Rimini. Il sindaco Gnassi: “Una strada… per don Oreste Benzi”

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini

benzioresteDon Oreste Benzi

Decennale scomparsa di don Oreste Benzi (2007 – 2017) , la dichiarazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

“Oreste Benzi è stato un cittadino italiano, un riminese verace, ma anche un autentico cittadino del mondo. Si è appassionato alla sorte dei poveri, per i quali ha gridato e pagato di persona. Pertanto è soprattutto il suo “magistero” sociale e politico che ora vorrei provare a raccogliere e rilanciare, ricordando però che il Don ha coerentemente vissuto una profonda unità di vita. In lui il cittadino e il prete non si sono mai né contrastati né sovrapposti, secondo il motto di un suo maestro: “distinguere per unire”.
Parto da queste parole del Vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, per provare a mettere in fila qualche riflessione sulla straordinaria modernità della figura di don Oreste Benzi, nel decennale della sua scomparsa. Rispondo subito a una ideale domanda: Rimini è migliore grazie al passaggio terreno del sacerdote dalla tonaca lisa? Sì, senza alcun dubbio. Don Oreste fa parte di quella esigua schiera di persone capaci di spingere un po’ più in là il confine del quotidiano. E lui lo ha spinto, con energica pazienza e dolcezza, molto avanti. Senza paura e senza farsi intimidire da chi- venti o trenta anni fa- privatamente e pubblicamente lo ‘consigliava’ di pensare alle anime in cielo piuttosto che ai deboli, ai nomadi, alle prostitute, ai senza casa, ai poveri in terra. Discorsi irritanti e farisei, magari ammantati di ‘senso comune’, che si sentono e leggono anche oggi. Con una differenza però: nel frattempo c’è stato don Oreste Benzi. Presenza ‘fisica’ enorme anche a dieci anni dal suo addio, esempio e monito in ogni discorso o dibattito contemporaneo sul ruolo della persona nella città. Chi pensa al parroco come una icona da mettere sotto una teca, ricordandola superficialmente per quello che ha fatto al netto degli ‘scandali’ in senso evangelico che il suo passaggio ha provocato a Rimini, commette un errore marchiano. Don Oreste ha fatto e fa ancora adesso. E farà anche in futuro. L’impatto sociale della sua figura di uomo di fede è ancora oggi profondissimo. Che fosse un uomo ricco, perfino nelle contraddizioni, moderno, altruista, mai banale, scomodo per un modello di società paludata, concreto e puro, questo posso testimoniarlo direttamente anch’io, avendolo conosciuto sia personalmente che in alcune sue rivoluzionarie battaglie (i nomadi di via Portogallo, le case di via Acquario) che comunque hanno fatto salire Rimini di un gradino nella modernità e nella tolleranza. Spesso don Oreste diceva: ‘Una Chiesa che non si schiera, si schiera con i più forti’. Non solo la Chiesa ma una società intera che non si schiera, perde il senso di se stessa.
Per tutto questo, che è poco rispetto alla grandezza di una figura caratterizzata prima di tutto da una eccezionale umanità, nel decennale della scomparsa, l’Amministrazione comunale di Rimini sta lavorando all’intitolazione di un luogo particolare e fortemente simbolico della città a don Oreste Benzi. Sarà uno spazio estremamente riconoscibile, a testimoniare quella capacità di aprire dialoghi, di stabilire relazioni, di empatizzare con il debole e il ‘diverso’, che portava con sé ogni giorno, in ogni posto, con ogni persona. Facendosi amare e ammirare da tutti, anche dai laici che riconoscevano in lui l’impegno spesso solitario nell’occuparsi degli ‘ultimi’.
Tenendo a mente però una cosa: quella piazza, quella strada, quello spazio che dedicheremo a don Oreste sarà solo il piccolo segno di una ‘intitolazione’ più ampia, che tutta la comunità riminese vuole e deve per il sacerdote. Rimini stessa, da Torre Pedrera a Miramare, dal mare alla collina, respira dell’eredità di don Oreste, ora più viva che mai e più necessaria che mai. Rendere vivido e quotidiano questo suo enorme lascito morale e pratico a favore di chi soffre è il nostro compito più impegnativo e entusiasmante, non tanto misurare una piazza, una strada, un luogo”.




San Giovanni Golf. Aperitivo con le opere di Andy Warhol

wahrol

Aperitivo con le opere di Andy Wahrol al Riviera Golf Resort di San Giovanni in Marignano, un appuntamento originale ed atto a creare una perfetta sinergia tra arte, musica e percorsi gastronomici.
Serata in collaborazione con la  galleria Rosini Gutman – da sessant’anni punto di riferimento per l’espressione artistica del ‘900 e della contemporaneità.
Domenica 5 novembre, serata dedicata  ad “Andy Warhol”; la galleria Rosini Gutman possiede una ricchissima collezione dei quadri più intimi.
Sono opere di valore che la galleria riccionese mostra periodicamente agli appassionati. Illuminano a 360 gradi l’artista americano che ha creato la pop art e segnato profondamente la storia.
Al Riviera Golf Resort viene allestita la mostra, mentre il Restaurant offre un buffet a tema impreziosito dalla presenza del noto bartender Charles Flamminio, con cocktails ispirati alla figura del grande artista.
L’aperitivo è  impreziosito da uno standing buffet preparato dallo chef Massimiliano Poletti del Riviera Wellness Restaurant e da una serie di proposte in linea con il mood della serata.
Infine, dj set con sonorità ispirate alla pop art ed al periodo storico sociale in cui la corrente artistica prese vita e si sviluppò.




Montegridolfo. Nel castello, “Hallo…wine”

montegridolfoIl castello di Montegridolfo (Rimini)

Atmosfere suggestive, luci sinistre, musica e buon cibo: sono gli ingredienti che si posanno trovare il 31 ottobre presso il malatestiano borgo di Montegridolfo, che per celebrare la serata più spaventosa dell’anno si vesta di mistero.

I partecipanti potranno percorrere le antiche vie del borgo immergendosi nell’atmosfera di  “Hallo…wine”, una serata ricca di magia e gusto
Diverse le iniziative. All’ingresso del borgo dalle 18 alle 20.30 si può consumare un aperitivo al Ritrovo del Vecchio Forno, seguito da una cena standing buffet (19.30-21.30) nella suggestiva Agrumaia presso Palazzo Viviani, ove si possono degustare le prelibatezze servite in live cooking e gli ottimi drinks preparati dal noto bartender Charles Flamminio, accompagnati da un grande dj set e dal sax di Daniele Mancini.
Costo della serata (aperitivo + buffet) 30 euro/persona.
Dopo le 21.30 costo 10 euro/persona con drink di benvenuto al Ritrovo de Vecchio Forno all’ingresso del borgo ed entrata alla festa che si svolge presso l’Agrumaia.

In alternativa, presso il Ristoro di Palazzo Viviani è prevista una cena degustazione ricca di sapori, tradizione e un pizzico di magia: numerose infatti le proposte pensate dagli chef per impreziosire la suggestiva serata. Vini ed eccellenze del territorio. Costo della cena 50 euro/persona e free entry al party. Disponibilità max 35 persone. Indispensabile quindi la prenotazione.

A fine serata premio speciale per il travestimento più originale.




Pesaro. “Quando gli emigranti eravamo noi”

Il senatore Palmiro Ucchielli

Il senatore Palmiro Ucchielli

“Immigrazione Emigrazione Integrazione  – Anche i nostri giovani sono costretti di sognare per progettarsi un futuro”. E’ il titolo dell’incontro che si tiene venerdì 3 novembre alle ore 18,30 presso la sala della storica sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso in via Cairoli,53.  E’ organizzato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro in collaborazione con il Museo Arte-Stampa del cav. Giorgio Montaccini il vice presidente, Mauro Ruggieri. Relatori: il senatore Palmiro Ucchielli, sindaco di Vallefoglia, il prof. G. Paolo Moretti, Vice Presidente Iscop, il dott.Alessandro Bettini, consigliere comunale di Pesaro, il prof. Gianluigi Storti, Presidente Associazione Nazionale “Oltre Frontiere” e Responsabile dell’Ufficio Problemi sociali e lavoro della Arcidiocesi di Pesaro. Modera il giornalista Paolo Montanari, che da molti anni segue i problemi migratori e le questioni sociali e regionali. Ingresso libero

Immigrazione, Emigrazione, Integrazione,ormai da alcuni anni sono divenute parole correnti non solo nelle politiche del welfare locale e nazionale, ma ancor di più nel lessico giornalistico . Con il convegno si cercherà di dare voce ad esperti,provenienti da varie parti politiche, per avere un contributo reale e concreto, di fronte a problematiche, che hanno visto l’Italia protagonista riconosciuta dalla Comunità Europea, per la ricezione dei flussi migratori, ma che ancora per l’avvenire sarà un fenomeno di esodo dovuto a guerre, fame e sovrpapopolazione del continente africano. Il rovesci della medaglia è l’emigrazione dei giovani italiani, nel nostro paese la disoccupazione giovanile tocca l’11,1%, verso altri paesi europei come la Gran Bretagna, la Germania e ancora più lontano come l’Australia. E’ un fenomeno che si espande ogni anno. Che cosa fare?




Misano. Filosofia, grande serate con Carlo Sini. Memoria, la sua parola

misanosini

 

“La vita transita e dimentica”. Emozionante, asciutta e credibile  lectio magistralis di Carlo Sini a Terre del futuro sulla parola Memoria a Misano Adriatico lo scorso 27 ottobre. Teatro Astra gremito, come si conviene alle occasioni importanti.
A cosa serve la memoria? A ricordare, certo, ma più profondamente, serve a pensare, a riflettere, a conoscere. “Noi siamo ciò che ricordiamo di essere stati. La memoria è un diario, un salvadanaio dello spirito, e racconta i fatti più pregnanti della vicenda umana: ecco perché la storia diventa la memoria vivente del mondo intero. Non c’è futuro senza memoria. Noi siamo ciò che ricordiamo di essere stati e distruggere la memoria equivale a distruggere la base della propria identità e della propria continuità nel tempo”. Per questo Il futuro dell’uomo non può prescindere dalla memoria, in assenza della quale la civiltà si corrompe e gli esseri umani tornano selvaggi.

Il prossimo appuntamento è il 3 novembre, ore 21. Ospite il filosofo Salvatore Natoli. “Fiducia” la sua parola per affrontare il futuro.




Rimini. L’asilo aziendale dell’Ausl intitolato a Antietta Santullo

santullo

Porterà il nome di Antonietta Santullo, l’asilo nido aziendale dell’Ospedale di Rimini. Una struttura che lei aveva fortemente voluto, che offre una risposta importante ai dipendenti aziendali e non solo, e che rappresenta un progetto innovativo e importante anche di pari opportunità. La notizia dell’intitolazione è emersa nel corso del

convegno “Il futuro aperto dell’infermiere – Idee per continuare il lavoro
di Antonietta Santullo”, svoltosi il 26 ottobre al Palacongressi di Rimini e al quale hanno partecipato circa 400 persone.

Antonietta, per tutti  Antonella o “Anto”, è stata per molti anni il
direttore infermieristico e tecnico dell’Ausl di Rimini, poi ha rivestito
incarichi importanti all’interno dell’Ausl Romagna, fino al momento della
prematura scomparsa, nel giugno scorso, a soli 52 anni. Autrice di
importanti pubblicazioni sul tema dell’infermieristica, ha dato un grande
impulso allo sviluppo delle professioni assistenziali e all’integrazione con le altre professioni sanitarie, nell’ottica di una
sempre più completa presa in carico dei pazienti.

 




Pesaro. Il Rof sbarca in Oman con Rossini

pesarooman

A trent’anni di distanza dal debutto all’Auditorim Pedrotti di Pesaro, il Rossini Opera Festival rimette in scena L’occasione fa il ladro alla Royal Opera House di Muscat: il teatro omanita, che da anni accoglie produzioni delle principali istituzioni musicali internazionali, ospita venerdì 27 e sabato 28 ottobre alle 19 (ora locale) una delle ultime regie firmate da Jean-Pierre Ponnelle, uno dei maestri del teatro lirico del Novecento. L’opera sarà proposta nell’edizione critica realizzata da Giovanni Carli Ballola, Patricia B. Brauner e Philip Gossett.

Lo spettacolo è diventato ormai un classico, venendo riproposto al ROF nel 1989, 1996 e 2013 e, nel 2010, anche alla Scala. Come di consueto, sarà Sonja Frisell a curare la ripresa della regia. Christopher Franklin, a Pesaro nel 2016 per il concerto Flórez 20, dirigerà la Filarmonica Gioachino Rossini. Nel cast figurano rossiniani di alto rango ed abituali ospiti del ROF quali Olga Peretyatko (Berenice), Maxim Mironov (Conte Alberto), Alessandro Luciano (Don Eusebio), Alfonso Antoniozzi (Martino), Mattia Olivieri (Don Parmenione) e Cecilia Molinari (Ernestina).

Burletta per musica in un atto su un libretto di Luigi Prividali, L’occasione fa il ladro fu rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 24 novembre 1812, anno nel quale videro la luce ben cinque opere del compositore pesarese. L’autografo è conservato a Parigi, presso il Conservatorio.

La tournée del ROF in Oman fa da anteprima alle celebrazioni del 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini, realizzate in collaborazione con Comune di Pesaro, Fondazione Rossini, Conservatorio G. Rossini, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell’Università e della Ricerca, Istituti Italiani di Cultura ed Enit – Agenzia Nazionale del Turismo.

 




Rimini. Cna: “Fisco più equo ed abbattere le tasse locali”

galeazzimircoMirco Galeazzi, segretario Cna Rimini

Fisco più equo. Abbattere la pressione fiscale locale. Fondo per start up. Ridurre l’Imu sugli immobili.

Sono le tre proposte di CNA per sostenere la ripresa ed un fisco più equo.

A Rimini il mix tra incidenza erariale e contributiva statale, regionale e comunale restituisce un Total tax rate al 60%, solo il 40% rimane nelle casse delle imprese e fino al 6 agosto si lavorerà per pagare le tasse.
I freddi numeri del Rapporto 2017 dell’Osservatorio permanente CNA  “Comune che vai, fisco che trovi” fotografano in pieno la situazione di difficoltà delle imprese riminesi, al 61° posto nella classifica complessiva sulla tassazione delle PMI. L’eccessiva pressione fiscale si conferma così il principale nemico di ripresa e crescita delle imprese riminesi.
“Per un fisco più equo è necessario che anche i comuni facciano la loro parte” ha dichiarato il presidente di Cna Rimini Mirco Galeazzi (in foto), reduce dalla direzione provinciale. “Usciamo dagli slogan e dagli annunci e sediamoci al tavolo per trovare con le amministrazioni del territorio soluzioni concrete per le imprese. Non c’è più tempo, non è possibile rimandare un’azione decisa sui tagli alla fiscalità locale da attuare da subito nei bilanci di previsione 2018 e nei programmi triennali degli investimenti.
Se veramente si vuole dare un impulso all’economia del territorio – aggiunge Galeazzi -.  E’ necessario dare solidità e gambe alla ripresa economica attraverso un deciso taglio della pressione fiscale. E’ una scelta politica, una priorità fondamentale per sostenere la ripartenza”.
La Cna Rimini, quasi 4 mila aziende associate, ha indicato all’unanimità tre richieste:

– ridurre l’aliquota IMU sugli immobili strumentali delle imprese per capannoni, laboratori e negozi;

– dare completa ed effettiva attuazione alla risoluzione del Ministero delle Finanze nr. 2 del 9 dicembre 2014, che riconosce l’esenzione dalla tassa rifiuti, tutte le superfici in cui si producono in via continuativa e prevalente, RIFIUTI SPECIALI. Altrimenti quelle aziende incomprensibilmente e ingiustamente pagherebbero due volte.
– Prevedere un fondo dedicato al sostegno delle START UP, utile quale rimborso per le spese di avvio e inquadramento aziendale.




Riccione. Il Dig Festival approda a Milano da Feltrinelli

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Giornalismo, democarzia e partecipazione nell’era digitale. Il Dig Festival di Riccione approda a Milano, con una due giorni non-stop di incontri,

proiezioni e seminari. Tra gli ospiti: Jeremy Scahill, Riccardo Scamarcio, Philip Di Salvo, Scarlet Kim.

Venerdì 27 e sabato 28 ottobre il DIG Festival, osservatorio sul giornalismo d’inchiesta che affonda le sue radici a Riccione, approda a Milano, con un’edizione speciale dal titolo Democrazia, diritti, dissenso ospitata dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (viale Pasubio 5). La “winter edition” del festival riccionese dedicato al giornalismo di inchiesta nasce in collaborazione con laeffe, Sky e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che nell’ambito di ricerca dell’Osservatorio sulla democrazia indaga le nuove forme di rappresentanza e di partecipazione.

In programma incontri con reporter di fama internazionale, corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti, un pitch riservato a nuovi progetti d’inchiesta e un palinsesto di film documentari di grande rilevanza giornalistica presentati in collaborazione con Camera Distribuzioni Internazionali. Tra gli ospiti, il giornalista statunitense Jeremy Scahill, fondatore del sito di informazione The Intercept, e Riccardo Scamarcio, protagonista di un inedito reading ispirato dalle testimonianze di Chelsea Manning.

La manifestazione si apre venerdì 27 ottobre con due corsi accreditati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia ai fini della formazione continua. Raffaele Angius, Giovanni Civardi e Fabio Pietrosanti, tre esperti dell’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights, propongono un corso pratico sulla cybersecurity (9:30-11:30), mentre Valerio Bassan (DIG) tiene un seminario sulla deontologia professionale in tempo di fake news (11:30-14:30). Alle 16, Antonella Napolitano (CILD) modera un incontro sul ruolo dell’informazione nell’era della sorveglianza. Intervengono tre esperti internazionali: Scarlet Kim (Privacy International), Philip Di Salvo (Osservatorio europeo di giornalismo) e Jeremy Scahill, già presente all’edizione riccionese del DIG Festival come presidente di giuria dei DIG Awards. Seguono le proiezioni di due film premiati proprio a Riccione, che saranno poi programmati in esclusiva su Sky Atlantic HD nell’ambito del ciclo il “Racconto del Reale”: alle 17:30 il reporter Alberto Nerazzini introduce Hooligan Sparrow di Nanfu Wang, inchiesta sulle persecuzioni inflitte dalle autorità cinesi all’attivista Ye Haiyan, colpevole di aver denunciato le violenze sessuali compiute dal preside di una scuola elementare; alle 19 Marco Nassivera, direttore dell’informazione dell’emittente franco-tedesca Arte, presenta invece Do Not Resist di Craig Atkinson, reportage quanto mai attuale sulla militarizzazione della polizia americana, sempre più addestrata come un esercito ed equipaggiata con vere armi da guerra. La serata è dedicata a un tema delicato per il mondo del giornalismo: l’uso dei leaks. A innescare il dibattito, alle 21, è la nuovissima versione di Risk, film in cui la documentarista Laura Poitras (già premio Oscar per Citizenfour) ricostruisce l’esperienza di WikiLeaks e la controversa figura di Julian Assange.

Altrettanto ricco è il calendario di sabato 28. Si comincia con due corsi accreditati dall’Ordine della Lombardia. Aspetti deontologici nell’uso delle fonti digitali, e impatto degli hacker sulla democrazia: questi i temi affrontati, rispettivamente, dagli esperti dell’IRPI Cecilia Anesi, Lorenzo Bagnoli e Giulio Rubino (9:30-12:30) e da Philip Di Salvo e Jeremy Scahill (12:30-14:30). Alle 15:30 è in programma l’attesissimo DIG Pitch, atto finale di un concorso internazionale per la produzione di un documentario sul tema “1968-2018: What is left, what is right?”. Gli autori finalisti illustreranno i loro progetti a una giuria di produttori ed esperti del settore, e il lavoro vincitore diventerà un film coprodotto da DIG, laeffe e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. L’iniziativa rientra in un progetto di ricerca sul Sessantotto che vede in prima fila la stessa Fondazione, con approfondimenti sui movimenti giovanili e sulle lotte per i diritti civili che hanno cambiato la storia contemporanea. Alle 17:30 riprendono le proiezioni con Being a Whistleblower, inchiesta di Benoît Bringer sulla storia di Raphaël Halet, fonte-chiave dell’inchiesta LuxLeaks (introduzione di Cecilia Anesi). Sempre in tema di leakers, alle 18:30 è in programma un reading di Riccardo Scamarcio, già ospite speciale del festival a Riccione nel 2016, sulla storia di Chelsea Manning. Accompagnato dalle musiche live di Giorgio Spedicato, Scamarcio legge il duro j’accuse rivolto dall’ex militare statunitense, fonte centrale di WikiLeaks, contro i crimini commessi dal suo stesso esercito. Alle 21 Roberto Festa intervista Jeremy Scahill sulle cosiddette “guerre sporche”: un tema che il reporter americano ha già approfondito in Dirty Wars, libro-inchiesta da cui è tratto un film già candidato all’Oscar. Il talk fa da prologo alla proiezione di National Bird, film di Sonia Kennebeck prodotto da Wim Wenders ed Errol Morris. Presentato alla Berlinale, il documentario svela dettagli sconvolgenti sull’uso dei droni da parte degli Stati Uniti in numerosi teatri di guerra.




Santarcangelo di Romagna. Dopo 30 anni si finiscono le case di via Alessadrini

santarcangeloalessandrini

Allo stato grezzo da 30 anni. Sui fabbricati di via Alessandrini, accordo raggiunto fra amministrazione comunale e nuova proprietà

Iniziati i lavori per il completamento delle 14 case a schiera. Nel 2018 le opere di urbanizzazione con strada, parcheggi e illuminazione pubblica.

La recente acquisizione attraverso il Tribunale di Rimini da parte della Società Il Sole srls ha infatti permesso di riaprire il cantiere che porterà entro il 2018 ad ultimare l’intervento sulle 14 case a schiera di ampie metrature, realizzate con materiali innovativi ed energicamente efficienti, a basso impatto ambientale e in regola con le normative antisismiche.

“Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione – afferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica Filippo Sacchetti – per questo importante intervento di rigenerazione urbana che finalmente dopo tre decenni completa una zona residenziale centralissima per Santarcangelo. In questo senso abbiamo fatto il possibile per raggiungere con la nuova proprietà un’intesa che prevede la cessione da parte dell’Amministrazione comunale di alcuni frustoli di terreno che andranno in parte a compensare i costi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione. Nel 2018 saranno infatti realizzati – aggiunge l’assessore Sacchetti – il marciapiede e il collegamento stradale fra via Alessandrini e via Traversale Marecchia, 31 parcheggi ad uso pubblico e l’illuminazione pubblica. Questo intervento – conclude l’assessore Sacchetti – va sicuramente annoverato  nell’ambito di un positivo rapporto fra parte pubblica e privati per favorire il recupero di strutture da riqualificare o da completare con un’attenzione particolare al rispetto dell’ambiente e del contesto circostante”.