Fondazione Carim, svelate le linee d’intervento per il 2016

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“Puntiamo sull’innovazione e sui processi, consapevoli che la nostra funzione non è quella di meri elargitori di risorse, ma di strumento che intende favorire percorsi, anche complessi, di sviluppo del territorio locale”. Così il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Massimo Pasquinelli, sintetizza il focus del Documento programmatico previsionale 2016 della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, è stato approvato mercoledì 21 ottobre scorso dal Consiglio Generale. La Fondazione nel prossimo anno investirà 1,5 ml di euro in progetti riguardanti l’area provinciale, fra i quali, in primo luogo, il Campus Universitario.

 

La Fondazione, fanno sapere da Palazzo Buonadrata in Corso d’Augusto, offre certezze sui settori tradizionali d’intervento, quelli statutari (cultura, educazione, assistenza, volontariato, sviluppo), con un particolare accento sull’ambito del sociale (anziani, nuove povertà, disagio giovanile) che “anche nel riminese continua a mostrare un arco sempre più ampio di bisogni e di emergenze”. Non mancano tuttavia approcci verso il nuovo. “Il lavoro avviato insieme al Piano Strategico per dar vita ad I-Square, che ha già iniziato ad operare, e ad un incubatore d’impresa per il turismo” – osserva Pasquinelli – “dimostra la nostra volontà di spingere sul tasto dell’innovazione, un tema sul quale Rimini può e deve crescere molto, anche con l’ausilio dell’Università”. C’è lo “zampino” della Fondazione anche nella costituzione di un nuovo GAL (Gruppo d’Iniziativa Locale) per Rimini, che interessa le due vallate dell’entroterra riminese: Valmarecchia e Valconca. Se tutto andrà bene importanti risorse europee per finanziare progetti di sviluppo potranno arrivare. Ma non solo. “La nostra partecipazione come soci nel Fondo Emilia Romagna Social Housing sta consentendo di prevedere un importante intervento del Fondo, in questa particolare e specifica tipologia abitativa, nell’area della nostra provincia”, preannuncia Pasquinelli. “Dovrebbe maturare proprio nel 2016 e posso dire che anche un secondo progetto di housing sociale, grazie al Fondo, ha buone possibilità di vedere la luce in una zona periferica di Rimini”.

 

Nel corso della odierna seduta – si legge in una nota stampa – il Consiglio Generale ha anche approvato all’unanimità una serie di modifiche statutarie volte a recepire i contenuti del Protocollo d’intesa sottoscritto nell’aprile scorso tra l’Acri (l’associazione delle Fondazioni bancarie italiane) ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra le previsioni del Protocollo figura anche l’obbligo, per le Fondazioni, di diversificare il loro patrimonio nell’arco di un quinquennio. Quest’ultimo, precisa Pasquinelli, “è un tema sul quale da molto tempo stiamo riflettendo ed operando; abbiamo attivato i nostri consulenti per individuare e verificare le soluzioni più idonee al fine di salvaguardare il patrimonio della Fondazione che è condizione necessaria per sviluppare l’attività di investimento sociale sul territorio riminese”. Nel corso della seduta  il Consiglio Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha accolto un nuovo membro, l’imprenditore riccionese Marco Ciavatta, designato dalla Camera di Commercio di Rimini, in sostituzione del dimissionario Simone Badioli.

 

 

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