Vignetta Giugno 2016

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Note di Vino: a San Clemente si alzano i calici

Ritorna Note di Vino, la manifestazione dedicata al vino di qualità e alla buona musica. Per quattro serate il borgo antico di San Clemente farà da cornice all’evento più atteso dell’estate dove gli ospiti troveranno una piazza illuminata solo da fiaccole e candele. Il primo appuntamento è per domenica 26 giugno con la degustazione di vini e prodotti tipici del Trentino e il concerto del gruppo Haderkrainer, musica folk tradizionale, canti e balli. Domenica 3 luglio degustazione di vini e prodotti tipici dell’Umbria e il concerto di Maggie&Peggy and the Marvelous Fellas, musica country, rock’n roll e rockabilly. Domenica 17 luglio degustazione di vini e prodotti tipici della Basilicata con concerto e il concerto di Musica dell’anima & la Leggera band, pizzica salentina, taranta e folk.

 

L’evento si chiude domenica 24 luglio con la degustazione di vini e prodotti tipici della Provenza e il concerto di Dino Gnassi Corporation, musica dance, soul e revival. Le serate si terranno in piazza Mazzini alle 20:45. Ingresso: adulti e bambini oltre i 10 anni euro 14, bambini dai 5 ai 10 anni euro 6, bambini fino ai 5 anni gratuito. Info e prenotazioni: 366 1021467 (dalle 17:30 alle 21:30).




Andrea Gnassi stravince al primo turno. Affluenza in forte calo: -10%

Con 13.676 voti (56,99 dei consensi) Andrea Gnassi si riconferma primo cittadino a Rimini candidato delle liste Patto Civico e Città Metropolitana con Gnassi, Partito Democratico, Sinistra X Rimini, Rimini Attiva, Futura con Gnassi, Italia dei Valori centro democratico. Secondo per preferenze Marzio Pecci (16.380 voti pari al 24,96% ) candidato per le liste Uniti Si Vince Per Cambiare Rimini, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord), seguito da Luigi Camporesi (6.256 , 9,53%) candidato per le liste Obiettivo Civico per Rimini, Fare Insieme per Rimini Noi per La Romagna, Movimento Libero Rimini; Sara Visintin (1.436 2,18% ) candidato per la lista Rimini in Comune Diritti a Sinistra; Mara Marani (1.423, 2,16% ) candidato per la lista Rimini People; Addolorata Di Campi Ada (1.044 , 1,59%) candidato per la lista Il Popolo della Famiglia; Mirco Ottaviani (910 , 1,38%) candidato per la lista Forza Nuova; Marina Mascioni (763, 1,16% ) candidato per le liste Fronte Nazionale per l’Italia.

Affluneza in forte calo rispetto alle comunali del 2011. A votare, allora, furono 77.362 cittadini (il 67,88%), ieri 67.565 (57,72%) ovvero quasi 10 mila riminesi in meno che hanno deciso di essere altrove piuttosto che in cabina elettorale. 65.603 (il 96,86% ) i voti validi, 570 le schede bianche, 19 quelle contestate, 1.537 le schede nulle.




Quale unione: Riccione-Montefiore? O Bellaria, Rimini, Bellaria, Riccione, Misano e Cattolica?

Vogliamo entrare nella discussione sulle unioni comunali che tanto appassiona gli amministratori e i politici, dibattito “costretto” da norme regionali che impongono apparentamenti entro cinque anni tra le varie amministrazioni. Indipendentemente dalle ragioni storiche che hanno portato ad avere tante piccole realtà comunali, che non ci interessa qui analizzare, rimane il fatto che le risorse disponibili per fare funzionare la macchina amministrativa locale sono sempre più esigue e non sufficienti a garantire servizi alla popolazione, sopratutto quelli “socialmente utili”. Il rischio, per altro già realtà, è che per fare fronte alla gestione corrente i comuni facciano ricorso ad addizionali più alte e a sanzioni più frequenti come ad esempio per le infrazioni stradali, con strumenti collocati ad arte su strade non pericolose ma di grande scorrevolezza in cui, con estrema facilità si superano i limiti di velocità minima consentita. Nella situazione attuale, come si è già sottolineato, i piccoli ma anche medi municipi, non sono finanziariamente in grado di dare risposte alla cittadinanza né in termine di qualità dei servizi, mancando la possibilità di avere personale qualificato, né in termini di macro aree di buona omogeneità: partiamo dalla Valconca e pensiamo ad una aggregazione che comprenda Morciano, Gemmano, Montefiore, Saludecio, Mondaino, e Montegridolfo. Pensiamo a quante opportunità di sviluppo di programmazione e di razionalizzazione dei servizi, di qualificazione degli stessi, si potrebbero ottenere ! Oggi con gli strumenti disponibili non è più fondamentale la presenza fisica della municipalità, e con lo sviluppo delle comunicazioni attraverso la fibra ottica e l’utilizzo di attrezzature elettroniche sofisticate, sarà facile gestire molte attività e servizi utili ai cittadini.

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Una suggestiva immagine del borgo di Montebello (Poggio Torriana)

 

Dal nostro punto di vista diminuirebbero anche molte relazioni personali, non sempre trasparenti, oggi molto diffuse. Proseguendo si potrebbe pensare che intorno a Cattolica gravitassero San Giovanni in Marignano e Misano Adriatico. Un’altra aggregazione funzionale alle caratteristiche del territorio, prevalentemente agricolo, potrebbe riguardare Coriano, San Clemente, e Montescudo/Montecolombo. Spostandoci nella Val Marecchia intorno a Santarcangelo si potrebbe configurare l’unione con Verucchio e Poggio Torriana. Nell’alta Val Marecchia intorno a Novafeltria tutti i comuni passati in provincia di Rimini dalle Marche e cioè Pennabilli, San Leo… E sulla costa? Pensiamo a una grande area Metropolitana costiera che comprenda Rimini, Riccione, Bellaria. Quanti palazzi dei congressi in meno e tante altre storture si potrebbero evitare investendo risorse in modo non ripetitivo pianificando gli interventi!

 

Dal nostro punto di vista le difficoltà a realizzare queste aggregazioni non nascono dai cittadini che difendono i campanili (naturalmente se coinvolti su progetti e obiettivi trasparenti che riguardino i servizi, lo snellimento burocratico e una migliore utilizzazione del territorio). Il vero ostacolo sono i posti di rappresentanza politica che verrebbero a meno, le ambizioni  personali degli amministratori, attuali e futuri, che avrebbero compromesso il loro prestigio locale e, speriamo di no, interessi particolari. Saremo un paese normale quando non ci saranno politici locali di professione che hanno bisogno di continui ricollocamenti, ma di persone preparate che mettano al servizio della collettività le proprie per un periodo limitato della propria vita.  Ci preme sottolineare che contestualmente a quanto sosteniamo, andrebbero riviste le norme conseguenti a Tangentopoli che hanno sottratto potere decisionale ai politici attribuendo ai burocrati la responsabilità di tutti gli atti amministrativi, con una forte rigidità nelle scelte politiche e un notevole appesantimento nei tempi e nelle gestioni correnti. Con una nuova generazione di amministratori e molta trasparenza si deve tornare al primato della politica se vogliamo un paese più efficiente. Ricordiamo per curiosità dei lettori che già nel 284 dopo Cristo l’imperatore romano Diocleziano procedette ad una riorganizzazione dell’impero, che per il settore amministrativo, tra province curie e municipi creò una complessa burocrazia che ha molte analogie con la nostra attualità che ebbe lo stesso risultato appena descritto (della serie la storia si ripete ). Alla luce di queste brevi considerazioni, pensiamo che debba essere rivisto anche il sistema regionale suddividendo il paese in poche macro aree. Ma questo è un altro discorso! Per adesso ci accontenteremmo di vedere realizzato un nuovo e serio riassetto dei comuni.

Il Tarlo




Riqualificazione alberghiera, a ottobre bando da 40 milioni. Intervista a Umberto Corsini, assessore regionale al Turismo

Quaranta milioni di euro per la riqualificazione turistica ed alberghiera; 18 milioni per la promozione. La mobilità aerea e ferroviaria. Su questo sta lavorando la Regione. Ne parla l’assessore al Turismo, il ravennate Umberto Corsini.

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Umberto Corsini

Partiano dall’Enit (l’agenzia nazionale del turismo) in crisi da anni e che dovrebbe fare comunicazione all’estero, come sta?
“In questo momento si sta cercando di rilanciarlo. Sono stati fatti i direttivi operativo, finanziario. C’è tutta la questione del personale; dato che oggi è diventato privato, tutti hanno optato per lo stato. Ora vanno fatte le nuove assunzioni e il nuovo personale è chiamato a far funzionare la struttura”.
Funzionare, che cosa non è andato fino ad oggi nell’Enit, anche se sono passati fior di presidenti: Pier Luigi Celli, Umberto Paolucci, Evelina Christillin?
“Se non ha funzionato non è colpa né dei presidenti, né dei ministri. I tentacoli della tecnocrazia hanno impedito che l’Enit svolgesse la sua funzione. Tuttavia bisogna guardare avanti, senza scoraggiarci e con fiducia. Spero che questa nuova dirigenza riesca a prevalere”.
Quanto ha messo sul piatto la Regione per la promozione 2016?
“Diciotto milioni di euro; più 40 milioni di fondi europei. Nel 2015, i milioni erano 15 e mancavano le risorse da Bruxelles. Ai fondi europei si accede attraverso i bandi. Ne abbiamo fatto uno per i comuni, che possono elaborare progetti per la cultura e per l’ambiente. Una parte invece sono riservati ai privati per la riqualificazione alberghiera. Il bando per le amministrazioni sono scaduti il 30 aprile; per i privati, il bando, si
apre dal prossimo ottobre. I 40 milioni di euro, dovrebbero attivare investimenti per alcuni centinaia di milioni di euro”.
Quanto pesa il turismo sul Pil della regione?
“Quasi il nove per cento”.
Dove verranno indirizzati i 18 milioni di euro?
“All’Apt servizi vanno una decina di milioni; gli altri vengono destinati ai piani turistici di promozione locale, in parte alle quattro unioni di prodotto, poi le quote ai privati ed ai progetti speciali. Alle province vanno 3,3 milioni di euro; quella di Rimini, con un milione, la fa da padrona, dato il suo peso. Inoltre, l’Apt (Azienda di promozione turistica) sostiene molti eventi sia del Comune di Rimini, sia della Provincia”.
Quali orizzonti regionali invece sul medio e lungo periodo?
“Abbiamo approvato una nuova legge sul turismo che andrà a valorizzare i territori e le destinazioni. Il nostro obiettivo è superare la fatidica soglia del 25 per cento di presenze straniere; oggi siamo sul 22. Per raggiungere l’obiettivo stiamo lavorando sulle nostre eccellenze a partire dal fascino della via Emilia, puntando sui motori, il cibo, il benessere e la cultura. Tutti macro-prodotti per alzare la nostra attrazione. L’altro filone sul quale lavoriamo è la riqualificazione. Questi sono le guide per i prossimi anni. Su questa linea vanno anche i 20 milioni di fondi per le
città della costa. Insomma, vogliamo rinfrescare le nostre cartoline, se si può dire così”.
Un ruolo fondamentale per portare i turisti dall’Europa e dal mondo è la mobilità, che cosa fare?
“Abbiamo qualche problema, lo riconosco, anche se è in corso una progettualità. Il collegamento veloce aeroporto di Bologna-stazione di Bologna consentirà di migliorare sensibilmente i collegamenti verso la Romagna; riducendo i tempi si migliora sensibilmente il tema
dell’intermodalità. Stiamo lavorando sullo sblocco del passante di Bologna. L’aeroporto di Rimini è un altro aspetto importante e cercheremo una soluzione. C’è l’asse dell’alta velocità e siamo abbastanza soddisfatti per come stanno procedendo le cose. La criticità è l’asse costiera: Ravenna-Rimini. La grande novità di quest’anno, sulla mobilità, è il treno Monaco di Baviera-Rimini. Abbiamo investito per la comunicazione
in Germania 130 mila euro”. (G.C.)




In arrivo il treno Monaco-Rimini, storico accordo con DB Bahn Italia

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I protagonisti dell’accordo. Da sinistra Roberto Benedettini ( Autolienee Benedettini), Liviana Zanetti (Pres. APT Servizi Emilia Romagna), Kerstin Hillen (Resp. Marketing Deutsche Bahn), Andrea Corsini (Ass. al Turismo Regione Emilia Romagna), Andrea Gnassi (Sindaco di Rimini), Ivan Gambaccini (Pres. IAT della Riviera), Marco Kampp (AD Deutsche Bahn), Emanuele Burione (Direttore APT Servizi Emilia Romagna)

 

Meglio tardi che mai; c’era bisogno di aspettare decenni per il collegamento diretto con la capitale della Baviera? Ma è meglio vedere il bicchiere mezzo pieno quando il latte è stato versato è inutile piagnucolare. Dal prossimo 17 giugno, fino al 10 settembre, ci sarà un treno diretto tra Monaco e Rimini. La tratta è curata da DB Bahn Italia; la Regione Emilia Romagna ha messo sul tavolo 180 mila euro che i tedeschi devono investire nella comunicazione. A fine stagione vedremo se ha funzionato e se è il caso di aprire nuove tratte.

 

Due i collegamenti settimanali (ogni venerdì e sabato, con ritorno sabato e domenica), su moderni e confortevoli treni DB-ÖBB EuroCity da 500 posti (dotati di carrozza bici, carrozza ristorante e scompartimento riservato per donne che viaggiano sole e mamme con neonati), con partenza da Monaco alle 9.38 e arrivo alle 17.29 e rientro alle 10.35 da Rimini con arrivo a Monaco alle 18.21. Ad attendere in stazione i passeggeri del Monaco-Rimini ci saranno infatti comode navette da 19 o 24 posti con destinazione finale Cattolica e Cervia, che effettueranno 26 fermate in direzione nord (collocate a San Giuliano Mare, Rivabella, Viserba, Viserbella, Torre Pedrera, Igea Marina, Bellaria, San Mauro Mare, Gatteo Mare, Valverde, Cesenatico, Tagliata di Cervia, Pinarella di Cervia, Cervia) e 25 in direzione sud (collocate su lungomare di Rimini, Bellariva, Marebello, Rivazzurra, Miramare, Riccione, Misano Adriatico, Portoverde, Cattolica).

 

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L’accordo con DB Bahn Italia prevede numerose azioni promozionali che daranno ulteriore visibilità alla vacanza in Romagna: dalla realizzazione in 10.000 copie di un Flyer con la nuova tratta Monaco-Rimini, distribuito a bordo di tutti i treni DB-ÖBB EuroCity, a un grande poster posizionato all’interno del “Reisezentrum”, la biglietteria di Deutsche Bahn alla stazione di Monaco di Baviera, che riporta graficamente il tragitto ferroviario del Monaco-Rimini e l’immagine ufficiale della Campagna Germania realizzata da Apt Servizi (la famiglia, intenta a farsi un selfie con il Mare Adriatico come sfondo e il claim “Ciao mamma, sono in Romagna”).
E ancora: previsti anche una pagina di approfondimento sulla tratta Monaco-Rimini e sulla destinazione Emilia Romagna-Bologna-Rimini all’interno della guida “Touring” inviata a 250mila soci del Touring Club italiano, nonché un’inserzione sulla rivista ufficiale di bordo DB Mobil (1,4 mil. di lettori), veicolata su tutti i treni di lunga tratta in Germania e, nel mese di luglio, un publiredazionale sul Monaco-Rimini anche nella newsletter Deutsche Bahn indirizzata a 1,5 milioni di abbonati. Inoltre, in occasione di eventi particolari sulla Riviera, dalla Notte Rosa (1 luglio) alla Notte del Liscio (23 luglio), a bordo del treno Monaco-Rimini ci saranno animazione ed intrattenimento ad hoc.
L’intesa tra DB Bahn Italia e Regione Emilia Romagna prevede anche la promozione del Monaco-Rimini e della destinazione Romagna da parte di DB nelle maggiori fiere turistiche tedesche del 2017 (Monaco, Berlino, Amburgo). In occasione del viaggio inaugurale del Monaco-Rimini, previsto per il 17 giugno, Apt Servizi Emilia Romagna ha organizzato un educational tour per la stampa tedesca, con 6 giornalisti che arriveranno in treno per scoprire –e raccontare- la vacanza sulla Riviera Romagnola.

 




Turismo, c’erano una volta gli stranieri. Presenze in calo del 22 per cento. Cosa fare per riportarli?

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Angelo Serra, presidente degli albergatori a Gabicce Mare, va in Alsazia a trovare un amico-cliente francese. Per puro caso, gli presenta il proprietario di un tour operator. Quest’anno avrà tre gruppi di francesi amanti dell’entroterra (senza dimenticare qualche passeggiata in spiaggia): uno in maggio, uno in giugno, l’ultimo dal 17 al 24 settembre. La cosa strabiliante è: come è nato il contatto. Ma ancora di più
quello che hanno detto di queste terre: “Pensavamo che Rimini fosse piatta. Invece, abbiamo trovato colline bellissime forse più attraenti di quelle toscane”. Serra ha fatto da par suo. Li ha sempre accompagnanti nelle uscite per mete d’arte. Partivano il mattino alle 8 e tornavano alle 6 del pomeriggio. I pasti fuori erano percorsi culturali sulle nostre eccellenze eno-gastronomiche.

Il presidente gabiccese, nel suo carnet una lunga gavetta all’estero, più lingue e passione per il lavoro, ha la sua ricetta per andare a riprendere gli stranieri. Una ricetta che sa di antico, ma perché non riproporla? Argomenta: “Ci siamo seduti sul benessere. Una volta li andavamo a trovare a casa loro. Davamo loro buoni pullman, buoni benzina, buoni autostradali. Invece, oggi sono scomparsi gli incentivi e abbiamo smesso di investire sulle strutture. Il nostro problema fondamentale è riprendere a fare promozione e rinnovare gli alberghi. I soldi della tassa di soggiorno andrebbero spesi per la comunicazione e non per chiudere le buche che pure andrebbero chiuse”. Quello degli stranieri è uno dei temi per cercare di rilanciare il turismo nostrano ed italiano. Tutti convengono che ci vuole un progetto di promozione e sul lungo periodo. Ma poi quando è ora di concretizzare il pensiero tutto si arena. L’esempio forte è l’Enit (Ente nazionale per il turismo) nelle secche da decenni.

 

“Abbiamo tutto – dice Patrizia Rinaldis, presidente degli albergatori di Rimini, una signora che va a vedere che cosa fanno gli impiegati della sua associazione – la storia, la cultura, la bellezza e sono convinta che se lo comunichiamo al mondo qualcosa si va a muovere. Ma lo dobbiamo fare con un sistema, con un orizzonte temporale di alcuni decenni. Ma vorrei partire da noi albergatori. Siamo troppo abituati a dare la colpa agli altrui quando le cose non vanno. Quando vedo che un sito di un mio collega fa vedere sedie e tavoli mi arrabbio. I siti devono essere belli, devono essere emozionanti, devono comunicare le cose che fa una comunità. Solo così, ad esempio, si potrebbe vendere la Biennale d’arte che stiamo facendo a Rimini”. “Il nostro turismo – continua Rinaldis – va rilanciato con la qualità. Non è possibile che alberghi a quattro stelle vendano la camera doppia, con prima colazione, a 23 euro. Il turismo vero si deve giocare sulla qualità e sui servizi altrimenti ne usciamo tutti sconfitti. Proprio ieri alcuni turisti sono scappati, per poca qualità, da un paio di alberghi. Vorrei ricordare che il turismo crea un giro d’affari di 170 miliardi di euro; a questa cifra va aggiunto tutto l’indotto: agro-alimentare, artigiani, commercio”.

 

Alberto Monetti, presidente degli albergatori a Cattolica, da 100 anni la sua famiglia ha l’albergo Europa-Monetti: “Il tema forte per gli stranieri è la logistica ed i mezzi di trasporto. Ora non ci sono più i charter sostituiti dai voli low cost. Con Bologna, e si può pensare anche a Rimini, la nostra provincia potrebbe tornare ad essere la destinazione. I passeggeri a Bologna sono passati da 2,5 a 7 milioni l’anno; questo vuol dire che si potrebbe lavorare con moltissime compagnie. Dobbiamo cercare di collegare in modo rapido e facile l’aeroporto alle nostre cittadine. L’iniziativa di Benedettini con le navette ogni 4 ore è lodevole. Ora, da Rimini dobbiamo scendere a Riccione, Misano e Cattolica”. “Il ministro Franceschini – continua Monetti – dice che il turismo è un’industria ma sulla promozione non si investono che 48 milioni di euro, contro i 150-200 della Francia. Poi c’è il problema dell’accoglienza. Vorrei ricordare che sono le destinazioni che fanno muovere le persone in cerca di emozioni e non le singole strutture che pure devono essere rinnovate. Noi stiamo perdendo parte del turismo estero legato alle biciclette causa le buche nelle strade. E questo è uno dei pochi che ci allunga la stagione. “Il nostro futuro – chiude Monetti – è lavorare con gli amministratori per far conoscere l’Italia sui mercati esteri e continuare ad investire sulle strutture alberghiere, magari con degli incentivi di cubatura in chiave di servizio e non speculativo. Da noi, in media, un albergo ha 30-35 camere e spesso sono anche piccole”.




Adrenalina a RiminiWellness (2-5 giugno), domani il taglio del nastro. Una web app per arrivarci

RiminiWellness scalda i muscoli per un’edizione che si preannuncia altamente adrenalinica. RiminiWellness 2016 occuperà tutto il quartiere espositivo: 16 i padiglioni attivi dove respirare energia a 360 gradi, con 45 palchi e un totale di oltre 400 aziende, tra dirette e rappresentate, attive nelle diverse anime del vivere bene e in armonia con il proprio corpo e con l’ambiente: fitness, benessere, danza & sport fashion, turismo wellness, contract & design. Riconfermate, e in crescita, le sezioni Riabilitec, dedicata alla riabilitazione, e Rimini Steel, incentrata sulle arti marziali e da combattimento. Riconfermato anche il format vincente con l’area W-PRO, studiata per il pubblico professionale e quella W-FUN, per il pubblico degli appassionati.

 

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Immagine relativa alla campagna di comunicazione istituzionale delle kermess mix di divertimento, sport, fitness e benessere, che nella scorsa edizione registrò oltre 260.000 visitatori, con una visibilità mediatica pari a 216 milioni di contatti

 

Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera commenta così la grande kermesse: “RiminiWellness è riconosciuto come evento leader del settore, con una valenza internazionale in continua crescita. Per il 2016 prevediamo ulteriori margini di sviluppo, senza precedenti in termini di pubblico straniero, professionale e appassionato. Le due anime B2B e B2C convivono armonicamente, sviluppando una formula unica di grande successo, sia per il business degli operatori, sia per lo sportivo e il grande pubblico”. Il taglio del nastro è fissato per giovedì 2 giugno alle ore 12,30 nella Hall SUD (ingresso da via Emilia) del quartiere fieristico con il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Insieme a lui saranno presenti Marco Melandri, vicecampione del mondo di SuperBike e MotoGP; Aldo Montano, schermidore, vincitore della medaglia d’oro individuale ai Giochi olimpici di Atene 2004 e il Caporal Maggiore Scelto Monica Contraffatto, Atleta dell’Esercito Italiano, ferito in Afghanistan, che parteciperà alle Paraolimpiadi. A seguire, la spettacolare esibizione delle Farfalle Azzurre, campionesse della Nazionale di Ginnastica Ritmica. Un’edizione internazionale, orientata al business, con anteprime mondiali e l’esaltazione del rapporto tra alimentazione ed allenamento con un’intera area dedicata Food Well Expo, nata due anni fa con il coinvolgimento dei più famosi ricercatori nutrizionisti e che oggi può annoverare importanti followers, tra i quali food blogger top e noti professionisti del vivere e mangiare bene per tenersi in forma.

 

Per Food Well Expo, a RiminiWellness dal 2 al 5 giugno prossimi, è l’anno della frutta! Soprattutto secca ma anche fresca, colorata e ricca di nutrienti e minerali essenziali per l’organismo. Tante saranno le aziende protagoniste specializzate nell’innovazione in ambito alimentare che porteranno a FOODWELL Expo grandi anteprime e curiose novità. L’evento nella fiera dedicato al mangiar bene per una vita in movimento è pronta ad accogliere Nucis, l’Associazione che raggruppa le aziende della frutta secca ed essiccata che presenterà al pubblico degli sportivi il proprio progetto di informazione ed educazione nutrizionale “Frutta Secca è Benessere”; Eurofood, il gruppo che dal 1970 distribuisce in esclusiva per l’Italia le migliori specialità gastronomiche da tutto il mondo, Noberasco, storica realtà familiare ligure, leader in Italia nel settore della frutta secca e disidratata grazie all’expertise maturata in oltre un secolo di passione, entusiasmo e innovazione continua; ma anche WheyCream, che a FOODWELL rappresenterà una grande innovazione: il gelato per lo sportivo. E poi tanti nomi noti dell’universo alimentare: da Parmalat con Santal, a Saclà, Fiberpasta, Fiori di Loto, Ambrosiae, Dolomia, Eurovo, Lem Carni, Lavazza, Madi Ventura, Mamajaya, Natural Point, New Factor, Nutri Trade, Oreegano, Bio’s e Sirea. Torna anche Fruit&Veg Fantasy Show, un’area che sotto l’egida di Macfrut ospiterà altri grandi aziende che si concentreranno su una cucina fresca e salutare, tra show cooking e assaggi colorati a base di frutta e ortaggi grazie alle mani esperte delle aziende di settore (DimmidiSì – La Linea Verde; OrtoRomi – Insal’Arte; Solarelli; Jingold; Dole; Vog – Marlene; Valfrutta).
La kermesse resterà aperta dalle 9.30 alle 19.00 e sarà operativa la stazione ferroviaria interna di Rimini Fiera, con oltre trenta treni attivi ogni giorno per una raggiungibilità immediata del quartiere fieristico. Inoltre, onde consentire a tutti di muoversi agevolmente anche in condizioni di traffico intenso, RiminiWellness e il Comune di Rimini hanno messo a disposizione una web app, raggiungibile dal link http://bit.ly/percorsiconsigliati che consente di tracciare il percorso più favorevole.