Turismo e abusivismo, Fiavet Emilia Romagna-Marche abbandona il ‘bon ton’

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Viaggi con tanto di volo, trasferimenti e tour. A organizzarli una miriade di soggetti. Troppi, e troppo variegati secondo Fiavet Emilia-Romagna e Marche, l’associazione che raggruppa e rappresenta le imprese di viaggi e turismo delle regioni Emilia-Romagna e Marche. Decisa, più che mai, a mettere un po’ di chiarezza sulla faccenda. Così il 29 settembre la Fiavet Emilia Romagna Marche ha incontrato i dirigenti dell’Assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna per affrontare il problema dell’abusivismo nel settore del turismo. Il problema sul tavolo è la presenza, sui territori di riferimento, di associazioni, circoli, parrocchie, guide turistiche, privati cittadini, ecc. che organizzano gite e viaggi offrendo, di fatto, “pacchetti turistici” la cui commercializzazione spetta, per legge, alle agenzie di viaggio.

La Fiavet – si legge in una nota pubblicata sul sito Emilia Romagna-Marche, “denuncia alle Province i casi di abusivismo che vengono segnalati ma – spiegano -i risultati ottenuti sono il più delle volte negativi”. Nell’incontro con la Regione – si legge – è stata presentata la situazione, la concorrenza scorretta da parte degli abusivi e la mancanza di controlli adeguati da parte delle Province. La Regione – scrive la Fiavet – ha preso l’impegno di richiamare le Province a svolgere i controlli con maggiore impegno,applicando le sanzioni che la legge prevede, e di dare riscontro entro 60 gg. dalla segnalazione dei risultati ottenuti. Nell’iniziativa sarà interessato anche il Comando della Guardia di Finanza territoriale perchè – secondo Fiavet – l’attività svolta abusivamente nasconde il più delle volte, una vera e propria evasione fiscale.

 
Altra battaglia, con finalità simili, è rivolta verso il comportamento di molti albergatori. Nel mirino della Fiavet il gettonatissimo pacchetto “ombrellone – lettino”. “Non è corretto proporlo – afferma Fiavet – in quanto trattasi di una vendita di pacchetto turistico”. Il parere del legale di Fiavet nazionale avv.Federico Lucarelli, la spiega così. “La combinazione di un servizio alberghiero con il servizio di spiaggia (cioè affitto di ombrellone e lettino in uno stabilimento balneare), costituisce pacchetto ai sensi dell’art. 34 del Codice del Turismo. Ed infatti il “servizio di spiaggia” è certamente un servizio turistico, erogato da un impresa turistica (ed infatti nel novero delle imprese turistiche di cui all’art. 4 del Codice del Turismo vengono incluse anche gli stabilimenti Balneari ) che rientra nel novero dei servizi turistici non accessori al trasporto e all’alloggio, che costituiscono, per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista, parte significativa del pacchetto turistico, ai sensi della lettera C del citato art. 34 del Codice del Turismo (ritengo che chi viene in “riviera” romagnola si prefissa come scopo Turistico principale la fruizione dei servizi balneari). Ci sono, pertanto, gli estremi per la segnalazione alla Provincia competente.” Sulla base di questo parere Fiavet riprenderà la “battaglia” per evitare che una importante quota di lavoro che compete alle agenzie sia gestito da operatori che non ne hanno i requisiti.

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