Con il passaggio della stecca tra Rimini e Palermo si è chiuso il 63esimo raduno dei bersaglieri

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bersaglieri-rimini2015-stecca1Con la sfilata a passo di corsa dal centro storico al mare si è chiuso ieri il 63esimo raduno nazionale dei bersaglieri, che per quasi una settimana ha animato Rimini con concerti, mostre e iniziative. Migliaia di fanti piumati questa mattina hanno attraversato la città al suono delle fanfare davanti agli sguardi curiosi di una nutrita folla di riminesi e turisti che si è raccolta lungo il percorso da piazza Malatesta a piazzale Kennedy.
La sfilata si è conclusa con il passaggio della stecca tra il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando, sede scelta per il raduno del prossimo anno.

 

“Uno straordinario, colorato, allegro finale per una settimana che ha visto l’intera città coinvolta dall’entusiasmo e dall’energia dei bersaglieri – commenta il sindaco di Rimini Andrea Gnassi – Le fanfare che hanno suonato nei luoghi più caratteristici, il villaggio Amarcord in piazzale Fellini dove la tradizione romagnola ha incontrato lo spirito dei bersaglieri, le mostre storiche, i concorsi dedicati agli studenti e ai commercianti riminesi, le numerose altre iniziative anche nei Comuni del territorio riminese, che si sono lasciati coinvolgere dal clima di festa e che hanno ‘partecipato’ al raduno colorando col tricolore le vetrine e i locali. Rimini ha risposto ancora una volta offrendo il suo meglio ai migliaia di ospiti di questi giorni protagonisti di quello che abbiano voluto chiamare il ‘grande maggio riminese’, con importanti appuntamenti legati al benessere, allo sport, alla musica, ai congressi. Dalla musica delle fanfare si passerà al rombo delle splendide auto storiche delle Mille Miglia, in arrivo a Rimini giovedì. La settimana che ci lasciamo alle spalle ha visto una Rimini vivace, creativa, che nei primi giorni di maggio già ‘corre’ come in piena stagione, con 150mila presenze stimate nell’arco della settimana: oltre al raduno dei bersaglieri infatti non dimentichiamo gli atleti del beach Tchoukball a Viserba, i duemila commercialisti che si sono incontrati al Palacongressi, gli sportivi che si sono ritrovati al 105 stadium per la Finalissima di Serie A1 e A2 di Ginnastica Artistica, ed eventi come Marina centro in fiore”.

bersagleri-raduno-rimini2015Secondo le stime ufficiali, a Rimini sono stati in 80 mila tra giovani, vecchi, reduci i piumati presenti tra cui una rappresentanza di bersaglieri in servizio, una compagnia del 11° reggimento bersaglieri di Orcenico che ha sfilato con la fanfara e la bandiera di guerra.  A salutare le migliaia di bersaglieri in congedo ed in servizio, e la tantissima folla che ha voluto assistere al raduno, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Danilo Errico, il Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi,  il Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Generale Marcello Cataldi e i sindaci di Rimini e di Palermo, città che ospiterà il raduno nazionale del 2016. Rimini era invasa dai cappelli piumati già da venerdì 8 maggio, e ieri sera in tutte le piazze si sono tenuti concerti delle fanfare delle tante sezioni presenti in tutte le regioni italiane, le stesse fanfare che stamane hanno continuamente accompagnato lo sfilamento delle Fiamme Cremisi per le vie di Rimini.  Un plauso unanime è andato al Comitato Organizzatore dell’evento, per lo sforzo che ha permesso il pieno successo della manifestazione. Il Presidente dell’ANB Marcello Cataldi ha ricordato quanto sia importante trasmette valori ai giovani, valori che fanno parte del DNA dei bersaglieri, che interpreti principali della storia del risorgimento italiano sono tutt’oggi impiegati in tutte le missioni internazionali a cui l’Esercito Italiano partecipa e che operano anche sul territorio nazionale a fianco delle forze dell’ordine, non ultimi quelli che fanno parte del contingente di 1800 soldati dell’Esercito che assicurano la sicurezza del EXPO a Milano. Il Generale Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel suo discorso ha sottolineato come i bersaglieri dal 1858, anno dell’inondazione di Savona, contribuiscano con il loro intervento a tutte le emergenze del Paese, e :” continuino ancora oggi a distinguersi per umanità, audacia, dedizione e spirito di sacrificio, risultando essere tra i soldati dell’Esercito più amati dagli italiani”.

 

I bersaglieri sono un corpo dell’Esercito nato come fanteria celere d’élite fondato il 18 giugno 1836 dal generale Alessandro La Marmora, e da allora hanno partecipato a tutte le operazioni dell’Esercito Italiano sia nelle missioni internazionali ( attualmente in Afghanistan, Libano, Kosovo, Somalia e Gibuti solo per citare le principali) sia a tutte le emergenze di protezione civile e di concorso alle forze di polizia in Italia. L’Associazione  Nazionale Bersaglieri opera con i suoi volontari, ex militari che hanno militato nei reparti bersaglieri, nella Protezione Civile Nazionale alla quale contribuisce attualmente con 12 squadre pronte ad essere impiegate e si distingue in tutti i comuni ove è presente una sezione per iniziative di solidarietà.

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