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Montefiore, Notte Rosa col pienone con la classica e la lirica

Notte Rosa. Quando la cosiddetta  musica classica (sinfonica e lirica)  riesce a fare il pieno. Piazza della Libertà di Montefiore era da grandi occasioni.

Ad esibirsi l’orchestra da Camera di Rimini  diretta da Stefano Pecci e il tenere di prestigio Gian Luca Pasolini




Cetacea Riccione, curate e liberate due tartarughe

Fondazione Cetacea Onlus di Riccione domenica 9 luglio impegnata su due fronti: la tartaruga Rosa, appartenente alla specie Caretta caretta e dai 31 centimetri di carapace, dopo lo spiaggiamento a Marzocca (Ancona) lo scorso 19 gennaio in condizione di ipotermia riprenderà il mare al largo di Cattolica nel corso della mattina a bordo della Motonave Queen Elisabeth.

Contemporaneamente alla Riserva della Sentina, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), è stata rilasciata Alessandro, una giovane Caretta caretta di 26 centimetri e dal carattere esuberante, spiaggiata anch’essa in ipotermia il 20 gennaio e ricoverata in un primo momento al Centro di Primo Soccorso dell’Università di Camerino e giunta successivamente a Riccione per la riabilitazione. Entrambe le tartarughe sono esemplari in età giovanile. Quello di gennaio e febbraio è stato un periodo particolarmente duro per le tartarughe del mare Adriatico e di conseguenza per Fondazione Cetacea che si è dovuta attrezzare con 6 nuove vasche per poter ricoverare tutte le tartarughe che necessitavano cure a causa di un fenomeno chiamato cold stunning, o “stordimento da congelamento”. Le tartarughe marine sono rettili a sangue freddo che dipendono da fonti esterne di calore per determinare la temperatura corporea. Pertanto, in acqua fredda (dai 9 gradi) non hanno la capacità di riscaldarsi e migrano verso acque più calde. I rilasci avvengono all’interno del progetto TartaLife (finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012).

L’istituzione riccionese è eccellenza europea; studia il mare ed ha un ospedale per tartarughe e non solo. Dietro la passione di Sauro Pari, un gentiluomo di campagna che aiuta il mare.




Mare disperato, Goletta Verde parte…

Il 10 per cento dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni. Il 9% è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.  Il problema, purtroppo, non sono solo i cotton fioc. Sulle nostre spiagge c’è di tutto: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contato. Tutti rifiuti buttati nel WC e hanno raggiunto mare e spiagge, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti. Prevenire è possibile e anche molto semplice: basterebbe usare il cestino. Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane.

Scopri la campagna sul sito: www.norifiutinelwc.it