Gli stranieri ‘assaltano’ l’entroterra, centinaia in cerca della loro “Toscana”

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di FRANCESCO TOTI

“Non c’è, è nella vigna, provi più tardi per l’ora di pranzo”. “Buongiorno, ci dobbiamo risentire attorno alle tre del pomeriggio perché c’è la pasta in tavola”. Costumi italiani per il pittore Phelan Black, insieme alla sua famiglia fu uno dei primi stranieri a raggiungere la Valconca (campagna di Mondaino) in pianta stabile. Siamo nel lontano 1983. Da allora sotto il cielo della Valconca e della Valmarecchia, per rubare un’immagine di una scrittrice americana, Frances Mayes, hanno trovato la loro Toscana decine e decine di stranieri: inglesi, tedeschi, svizzeri, svedesi, olandesi. Un vero e proprio boom negli ultimi anni. Gli svedesi hanno acquistato e restaurato abitazioni nel borgo di Mondaino e Saludecio. Gli inglesi invece hanno preferito la campagna. Ci sono poi svizzeri, tedeschi. Enrico, teutonico, ha optato per l’abbandonato Castelnuovo nei mesi estivi e Montefiore negli invernali. Traduce autori italiani: Paolo Volponi, Italo Calvino. Lo si incontra negli angoli dei bar caratteristici con un bicchiere di rosso in mano. “Non potranno mica stare nel casino della riviera”, il commento di un morcianese davanti all’edicola con decine di testate estere in bella mostra.

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Una bella immagine di Saludecio, borgo tra i più amati in Valconca

Nelle edicole di Morciano si trovano quotidiani e periodici in inglese, tedesco, olandese e qualcosina anche in francese. Tra le testate c’è anche l’Economist, uno dei più prestigiosi giornali economici del mondo. Son riservati e molti di più di quanto mai ci possiamo immaginare. Racconta Giorgio, un idraulico di Cattolica: “Una sera ero nei pressi di Granarola, suono il campanello, mi viene incontro un’attraente signora che mi indica il cancello giusto. Della Svizzera tedesca la provenienza. Raccontava che per lei quella zona è più bella della Toscana, dove vivono troppi stranieri e le case sono molto più care che da noi”. A Perticara, da molto tempo, il campeggio è gestito da una famiglia olandese che hanno inondato la vallata con le targhe arancioni. Piccolo inciso.

Non è straniero, ma anche uno dei massimi intellettuali al mondo, Umberto Eco, ha scelto l’Alta Valconca come luogo dove ritemprarsi. Per l’esattezza quel di Montecerignone. La famiglia Phelan Black forse è stata la prima a mettere radici nella campagna della Valconca. A chi gli chiede quanti inglesi conosce risponde con una voce sorridente: “So che ce ne sono molti, soprattutto a Cattolica per matrimonio, ma io non li frequento per scelta. Preferiscoessere parte della comunità italiana; esclusivamente con gli stranieri non è vita”. A chi gli chiede com’è arrivato
nei primi anni Ottanta lassù, racconta: “Ho sbagliato strada… no scherzo. Ero amico del pittore romano Ferruccio Marchetti, uno che aveva studiato a Brera, a Milano. Prima di me aveva comprato a Montespino. Facciamo una mostra insieme mi dice di prendere casa quassù dato che la zona è bellissima e potrebbe essere motivo di ispirazione”. Oltre a dipingere, Black fa bed & breakfast, coltiva la campagna e fa ottimi vini: sangiovese, verdicchio e passerina (quest’ultimo vitigno appena impiantato). “Quando abbiamo aperto il bed & breakfast – continua l’artista inglese che ha anche dipinto uno dei primi Pali di Mondaino – a maggioranza i nostri ospiti erano stranieri; ora ci sono anche moltissimi
italiani. Non male per uno straniero”. A chi gli chiede il classico confronto con la Toscana, risponde, anzi non risponde: “Gli amici inglesi che mi vengono a trovare dicono che qui è bellissimo; però lo è anche la Toscana. Ma è una meraviglia anche Rimini. Questo paesaggio davvero sorprendente per bellezza ispira molto la mia pittura”. Inglesi in campagna e svedesi nei borghi. Nelle mura di Mondaino hanno acquistato casa ben sette famiglie svedesi: due architetti, il consigliere finanziario del re svedese. Hanno recuperato alcuni dei palazzi nobiliari in abbandono più blasonati dell’Alta Valconca.

A Saludecio, sempre una famiglia svedese, è stato restaurato un’antica dimora vista mare di una bellezza mozzafiato. La presenza in pianta stabile degli stranieri sta alimentando un turismo di livello medio alto che sta mutando anche l’economia e le relazioni interpersonali. Insomma, la cultura sta modificando i costumi. Sono sorti tantissimi bed & breakfast. E’ arrivata, soltanto in Valconca e non ancora in Valmarecchia, un’associazione di una civiltà unica. Si chiama “Woof”. Gli associati ospitano nelle loro aziende agricole biologiche ragazzi che arrivano da tutto il mondo; persone alla ricerca di stili di vita in armonia con la natura. Ogni anno, nelle campagne di Mondaino, Saludecio e Montegridolfo, approdano circa 150 persone. Per inciso il figlio di Black lavora in questa associazione mondiale; la sorella invece insegna inglese.

 

 

 

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