Mondaino. Rievocazione rinascimentale di una bellezza mozzafiato

Il Palio del Daino è una delle rievocazioni rinascimentali più affascinanti d’Italia. Dal 17 al 20 agosto, si vola nel passato: la pace tra gli acerrimi nemici Federico da Montefeltro e Sigismondo Pandolfo Malatesta: mercenari d’armi spietati e passati alla storia come uomini d’arte e di lettere. Insomma, diavolo ed acquasanta. Quattro giorni nel segno delle rievocazioni, giochi, disfide, danze, spettacoli, arti, mestieri e laute libagioni. In un contesto straordinario: un borgo malatestiano di una bellezza mozzafiato. Madonne et messeri, terrieri et forestieri, varcata la porta de lo castello de Mondaino, se torna ad un tempo passato, ad un tempo de festa…

Nei quattro giorni le contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello ospitano spettacoli, giochi, disfide, danze e magia, rievocando il giorno in cui Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, si incontrò con il Conte Federico da Montefeltro. Quest’anno l’evento assume particolare significato in quanto cade in concomitanzaconl’anniversariodei600annidallanascitadiSigismondo. Per l’occasione aprono taverne con originali menù ispirati alle antiche ricette per lo conforto de li voti stomaci et de le gole arse, mentre per le vie del paese ci saranno bancarelle, botteghe di arti e mestieri, tende di fattucchiere, la ricostruzione del postribolo e dell’hospitale de penitenti et viandanti.

Le esibizioni sono ricche; ogni giorno sono previsti oltre 20 spettacoli. A dare il via al Palio, Giovedì alle 18 in piazza Maggiore,  “Et grande festa sia”, la rievocazione in cui lo capitano de lo castello de Mondaino, accoglie Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro per celebrare la tregua fra le due Signorie. Nobili, milizia, musici e popolo porgono gli onori ai due condottieri, le cui storie saranno narrate dal giullare di corte Gianluca Foresi. Alle 18:30, il ritorno del gruppo degli sbandieratori di San Michele di Mondaino.
Lo sparo della bombarda segna l’inizio dello spettacolare addestramento della milizia con dimostrazioni dell’arte della guerra delle numerose compagnie d’arme presenti.
Poi, l’attesissimo volo del falco e scene di caccia con i levrieri di Messer Gianluca Barone, mentre per le vie del paese, i musici Verres Militares e De Bon Parole allieteranno il pubblico.
Sul sagrato della chiesa alle 20:15 alla tradizionale benedizione dei Gonfaloni delle contrade, accompagnata dalla musica sacra del coro Ars Nova di Gradara, segue la sfilata del corteo storico di Mondaino che farà il suo ingresso in piazza accompagnato dal suono regale delle chiarine e dei tamburi.
Per tutta la sera continuano spettacoli, danze acrobatiche con Al Nair, Puellae in aire, musica, giocoleria, lazzi, acrobazie, alchimie e danze infuocate, burattini e streghe. Per chi voglia conoscere meglio la storia della pace tra Sigismondo e Federico, l’appuntamento è alle 21:45 sul sagrato della chiesa con “Disfida dei Giullari, più della spada poté la lingua”.
Sempre a partire dalle 18, rievocazioni e spettacoli anche Venerdì, Sabato e Domenica.
Proloco Mondaino www.mondainoeventi.it

Sabato alle 24, si festeggia il trentennale del Palio con un inedito raduno in piazza di contradaioli, compagnie, artisti, artigiani e Pro Loco che tutti assieme, contornati da musiche, fuochi e coriandoli, offrono al pubblico un’immagine indimenticabile. Per sottolineare questa ricorrenza la Pro Loco di Mondaino ha anche deciso di distribuire in omaggio, ai primi 1.000 paganti di giovedì, venerdì, sabato ed ai primi 2.000 della domenica, l’avvincente romanzo “ Il Sacro legno “ del valore di € 13, ispirato dal Palio e dalla storia di Mondaino
Domenica, la festa in piazza Maggiore si apre con la disfida dei Balestrieri della Compagnia San Michele di Mondaino e con i giochi degli Sbandieratori “Maestà della Battaglia” di Quattro Castella. A seguire un gioco molto amato dai più piccoli, la Corsa delle Oche delle contrade (piazza Maggiore alle 19:30). Spettacoli e musica accompagneranno il pubblico fino alle 22:00, ora in cui si darà il via al Giuoco de lo Palio che vedrà sfidarsi le contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello per conquistare la vittoria della 30a edizione contendendola a Montebello, vincitore del 2016.
Danze, musica, storie e rievocazioni proseguiranno poi fino alle 24, quando la Rocca viene avvolta da uno spettacolare incendio alla rocca seguito dai fuochi d’artificio che segneranno il termine della manifestazione.
Nei quattro giorni di festa, passeggiando per le vie del paese, si  scoprono accurate allestimenti e suggestive ambientazioni dove numerosi artigiani danno dimostrazione di manualità perdute e di antica sapienza, mentre gli artisti contribuiscono a proporre scorci di vita passata. Li pictori, l’ammanuense, l’armaiolo, Il liutaio, lo cartaro, lo vetraro, …oltre 300 figuranti riscostruiscono 100 arti ed i mestieri distribuiti sapientemente all’interno delle mura del castello di Mondaino. Tra le conferme di questa edizione è opportuno citare l’affrescatrice Patrizia Gioia che dimostrerà come “ …nel buon tempo antico si lavorasse a fresco. ..” e le armature del maestro Petr Brozek dalla Repubblica Ceca. Tra le novità si segnala la “Dama delle Civette”, con i sui piccoli e deliziosi rapaci.
Inoltre, è possibile visitare il Museo delle Ceramiche, con l’esposizione dedicata alla produzione locale di vasellami smaltati, databili tra il XV e il XVII secolo, e la ricostruzione di una bottega cinquecentesca sui processi di fabbricazione delle maioliche. Nella Torre Portaia la ricostruzione storica del Corpo di guardia del castello con repliche di armi, mobilio e oggetti di vita quotidiana riferibili alla metà del XV secolo.
Si può anche seguire il corso “Maschere – Cantiere de battitura de la Maschera de Cuoio” ideato da Teatro Agricolo e da Teatro Cinquequattrini.
Il Palio de lo Daino è organizzato dalla Pro Loco Mondaino, con la collaborazione del Comune di Mondaino; le Contrade Borgo, Castello, Contado, Montebello; la Compagnia Balestrieri e Musici “San Michele”; Punto I.O.R. Mondaino.
Il Palio de lo Daino è manifestazione ufficiale del “Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche”.

·  Ingressi € 10, gratuito fino a 14 anni
·  WI-FI GRATUITO durante i quattro giorni di festa.
·  PARCHEGGI gratuiti serviti da BUS NAVETTA gratuita

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Rimini. Ferragosto, musei aperti gratis

Aperti a Ferragosto i musei di Rimini. In pocho lo sanno, ma sono di livello assoluto.
Il Museo della Città “Luigi Tonini” e la Domus del Chirurgo (via L.Tonini, 1 e piazza Ferrari) restano a disposizione degli appassionati, offrendo la possibilità  di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee.
Nel settecentesco Collegio dei Gesuiti (di suo già un capolavoro), si raccoglie l’eredità storico-artistica-archeologica della città. Il Museo della Città è il più importante della Romagna. Accoglie opere di valore assoluto: straordinari mosaici d’epoca romana, la Scuola Riminese del Trecento, Giovanni Bellini (la Pietà), il Ghirlandaio, Simone Cantarini, Guido Cagnacci, Agostino di Duccio, Bartolomeo Coda, il Guercino (a lungo lavorò a Rimini).

Il percorso museale arriva a comprendere il vicino sito archeologico di piazza Ferrari con i resti della Domus del Chirurgo, nota a livello internazionale per il ritrovamento del più ricco patrimonio di strumenti chirurgici giunto a noi dall’antichità.
Il percorso del museo sarà accompagnato da mostre:
•Sacri Calici. Oreficeria religiosa dal XV al XX secolo, una collezione riminese, a cura di Renzo Sancisi (fino al 27 agosto). Una inedita e rara esposizione che permette allo sguardo del pubblico di posarsi su sacri calici (dal XV al XIX secolo), emblemi della ritualità eucaristica e frutto di una pluriennale e meticolosa ricerca collezionistica. Ottanta i pezzi rari e di elegante oreficeria provenienti dalla raccolta Sancisi cui si aggiunge una preziosa selezione di calici antichi proveniente dal Museo Tesoro della Cattedrale di Rimini.
•Federica Rossi. The living cell, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei (fino al 24 settembre). Dedicata alla cellula, nel suo divenire vita pulsante in viaggio verso l’eternità, la serie The living cell, raccoglie una quarantina di opere inedite su tela e su carta che si differenziano da precedenti lavori di Federica Rossi per la significativa sottrazione di materia e per una scelta  tesa a sviscerare tematiche sul femminile e sulla maternità.
•Pittura e mosaico a confronto.
Guerrino Siroli/Giovanni Fabbri/Stefano Mazzotti/Giuliano Babini Una mostra che mette a confronto due pittori e due mosaicisti (fino al 10 settembre). Quattro artisti dalla ricerca e ricchezza di stili interagenti tra loro in un dialogo forte e seduttivo.

L’ingresso alle esposizioni temporanee è gratuito.

La FAR, Fabbrica Arte Rimini, (piazza Cavour, palazzo del Podestà) accoglierà il pubblico mantenendo in tutte le giornate del lungo ponte estivo, da venerdì 11 a martedì 15 agosto, il consueto orario continuato di apertura, dalle ore 16 alle 22. Nella Galleria è visitabile, fino al 27 agosto, la mostra Luca Piovaccari. stagione del disincanto
Orari: domenica 13, lunedì 14 e martedì 15 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (nei giorni feriali, dal martedì al sabato, ore 10-19)
L’ingresso è libero.
Info: www.museicomunalirimini.il

Rimini. la Pietà di Giovanni Bellini

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