Arrestato, aveva i distintivi della Polizia di Stato e dei Carabinieri

arresto-distintivi-Aveva con sé alcuni distintivi della Polizia di Stato e dei Carabinieri, ne aveva uno anche per il suo cane. L’uomo di origini napoletane, ma residente in Piemonte, è stato fermato questa mattina in Piazza Tre Martiri dagli uomini delle volanti della Questura a seguito della segnalazione di una cittadina ha notato le due persone – un uomo ed una donna – passeggiare in Piazza Tre Martiri con un cane al guinzaglio indosso al quale era stata apposta una pettorina recante la scritta “Carabinieri”.

Identificati, già conosciuti alle forze dell’Ordine, alla perquisizione dell’uomo e del suo zaino, rinvenuti un distintivo della “Polizia” ed uno dei “Carabinieri” nonchè un distintivo di grado da caporale maggiore dell’Esercito. Particolare ritenuto estremamente interessante era il ritrovamento nello zaino anche di una chiave triangolare in uso alle Ferrovie dello Stato utilizzata per l’apertura di porte ed armadi di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Al termine degli accertamenti l’uomo, di 43 anni, è stato tratto in arresto per il reato di possesso di segni distintivi in uso ai corpi di Polizia ed indagato in stato di libertà per la detenzione di oggetti od arnesi atti allo scasso. Sono in corso accertamenti su tutto il territorio nazionale per verificare se siano state presentate denunce di furto su treni o stazioni ferroviarie da parte di cittadini o personale delle Ferrovie dello Stato compatibili con l’utilizzo di tale particolare attrezzatura.




Giovanni Pascoli e Rimini, un rapporto sempre più stretto

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I coniugi Tiziana Morri e Luigi Tonini di Rimini con il sindaco di San Mauro Pascoli e Rosita Boschetti, curatrice del Museo Casa Pascoli.

 

di MILENA ZICCHETTI

Che fosse ateo, non è una sorpresa, ma che il ‘fanciullino’ della Cavalla storna, fosse stato considerato addirittura eretico, forse potrebbe essere una novità, così come l’ipotesi che la città di Rimini, con i suoi personaggi e le idee che allora circolavano, possa aver influito nel ‘traviare’ il giovane Giovanni Pascoli. Un aspetto, questo, su cui da tempo a San Mauro Pascoli si cerca di far luce, a magior ragione ora, vista la recente acquisizione ed esposizione al Museo Casa Pascoli della controversa lirica in doppie quartine, ‘In morte di Alessandro Morri’, scritta da Zvanì proprio durante il suo periodo riminese in occasione della scomparsa del caro zio, pubblicata nel dicembre del 1875 e considerata a tutti gli effetti non solo atea e ‘pericolosa’.

 

Ma iniziamo per gradi e proprio dalla città di Rimini, che per il poeta ha significato tante cose. E’ qui infatti che, dopo l’uccisione del padre Ruggero e la morte a distanza di un anno anche della madre Caterina, il giovane Zvanì e i suoi fratelli si trasferirono nel 1871. In città, un importante punto di riferimento per i fratelli Pascoli che, in poco tempo, si erano ritrovati soli e in difficoltà economiche, fu proprio lo zio Alessandro Morri, prima segretario del Comune di Sogliano, poi di quello di Rimini, che aveva sposato una sorella della madre di Pascoli, Luisa Vincenzi. Ed è sempre qui, che inizia a frequentare la seconda liceo e incomincia il suo apprendistato politico, che lo portò poi a diventare una delle figure più influenti dell’Internazionale socialista. Ma non tutti forse sanno, o ricordano, che Giovanni Pascoli in gioventù fu anche arrestato per le sue idee politiche rivoluzionarie, idee che, guarda caso, aveva appreso proprio a Rimini. Ed è sempre in quel suo periodo riminese, che il Pascoli frequentò poi “certi giovanotti che disertavano le chiese e parlavano ad alta voce di giustizia sociale e di progresso”.

 

E’ proprio in questo contesto che si colloca la lirica dedicata alla morte dello zio Alessandro Morri, dove emergono con forza i dubbi del giovane Pascoli sulla fede, già manifestati apertamente al professor Tonini: “Io, signor professore, la penso come Giacomo Leopardi” (noto ateo). “Chi sa dov’or si trovi il pellegrino / che s’è partito e non ritorna più? / Sta scritto nel volume del destino / una parola solitaria: ei fu… O tu, che or mo’ fra queste piante erravi, / che polve or sei fra quattro assi d’abete, / sei tu pur giunto a le contrade liete / a cui penosamente sospiravi?…”.

 

alessandromorri-lirica-giovanni pascoli-toniniE’ solo un piccolo estratto, questo, dei tanto ‘pericolosi’ versi di ‘In morte di Alessandro Morri’ che insospettiscono la zia Luisa Vincenzi, una donna molto religiosa e probabilmente altrettanto bigotta che, preoccupata di un eventuale oltraggio alla fede, si consulta con la riminese Giovannina Grilli che non ha dubbi: “Brusèla, brusèla! La è contra Crest! (Bruciatela, bruciatela! E’ contro Cristo!)”. E’ stata questa la sua reazione e, a quanto pare, un giudizio inappellabile, il suo, visto che tutte le copie vennero da lì a poco bruciate. Tutte tranne due. Sembrava ne fosse rimasta solo una, quella gelosamente custodita a Castelvecchio di Barga, in provincia di Lucca. In realtà, ne esiste un secondo e rarissimo esemplare scampato al rogo, gentilmente donato al Museo Casa Pascoli dai coniugi Tiziana Morri e Luigi Tonini di Rimini. Una preziosa donazione che “consente ancora più di fare luce su un Giovanni Pascoli più autentico e al contempo su un pezzo di Romagna non ancora scoperta e che ha alimentato la sua poesia”, come sostiene il sindaco sammaurese Luciana Garbuglia. “La signora Tiziana Morri – ci spiega invece Rosita Boschetti, curatrice del Museo Casa Pascoli (nella foto a destra) – pronipote di Andrea Morri, fratello dello zio Alessandro del quale Pascoli aveva scritto la poesia, aveva conservato questa copia rarissima e preziosa. Per noi è un ulteriore tassello per ricostruire quel periodo della giovinezza su cui da molti anni lavoriamo e cerchiamo di approfondire e soprattutto per mettere in luce gli aspetti più autentici della personalità del poeta. Da notare – prosegue Rosita – che questo Andrea Morri era un garibaldino, quindi probabilmente anticlericale e forse per questo motivo conservò con cura, fortunatamente, la poesia”.




“La Verità brucia”: tre giornate con il giornalismo d’inchiesta

DIG-GIORNATE-RICCIONE-2015L’inchiesta e l’approfondimeno, principali prerogative del giornalismo, saranno protagonisti alla prima edizione de Le Giornate del giornalismo di Riccione (4-6 settembre), organizzate da DIG – Documentari Inchieste Giornalismi, nata dall’esperienza dell’associazione Ilaria Alpi e dell’omonimo Premio giornalistico intitolato all’inviata Rai uccisa insieme al cameraman Miran Hrovatin il 20 marzo 1994 a Mogadiscio (Somalia).

 

Per tre giorni a Riccione si discuterà di immigrazione, Isis, economia criminale, lotta alle mafie, stragi di Stato e delitti impuniti della storia repubblicana, ma anche di televisione, fumetto, calcio e satira. Workshop e proiezioni avranno sede nelle sale del Cinepalace (viale Virgilio, 19), le iniziative, gli incontri e gli eventi prenderanno vita nella centralissima piazzale Ceccarini, trasformata in un salotto della comunicazione, con tavolini, poltrone, libreria e corner. Le Giornate porteranno a Riccione i più grandi reporter internazionali, che nel corso di 22 workshop insegneranno le principali tecniche del giornalismo investigativo: dall’intervista alla camera nascosta, dalla pre-produzione dell’inchiesta televisiva all’agguato. In programma, un concorso per premiare le migliori inchieste dell’anno, l’approfondimento dei temi più caldi dell’attualità con le grandi firme del reportage internazionale, l’alta formazione sul giornalismo e un contorno ricco di spettacoli, mostre e documentari inediti.

 

Sabato 5 settembre in piazzale Ceccarini si svolgerà la cerimonia di premiazione dei DIG Award, un vero e proprio evento unico condotto da Sabrina Nobile, inviata delle Iene e reduce dalla conduzione del Dopofestival di Sanremo. La consegna dei premi sarà seguita dal concerto cult del combo C’mon Tigre, accompagnati dai visual di Gianluigi Toccafondo. Nel corso della serata saranno consegnati due riconoscimenti speciali: il Premio Coop “Cibo, Consumi e Ambiente” e il DIG Data Award per il miglior lavoro di Data Journalism. A contendersi il DIG Data Award tre opere finaliste Il prezzo dell’Amianto (di Guido Romeo, Rosy Battaglia, Davide Mancino, Gianluca De Martino e Emanuele Cremaschi), E-waste republic (Iacopo Ottaviani e Isacco Chiaff), People’s Republic of Bolzano (Matteo Moretti, Fabio Gobbato, Sarah Trevisiol, Gianluca Seta, Daniel Graziotin).

 

Le Giornate si apriranno con una serie di appuntamenti nati dalla collaborazione fra DIG e la Regione Emilia-Romagna per il contrasto alla criminalità organizzata e per l’educazione alla legalità. Due le tematiche: la sicurezza nelle città che vedrà la partecipazione del viceministro all’Interno Filippo Bubbico e dei sindaci: Paolo Dosi, Renata Tosi e Enzo Ceccarelli. Nel pomeriggio il racconto delle mafie con Alberto Nerazzini ne discuterà con alcuni cronisti in prima linea: Fabio Abati, Daniele Autieri, Claudio Cordova, Pino Maniaci e Giovanni Tizian.

Le Giornate del Giornalismo hanno il supporto della Regione Emilia Romagna, del Comune di Riccione e della Repubblica di San Marino, con il patrocinio dell’ Ordine dei Giornalisti, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. In collaborazione con Riccione Teatro, Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Carta di Roma, Associazione Stampa Estera, Scuola Holden, Qcode Mag, Il Reportage, Bla Bla Car. Con il contributo di TIM, Coop Italia e Coop Adriatica. Media Partnership: Rainews24, Internazionale, laeffe, TgCom24, Sky Italia, Twitter Italia, Repubblica.it, Radio Capital.

 




Jobs Act, le novità in tema di conciliazione famiglia-lavoro

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Jobs act: sotto questo nome rientrano i provvedimenti e il piano di riforme del governo Renzi (nella foto) su lavoro, welfare, ammortizzatori sociali e pensioni.

Novità riguardo la conciliazione tra impegni di famiglia e lavoro. Sono contenute nel Jobs Act che con un Decreto del Governo ha approvato ulteriori importanti opportunità che la Commissione Diritto del Lavoro – Comitato Parità di Genere dell’Ordine dei Commercialisti di Rimini ha sintetizzato in un documento utile ai lavoratori e alle imprese. Fra gli altri, completamente nuovo è il ‘Congedo per le donne vittime di violenze di Genere’. Da un’indagine del dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri emerge che nel corso del 2014 ci sono state 8739 segnalazioni da parte di vittime di violenza di cui 8197 sono donne e il 34% ha un regolare impiego.

Per questo viene prevista la possibilità per le lavoratrici, comprese le Co.Co.Co., inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali, di usufruire di un periodo di astensione dal lavoro retribuito e coperto da contribuzione figurativa, per un periodo massimo di tre mesi. Il periodo di preavviso minimo è di 7 giorni e potrà essere usufruito anche su base oraria. Le stesse lavoratrici avranno anche diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time, con successivo ripristino a tempo a richiesta della lavoratrice.

Importanti le novità introdotte in tema di donne e maternità. Il congedo può essere sospeso in caso di ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata, fino alla data di dimissione del bambino. Inoltre viene riconosciuto, anche al licenziamento per colpa grave della lavoratrice madre, la possibilità di ricevere l’indennità di maternità da parte dell’INPS.

Altre opportunità per quanto riguarda le famiglie alle prese con l’adozione. Una coppia che procede all’adozione internazionale, può vedere riconosciuta al padre lavoratore un congedo non retribuito anche quando la madre non sia lavoratrice, per permettere ad entrambi i genitori di recarsi all’estero.
In materia di tutela per i genitori adottanti o affidatari, è previsto il non obbligo di prestare lavoro notturno nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre i 12 anni di età.

Per quanto riguarda il congedo parentale (ex maternità facoltativa), viene esteso da 8 a 12 anni di vita del bambino il periodo entro il quale si può usufruire di tale astensione; medesima estensione viene riconosciuta in caso di figli minori con handicap in situazione di gravità, la cui durata di tre anni rimane invariata.
Sempre in merito al congedo parentale lo stesso potrà essere usufruito con un periodo di preavviso più breve consistente in 5 giorni ridotti a due in caso di godimento ad ore.




Semestrale Banca Carim, erogati 107,9 milioni per oltre 2 mila clienti

banca carim Banca Carim chiude la semestrale con vistosi segni meno nella gestione. “I risultati  – si legge nella nota diffusa dall’istituto – risentono in modo significativo della riduzione della redditività cedolare del portafoglio titoli di proprietà, con riflesso sui principali aggregati di conto economico rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: margine finanziario a 23,1 milioni  (-18,7%) e risultato dell’attività ordinaria a 39,6 milioni  (-9,2%).

Carim – spiega la relazione – ha proseguito l’azione di trasformazione ed adattamento del proprio modello distributivo ed organizzativo per meglio fronteggiare il nuovo contesto competitivo caratterizzato da margini operativi in contrazione, nonché il piano di contenimento dei costi: commissioni nette a 16,5 milioni (+8,6%) e costi operativi a 34,4 milioni  (-4,9%). Gli impieghi hanno raggiunto quota 2.761 milioni, in leggera crescita (+0,1%). Vola, rispetto alla media nazionale (-0,1%) il credito concesso alla clientela. Banca Carim ha erogato 107,9 milioni  di nuovi finanziamenti a beneficio di oltre 2.200 clienti. Dato molto positivo per le erogazioni di mutui per acquisto di abitazioni +24,7% (23,5 milioni) rispetto allo stesso periodo 2014. Deciso anche il balzo dei finanziamenti alle imprese: +49,3% (23,5 milioni).

Negativa la crescita percentuale della raccolta diretta: 2.855 milioni (-2,0%), attuando “l’indirizzo strategico di riduzione del costo della raccolta a vista su grandi depositanti (-70 milioni da inizio anno) al netto della quale la stessa registra un incremento di +11 milioni  (+0,4%)”. Sale di mezzo punto la raccolta indiretta che si attesta a 1.767 mln. In evidenza l’incremento della raccolta gestita (+115 mln; +16,1%). I coefficienti patrimoniali di Vigilanza risultano pari a 9,09% (Tier1 ratio) e 11,65% (Total Capital Ratio). Nel corso del semestre è stata avviata e conclusa una verifica ispettiva ordinaria e generale da parte della Banca d’Italia, che si è conclusa senza l’applicazione di sanzioni.




“Le maschere siamo noi” da Sarsina alla galleria No Limits To Fly

Le maschere siamo noi No Limits To Fly

 

Arrivano a Rimini le opere di Maria Giulia Terenzi, Matteo Matteucci e Umberto Ghinelli presentate nella mostra di Sarsina “Le maschere siamo noi. Un inganno venuto da lontano”. Nell’allestimento della galleria No Limits To Fly (via Bertola 17, Rimini) trovano spazio le suggestive opere che in agosto sono state esposte a Sarsina all’interno della Sala Centro Studi Plautini, e che resteranno in mostra a Rimini sino alla fine di settembre.

 

Il progetto espositivo di Sarsina era nato dalla collaborazione tra la galleria No Limits To Fly di Moreno Mondaini e il ristorante Le Maschere di Federico Tonetti e Giordana Cattani, in occasione dei 25 anni di attività del ristorante e della tradizionale Rassegna Plautina. «Maria Giulia Terenzi, Matteo Matteucci e Umberto Ghinelli sono gli artisti chiamati a interpretare, ciascuno a modo proprio, il tema della mostra che è, anzitutto, l’essere umano, la sua essenza, ma anche il suo mostrarsi, il suo rappresentarsi attraverso le maschere che quotidianamente indossa – spiega Mondaini –.  Quell’essere umano siamo anche noi, anche tu che stai leggendo, come vorremmo essere visti, ora e non domani, con gli occhi di chi abbiamo di fronte e non con altri. Siamo quello che vorremmo essere in quel particolare momento, sicuramente diversi da altri momenti. Una rappresentazione di noi stessi, sempre diversa, sempre uguale, ma che ci appartiene fin dal tempo dei tempi».

 

Con la mostra “Le maschere siamo noi. Un inganno venuto da lontano”, prosegue Mondaini, «ci interessa portare all’attenzione la maschera nella sua quotidianità, più che nell’uso drammatico di cui abbiamo frequentazione. Non ci interessano le maschere che uniformano e proteggono gli stati d’animo o l’identità, ci interessano le maschere che ci aiutano a vivere proteggendo la nostra essenza. Maschere che portiamo, che mostriamo… e… quelle maschere siamo noi. Questa idea di maschera l’abbiamo voluta esporre in galleria, a Rimini, in un luogo completamente diverso dall’originario, proprio per affermarne l’universalità».

La galleria No Limits To Fly di Rimini (via Bertola, 17) è aperta con i seguenti orari: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato: 10.30/12.30 – 17/19, mercoledì: 10.30/12.30, chiusa la domenica.