le provinciali.
Settore Viabilità 2A URBINO – ALTO METAURO – E’ nevicato tutta la notte nella parte alta SP 61 Borgo Pace; strade transitabili, tranne sp.n.88 Peglio-San Donato per frana. Nella notte interventi di sgombro neve sulla sp 61 Borgo Pace. In mattinata smottamenti in atto sulla sp.n.67 S. Donato in Taviglione tra Pieve di Cagna e Gadana, sulla s.p.n.88 e sulla s.p.n.147 Paganica in loc. Villa Santi. Buche diffuse su tutte le strade. Interventi in atto per chiusura buche sulle SP 3 bis Fogliense e SP 4 Metaurense. Sgombro neve sulla Sp 61 Borgo Pace.
Settore Viabilità 2B MONTEFELTRO – E’ nevicato nella notte nella parte alta del settore (Carpegna, Pugliano). Strade transitabili, neve sulla carreggiata soltanto nelle zone in prossimità della Romagna (Pugliano, Passo Cantoniera e Villagrande). Carreggiata stretta per accumulo neve in prossimità dei nuclei abitati di Pugliano, Cal Villano su cui sta intervenendo ditta con impalamento della neve. Presenti piccoli smottamenti da monte sulla SP 3 bis Fogliense in loc Bronzo di Sassocorvaro, su SP 2 Conca in loc. Mercatino Conca. Piante cadute e rimosse sulla SP 1 Carpegna. Sulla SP 1 Carpegna strada interrotta nel tratto della provincia di Rimini con deviazione del traffico per il versante pesarese sulla SP 84 Valpiano-Miratoio. Buche diffuse su SP 3 bis Fogliense, SP 2 Conca e Sp 6 Montefeltresca, su cui si sta intervenendo col personale cantonieristico.
Settore Viabilità 3A CATRIA – Strade tutte transitabili, frane sulla SP Tarugo in fase di scivolamento, comunque sotto controllo. Buche diffuse su tutto il territorio.
Settore Viabilità 3B NERONE – Precipitazioni assenti dopo le piogge di ieri, vento forte in quota. Strade tutte transitabili, tranne la Monte Petrano attualmente interrotta per piante cadute, su cui si sta intervenendo. Presenza di buche su tutte le provinciali.
Settore viabilità 4 FANO – Rimosse le frane da monte lungo la SP 57 Sant’Angelo – Montefelcino, SP 49 Cavallara e SP 139 Capoville-Fontecorniale-Mombaroccio. Buche diffuse su tutto il territorio.




San Giovanni. Riapre il Centro giovani “White rabbit”

Il Centro giovani “White rabbit” riapre sabato 3 marzo, ore 16.
L’associazione Alternoteca e l’amministrazione comunale invitano la comunità a partecipare alla festa dalle 16 alle 23.

Per l’occasione potrete scoprire il nuovo look del centro giovani e conoscere tutti i progetti in partenza.

Già dal 5 marzo saranno infatti attivate le seguenti proposte GRATUITE:
* INFO POINT
* SPAZIO LUDIKA
* STUDIAMO INSIEME
* SPAZIO GIOVANI
* MUOVERSI SUI SOCIAL
* PROGETTO COMPAGNIA DI VENTURA DELL’OLIFANTE
E tanto altro ancora…

“Siamo certi – dice il sindaco Daniele Morelli – che le novità sia strutturali, che legate alle proposte laboratoriali e ludiche della nuova gestione apriranno una nuova stagione giovanile nel territorio marignanese. L’ Amministrazione sarà attenta e partecipe con l’entusiasmo ed il desiderio di creare uno spazio sempre più vitale e a misura dei giovani. Una novità straordinaria consiste nel fatto che la struttura d’ora in avanti sarà aperta quasi tutti i giorni, con una ricca varietà di proposte e per noi questo è un motivo di grande soddisfazione, in quanto significa aver efficientato al massimo un servizio pubblico. Ragazzi, vi aspettiamo tutti!”