San Giovanni. Teatro, Odissea in scena al Massari

In scena Fabio Facchini con ODISSEA – Dall’Epica al Racconto al Teatro Massari Sabato 17 febbraio alle ore 21, quinto appuntamento della stagione teatrale a cura di Teatro Europeo Plautino, con il contributo del Comune di San Giovanni in Marignano.
La sfida di questa ODISSEA consiste nell’esplorare il testo in modo radicale, facendo sì che l’arte sublime del giullare faccia risuonare i corpi in scena attraversati da rime, versi, suoni e rumori, trasformandoli in uno e in tutti i personaggi. Lo spettacolo segue la struttura dell’opera fedelmente, sviluppandosi su due linee principali.
Nella prima parte il protagonista è fisicamente assente dalla scena, si racconta di Telemaco, Penelope e dei Proci che dissipano le ricchezze di Odisseo e ne corteggiano la moglie.
Nella seconda parte invece Odisseo prende il suo posto di protagonista, e narra le proprie avventure. Ritorna indietro nel tempo e costruisce egli stesso l'”Odissea”, moltiplicando i personaggi e creandone altri intorno (mostri compresi!), conducendo così il pubblico attraverso il gioco teatrale con un ritmo incalzante.
Fabio Facchini, già premio Plauto 2016, si è diplomato all’ Accademia “Alessandra Galante Garrone” di Bologna, ed è stato attore residente con il Teatro della Gioventù di Genova.
Lo spettacolo ha debuttato all’interno della 57° edizione del “Plautus Festival” e sarà proposto anche in matinée per gli studenti dell’Istituto Valle Savio di San Giovanni in Marignano alle ore nove.




San Giovanni. Palloncini in cielo contro il cancro infantile

 

450 palloncini d’oro nel cielo a San Giovanni per la Giornata contro il Cancro Infantile il  15 per la la XVI Giornata Mondiale. Alle 11 in tutta Italia sono stati lanciati dei palloncini per sostenere i bambini che quotidianamente lottano contro il cancro. Il Comune di San Giovanni in Marignano, grazie all’Istituto Comprensivo Statale, aderisce a questa importante iniziativa di sensibilizzazione con la collaborazione di Arop onlus, l’Associazione riminese che sorregge  piccoli malati di tumore, con l’obiettivo prioritario di migliorare la qualità dell’assistenza, delle cure oncologiche e della qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
L’assessore Bertuccioli: “L’amministrazione comunale ringrazia la dirigenza scolastica e tutte le insegnanti dell’Istituto Comprensivo Statale che hanno garantito la partecipazione di ben 450 bambini della Scuola Primaria. Si ringrazia Arop per il contributo che da anni offre al territorio ed alle famiglie.
Vorrei sottolineare anche il cambio di colore dei palloncini da bianchi a oro, a simboleggiare la preziosità della vita umana e valorizzare ancora di più questo importante gesto”.




Rimini. Mostra, installazioni di plastica per riflettere su Madre Terra

Opera di Matteo PerettiOpera di Ferdinando Peretti

FAR | fabbrica arte rimini | moderna e contemporanea presenta PET Island dell’artista Matteo Peretti (Roma,1975), dal 17 febbraio all’1 aprile 2018.
Numerose installazioni, alcune create site specific per l’esposizione riminese. La plastica è il filo rosso della mostra, sia come componente delle installazioni, sia concettualmente. Solchi che vogliono raccontare l’inquinamento, il consumismo e la facile mercificazione.

A cura di Massimo Pulini, si inserisce nell’Arcipelago Peretti, con la presentazione in contemporanea della mostra di Ferdinando Peretti Cuba-Giannutri al piano superiore del Palazzo.
Il FAR prosegue così le sue iniziative di eventi espositivi incentrati sul confronto generazionale tra artisti all’interno della medesima famiglia, iniziata con “Trittico famigliare”, mostra che riuniva le opere di tre generazioni di artisti, Primo Conti, Maria Novella del Signore e Tommaso del Signore.
L’evento terminerà con l’inaugurazione della terza edizione della Biennale del Disegno, importante rassegna dedicata alle opere su carta dall’antichità ad oggi.
Si ringrazia il gruppo ALIPLAST S.p.a. sponsor tecnico dell’evento, precursore e leader europeo nella raccolta e nel riutilizzo dei materiali plastici e dei rifiuti di imballaggio.

Per Matteo Peretti l’isola è un tema sociale, politico. La sequenza delle istallazioni, che occupa tutto il piano terreno della FAR, traccia la sua coordinata spaziotemporale sull’immensa isola di plastica che si è formata nell’oceano Pacifico (chiamata anche Pacific Trash Vortex), ormai grande quanto la Francia.
Attraverso un innesto di oggetti che produce metafore, veri e propri aforismi filosofici, la sfinge dell’artista ci accompagna a riflettere sulle ipocrisie del mondo contemporaneo. Le strutture enigmatiche, quasi a rebus, che si dispiegano lungo la visita, assumono esse stesse la forma di un arcipelago significante. Come un Edipo che dopo la cecità si trasforma in un oracolo, in un profeta, anche il nostro predatorio consumo, ci spingerà a una coscienza postuma. (Massimo Pulini)

Negli anni Sessanta Ferdinando Peretti ha vissuto a contatto, ha condiviso scelte e ha operato con i protagonisti della Pop Art romana. La scelta di una postazione defilata non gli ha impedito di vivere pienamente e di contribuire a una stagione che ha cambiato le sorti dell’arte italiana.
La pittura di Ferdinando si è spesso collocata sul crinale tra una gestualità che impagina simboli e una materia informale che li disgrega. Mentre la scultura, più episodica, ha trovato espressione nella tecnica del calco e di un modellato plastico che torna a rigenerarsi nella compressione materica,
Per lungo tempo Ferdinando Peretti si è dedicato a una parallela e intensa attività artistica e storica, quella di antiquario, di ricercatore e collezionista di pittura, non solo antica, ma anche moderna e contemporanea.
Il suo nome è tra i più stimati di questo particolare e affascinante campo dell’arte e sono note le sue altissime qualità di connoisseur, che gli hanno permesso di scoprire, collezionare e far conoscere una quantità incalcolabile di opere di importanti artisti del passato. In particolare le sue ricerche si sono concentrate sulla pittura italiana dal XVI al XIX secolo. È stato ideatore e promotore della Walpole Gallery di Londra, che negli anni Ottanta e Novanta è stata un punto di riferimento assoluto nel settore dell’arte antica.

Matteo Peretti è nato a Roma nel 1975. Figlio di una famiglia di rinomati conoscitori d’arte antica si trasferisce negli Stati Uniti dopo gli studi classici per conseguire una laurea in arti visive sotto la guida di Jhon Pearson ed Athena Tacha presso l’universita liberale di Oberlin. Nel 1998 la prima personale a New York dove lavora per un anno conoscendo grandi protagonisti come Richard Serra e Cindy Sherman e frequentando Exit Art, lo spazio espositivo di Jeanette Ingberman e Papo Colo. Dalla fine del 1999 è a Londra, nella capitale inglese ottiene un Master in Fine Arts presso la prestigiosa Central Saint Martins School of art, ha come compagni di corso artisti di odierna fama internazionale come Raqib Shaw ed espone in varie gallerie realizzando due personali e partecipando alla Biennale di Venezia del 2003 in un progetto curato da Angela Vettese. Nel 2005 è socio fondatore del GIGA (Gruppo Italiano Giovani Artisti), uno spazio dove espone e cura mostre ed eventi che tendono ad arricchire la proposta artistica italiana in collaborazione a diversi autori e giovani critici di rilievo come Barbara Martusciello e Gianluca Marziani. Negli ultimi anni i suoi lavori sono entrati in molte collezioni internazionali, ha partecipato a diverse colletive e mostre personali in sedi prestigiose come Palazzo Reale di Milano, Palazzo Venezia a Roma, Ex-Aurum di Pescara, Castel Ovo a Napoli, Biennale di Venezia, PAN di Napoli, Museo di Palazzo Chigi in Ariccia e Palazzo Collicola Arti Visive riscuotendo consensi molto favorevoli da pubblico e critica.

FAR Fabbrica Arte Rimini
piazza Cavour, Rimini
17/2/2018-2/04/2018
orari di apertura 10-13 e 16-19, chiusi lunedì non festivi
tel. 0541 704416
http://www.comune.rimini.it/cultura-e-turismo/cultura/far