Montefiore. Grande lirica

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Grande lirica a Montefiore al teatro Malatesta, la piccola Scala, il 31 agosto, ore 21.

Alla terza edizione, titolo della rassegna: “Frammenti dell’Arcangelo: arie d’opera e da camera per sognare”.
Terzo appuntamento di quest’anno, sono i concerti di fine anno accademico 2017 dell’Accademia dell’Arcangelo. I seminari si tengono l Teatro Malatesta di Montefiore Conca con allievi giunti anche dalla Corea del Sud.

Cantano:  il soprano Caterina Tonini, il mezzosoprano Elisa Gentili e il tenore Marco Mignani, accompagnati al pianoforte dal M. Elisa Cerri.
I cantanti, tutti allievi del tenore riccionese di fama internazionale Gian Luca Pasolini, porteranno in scena alcune delle pagine d’opera e da camera più celebri del repertorio belcantistico, con brani di Bizet, Donizetti, Mozart, Rossini, Tosti e Verdi.
L’Accademia dell’Arcangelo si dedica alla divulgazione della musica tutta con una speciale attenzione a quella classica e al belcanto.
I concerti della rassegna Frammenti dell’Arcangelo, si sono svolti per il terzo anno consecutivo e con il patrocinio del Comune di Montefiore Conca.
Ingresso libero.




Pesaro. Ricci: “Renzi, il candidato a premier”

 

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il giornalista Paolo Deldebbio

Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il giornalista Paolo Deldebbio

“Non ho apprezzato il gesto di Errani di dimettersi da commissario per il terremoto, quando ancora i lavori sono in corso e la situazione è in mezzo ad un guado. E’ un segnale di mancanza di responsabilità. Errani ha sbagliato a pensare che avevo un buon giudizio su di lui come presidente dell’Emilia Romagna. Se poi viene fuori che le dimissioni sono dovute per una sua candidatura nelle file di Bersani il fatto diventa gravissimo e può avere delle ripercussioni politiche”.

Il sindaco di Pesaro, nonché presidente nazionale degli Enti Locali, Matteo Ricci non ha i peli nella lingua e fuoriesce con una esternazione che per adesso il direttivo del Pd aveva mal digerito, rifugiandosi diplomaticamente nella data di scadenza di Errani ai primi di settembre dal suo ruolo di commissario per le zone terremotate del Centr’Italia. L’occasione di questo sassolino dalla scarpa è stata l’intervista che Matteo Ricci ha rilasciato al giornalista di Rete 4 Paolo Del Debbio nella seconda giornata della festa dell’Unità nazionale sugli enti locali. Molti i temi e domande che Del Debbio ha fatto a Ricci, habituè della trasmissione televisiva condotta dal giornalista toscano. Del Debbio inizia con elogi anche un pò ironici per presentare il sindaco di Pesaro. “E’ un politico che non cambia casacca e non fa premesse alle sue risposte, va al sodo ed è concreto”.

Come si comporterà il Pd per le prossime elezioni politiche?

“Non vedo tante novità, si andrà a votare con questa legge elettorale”.

Poi una stoccata ai quei politici, della destra, Lega e Cinque stelle che in poche settimane volevano fare la variazione della legge elettorale.

E l’obiettivo di Renzi?

“Per statuto sarà il candidato a premier per il Pd.  Duplice l’obiettivo: minimo arrivare primo; mentre quello massimo è il raggiungimento del 40% che in questo momento sembra impossibile, ma che non poco tempo fa ad esempio nella realtà pesarese dopo la vittoria del 33% di Grillo nel 2016 il Pd ha raggiunto il 60%. Gli elettori italiani hanno uno strumento in mano il voto che è una variabile”.

Certo ha incalzato Del Debbio che se al posto di Alfano allora durante il referendum vi era Minniti, probabilmente non vi sarebbero stati problemi di alleanze per il Pd.

Ricci annuisce ma poi attacca contro quelle forze di sinistra disgregatrici e spera nell’apertura di Pisapia e Calenda. In politica internazionale ammette del fallimento di una costituzione europea, che è divenuta costituzione del nulla e  dello spauracchio cinese che sta invadendo economicamente e parzialmente anche militarmente il continente africano. Viviamo in un contesto europeo assente da una politica internazionale e alcuni aspetti li viviamo con le divisioni interne nel Pd




Pesaro. Serracchiani: “La politica è passione e responsabilità”

Debora Serracchiani, Pd, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

Debora Serracchiani, Pd, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

 

“La politica è  una professione che ti assorbe la vita. Devi avere passione e senso di responsabilità”. Sono le parole conclusive di Deborah Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e esponente di spicco del Pd nazionale, intervenuta alla seconda giornata della Festa dell’Unità nazionale tematica sugli Enti locali a Pesaro, nella sala dibattiti di Piazzale Collenuccio. La Serracchini è stata intervistata da A. Pennacchioli del Tg la7. “Molto probabilmente lascerò il posto di presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. La decisione definitiva a settembre. Perché la politica logora e deve essere intesa come servizio”. Deborah Serracchiani è uno dei volti più amati del Pd ed anche a Pesaro ha avuto una buona accoglienza.

Abusivismo edilizio. Il caso di Roma.

“E’ emersa una piena responsabilità del comune di Roma e del sindaco Raggi, per ciò che è accaduto nel palazzo occupato a Roma. Innanzitutto il palazzo è privato e non poteva essere abusivamente essere occupato. Quindi l’intervento della polizia era d’obbligo. Poi sono la prima ad affermare che ogni atto di violenza va condannato. Ma il comune di Roma non sapeva di questa occupazione abusiva? Due sono le risposte: o il comune di Roma non fa il suo mestiere, o è disinteressato. D’altronde la sindaca Raggi in campagna elettorale disse testualmente: ‘Faremo la legalità, ma non faremo gli sgomberi’. Questi anche quando sono previsti dalla legge?”

Dion Michele Biancalamba sacerdote di Licata a favore degli immigrati.

“E’ un personaggio simbolo per la Sicilia degli onesti, ma non potremmo candidarlo alla Regione Sicilia perché abbiamo deciso anche con il placet di Pisapia di candidare il rettore dell’università di Palermo. Vi è una solida preoccupazione per l’immigrazione in Italia ed occorre utilizzare i fondi strutturali europei per affrontare queste problematiche. La mia regione è blindata nei confini con l’esercito in Austria e nei territori della ex Iugoslavia, ma su 129 comuni una novantina hanno accolto la politica dell’integrazione che non è buonismo ma aiuto concreto. D’altra parte queste persone svolgono lavori gratuiti e non portano via il lavoro agli italiani. Crediamo delle regole europee per l’immigrazione no che ognuno presenta i suoi progetti, ve ne sono ben 26. Occorre rivedere la convenzione di Dublino  firmata dall’allora ministro Maroni”.

La spaccatura nel centro sinistra.

“E’ questo il vero male della sinistra italiana. E’ possibile che i vari D’Alema, Bersani vogliono il male della Sinistra, potrei capire se volessero il miglioramento. Art.1 c’è l’ha con Renzi, ma si dimentica che è stato eletto da 2 milioni di italiani. Speriamo di poter ricucire con Pisapia e parti della sinistra, per formare un centro sinistra forte e autonomo”.

Abusivismo edilizio. Il caso Ischia.

“Io sto dentro le regole e nella mia regione non potranno succedere drammi come quelli che si sono svolti in Campania. Occorrono delle regolamentazioni che vengano rispettate da tutte le regioni”.

Pubblica Amministrazione.

“Già il ministro Madia ha iniziato a mettere mano sulla Pubblica Amministrazione. Io sono favorevole al taglio degli stipendi e al ricambio dei dirigenti. Solo con la trasparenza e razionalizzazione si può vincere la burocrazia”.

Alleanze con Alfano. Lo ius soli Papa Francesco

“Penso che il partito democratico debba correre da solo alle elezioni politiche per vincere. Ma l’attuale sistema elettorale fa i modo che si formino delle coalizioni che speriamo non indeboliscano il centro sinistra. Lo ius soli è una legge di civiltà che anche papa Francesco, ed io sono cattolica e me ne compiaccio, sta difendendo. No ad alleanze con Berlusconi ed evitare il facile populismo che rafforza la destra”.

Finmecanica e il tema del lavoro

“E’ un’operazione internazionale di grande respiro che però non deve indebolire l’Italia e i posti di lavoro”.

Sanità

“Sui vaccini farei parlare la scienza e non la politica. Certamente abbassando la guardia come in questo momento stanno riaffiorando i virus come il morbillo”

Paolo Montanari’