Due nuovi sacerdoti per la Diocesi: 65 anni in due

La Diocesi di Rimini ha due nuove sacerdoti: don Filippo Rosetti e don Eugenio Savino, 65 anni in due. Don Filippo Rossetti è nato  il 20 maggio 1988 a Faenza (RA), nella Parrocchia del SS. Salvatore in Albereto ha partecipato al gruppo dell’Oratorio Don Bosco dove si è formato nell’educazione dei ragazzi e nel lavoro per i poveri. Dopo tre mesi di missione in Perù si è trasferito a Rimini, portando l’esperienza dell’Oratorio Don Bosco. Scoperta la vocazione e, accompagnato da alcuni sacerdoti, dopo due anni (nel 2009) è entrato in seminario. Oltre alla formazione teologica, in questi anni ha prestato servizio nelle parrocchie di Morciano, Bellaria, Grotta Rossa, Sant’Aquilina e in attività dell’Oratorio. Ha conseguita il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna (FTER) nel giugno 2016. Ordinato diacono il 18 ottobre 2015, ha svolta finora il servizio presso la comunità terapeutica della Papa Giovanni XXIII a Sant’Aquilina.

don-eugenio-don-filippo

Don Filippo Rosetti e don Eugenio Savino, 65 anni in due. Ieri l’imposizione delle mani del Vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi.

 

Don Eugenio Savino è nato il 7 ottobre 1979 a Rimini, giorno della Madonna del Rosario. Ha ricevuto il battesimo il 18 ottobre dello stesso anno presso la Parrocchia di San Martino (Riccione) dove ha ricevuto anche gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana. Ha svolto servizio nel coro di San Martino e presso la comunità del Punto Giovane di Riccione, al Telefono Amico e nelle convivenze con gli adolescenti. Laureato in Economia e Gestione aziendale a Forlì, Eugenio ha lavorato come consulente aziendale nel settore informatico. È entrato in seminario a Rimini nel settembre 2009. Durante il cammino, ha prestato servizio stato presso le parrocchie di San Michele Arcangelo (Morciano), a Sant’Aquilina e La Resurrezione (Grotta Rossa) di Rimini e per le attività vocazionali in seminario. Nel dicembre 2015 ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna (FTER). Ordinato diacono il 18 ottobre 2015, attualmente è in servizio pastorale presso la parrocchia di Sant’Andrea dell’Ausa (Crocifisso) a Rimini.

 

Le ordinazioni saranno concelebrate da tanti sacerdoti e religiosi della Diocesi di Rimini, dal Rettore del Pontificio Seminario regionale di Bologna don Stefano Scanabissi, e da diversi sacerdoti del Seminario regionale di Bologna con l’imposizione delle mani del Vescovo di Rimini mons. Francesco Lambiasi. Attualmente la comunità del Seminario diocesano “d. Oreste Benzi” è composta da quattro seminaristi di cui due al Seminario regionale di Bologna, uno che fa il cammino propedeutico (sta verificando in maniera più approfondita e in un percorso strutturato la vocazione), e uno in stage pastorale a Rimini. Nel 2017 dovrebbe ricevere l’ordinazione diaconale in vista del presbiterato. Il rettore è don Paolo Donati, don Cristian Squadrani è il padre spirituale mentre il vice rettore don Marcello Zammarchi ha preso un anno sabbatico. Con i tre sacerdoti ordinati domenica 25 settembre, salgono a 156 i presbiteri diocesani. 46 sono i sacerdoti religiosi, e 36 i diaconi permanenti (10 saranno ordinati nel prossimo ottobre).




Turismo accessibile: 10 milioni di potenziali utenti in Italia

Sono 127 milioni di persone in Europa fra disabili (46 milioni) e over 65 (81 milioni), di cui e 10 milioni in Italia i numeri del ‘turismo accessibile’. Si tratta di persone con particolari bisogni, a causa di una disabilità permanente o temporanea (il 30% viaggia regolarmente), ma anche di esigenze legate alla presenza di anziani, bambini, intolleranze alimentari ed altro ancora. I numeri emergono nell’ambito dei lavori congressuali che si svolgeranno a TTG Incontri, il marketplace turistico più importante in Italia (Rimini Fiera, 13-15 ottobre 2016 www.ttgincontri.it) che offre tradizionalmente un palcoscenico alle realtà che operano nel settore.

turismo-accessibile-ttg2016

A TTG Incontri 2016 il tema sarà affrontato vari appuntamenti al riguardo. Village For All, sul mercato dal 2008 con il Marchio di Qualità Internazionale Ospitalità Accessibile, ha realizzato il primo programma di servizi dedicato ai professionisti del turismo e dell’edilizia che vogliono approcciarsi a questo settore. Non è un modulo standard da ripetere a memoria, ma una cassetta degli attrezzi con flessibilità e competenza per rispondere alle esigenze del singolo cliente. “Non è sufficiente rispettare le norme per garantire la soddisfazione di questa clientela – dichiara il CEO Roberto Vitali – è indispensabile lavorare con la medesima professionalità con la quale si offre ospitalità a tutti i clienti e per farlo è necessario acquisire nuove competenze. Il nostro metodo di lavoro, consolidato da anni di confronto con questi ospiti e con le associazioni di riferimento nazionali e internazionali è punto di riferimento certo nel garantire una scelta che mette al centro la persona e le sue esigenze. Lavorare con Village for All significa prima di tutto innalzare la qualità della propria offerta migliorando nel tempo le performances del proprio prodotto turistico”.




Riforme costituzionali: 1.000 partecipanti per il “Sì” alla festa di Left Wing

Quattro giorni di dibattiti, oltre mille partecipanti e decine di ospiti da tutta Italia. Con questi numeri si è chiusa la quarta festa nazionale di Left Wing che si è tenuta nei giorni scorsi a Riminiterme da giovedì a domenica. Tema centrale del festival le riforme costituzionali. Perché votare sì al Referendum? A questa domanda hanno risposto gli importanti ospiti intervenuti alle varie iniziative. Primi fra tutti, il direttore Sergio Staino, la senatrice Anna Finocchiaro, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.  “Chi dice che con questa riforma si ridurranno gli spazi democratici del nostro Paese presenta obiezioni sospette perché vengono da persone che non le hanno mai utilizzate da quando si parla della fine del bicameralismo perfetto. Oggi esiste solo in Svizzera il bicameralismo perfetto. Io sostengo che sia vero il contrario. Se fino a ieri sono state riforme necessarie, oggi diventano indispensabili perché una democrazia che funziona male rischia di non essere più una democrazia”, ha spiegato il ministro Orlando. Chi contesta invece la forma del nuovo testo, il guardasigilli ha osservato che “è inevitabile che le norme per trovare un compromesso diventino ambigue. I percorsi di passaggio da un ramo all’altro del Parlamento l’hanno resa più confusa. La Costituente era una, ed è stata scritta meglio perché scritta da un sistema monocamerale”.

left-wing-rimini

 

Chiarissime sono state anche le posizioni della senatrice Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali, ospitata a Left Wing venerdì sera: “Con questa riforma si garantirà la stabilità dei futuri governi senza alcuna forzatura sugli equilibri democratici”. Così come lo ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Avremo tempi più brevi per l’approvazione delle leggi, questo non vuol dire che non verrà fatto in modo democratico”.
Ampio spazio alla cultura: dalla prima serata con il nuovo direttore de l’Unità Sergio Staino alla chiusura finale di domenica con Massimo Adinolfi, Biagio De Giovanni e Giuditta Pini.  Soddisfazione per gli organizzatori e per chi ha sostenuto l’iniziativa. Il segretario provinciale del Pd, Juri Magrini, ringrazia l’associazione Left Wing “per aver scelto Rimini e per aver contribuito ad approfondire le tematiche legate al Sì”. Emma Petitti conferma: “E’ stata un’iniziativa prima di tutto culturale, di alto livello, con ospiti importanti. Alla base c’è stato il confronto sul futuro del nostro Paese. In questi quattro giorni è stato avviato un percorso che andrà avanti, la nostra città non si è limitata a ospitare la festa ma è stata protagonista in tutto e per tutto. D’altronde Rimini è nota per la sua capacità di sapere anticipare i cambiamenti e guardare al futuro”.




Fare ricerca sul turismo tra accademia e storie di vita

Il Centro di Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna Campus di Rimini (CAST) organizza per venerdì prossimo 30 settembre (19–20.30 Palazzo Ruffi-Briolini, Corso d’Augusto 237– Rimini Aula 4 – per info 3245809189)  in occasione della Notte Europea dei Ricercatori 2016,  un incontro informale sullo stile del workshop ascoltando le storie di vita dei ricercatori membri del Centro di Studi Avanzati sul Turismo. Cosa significa fare ricerca sul turismo tra accademia e storie di vita? Il turismo è un settore inter- e multidisciplinare. È possibile osservarlo attraverso numerosi saperi e diverse metodologie. Quanti percorsi di ricerca sono possibili? Come si diventa esperti di turismo? Durante questo evento sarà possibile ascoltare le storie di vita di una serie di ricercatori che collaborano con il Centro di Studi Avanzati sul Turismo per imparare qualcosa in più sul mestiere della ricerca, di base e applicata, dei tourism studies.

 

notte-europea-dei-ricercatori-2016

L’evento è parte del progetto “SOCIETY In Search of Certainty – Interactive Event To inspire Young people” che porta la Notte Europea dei Ricercatori a Bologna, Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Obiettivo del progetto SOCIETY è presentare la ricerca quale uno dei migliori e più efficaci strumenti per raggiungere soluzioni ed idee innovative utili ad affrontare le sfide che la società deve affrontare e portando così ad un tangibile miglioramento nella qualità della vita quotidiana.  Per ulteriori informazioni:  http://nottedeiricercatori-society.eu/edizione2016/programmi/rimini/




Cucina italiana, asseganto il Premio Galvanina

Grandi firme della cultura, della cucina, del giornalismo e dell’imprenditoria hanno reso omaggio al Festival della Cucina Italiana con la consegna del Premio Galvanina ieri nel Teatro Comunale di Cesenatico. Un riconoscimento al made in Italy che funziona, quest’anno con “un’attenzione particolare al tema del mare”, ha affermato Elsa Mazzolini ideatrice del Festival. “Qualità, tradizione, storia e cultura caratterizzano il Festival della cucina italiana – ha affermato il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli – Gli stessi principi da sempre che animano la nostra città, per questo siamo felici di ospitare questo evento”.

Il sindaco ha premiato uno dei massimi esperti nazionali della scienza marina, Corrado Piccinetti a cui è stato assegnato il Premio alla Cultura. “Nonostante i problemi odierni che vive il settore pesca, non dobbiamo dimenticarci che è frontiera di conoscenza e sviluppo, ci fa conoscere il nostro mare con tutti i sapori e le esperienze gastronomiche che può offrire – ha affermato lo studioso – Ricordo inoltre che l’Adriatico è il mare più controllato d’Italia, un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale per qualità e studi”.

premiogalvanina2016A Carlo Cambi il Premio Giornalismo, consegnato da Andrea Manganelli vicepresidente del gruppo editoriale Cose Belle d’Italia. “Oggi spopola la comunicazione a livello enogastronomico – ha detto il giornalista – ma ricordiamoci che il giornalismo gastronomico è fatto di passione e di storie, mai di giudizi. E lasciamo perdere i blog che fanno solo pornografia del cibo utilizzando il mezzo visivo”.

A Filippo Callipo il riconoscimento all’Imprenditoria, premiato da Rino Mini numero uno di Galvanina. “La qualità più importante del nostro settore è la voglia di innovare – ha spiegato Callipo – la stessa che nel 1913 spinse il mio bisnonno a produrre il primo tonno conservato sott’olio. Non bisogna mai dimenticare il rispetto dell’ambiente, l’unico in grado di fornirci i prodotti con cui lavoriamo”.
Premio alla Cucina al Due stelle Michelin Moreno Cedroni. “E’ fondamentale fare esperienze. Se non avessi viaggiato, non avrei mai proposto piatti nuovi come il baccalà con cavolo fermentato e latte di sesamo”. A premiarlo Enrico Consentino Presidente di Italcuochi Campania.

Infine il Premio del Cuore a Mirko Damasco, in prima linea nel progetto sulla sicurezza a tavola. Damasco ha ricordato come “la prima causa di soffocamento infantile è derivata dall’alimentazione. Da qui l’importanza di iniziative dedicate alla prevenzione”. A premiarlo Dario Picchiotti chef dell’Antica Trattoria Bologna.
A tutti i premiati è stata consegnata una coppa artistica in vetro di Murano realizzata da Vetrofuso, forgiata nel laboratorio di Daniela Poletti a Cesena.