Riccione. Ferragosto record

di Gianmarco Galli

Riccione. Piazzale Roma

Riccione. Piazzale Roma

 

 

Ferragosto da record a Riccione. Bellissimo e da ricordare quello di Riccione con viali, piazze, spiagge e locali che da sabato a martedì hanno registrato un continuo sold out (pienone). Non c’è stato un solo spazio della zona mare non occupato da fiumi di persone, a partire già da sabato sera con l’appuntamento di “DEEJAY On Stage” che aveva come special guest (ospite speciale) Cosmo e Ermal Meta. Praticamente impossibile raggiungere Piazzale Roma nella serata del 14 agosto, alle 22 già piena all’inverosimile per ballare e cantare insieme a Francesco Gabbani. Centinaia di persone si sono svegliate prima dell’alba per assistere al concerto in riva al mare al sorgere del sole, un appuntamento diventato ormai un rito del Ferragosto riccionese, interpretato quest’anno dall’Adriatic Movie Orchestra che ha accompagnato le prime luci del giorno con le più belle colonne sonore della storia del cinema. Gran finale ieri sera con i due deejay Merk & Kremont e il rapper Ghali sul palco di DEEJAY On stage, e in una stracolma Piazza San Martino con l’omaggio a Vasco Rossi della tribute band “I Viadotto”.
“Riccione si conferma senza dubbio uno dei protagonisti principali dell’estate. Questi giorni straordinari hanno portato in città decine di migliaia di persone e target molto differenti, segno che la città è in grado di offrire proposte su misura di ospitalità e divertimento per ogni fascia di età. Da sottolineare ci dicono gli operatori un aumento significativo di molte famiglie con figli adolescenti, in risposta ad un palinsesto, quello di DEEJAY On Stage, esattamente profilato. Grande l’attenzione anche dei media, con tutti i TG nazionali in onda per il racconto del Ferragosto italiano”. Afferma l’assessore al turismo Stefano Caldari.
Si tratta senza dubbio di una stagione molto buona e questo risultato non fa che confermarlo. Si aspetta una lunga coda per i prossimi giorni che ci accompagnerà almeno fino al week-end della MotoGP. La festa più calda dell’estate ha posto Riccione sotto i riflettori del web: Battuti tutti i record di visualizzazioni e condivisioni sui canali social Città di Riccione (Facebook, Twitter e Instagram), con centinaia di migliaia di persone raggiunte da post, foto e soprattutto video (oltre 100.000 quelle di Gabbani e 146.000 quelle di “Estate 2017. Succede solo a Riccione”).
“Un ringraziamento particolare – va a tutto il personale delle forze dell’ordine e al personale sanitario che hanno consentito alle decine di migliaia di persone presenti di divertirsi in sicurezza e tranquillità”. Conclude Caldari.

 




Agricoltura. Frutteti, in 20 anni ettari meno 43 per cento

di Gianmarco Galli

 

Sempre meno coltivazioni di frutteti.  Confagricoltura Emilia-Romagna: «Abbiamo perso il 43% dei frutteti in 20 anni”.

Addio ai frutteti dell’Emilia-Romagna. Ferragosto, la festa istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a. C. per celebrare i raccolti, ha lasciato a bocca asciutta i produttori. La superficie coltivata a pesche è crollata da 20.988 a 6.106 ettari e quella a nettarine da 17.728 a 8.563; la pericoltura ha cancellato quasi 10.000 ettari di impianti ridimensionando le sue coltivazioni da 30.715 a 20.095 ettari e la melicoltura si è ridotta addirittura da 11.733 a 4.821 (fonte Rapporto Agroalimentare Regione-Unioncamere).

«Si parla tanto di politiche ambientali, rimboschimento e realizzazione di aree verdi per ridurre l’emissione in atmosfera di gas clima alteranti, poi però questi bei propositi sembrano svanire quando il disastro diventa doppio e si assiste alla scomparsa di un comparto strategico per l’economia regionale». Il tavolo ortofrutticolo nazionale convocato a settembre dal Mipaaf? «È un primo passo ma agli incontri devono poter partecipare anche le rappresentanze agricole cioè tutti i produttori, non solo quelli organizzati in strutture. Con l’intento di giungere ad un’unione piramidale costituita alla base dalla platea di frutticoltori e, sopra, dalle strutture di condizionamento; all’apice dovrebbe ergersi un organismo unico deputato alla commercializzazione di ogni specie frutticola, in grado di portare alla condivisione delle regole produttive-organizzative». Dice il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi .
Ma quali sono le ragioni? Lo scenario non lascia dubbi: le colture arboree stanno cedendo il passo di fronte alla crisi dei prezzi dovuta alla scarsa competitività della frutta italiana rispetto a quella estera e alla maturazione in contemporanea di svariate varietà, accelerata dal clima africano, che ha creato un parziale eccesso di offerta sui mercati. Sono lievitati i costi di produzione soprattutto per l’aggravamento derivante dal consumo di energia elettrica. «L’irrigazione di soccorso è costata 5 centesimi in più al chilo e non è bastata perché la pianta ha sofferto comunque delle ondate di calore. Così il calibro raccolto è risultato lontano dallo standard valorizzato dal mercato e richiesto dal consumatore. Chi adesso conferisce il prodotto, fa i conti con prezzi che vanno dai 47 ai 52 centesimi/kg per le pesche gialle di eccellente pezzatura, ma non ce ne sono. Infatti la maggior parte dei frutti raccolti si ferma al calibro B e C, con quotazioni dai 10 ai 19 cent al chilo quando i costi di produzione si aggirano in media sui 50 cent/kg (fonte CRPV, Centro Ricerche Produzioni Vegetali e Unibo, Università di Bologna)» Spiega il presidente regionale degli imprenditori agricoli. Riguardo alle pere, solo chi ha potuto disporre di adeguati sistemi irrigui “sopra chioma” o di moderni impianti di “fertirrigazione” che prevedono peraltro grossi investimenti aziendali, ha ottenuto raccolti di buona qualità. I bilanci in rosso non si fermano qui. Le prime mele raccolte sono mini.

«Non va meglio neppure per chi produce kiwi (sono 4.405 gli ettari coltivati ad actinidia in regione) e raccoglierà alla fine di ottobre: la varietà più diffusa (Hayward) vive il suo momento fondamentale, che determina l’accrescimento del frutto, proprio nei mesi di giugno e luglio quindi la sua stagione si preannuncia critica». Conclude il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna.

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Gradara. I paesaggi di Crostella in mostra

Un'opera di Luciano Crostella

Un’opera di Luciano Crostella

I paesaggi di Luciano Crostella in mostra: il castello di Gradara, la sua campagna, il San Bartolo, papaveri a primavera, girasoli d’estate.

“Estate”,l il titolo dell’esposizione. Si tiene, dall’11 al 21 agosto,  nella Bottega dell’arte del palazzo BCC di Gradara. Tutti i giorni dalle 10 alle 12; dalle 17 alle 18,30 e dalle 21 alle 24.