Si suicida Maurizio Bellini, storico gestore del ristorante Pic Nic

mauriziobellini-picnicriminiE’ stato trovato senza vita questa mattina all’interno del suo ristorante Pic Nic dal socio Roberto La Maida. Maurizio Bellini è certamente il volto più noto nel centro storico di Rimini. Un uomo che ha saputo rappresentare la riminesità. Lo faceva accogliendo con garbo gli ospiti che varcavano la soglia del suo ristorante noto per l’eccellente proposta enogastronomica. Aveva 74 anni. Al momento non sono note le cause del gesto estremo.




Economia Civile, il 9-10 ottobre 25^ edizione delle Giornate di Bertinoro

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Stefano Zamagni

Il 9 e 10 ottobre 2015 si terrà la XV edizione delle Giornate di Bertinoro per L’economia Civile, l’evento promosso da Aiccon che riunisce ogni anno i protagonisti del mondo accademico, dell’economia sociale e del volontariato e delle istituzioni insieme ad una community di studenti e giovani imprenditori sociali, per riflettere e conversare sui temi dell’economia civile. 15 edizioni, 2.516 partecipanti e 346 relatori: sono questi i numeri raggiunti dalle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il laboratorio di analisi e confronto che da 15 anni anticipa le sfide future del Terzo settore con l’obiettivo di elaborare un pensiero in grado di innovare paradigmi dello sviluppo e della socialità.
Coesione e Vulnerabilità sono le due parole attorno alle quali ruoteranno i lavori della XV edizione con l’intento di promuovere il mondo dell’Economia Sociale come un vero attore non solo di sviluppo ma anche di coesione sociale, oggi quanto mai indispensabile.

 

Gli ultimi dati dell’Istat parlano di 4 milioni 102 mila persone in condizione di povertà assoluta e di 7,8 milioni di persone in condizione di povertà relativa.  Nel 2014 il tasso di disoccupazione in Italia si attesta al 12,7%, secondo l’Ocse più di un giovane su quattro di età inferiore ai 29 anni non è occupato né in formazione (i cosiddetti Neet). Una risposta a questa crescente situazione di vulnerabilità viene offerta dal Terzo Settore che muove entrate per 64 miliardi di euro, pari al 3,4% dell’economia nazionale (nel 2001 il dato ammontava a 38 miliardi di euro, fonte: Istat). La sua componente più imprenditoriale, la cooperazione sociale, fa registrare un fatturato complessivo di 10,1 miliardi di euro occupando al contempo 513mila persone, di cui il 63% a tempo indeterminato (fonte: Rapporto Iris Network).

 

Come sottolinea Stefano Zamagni (foto), Presidente della Commissione Scientifica di AICCON: “Il superamento di problemi quali la precarietà e la vulnerabilità richiede nuove soluzioni e paradigmi economici. La XV edizione delle Giornate di Bertinoro metterà al centro l’economia della coesione come risposta ai nuovi bisogni legati alla dimensione sociale e occupazionale espressi dalla società.”

 
Il programma. Più di 25 relatori si alterneranno nelle 4 sessioni di lavoro per riflettere e conversare con i partecipanti a partire dalla mattinata di venerdì 9 ottobre con la sessione di apertura dal titolo “Dall’esecuzione alla trasformazione: nuovi meccanismi di produzione del valore sociale e la sfida della Riforma del Terzo Settore”, seguita dalla sessione pomeridiana “Dalla Comunanza all’Economia dei Beni Comuni” e dal GdB Lab #Commons, laboratorio di storytelling sul tema del governo dei beni comuni. L’evento si chiuderà sabato 10 ottobre con un dibattitto sul tema della valutazione dell’impatto sociale generato dalle organizzazioni non profit nella sessione dal titolo “Generare e misurare l’impatto sociale”.
Anche quest’anno non mancheranno le anteprime dei dati, a partire da un focus dell’Istat sul contributo delle diverse tipologie di organizzazioni non profit a favore dei soggetti svantaggiati e vulnerabili. Sarà presentata inoltre anche un’indagine di SWG realizzata in collaborazione con Legacoop sul valore della cooperazione e della comunità per gli Italiani. Infine saranno diffusi anche i risultati della consueta indagine di AICCON Ricerca volta ad indagare il sentiment rispetto ai temi della Riforma del Terzo settore e della misurazione dell’impatto sociale. Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile sono un’iniziativa rivolta ad un numero limitato di partecipanti. È già possibile effettuare l’iscrizione compilando la scheda di partecipazione sul sito dell’evento. Partner Ufficiali: Coopfond, Federcasse – Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Forum Terzo Settore, Fon.Coop. Sede dell’evento CEUB – Centro Universitario Residenziale di Bertinoro Via Frangipane, 6 a Bertinoro (FC). Per informazioni tel. 0543 62327

 




Segnali economici positivi, fatturato industria + 5,10%. Sale anche l’occupazione (+1%), addio cassa integrazione?

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I vertici di Unindustria Rimini durante la presentazione dei dati, al centro il presidente Paolo Maggioli (foto Unindustria Rimini)

 

L’Ufficio Economico di Unindustria Rimini ha diffuso i dati relativi all’indagine congiunturale sulla situazione economica della provincia di Rimini con un consuntivo del primo semestre 2015 e le previsioni per il secondo semestre. I dati, che si riferiscono ad un campione di aziende del comparto manifatturiero e dei servizi (e non comprende il settore delle costruzioni), mostrano un quadro in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2014.

 

Numeri positivi nei principali indicatori. Fatturato totale: +5,10%, rispetto al primo semestre 2014, per il campione preso in esame. Fatturato interno (+5%), estero (+5,20%). Molto bene  le piccole imprese (+8,40%), che sono però anche quelle che hanno visto un calo nel fatturato estero (-3,4%). Nelle medie imprese il fatturato totale è aumentato del 6,40% e, in questo caso, è stato il fatturato estero ad essere trainante (+12,60%). Le grandi imprese hanno registrato un aumento del fatturato totale del 3,20%, di quello interno del 5,70% e di quello estero dello 0,60%. Il grado di internazionalizzazione si attesta in media al 51% con una percentuale del 61,30% nelle grandi aziende, del 42,70% nelle aziende comprese fra 50 e 249 addetti e del 35,40% nelle aziende con meno di 50 dipendenti. Produzione: +0,30% rispetto al stesso peridio del 2014. Incremento determinato dalle piccole imprese (+3,30%) e dalle grandi (+1,10%), mentre quelle con un numero di dipendenti compreso fra 50 e 249 hanno registrato un calo (-1,1%). Occupazione nel primo semestre 2015 è aumentata (+1%). Analizzando i principali settori merceologici si può vedere che il metalmeccanico e l’agroalimentare sono quelli che hanno i dati complessivamente migliori, mentre il settore legno è quello che soffre maggiormente

 

Per la seconda parte dell’anno, gli imprenditori locali confermano, ritoccandole, le sensazioni positive già evidenziate nella precedente rilevazione: produzione in aumento dal 36% delle imprese, stazionaria per il 53,30% e in diminuzione per 10,70% delle aziende campione. Ordini totali: il 39,50% degli imprenditori prevede una crescita, il 48,70% stazionarietà e l’11,80% una diminuzione. Gli ordini esteri sono previsti in aumento dal 31,50% del campione, per il 59,30% saranno stazionari e per il 9,30% in diminuzione. Sul versante occupazione, le previsioni sono stazionarie per l’80,60% delle imprese, in crescita per il 16,70% e in calo per il 2,80%. Ricorso alla cassa integrazione il 63,90% delle aziende del campione lo esclude. Il 13,90% lo considera poco probabile e il 22,20% lo considera probabile (il 15,30% probabile ma limitato e il 6,90% probabile e consistente). Che sia vera ripresa? (d.c.)