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Pesaro. Verde Pesaro, progetto di straordinaria civiltà

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Nel 2011, a proposito del progetto di piantare alberi a Milano secondo quanto chiesto da Claudio Abbado come condizione per il suo ritorno a dirigere la Scala, Renzo Piano scrisse queste parole: “Le città belle sono una delle più straordinarie e complesse invenzioni dell’uomo, veri monumenti allo stratificarsi del tempo. Ma sono gli alberi a scandire il tempo che ha reso belle queste città. Sono loro la finestra aperta sul ciclo della natura, che poi è anche il ciclo non eterno della nostra vita.”Pensiamo, ci fanno pensare fin da piccoli, che gli alberi siano immobili. La pianta nasce, cresce e, infine, muore sempre nello stesso luogo. Eppure gli alberi nella loro storia hanno attraversato pianure, fiumi e montagne. A volte anche mari. Barriere che sembrano invalicabili per quelle radici ancorate per secoli in poche centinaia di metri quadrati di suolo. Eppure l’intelligenza profonda e assolutamente originale di questo “sapersi muovere”, non solo ha consentito agli alberi di colonizzare una buona parte del pianeta ma ha favorito la vita stessa sulla terra. La nostra vita e la nostra avventura sul pianeta. Attraverso le storie di alcuni di questi movimenti, nello spazio e nel tempo, proveremo a guardare con occhi per una volta un po’ diversi questi infaticabili viaggiatori apparentemente immobili.

Nel solco di questo bellissimo pensiero, continuano le iniziative “La Verde Pesaro” con un incontro a Villa Fastiggi e un arbotrekking al Parco Giardino della Villa di via Pontevecchio.

Si apre al pubblico l’ex Vivaio Sabbatini

“ESSERE PIANTA” incontri pubblici divulgativi su cosa sono, come vivono, come vanno trattati e considerati piante, alberi, fiori selvatici e non nella nostra città.
Venerdì 20 Ottobre ore 21 presso la Sala del Quartiere 4 (Via Concordia – Villa Fastiggi)
“E la foresta incominciò a camminare: gli alberi raccontano il loro muoversi nella storia e geografia” con Fabio Salbitano Università di Firenze.

“ARBOTREKKING” – conoscere in movimento alberi e piante della nostra città
Domenica 22 Ottobre – ore 9,30  – appuntamento ingresso Villa di via Pontevecchio
Guide ed esperti Andrea Fazi e Massimo Pandolfi
Visita esclusiva al Parco Giardino di Via Pontevecchio, ex Vivaio Sabbatini (per la prima volta aperto al pubblico) illustrato in particolare anche da Franca Gambini (Presidente Accademia Agraria) e, a seguire, percorso lungo la zona naturale del Lungofoglia.

 




Riccione. De Pascale: “La Tosi taglia il giardino dei ciliegi” di Tonino Guerra

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Marco De Pascale, coordinatore di Patto Civico Riccione, sulla distruzione del Bosco dei Ciliegi di Tonino Guerra

“Non c’è niente da fare.
Il Sindaco Tosi e la sua Giunta sono quanto di più lontano possa esserci dal bello, dalla cultura, dall’arte.

Tale incredibile guerra a tutto ciò che dovrebbe elevare lo spirito delle persone e contribuire a far crescere in loro la passione per la “bellezza” – nel senso più alto del termine – non salva niente e nessuno.

Negli intenti del Poeta romagnolo il Bosco dei Ciliegi avrebbe dovuto caratterizzare cromaticamente il luogo con le sue fioriture primaverili, ed aveva un evidente valenza culturale, artistica e naturalistica.

E cosa fanno i nostri di questa che è a tutti gli effetti un’opera d’arte?

Tagliano alcuni ciliegi, altri li estirpano, altri ancora li seppelliscono sotto cumuli di terra.
Il “Bosco dei ciliegi” con la sua studiata (dall’autore Tonino Guerra nei suoi bozzetti) alternanza di alberi da frutto e da fiore, e la specifica disposizione delle piante, avrebbe dovuto esser parte della più ampia area comprendente i vicini Rio Melo e il Ponte Romano in un percorso che univa cultura e natura.

Condivisibile il commento della Presidente di Italia Nostra: in risposta all’amministrazione che assicura che in parte altri Ciliegi saranno ripiantati, essa afferma: “….. oltre al fatto che non avranno la stessa grandezza, la Poesia del Bosco ha un suo disegno: non è che si possono piantare qua e là a caso secondo le indicazioni di un tecnico comunale”.

Non succederà mai, ma dovesse accadere che dal Louvre di Parigi decidessero di allestire una mostra temporanea a Riccione inviandoci la Gioconda di Leonardo Da Vinci, dovremo opporci con tutte le forze: hai visto mai che per renderla più “trendy” la Giunta non decida di disegnarle un bel paio d’occhiali da sole ed aggiungervi la didascalia “Sotto il sole, sotto il sole, di Riccione di Riccione”??

Chiamate la Sovrintendenza ai Beni Culturali, non sanno quello che fanno.”.




San Marino. Da Reggini Auto, in mostra il “Bulli” generazione peace and love

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Dopo il Maggiolino datato 1951, che ha riscosso grande successo, Reggini porta in scena nella sua concessionaria di San Marino il ‘Bulli’, pullmino che ha segnato un’intera generazione, quella  dei figli dei fiori che si riconosceva nello slogan Peace and Love. Datato 1965 il pullmino Volkswagen simbolo della generazione Peace and Love

Nel 2017 festeggia i 70 anni dalla sua prima uscita sul mercato.

Il mezzo appartiene a Biotti, un collezionista monomarca. Sono sei i mezzi Volkswagen in suo possesso, che di volta in volta saranno esposti da Reggini Auto. La sua passione ha avuto inizio assistendo un esperto di Rimini che restaurava il Maggiolino e dal 2010 ha iniziato la sua collezione proprio con il primo Maggiolino esposto, che rappresenta il Il Bulli in mostra fu utilizzato da un parroco, venne successivamente adibito a legnaia in un’aia dell’entroterra romagnolo, dove rimase per 25 anni. Scoperto casualmente da Loris e Roberto Lunedei, che lo presero in carico e avviarono gli interventi di restauro interrotti per seguire altri progetti, fu rilevato nel 2014 fa dallo stesso Stefano Biotti, che è riuscito a portare a termine i lavori a luglio di quest’anno.

“Non ho cambiato nulla rispetto all’originale, è fatto com’è uscito dalla fabbrica a parte i finestrini modello safari che all’epoca erano un optional” dichiara Stefano Biotti che a proposito del mondo Volkswagen commenta “E’ un mondo di amici, è un marchio che aggrega e che unisce le persone, senza rivalità, con club da ogni parte del nostro pianeta.”

 




Riccione. Pd, Alberto Arcangeli nuovo segretario

Alberto Arcangeli, neo segretario del Pd di Riccione

Alberto Arcangeli, neo segretario del Pd di Riccione

Alberto Arcangeli è il nuovo segretario del Pd di Riccione; succede a Marco Parmeggiani. Professione bagnino, è stato eletto lo scorso 17 ottobre  al Centro della Pesa, dove si è tenuto il Congresso del Partito Democratico di Riccione.
Nella sua relazione ha tracciato le linee programmatiche che caratterizzeranno il suo mandato.
Parola d’ordine: necessità di tornare nei territori per un confronto diretto coi cittadini per dar loro voce.
Eletti anche  i segretari dei Circoli territoriali: Piero Barbanti, Marino Masi, Devis Paiardini e Mario Zannoni e si è espresso anche il voto per il segretario della Federazione Provinciale Pd che vede come candidato unico Stefano Giannini, sindaco di Misano Adriatico.
“Voglio ringraziare tutti coloro che con grande senso di maturità hanno contribuito alla mia candiatura dalla quale ripartire con lo sguardo rivolto unicamente al futuro”. Questo il commento di Arcangeli.