Malvasia, vino simbolo dell’enologia parmense e piacentina

malvasia-enotecaregionale-Domenica 20 settembre protagonista del banco d’assaggio di chiusura della Biennale del Muro Dipinto sarà la Malvasia. Dalle 15 alle 18.40 nella magica atmosfera della Rocca sforzesca di Dozza (BO) presso l’Enoteca Regionale Emilia Romagna, si potranno conoscere e degustare diverse tipologie di questo vino simbolo dell’enologia parmense e piacentina. Dolce o secco, frizzante o fermo: la Malvasia ha un profumo che resta impresso e ben si accompagna ad alcuni fra i prodotti più tipici dell’Emilia Romagna. Benché per tradizione sia conosciuto come vino frizzante, dagli anni ’90 lo troviamo anche fermo e alcune cantine hanno avuto risultati interessanti, al punto che alcuni produttori hanno scelto di dedicarsi esclusivamente a questo tipo di vinificazione. Assistiti, per chi lo desidera, dalla presenza di un sommelier, sarà possibile degustare diverse Malvasia provenienti da differenti aziende socie di Enoteca. Il tutto abbinato all’assaggio di eccellenze gastronomiche regionali, dal Parmigiano Reggiano alla Mortadella di Bologna. Il costo della degustazione di tre vini è di 6 Euro, assaggio a richiesta di salumi e formaggi 2 Euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0542 367700; e-mail: info@enotecaemiliaromagna.it




Danza, Rimini ci crede. In arrivo nuove professionalità

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Rimini ha un nuovo punto di riferimento per la danza: FAD Formazione  Ateneo Danza, Accademia Professionale di Danza e delle Arti. L’Accademia andrà ad occupare lo storico spazio che è stato per tantissimi anni la sede di Arabesque dance center con ambienti completamente rinnovati e ristrutturati grazie anche all’intervento delle famiglia Spina e Baccolini, che hanno creduto in questa iniziativa.  A guidare il progetto (il taglio del nastro è previsto per sabato 26 settembre alle ore 18.00) ci sono Chiara Giovagnoli (classe 1970) avvocato riminese, con un passato da danzatrice trascorso sui palchi americani; alla co-direzione artistica e didattica Stefania Sansavini, diplomata nella facoltà di danza classica con la massima qualifica di “Fellow” rilasciata dall’Imperial Society of Teachers of Dancing di Londra. La parte  amministrativa sarà invece curata da Sabina Sansavini.

 

FAD è prima di tutto danza classica (metodo Cecchetti e ABT National Training Curriculum), ma prevede anche sessioni e corsi di danza moderna (ISTD), danza contemporanea, “Danzargiocando” per i bimbi a partire dai 3 anni di età, Body Code System (dott.ssa Cinzia Maestri), Master Strech e Pilates per danzatori, tip tap e master class (nella tecnica classica, moderna, contemporanea, floorwork), Let’s Play Together, il teatro a cura di Isadora Angelini e Luca Serrani, PMD, Pratica del Movimento Danzato metodo Hervé Diasnas, Music Togheter (Acsd Takadum) corsi per famiglie con bambini da 0 a 5 anni di età.

Dopo l’inaugurazione alle 18.45 si terrà una Lesson Demonstration con Diane Van Schoor, già direttrice della Royal Balle School White Lodge di Londra.  Domenica 27 settembre si terranno delle Master Classes rivolte ai bambini dai 10 ai 12 anni e ragazzi dai 13 ai 16 anni aperte a tutti gli studenti (genitori ed insegnanti potranno assistere in qualità di uditori). Dal 28 settembre al 2 ottobre sono in programma lezioni di prova gratuite in tutte le discipline per prenotarsi. Per informazioni: info@ateneodanza.it e telefono allo 0541 780313 e 0543 796365.




Proposta (sussidiaria) per realizzare il “Parco del Mare”

di ERALDO GIUDICI

parcodel mare riminiNon vorremmo che il Parco del Mare venisse ricordato solo per gli effetti tridimensionali che le esperte pennellate dei “designers” del Sindaco Gnassi ci hanno fatto sognare, che non bastano per chi sa leggere le norme tecniche, e interpretare colori e  chiaroscuri di una città che langue. Perché tutto non sia una chimera occorrerebbe qualche segno di certezza, un piano particellare, che ci permetta di verificare le aree di sedime e le relative proprietà, per vedere dove ricadono le “conseguenze” di questi disegni, perché le sorprese potrebbero essere interessanti. Senza tali certezze certi temi urbanistici e  potenzialità esecutive potrebbero essere irrealizzabili. Se con le recentissime delibere di Giunta si chiedono  “dichiarazioni di interesse”, per interventi che sono molto difficili da attuare, che richiedono tempi lunghi, quelli del prossimo Sindaco di Rimini, noi ribadiamo  il desiderio  di sollecitare  quella che è la residua vivacità imprenditoriale di questa città, ma riteniamo necessario  che, per accelerare i tempi, occorrerebbe un di più di impegno dell’Amministrazione comunale  perché la procedura tecnica, assai complicata, al momento  è tutta sulle spalle di chi dichiarerà il proprio interesse. Saranno da individuare  ambiti omogenei di intervento e riunire interessi convergenti, è quindi ragionevole domandarsi chi si assumerà l’onere di attivare procedure lunghe, costose e impegnative, con iter istruttori che sarà difficile  semplificare, e pratiche edilizie con molte autorizzazioni, che dovranno essere rilasciate da altri Enti e da altre strutture dello Stato, che sul “water front” non sono mai state benevoli ed accomodanti.

 

Perché tutto non si riduca ad un semplice spot elettorale, come tanti già visti, il Sindaco Gnassi dovrebbe mettere in capo al Comune la responsabilità progettuale, e quella di reperire tutte le autorizzazioni, per la realizzazione di un tratto significativo di “Parco del Mare”,  che faccia da apripista, per misurare la fattibilità e la problematicità di certi interventi. Decida Lui su quale tratto impegnare i “suoi” tecnici nell’attività di progettazione e acquisizione di tutti i permessi e delle autorizzazioni necessarie per dar pratica attuabilità ad un tale intervento.  I nostri Uffici con la rivisitazione del PSC e del RUE stanno dimostrando di essere all’altezza della sfida. Riteniamo che il ruolo del Comune debba essere più significativo e comportare la predisposizione sussidiaria di un vero e proprio “progetto pilota-battistrada” in grado di dimostrare  la propria fattibilità. Non ci sarebbero oneri aggiuntivi per la collettività, le spese sarebbero a carico di coloro che dichiarassero di essere interessati a procedere nell’intervento.

* Consigliere Comunale di Rimini

 

 




Ubriachi e violenti, interviene la Polizia

Erano le 19 quando gli agenti della Polizia di Stato sono giunti nei pressi di un noto centro commerciale del quartiere Celle dove era stata segnalata la presenza di alcune persone che si stavano malmenando. Sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati da un uomo che lamentava di aver ricevuto un pugno all’occhio sinistro (sanguinante) senza alcun motivo da parte di un paio di uomini, che nel frattempo si erano allontanati. Utilizzando la descrizione fornita dalla vittima, i poliziotti hanno immediatamente avviato le ricerche e dopo pochi minuti hanno intercettato i due aggressori che uscivano da un bar lì vicino.

Alla vista delle divise i due uomini hanno cercato di allontanarsi frettolosamente in direzione opposta. Prontamente raggiunti, gli agenti hanno subito notato che entrambi erano in evidente stato di alterazione a causa dell’assunzione di bevande alcoliche. Nonostante i continui inviti alla calma, i due hanno continuato con minacce e insulti. E non è tutto. I due uomini infatti dalle parole sono passati ai fatti, cercando in più occasioni il contatto fisico con gli agenti, i quali a fatica li hanno contenuti e bloccati in sicurezza. Inseriti all’interno del veicolo i due uomini non si sono calmati. Anche qui infatti con numerosi calci uno dei due è riuscito a sventrare un finestrino, riuscendo a danneggiare la portiera posteriore del veicolo, rendendolo inutilizzabile. E anche durante tutte le operazioni necessarie per l’identificazione i due hanno continuato a spintonare e a urlare contro i poliziotti. I due uomini – entrambi italiani già noti alle forze di Polizia per precedenti specifici – sono stati arrestati e mentre uno dovrà rispondere di resistenza, minacce di morte e oltraggio a pubblico ufficiale, l’altro dovrò rispondere anche di danneggiamento aggravato ed evasione dagli arresti domiciliari. Il Tribunale di Rimini ha convalidato gli arresti disponendo gli arresti in carcere per uno dei due e i domiciliari per l’altro.