Vignetta Novembre 2015

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Italia al primo posto in Europa sul prelievo fiscale dei lavoratori: punte del 62,7%

La ‘bugia fiscale’ è supportata da dati certificati dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini che, anche quest’anno, è tornata ad indagare il reale impatto dell’imposizione fiscale sui redditi dei lavoratori, italiani e riminesi. Sia quello dipendente che quello autonomo (in fondo alla pagina tre casi, nomi di fantasia ma dati assolutamente reali).

Nella classifica della “pressione fiscale ufficiale” l’Italia risulta al quinto posto in Europa con il 43,5%, mentre in quella della “pressione fiscale effettiva” è assolutamente prima con il 52,2%, distanziando di oltre 2 punti percentuali la seconda, rappresentata dalla Danimarca. Per analizzare il reale impatto del fisco – spiegano dalla Fondazione – lo studio ha inventariato le oltre cento tasse esistenti in Italia e le ha ‘incrociate’ con gli stili di vita e le ipotesi di consumo desunte da dati ISTAT, allo scopo di individuare il carico fiscale ‘inconsapevole’ a cui i cittadini sono quotidianamente sottoposti. “Ciò che lo studio rileva – commenta il Prof. Giuseppe Savioli, Presidente della Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini – è una pressione fiscale che umilia le persone ed il loro lavoro. Ai redditi da dipendenti, abbiamo aggiunto quest’anno una rilevazione sull’impatto del fisco su un reddito da lavoro autonomo. Ne esce un quadro ancor più deprimente, nel quale è impossibile trovare qualsiasi motivazione per accollarsi il rischio dell’avvio di nuove attività imprenditoriali”.

 

I nostri ‘contribuenti tipo’ risiedono nel Comune di Rimini, il loro nucleo familiare è di tre persone. Le mogli fiscalmente non sono a carico poiché percepiscono redditi superiori a 2.840,25 euro; l’unico figlio frequenta l’università e possiedono un’autovettura di media cilindrata (1.400 cc). Sono proprietari della casa dove risiedono ed hanno discrete capacità di risparmio (10%) del reddito prodotto annualmente. Pertanto la capacità di spesa del nucleo familiare in esame ammonta a 16.380 euro per Mario e 31.500 euro per Giovanni.

Mario (reddito netto 18.200 euro: 1.300 x 14 – reddito lordo 24.500 euro). Mario è un impiegato con un reddito medio mensile netto in busta paga di 1.300 euro. La pressione tributaria complessiva che deve sopportare supera il 51%. Ciò significa che un dipendente con un reddito spendibile di circa 1.300 euro mensili lascia ogni anno allo stato (e agli altri enti impositori) 12.600 euro circa. Mario devolve per prelievi fiscali ben 1.050 euro al mese del proprio reddito, mantenendo per sè e la propria famiglia solo 990 euro circa. Quindi Mario lavora ben 188 giorni all’anno del proprio tempo per pagare le imposte e solo il resto per avere reddito spendibile. Lo scorso anno i giorni erano 187. In altri termini Mario lavora sino a luglio inoltrato lavora per pagare il fisco.

Giovanni (reddito netto 35.000 euro: 2500 x 14 – reddito lordo 56.336 euro). Giovanni è un dipendente con mansioni più qualificate, ha un reddito medio mensile netto in busta paga di 2.500 euro. La pressione fiscale nel suo caso sfiora invece il 55% (54,49%). Del suo reddito spendibile di circa 2.500 euro mensili, lascia ogni anno allo Stato (e agli altri enti impositori) circa 30.700 euro. Significa che Giovanni devolve, per prelievi fiscali, circa 2.560 euro al mese del proprio reddito, mantenendo per se e la propria famiglia solo 2.140 euro. Giovanni lavora ben 199 giorni all’anno per pagare le imposte. Lo scorso anno i giorni erano 202. In altri termini Giovanni lavora sino al 20 luglio per pagare il fisco.

Marco (reddito netto d’impresa: 24.500 euro). Nello studio della Fondazione quest’anno entra Marco, piccolo imprenditore. A fine anno Marco ritrae dalla propria attività un reddito netto (utile d’impresa) pari a quello di Mario: 24.500 euro*.  Assumendo le stesse ipotesi di consumo, con pari reddito disponibile emerge come la pressione fiscale complessiva giunga al 62,7% (circa due terzi!). Ciò significa che il reddito spendibile si riduce al 37,3% del reddito lordo ritraibile dall’attività lavorativa e Marco ogni mese lascia allo stato 1.280 ero, potendo destinare ai propri consumi personali solo 761 euro.  Marco lavora ben 229 giorni all’anno del proprio tempo per pagare le imposte e solo il resto per avere reddito spendibile.  In altri termini Marco lavora sino al 20 agosto per pagare il fisco.




Enciclica Laudato sì, conferenza-dibattito con diretta web su Radio Talpa

imageUn grande evento mercoledì 11 novembre alle ore 20.45 presso il Centro Culturale Polivalente di Cattolica (Piazza della Repubblica 31) per riflettere sui temi della fede, sul ruolo di una Chiesa moderna e sulla giustizia sociale. Il religioso “tutore della fede“, il giudice “tutore laico delle leggi”, il giornalista “competente di vicende vaticane”.  “Il Cantico delle Creature”, conosciuto anche come “Il Cantico di Frate Sole e Sorella Luna”, letto nel testo originale (italiano volgare) e nella versione in italiano moderno. “Il Cantico” è la prima poesia scritta in italiano. Il suo autore è Francesco d’Assisi che l’ha composta nel 1226. Relatori: Benito Fusco (Frate Servo di Maria), Piergiorgio Morosini (Giudice C.S.M.). Coordina Gabriele Paci (La Voce Multimedia). Raffaele Bersani legge “Il Cantico delle Creature”. La conferenza sarà trasmessa in diretta web su Radio Talpa.

 

L’Enciclica. E’ la seconda Enciclica di papa Francesco, ma è la più attesa, anche perché questa volta scritta interamente di proprio pugno e non mutuata dal pontefice predecessore. I mass media l’hanno definita l’Enciclica green, in realtà mette al centro anche i temi dell’economia, denunciando lo scandalo del miliardo e mezzo di persone che vivono sotto la soglia di povertà, quella che Jorge Mario Bergoglio chiama da tempo: miseria globalizzata. Papa Francesco riconosce, infatti, un legame inscindibile tra custodia del creato e promozione della giustizia: sono i poveri a subire le più drammatiche conseguenze dello sfruttamento insensato delle risorse del pianeta, della desertificazione, della scarsità e dell’avvelenamento delle acque, della espropriazione di terre coltivabili, dell’inquinamento atmosferico e dell’iniqua distribuzione di materie prime.

 

 

 

 




Proclamati i vincitori della 14^ edizione di “Nuove idee nuove imprese”: avanti con l’innovazione

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Si è conclusa ieri con la proclamazione dei vincitori della 14^ edizione di “Nuove Idee Nuove Imprese”, la Business Plan Competition promossa e sostenuta da una decina di istituzioni pubbliche e private della Provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino. Il primo premio ( 20.000 euro + 20.000 da Banca Carim con tasso agevolato, zero spese, zero garanzie) è andato alla MAKEHEALTH by Makeroba per la realizzazione di un prototipo da applicarsi nel mondo del dentale in grado di sostituire il vecchio calco dentale in gesso con una scansione digitale, elaborata da specifici software cad e stampata da macchine di precisione (capogruppo: Pierluigi Turelli, email: info@makeroba.com – Mob: 338/3620472). Al secondo posto il progetto FOODSOUVENIRS.IT (premio 12.000 euro + 12.000 da Banca Carim) per aver realizzato una piattaforma composta da un sito web e da una app per la vendita on line di “souvenir e regalistica a Km O”, riguardanti tipiche produzioni agroalimentari locali (capogruppo: Vincenzo Verdini, email: info@foodsouvenirs.it – Mob: 366/2093525). Terzo classificato il progetto  DON’T FALL e la salvaguardia sismica di prodotti alimentari (premio 6.000 euro + 6.000 da Banca Carim) per la progettazione e commercializzazione di elementi di isolamento sismico (sliders) per la protezione di scaffalature e camere di stoccaggio dei prodotti afferenti al settore alimentare (capogruppo Davide Forcellini in team con Michele Casadei e Alessio Podeschi – Settore: Architettura, edilizia, arredamento). Oltre ai premi in denaro, i tre vincitori riceveranno anche assistenza gratuita durante l’iter di attuazione del proprio progetto imprenditoriale, grazie alla collaborazione degli Ordini Professionali di Rimini e San Marino.

 

“Entusiasmo immutato – ha affermato Luigi Gambarini, Presidente Comitato Scientifico NINI facendo un primo bilancio di questi 14 anni di lavoro -. I risultati sono buoni – continua- : 2516 sono nel complesso i giovani che hanno partecipato alla competizione in questi anni, 1015 le idee innovative di business, 326 i business plan completati, dai quali sono nate 56 aziende (oltre l’80% tuttora attivo). Le condizioni essenziali per partecipare a Nuove Idee Nuove Imprese è che il progetto sia innovativo e che il loro business sia rigoroso e credibile. Va però detto che oggi nessuna impresa è esentata da riflessioni che riguardano la responsabilità sociale, segno tangibile della presenza nel territorio e di relazione con gli stakeholders”. Alla competizione hanno concorso quest’anno ben 102 progetti (pari a 306 partecipanti da tutta Italia con un’età media di 34 anni), dai quali sono scaturiti i 16 business plan finalisti. I tre vincitori della competizione sono stati proclamati questo pomeriggio a Rimini Innovation Square, la nuovissima piazza della cultura d’impresa creata all’interno di Palazzo Buonadrata in corso d’Augusto, attrezzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. La giornata è stata aperta dai saluti di: Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, On. Marco Arzilli, Segretario di Stato Industria Artigianato e Commercio Repubblica di San Marino, Marino Rossi, consigliere Fondazione San Marino Cassa di Risparmio di Rimini SUMS, Fabrizio Moretti, Presidente Camera di Commercio Rimini. La cerimonia di premiazione dei vincitori è stata preceduta dal 4° Startup Forum, introdotto dall’intervento di Maurizio Ermeti (Presidente Forum Rimini Venture), che ha sottolineato l’importanza di “Innovation Square”, catalizzatore di innovazione e frutto di una sinergia importante, e da Maria Teresa Colombo (Presidente Giovani Imprenditori Unindustria Rimini e Consiglio Generale di Confindustria) la quale ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’innovazione all’interno delle aziende ma pure del sistema nazionale. Di seguito, i finalisti del Premio hanno illustrato la propria idea di business al pubblico e poi si è entrati nel cuore del Forum, coordinato da Chiara Albicocco, giornalista di Radio24, e dedicato quest’anno al tema “L’innovazione sostenibile per il business del progresso”, i cui concetti chiave rimarcati sono stati innovazione, sostenibilità e territorio inclusivo.
Al Forum hanno partecipato Luca Seletto (Enel – Innovation External Startup Initiatives), Ruggero Frezza (Cofondatore e presidente dell’incubatore M31 Italia ed M31 California – USA) e Paolo Fabbri (Presidente di Punto 3, società che realizza progetti per lo sviluppo sostenibile), oltre a Giacomo Biraghi (Esperto internazionale di strategie urbane, specialista nella gestione strategica di progetti territoriali complessi e Digital and media PR di Expo 2015) che ha aperto una finestra sul successo dell’Expo, da attribuire alle centinaia d’imprese e ai migliaia di giovani che vi hanno partecipato, quindi alle persone che partiti dall’evento ne hanno fatto un’impresa sostenibile di lungo periodo. Al termine della giornata si è svolto, come da programma, lo Startup-Business Angels Matching, spazio riservato alla presentazione di progetti di start-up a potenziali finanziatori. L’organizzazione è stata curata dal Business Angel Club WTC Rimini San Marino. Promuovono Nuove Idee Nuove Imprese: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio Rimini, Fondazione San Marino Cassa di Risparmio SUMS, Unindustria Rimini, Uni.Rimini SpA, Camera di Commercio Repubblica San Marino, ANIS San Marino, Università di San Marino. Con il patrocinio della Segreteria di Stato Industria Artigianato Commercio e della Segreteria di Stato per il Lavoro della Repubblica di San Marino, Provincia e Comune di Rimini. Con il sostegno di Banca Carim.




Influenza stagionale, in Romagna disponibili 186 mila dosi di vaccino

vaccino-antinfluenzale-2016Sono 186 mila le dosi di vaccino pronte per contrastare una possibile epidemia influenzale stagionale in Romagna (per l’esattezza 186340 di cui 33.890 a Cesena, 36110 a Forlì, 67420 a Ravenna e 49190 a Rimini, con un + 10% rispetto all’anno scorso). Il 98% di queste dosi andrà ai medici di medicina generale. L’anno scorso in Emilia Romagna durante tutto il periodo influenzale “si sono registrati circa 572.000 casi” pari al 13% della popolazione. In Italia le complicanze dell’influenza causano decessi che nell’80% dei casi riguarda persone con età superiore ai 65 anni spesso già affetta da patologie croniche. La vaccinazione – si legge in una nota dell’Ausl Romagna – oltre ad essere un ottimo mezzo per prevenire la malattia, è in grado di ridurre significativamente le complicanze, l’ospedalizzazione e l’eccesso di mortalità nei soggetti maggiormente a rischio, nonché di ridurre la spesa sanitaria e i costi sociali collegati all’epidemia. Il vaccino – dichiara ancora l’Ausl Romagna – “è sicuro, di provata efficacia e generalmente ben tollerato”.

 

Oltre che per i soggetti “a rischio”, la vaccinazione è raccomandata dalle locali autorità sanitarie  anche per categorie di soggetti che pur non facenti parte di gruppi a rischio, sono comunque strategici per il paese in quanto addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo come le forze dell’ordine e protezione civile (compresi i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale), i donatori di sangue, il personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, il personale dei trasporti pubblici, delle poste e delle comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali.

Il periodo ottimale per la vaccinazione, vista la nostra situazione climatica e l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali precedenti, è quello che va da metà novembre a fine dicembre, ma può essere presa in considerazione anche in periodi immediatamente successivi. La campagna di vaccinazione avrà inizio il 9 novembre 2015, ad eccezione di Cesena dove partirà qualche giorno dopo, a causa di un ritardo nella consegna del vaccino e terminerà a fine dicembre.  Per informazioni: 0541-707213

 




Addio al calcestruzzo nel trasporto ferroviario. Greenrail di Ecopneus pronta a conquistare 120 paesi nel mondo

traversinagomma-greenrailDal calcestruzzo alla plastica riciclata. Le traversine utilizzate per poggiare i binari del trasporto ferroviario, pare abbiamo un futuro molto green. Addio ai materiali tradizionali (in passato si è anche utilizzato il legno) e avanti tutta con la gomma riciclata da pneumatici fuori uso. La novità è stata presentata nei giorni scorsi a Ecomondo (oggi ultimo giorno di fiera) e vede il coinvolgimento di Ecopneus (società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso PFU) e della start up siciliana Greenrail e pare che stia riscuotendo successo in tutto il mondo.

“Il nuovo concept di traversina ferroviaria innovativa e sostenibile – si legge in una nota diffusa –  rappresenta l’unica sostituta ecosostenibile delle traverse in calcestruzzo, standard attuale del mercato mondiale. La sua innovazione si concretizza sia nell’utilizzo di plastica riciclata e polverino di gomma ottenuto dal riciclo di pneumatici fuori uso, che nell’integrazione di sistemi per la produzione di energia e la trasmissione di dati. A livello economico si riducono del 50% i costi di manutenzione delle linee ferroviarie e si aumenta la durata del prodotto (50 anni contro i 30/40 del calcestruzzo. Per ogni km di linea armata con traverse Greenrail™ si contribuisce a recuperare 35 ton di pneumatici fuori uso e 35 ton di plastica”. Il nuovo concept di Greenrail sbarcherà sul mercato nel 2016, ma le richieste di realizzazione sono già “numerosissime”, al punto che Greenrail ha depositato il brevetto in più 120 Paesi.

 




Turismo e abusivismo, Fiavet Emilia Romagna-Marche abbandona il ‘bon ton’

Viaggi con tanto di volo, trasferimenti e tour. A organizzarli una miriade di soggetti. Troppi, e troppo variegati secondo Fiavet Emilia-Romagna e Marche, l’associazione che raggruppa e rappresenta le imprese di viaggi e turismo delle regioni Emilia-Romagna e Marche. Decisa, più che mai, a mettere un po’ di chiarezza sulla faccenda. Così il 29 settembre la Fiavet Emilia Romagna Marche ha incontrato i dirigenti dell’Assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna per affrontare il problema dell’abusivismo nel settore del turismo. Il problema sul tavolo è la presenza, sui territori di riferimento, di associazioni, circoli, parrocchie, guide turistiche, privati cittadini, ecc. che organizzano gite e viaggi offrendo, di fatto, “pacchetti turistici” la cui commercializzazione spetta, per legge, alle agenzie di viaggio.

La Fiavet – si legge in una nota pubblicata sul sito Emilia Romagna-Marche, “denuncia alle Province i casi di abusivismo che vengono segnalati ma – spiegano -i risultati ottenuti sono il più delle volte negativi”. Nell’incontro con la Regione – si legge – è stata presentata la situazione, la concorrenza scorretta da parte degli abusivi e la mancanza di controlli adeguati da parte delle Province. La Regione – scrive la Fiavet – ha preso l’impegno di richiamare le Province a svolgere i controlli con maggiore impegno,applicando le sanzioni che la legge prevede, e di dare riscontro entro 60 gg. dalla segnalazione dei risultati ottenuti. Nell’iniziativa sarà interessato anche il Comando della Guardia di Finanza territoriale perchè – secondo Fiavet – l’attività svolta abusivamente nasconde il più delle volte, una vera e propria evasione fiscale.

 
Altra battaglia, con finalità simili, è rivolta verso il comportamento di molti albergatori. Nel mirino della Fiavet il gettonatissimo pacchetto “ombrellone – lettino”. “Non è corretto proporlo – afferma Fiavet – in quanto trattasi di una vendita di pacchetto turistico”. Il parere del legale di Fiavet nazionale avv.Federico Lucarelli, la spiega così. “La combinazione di un servizio alberghiero con il servizio di spiaggia (cioè affitto di ombrellone e lettino in uno stabilimento balneare), costituisce pacchetto ai sensi dell’art. 34 del Codice del Turismo. Ed infatti il “servizio di spiaggia” è certamente un servizio turistico, erogato da un impresa turistica (ed infatti nel novero delle imprese turistiche di cui all’art. 4 del Codice del Turismo vengono incluse anche gli stabilimenti Balneari ) che rientra nel novero dei servizi turistici non accessori al trasporto e all’alloggio, che costituiscono, per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista, parte significativa del pacchetto turistico, ai sensi della lettera C del citato art. 34 del Codice del Turismo (ritengo che chi viene in “riviera” romagnola si prefissa come scopo Turistico principale la fruizione dei servizi balneari). Ci sono, pertanto, gli estremi per la segnalazione alla Provincia competente.” Sulla base di questo parere Fiavet riprenderà la “battaglia” per evitare che una importante quota di lavoro che compete alle agenzie sia gestito da operatori che non ne hanno i requisiti.




Fotografia di viaggio, l’India di Stefano Zamagni

Un viaggio attraverso la lente di Stefano Zamagni, fotografo riminese, che ci accompagna alla scoperta di Delhi (India) ed il Regno del Bhutan.
Immagini di un affresco quale è l’Oriente fatto di colori vivaci, a volte di forti contrasti, di paesaggi dove la mente non trova barriere. Scatti che parlano di umiltà, meditazione e preghiera. L’esposizione al Circolo Milleluci (in centro storico via Isotta degli atti, 8). A partire dalle 20.30 di mercoledì 4 novembre.