Pesaro. Miss Over appuntamento il 3 e 4 novembre

L'organizzatore Elio Pari con Miss Over 2016

L’organizzatore Elio Pari con Miss Over 2016

 

Presentata la finale della 25°edizione del Concorso Internazionale di Bellezza Miss Over. Appuntamento: il 3 e 4 novembre, a Pesaro, al Baia Flaminia Resort.

Le “selezioni in tour” hanno toccato tutto il territorio nazionale ed internazionale.

Il concorso è dedicato alle donne dai 29 anni in su, con una prima vincitrice che fa gara a sé, “Miss Over Baby 2017”.

Poi ci sono le tre categorie “regine”, Miss Over Anta (da 39 anni in su), Miss Over 50 (da 49 a 59 primavere) e Miss Over Issima (le nonne….con oltre 59 anni) che esprimeranno la propria Miss del 2017 e si scontreranno per eleggere la Miss Over 2017.

Nato come concorso dedicato solo alle donne Over 50 anni, il Concorso Internazionale di Bellezza Miss Over nel corso degli anni ha incrementato le categorie delle partecipanti e dal 2001 elegge ogni anno una Miss Over e una Miss Over Baby.
Sono state circa oltre 30.000 (trentamila!) le ladies che si sono candidate nelle varie date di selezione, ed ogni anno sono un centinaio quelle che si sfidano per il titolo.
Sono laureate, diplomate, impiegate, imprenditrici, disoccupate, mamme, nonne, sposate, molte alla ricerca dell’anima gemella o single ad oltranza…

Miss Over è un evento che ogni anno affianca cause importanti, come U.I.L.D.M., raccogliendo donazioni su tutto il territorio nazionale.




Rimini. Cantautori in concerto a San Lorenzo in Correggiano

Vanni Casadei

Vanni Casadei

Cinque cantautori riminesi in concerto a San Lorenzo in Correggiano.  Sul palco: Vanni Casadei, Angelo Casali, Daniele Donati, Roberto Grotti e Stefano Pianori per lo spettacolo “Canzoni, storie, incontri”. L’ingresso è libero. Appuntamento il  13 settembre, ore 21, all’interno della festa parrocchiale,  lo spettacolo “Canzoni, storie, incontri”. Una incredibile storia musicale che si rinnova E noi suoneremo le nostre chitarre.

Il Sessantotto, il beat, i capelli lunghi e i pantaloni a zampa d’elefante, l’eskimo, i complessi e l’impegno politico. Anche un gruppo di cantautori riminesi fece la sua rivoluzione, ma con la chitarra in mano. E componendo canzoni che a distanza di oltre quarant’anni fanno ancora parte di un repertorio di un popolo. Molte di esse sono persino diventate un accompagnamento classico della liturgia.

Questi “magnifici cinque” (tutti editi dalla casa discografica Rodaviva) si ritrovano eccezionalmente assieme per condividere e raccontare quello che fin da allora ha caratterizzato la loro peculiare esperienza: la creatività musicale ed in particolare lo scrivere canzoni.

 




Pesaro. Export, più 4,4% nel primo semestre

Alberto Drudi

Alberto Drudi

 

Export Pesaro Urbino: +4,4% nel primo semestre. Il commento di Drudi, presidente della Camera di commercio: “Ottimo trend, continuare su questa strada”

L’export delle aziende della provincia di Pesaro Urbino è cresciuto del 4,4% nel primo semestre di quest’anno, secondo i dati diffusi dall’Istat e elaborati dal centro studi di Aspin 2000, l’azienda speciale della camera di commercio. Si tratta del miglior incremento registrato a livello regionale, anche se la media Paese del periodo gennaio-giugno si è incrementata del doppio (+8%). “Ormai da oltre due anni, le nostre aziende continuano a percorrere la strada della crescita sui mercati esteri – commenta il presidente dell’ente camerale, Alberto Drudi – e, anche in considerazione dell’exploit nazionale, è importante  tenersi agganciati al recupero e sfruttare ogni progetto di qualità che guarda oltre ai confini italiani, come unica occasione per migliorare le proprie performance, visto il perdurare della debolezza della domanda interna”.
Nel primo semestre 2017, il fatturato sull’estero è stato complessivamente di 1,2 miliardi di euro. Drudi sottolinea che, “ancora una volta, a crescere sono il settore della meccanica (357,2 milioni e +5,6%) e quello agroalimentare (26,4 milioni e +14,2%)”. Quanto agli altri settori, l’arredamento fa un significativo passo indietro (144,6 milioni e -9,5%), “fortemente condizionato dal calo negli Stati Uniti (fatturato a 13,5 milioni in quel Paese, -25,5%)”. “Mi auguro – osserva Drudi – che sia un calo congiunturale e non strutturale, conseguenza della politica economica difensiva avviata in quel Paese”. Sostanzialmente stabile (93,1 milioni e -0,7%) è stato il sistema della moda, “una tenuta che conferma le qualità di un settore che, dal 2008, è stato messo in ginocchio e che ora ha tutta la solidità per essere testimone della qualità italiana nel mondo”.
Sul fronte dei Paesi di destinazione, la Francia si è confermato il primo mercato di sbocco per le merci pesaresi: 155,5 milioni nel primo semestre (+5,7%). La Germania, oltre a essere il secondo miglior cliente, ha registrato una crescita a due cifre: 131,2 milioni e +15,8%. “Dobbiamo essere orgogliosi della forza delle nostre esportazioni in Germania – fa notare il presidente della camera di commercio -, specie nel settore della meccanica, dove cresciamo del 17%: non solo vendiamo loro macchinari innovativi, ma anche componentistica e subfornitura a conferma del fatto che le nostre aziende hanno raggiunto un livello di eccellenza difficilmente riscontrabile nel mondo”.
Ancora una volta, i paesi europei sono stati i principali mercati di riferimento (Spagna +8,8%, Svizzera +12,8%, Polonia +14%), mentre gli Stati Uniti si sono  confermati al terzo posto, sia pure con una performance negativa (95,6 milioni e -6,4%). Dopo un lungo periodo di perdite, invece, va visto con ottimismo il recupero delle quote in Russia (35,5 milioni e +20,4%), trascinato principalmente dalla meccanica (+140%) e dal lieve incremento del mobile (+0,7%), mentre l’agroalimentare “ha subìto un altro durissimo colpo per via dell’embargo” e, da gennaio a giugno vale complessivamente solo 32,4 mila euro (-46,5%). Subito dietro la Russia si è affacciata la Cina, che “pur con fatturati ancora bassi (32,6 milioni), ha mostrato un significativo trend di crescita (+44,4%) che ci fa essere ottimisti”.




Riccione. Mense non pagate per 200mila euro

Riccione. La giunta

Riccione. La giunta

 

Sono oltre 200.000 gli euro non versati per le rette della mensa scolastica e l’assessore Alessandra Battarra ha iniziato i suoi incontri con le famiglie che hanno i figli iscritti all’Annika Brandi e in quegli istituti che prevedono un maggior numero di rientri e quindi di pasti a scuola.

“La questione dei tributi non pagati comporta conseguenze sull’intera collettività – evidenzia l’assessore Alessandra Battarra – perché queste somme devono poi necessariamente essere coperte dal Comune stesso. Non si può certamente parlare genericamente di “furbetti” perché ci sono famiglie che vivono delle difficoltà o sono in situazioni di necessità contingente a cui dovremo far fronte. Proprio per questo sto incontrando personalmente questi genitori: in alcuni di questi casi dovremo provvedere anche da un punto di vista sociale e di sostegno al reddito”.

Nell’ambito delle attività di recupero crediti che l’amministrazione comunale sta portando avanti trasversalmente in ogni settore, dalle multe alle sanzioni ai tributi locali, si sta verificando anche il mancato pagamento delle rette relative alla mensa scolastica, sia delle scuole comunali che statali.
Il fenomeno dell’evasione dei tributi si è intensificato negli ultimi anni e i diversi servizi del Comune sono impegnati in procedure che spesso sono complesse e richiedono un impegno continuativo.
L’assessorato ai Servizi Educativi ha avviato un’attività di verifica dei mancati pagamenti a partire dal 2013, riscontrando un numero importante di cittadini inadempienti, alcuni dei quali non hanno nemmeno presentato come richiesto l’ISEE (l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
Per gli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 sono già state inviate le notifiche e i relativi procedimenti sono in carico all’ufficio tributi.
Per quanto riguarda l’anno scolastico 2015/2016 l’ufficio rette sta proprio in questi giorni effettuando tutte le verifiche necessarie all’accertamento delle irregolarità.