Morciano. Sagra degli Spaghetti il 2 e 3 settembre

Il vecchio pastificio Ghigi abbattutto

Il vecchio pastificio Ghigi abbattutto

Torna la Sagra degli Spaghetti, ma senza la pasta Ghigi. Appuntamento sabato 2 e domenica 3 settembre Morciano; è giunta alla 35esima edizione. Piatto forte spagheti al tonno. La Pro Loco ha allestito un angolo bar per servire spritz, mojto, birra e altre bevande. Gli stand gastronomici, in via Risorgimento, aprono alle 19 il sabato e alle 18,30 la domenica. La Sagra come da tradizione offre buon cibo, buona musica e tanta allegria con Joe Dibrutto discomusical il primo giorno e l’orchestra di Cristian Casadei il secondo. L’evento

era legato al pastificio morcianese Ghigi, che a cavallo tra gli anni ’50-’60 competeva con Barilla e Buitoni. Oggi, impiega pochi addetti a San Clemente ed è di proprietà dei veneti di Zara.

Organizzano ProLoco e Comune.
Un assaggio del calendario degli eventi di Morciano. Il sindaco Giorgio Ciotti:  “Occorre che il Comune torni ad operare per favorire la socialità tra le persone, che le aiuti a condividere relazioni tramite appuntamenti che le spingano a vivere sempre più intensamente il territorio. Le attività economiche specie se commerciali si sostengono anche creando un paese vivo in grado di offrire risposte ai giovani ed alle famiglie, così come agli anziani. Riattivare la voglia di vivere il paese creando eventi ed attività è già una forma di solidarietà nei confronti dei commercianti i quali, a loro volta, possono creare indotto e posti di lavoro”.




Pesaro. Boschi alla Festa dell’Unità: “Un modello per Merkel e Macron”

Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio

Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio

 

Nessuna domanda sulle alleanze politiche, né crisi della sinistra per la presenza di Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo retto da Gentiloni lo scorso 31 agosto alla Festa dell’Unità di Pesaro. Qualche mugugno dalla platea che voleva invece domande più di attualità e calde.  Boschi ha sostenuto  le ragioni del governi Renzi e Gentiloni: “Negli ultimi tre anni vi sono state delle riforme e dei concreti miglioramenti che a destra è stata vista come una politica veltroniana debole e a sinistra con polemiche inerenti a iniziative copiate al centro destra. ‘Ma i dati e le riforme sono alla portata di tutti. Abbiamo dato gli 80 euro in busta paga, sbloccato i contratti, la valorizzazione insieme a Anci del territorio, una crescita culturale nelle periferie”. E qui vi è il riferimento a quanto qualche giorno prima aveva sostenuto con orgoglio il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, a livello nazionale e a livello locale con Pesaro che si è portata a casa per queste tematiche 5 milioni di euro. La Boschi ha rincarato la dose affermando che per i progetti di riqualificazione urbana sono previsti circa 2 miliardi di euro. Progetti che sono divenuti modelli europei che saranno ripresi dai governi della Merkel e Macron. Poi l’intervista si è spostata sugli atti di violenza efferati avvenuti a Rimini. ” Oggi il secondo episodio da condanna unanime. Anche qui il populismo di destra – ha detto la Boschi – interviene in maniera scorretta e inappropriata, buttando tutte le responsabilità al presidente della Camera Boldrini, perché non è intervenuta sollecitamente In realtà il governo Gentiloni e il Pd ha un piano nazionale antiviolenza  con il lavoro da parte delle forze dell’ordine che si effettua tutti i giorni. Occorre però un cambiamento sull’approccio culturale nei confronti dei diritti delle donne”. Poi l’incontro si è spostato sul valore delle utopie in politica, sogni che si devono concretizzare. Un riferimento al diritto delle unioni civili che al di là del numero rimane un diritto acquisito. Poi il gioco di squadra con la provocazione finale, divenuta un consuetudine in queste inteiviste alla festa dell’Unità Gentiloni si mangia Renzi. Allora dove va a finire il gioco di squadra? “E’ una mera provocazione – ha sottolineato la Boschi-. Noi dovremmo affrontare bene i prossimi 5 anni, rendendoci conto che in questo Paese possiamo vincere”.