Panoramica Gabicce Monte-Pesaro. Povero San Bartolo a fuoco

Nei giorni scorsi è andato a fuoco una delle meraviglie del mondo: il Parco del San Bartolo.

E’ stato accidentale; e questa, a suo modo, è una buona notizia.

Servizio fotografico Antonino Marino (San Clemente, Rimini)

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Pesaro. Rossini Opera Festival, dal 10 al 22 agosto

di Paolo Montanari

 

Dal 10 al 22 agosto la trentottesima edizione del Rossini Opera Festival, dedicata alla memoria di Alberto Zedda. Il programma della manifestazione propone la prima assoluta in edizione critica di Le siège de Corinthe, il ritorno dopo 15 anni della Pietra del paragone e la rarissima Torvaldo e Dorliska. Accanto alle tre opere principali, le cui prime saranno trasmesse in diretta da RaiRadioTre, l’ormai storico Viaggio a Reims interpretato dai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, diffuso in diretta streaming; la consueta serie di Concerti di Belcanto (protagonisti Luca Pisaroni e Margarita Gritskova); i concerti dei Tenors (con John Irvin, Sergey Romanovsky e Michael Spyres) e di Ildar Abdrazakov; una nuova tappa del percorso Rossinimania (L’organo suona Rossini, musiche rossiniane trascritte per organo); il conclusivo Stabat Mater, con la suggestiva appendice della videoproiezione in diretta in piazza del Popolo; il percorso lirico per bambini Il viaggetto a Reims; i tradizionali Incontri a cura dei musicologi della Fondazione Rossini.

Le siège de Corinthe (in scena il 10, 13, 16 e 19 agosto alle 19 all’Adriatic Arena) è curata da Carlus Padrissa del collettivo catalano La Fura dels Baus, assieme alla pittrice Lita Cabellut. Roberto Abbado dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, all’esordio pesarese, ed il Coro del Teatro Ventidio Basso. Nel cast, accanto a Nino Machaidze, debuttano al Rof Luca Pisaroni, John Irvin, Sergey Romanovsky e Carlo Cigni, cui si aggiungono giovani talenti formatisi negli ultimi anni all’Accademia Rossiniana quali Xabier Anduaga, Iurii Samoilov e Cecilia Molinari.
La seconda opera in cartellone è La pietra del paragone, in scena l’11, 14, 17 e 20 agosto alle 20 all’Adriatic Arena, già proposta nel 2002 al ROF da Pier Luigi Pizzi e rielaborata nel nuovo spazio scenico. Daniele Rustioni dirigerà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Nella compagnia di canto, debuttano Gianluca Margheri e William Corrò al fianco di ex-allievi dell’Accademia Rossinana ed ormai cantanti affermati come Aya Wakizono, Aurora Faggioli, Marina Monzó, Maxim Mironov, Davide Luciano e Paolo Bordogna.
In scena al Teatro Rossini il 12, 15, 18 e 21 agosto alle 20 è la terza opera in programma, Torvaldo e Dorliska, firmata da Mario Martone e riproposta dopo il successo riscosso nel 2006. Francesco Lanzillotta, al debutto pesarese, dirigerà l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini. Nei ruoli del titolo Dmitry Korchak e Salome Jicia, al loro fianco Nicola Alaimo, Carlo Lepore, Raffaella Lupinacci e Filippo Fontana.




Pesaro. Che passione il tango… in 500

Che passione il tango. In particolare la milonga  che è stata protagonista nelle prime due serate del Festival del Tango, tre giornate che hanno avuto il momento clou con lo spettacolo Un tango per Rossini con musica dal vivo con il Tango Sonos, pianoforte, viola, bandoneon, musica adattata dal maestro Roberto Molinelli sui temi tratti dal Barbiere di Siviglia. Una prima mondiale arrangiata la musica di Rossini al tango, accompagnati da valenti ballerini diretti dal grande argentino Sebastian Arce. L’idea di questo concerto è proprio di Arce che collegato con il regista napoletano Victor Carlo Vitale, ha portato questo spettacolo nella suggestiva di Rocca Costanza. “Ho scritto questo testo,ha sottolineato Vicor, perché ho sempre desiderato ballare Rossini, sviluppando lo spettacolo dalla drammaturgia della milonga che ha un’origine africana al gioco musicale del Rossini comico. D’altra parte il tango è una improvvisazione della danza e concilia bene con la vitalità della musica rossiniana. Un successo di questa edizione del Festival del tango, con 500 partecipanti provenienti da molte città italiane e dalla Spagna, Austria, dove nacque il bandoneon e Francia.

Paolo Montanati