Sapeur festeggia i suoi 12 anni

sapeur2015Sapeur, fiera del prodotto tipico di qualità in corso in questi giorni a Forlì, festeggia i suoi 12 anni. La rassegna riunisce e promuove l’eccellenza del comparto enogastronomico nazionale, donando slancio alle micro-economie locali, in contrapposizione all’omologazione dettata dal mercato globale che invece penalizza le piccole aziende di produzione. Questa è la chiave del successo che ha fatto di SAPEUR un appuntamento irrinunciabile, posizionato sul mercato italiano con oltre 22.000 visitatori e più di 200 espositori ogni edizione. Un momento di incontro tra produttori, consumatori e operatori del settore: un grande mercato dove è presente una ricca esposizione di bio-diversità agroalimentare ancora viva nel nostro Paese e dove il pubblico può acquistare, conoscere, degustare i prodotti attraverso l’esperienza diretta. Questa edizione l’Europa sarà presente con la Francia, rappresentata da “Le petit Savoyard” con una selezione di pregiati formaggi francesi; il Belgio con l’azienda Caulier e i suoi sette tipi diversi di birra cruda; la Spagna con lo stand di “La Flecha de Asturias”, dove gustare la Paella de marisco e prodotti tipici spagnoli.

Tra le novità di quest’anno il Forlì Wine Festival, nuovo padiglione dedicato al mondo dell’enologia emiliano-romagnola per scoprire i vini che nei nomi, nei profumi e nei sapori, raccontano la storia di un territorio in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Emilia-Romagna che curerà l’aspetto didattico della manifestazione, con la presenza di sommelier associati a cui sono affidati workshop, corsi, degustazioni, incontri con esperti e sommelier, visite guidate, eventi legati al mondo del vino. Parteciperanno le Cantine dell’intera Regione Emilia-Romagna per proporre le loro etichette. Saranno rappresentate tutte quattro le zone che identificano le diverse produzioni. Ad ogni edizione saranno ospitati i vini di una seconda Regione. Per quest’anno la scelta è caduta sulle Marche, che parteciperà attivamente con le eccellenze delle Terre del Verdicchio, del Conero, dei Colli Pesaresi, dell’Ascolano e infine del Maceratese.

Traguardo importante anche per Golagustando che compie dieci anni festeggiandoli a Sapeur con un’edizione davvero speciale.
Come sempre attento e preciso il lavoro di selezione ed inserimento da parte del giornalista enogastronomico fiorentino Marco Marucelli e della sua equipe, che ne cura, fin dalla prima edizione, i contenuti. Invariata la foliazione della guida, ma ottimizzata nelle pagine, per presentare al meglio segnalazioni di nuovi e vecchi locali di gusto, luoghi di charme e produttori di eccellenze agroalimentari.
Immutato lo spirito della Guida che vuole consigliare ristoranti, osterie, trattorie e wine bar che continuano a rispecchiare la filosofia perseguita da MeteGustose. Dopo le varie novità grafiche dell’edizione precedente, quest’anno la guida subirà un ulteriore adattamento che, mantenendone lo stesso formato, avrà una nuova veste, dedicata proprio alla particolare edizione del decennale, che sarà stampata in extra tiratura “limitata” di 500 copie numerate e firmate dall’autore.

E’ confermata inoltre, per ogni regione, la presentazione di almeno un itinerario di gusto insolito, nuovo o rivisto in un’ottica diversa, arricchendo così le peculiarità storiche, artistiche, folkloristiche e gastronomiche, dei vari territori italiani. Anche in questa edizione sarà dato spazio alla rubrica (g)AstroGuida che riprendendo un concetto già presentato alcuni anni fa, presenterà un breve profilo enogastronomico dei dodici segni zodiacali abbinando a ciascuno alcune peculiarità agroalimentari e unendo ogni segno ad una testimonial di gusto ovvero ad una donna chef scelta tra le tante che fanno ogni giorno grande la cucina italiana.

Tantissime le iniziative  tra cui segnaliamo una serie di laboratori di cucina, animazioni e degustazioni gratuite rivolte a scolaresche e visitatori in genere organizzati dagli allevatori custodi della biodiversità locale dell’ A.R.V.A.R. (Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole) con la collaborazione dell’Istituto Statale Alberghiero P. Artusi di Forlimpopoli e Scuola Alberghiera e di ristorazione di Cesenatico. Presente anche il padiglione della Cultura e della Memoria romagnola a cura di EcoMuseo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo (RA). Dal grano alla farima, sì ma come? In un percorso didattico si potranno ammirare in funzione gli attrezzi utilizzati un tempo dai contadini per ottenere la farina di granturco. I visitatori assisteranno alla sgranatura delle pannocchie e alla macinazione dei chicchi di mais. Un modo coinvolgente per conoscere l’antico ciclo di lavorazione del mais, dalla semina alla raccolta, dalla farina gialla – ingrediente unico e prezioso – alla polenta, cibo povero che ha sfamato intere generazioni. “Gli amici della stadera” è un gruppo di amici, fondato da Dino Pondi, che condivide la passione di collezionare attrezzi relativi alla civiltà contadina. Si propone di tramandare l’antica cultura contadina attraverso mostre, didattica, documentazione, scenografie.

 




Libri, scrittori e spritz. Il “duo” Manuppelli-Del Bianco rilancia e promette novità esplosive

di ALBERTO BIONDI

delbiancomanupelliriminiJ.D. Salinger scrive così in una delle pagine più memorabili de Il giovane Holden: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. In molti dobbiamo aver provato almeno una volta quella sensazione del “quanto darei per fare due chiacchiere con chi ha scritto questo capolavoro…”; certo, imbattersi nei nostri scrittori preferiti non è cosa da tutti i giorni, ma incontrare il pubblico dei lettori che, come noi, si sono emozionati leggendo il tal romanzo è solo questione di buona volontà e spirito organizzativo. Oltre all’entusiasmo.

Per chi ama i libri e, vuoi per ambizione o per amore verso la letteratura, aspira a pubblicare qualcosa di più consistente del proprio stato sui social network, febbraio ha in serbo due iniziative da non lasciarsi scappare:Writing Fiction, un corso intensivo di scrittura creativa in tre lezioni, e Aperitivo Top Ten, una soluzione del tutto innovativa per svelare i dieci libri che hanno cambiato la vita di alcuni tra i più grandi scrittori americani. Gli appuntamenti, architettati dal duo Nicola Manuppelli (coordinatore di entrambi i progetti, già critico, traduttore e scrittore -nella foto all’interno della Libreria Riminese) e Giorgia Del Bianco, si rivolgono al pubblico di chi non solo legge, ma desidera conoscere gli “attrezzi del mestiere” che ogni autore adopera al momento di scrivere.

Ci siamo fatti raccontare qualcosa di più sul corso e gli aperitivi letterari da Giorgia Del Bianco, consulente editoriale in prima linea nell’ardua
promozione della lettura nel nostro territorio.

Dopo gli eventi alla Libreria Riminese e il corso di letteratura americana, ora pure la scrittura creativa e gli aperitivi…

“Sì, io e Nicola siamo sempre alla ricerca di nuove idee per promuovere la passione per i libri. È una sfida difficile. Crediamo che la lettura sia un valore aggiunto alla vita, a prescindere da cosa si legga, dal genere, da questo o quell’autore. Lo dico perché mi sembra ci sia quasi la tendenza a considerare il lettore una specie di emarginato, appartenente ad una élite ristretta che si nutre solo di letteratura di serie A. Le nostre iniziative servono in primo luogo a coinvolgere le persone che condividono l’amore per le storie…”… farle uscire dalla macchia.(ride) “Esatto. Mostrare che i libri possono essere occasione di incontro”.

Ci parli del corso di scrittura. In giro se ne organizzano diversi, dov’è la novità?

“La novità è l’approccio, che ricalca il metodo seguito nelle università americane nell’insegnamento della scrittura creativa. Tutto molto più pratico, con la possibilità di sporcarsi le mani in prima persona e confrontare il proprio lavoro con quello dei compagni. Nicola Manuppelli sarà l’insegnante e tra i suoi testi di riferimento figurano “The art of fiction” di John Gardner, “Writing fiction” di A.D. Guthrie, “Burning down the house” di Charles Baxter e “Adventures in the screen trade” di William Goldman. Il corso si articola in tre lezioni dalle 10 alle 17 presso Alidangelo caffè Extrò (via Castelfidardo 58, Rimini, ndr) una domenica al mese a partire dal 15 febbraio, poi a seguire il 29 marzo e infine il 25 aprile”.

Quali aspetti della narrativa verranno toccati durante il corso?

“Si va dalla progettazione della trama alla scelta del punto di vista, dalle descrizioni al dialogo… In più cercheremo di dare delle dritte sulla revisione dell’opera e su come muoversi nel mercato editoriale. Ogni appuntamento si focalizza su una rosa di aspetti, dopodiché sarà la volta dei partecipanti a prendere in mano la penna e mettersi in gioco”.

Mentre cosa può dirci degli “Aperitivi Top Ten”?

“Intanto che sono una formula nuovissima e mai vista sul nostro territorio di promozione letteraria. Partiamo da un format editoriale molto in voga negli Stati Uniti e ancora in fase germinale in Italia, in cui gli autori affermati stilano la classifica dei dieci libri che più di tutti hanno influenzato la loro vita, commentandoli. Noi scegliamo un autore e discutiamo la sua “top ten”, gli incontri si terranno sempre di lunedì presso Augeo Art Space (Corso d’Augusto 217, Rimini, ndr) dalle 19.30 alle 21. Cominciamo il 16 febbraio e poi ci saremo il 30 marzo, il 27 aprile e il 18 maggio. Tra gli autori di cui parleremo non mancheranno Stephen King, Scott Turow, Michael Chabon, David Foster Wallace, Joyce Carol Oates, Jonathan Franzen, Michael Connelly… Con una novità esplosiva…”

Ossia?

“Non possiamo darlo per assodato, ma c’è la possibilità di poter contattare via Skype qualcuno degli scrittori, che potrebbe partecipare in videoconferenza ai nostri incontri. In altre città ci siamo riusciti, sarebbe fantastico ripetere la cosa anche a Rimini. Certo, ci sono dei problemi organizzativi e tecnici dietro a queste cose, ma speriamo di riuscirci”.

Giorgia ci ripete di procedere con cautela prima di abbandonarci al vizio giornalistico degli annunci prematuri, ma se agli aperitivi fosse davvero possibile trovarsi di fronte l’ologramma di Stephen King, o di Jonathan Franzen, l’evento rientrerebbe giocoforza nei più chiacchierati della Riviera.Il costo di partecipazione al corso di scrittura è di 200 euro (3 lezioni più brunch), mentre gli aperitivi sono di 15 euro l’uno (la quota comprende una consumazione presso il locale ospitante). Per partecipare alle iniziative è necessario iscriversi contattando l’indirizzo delbiancogiorgia@gmail.com.




Nuovi cantieri nel centro storico

Chi frequenta il centro storico di Rimini li ha sotto gli occhi. Si tratta dei nuovi cantieri cominciati nei giorni scorsi per la riqualificazione di numerose piazze e vie. Il comunicato stampa del Comune di Rimini sembra voler porre l’attenzione sui lavori in progetto ma anche sull’obiettivo principale dell’intera operazione, che oltre a rimodernare angoli e strade della città ha come scopo quello di rendere il centro più vivibile, forse più accogliente, perché possa essere o meglio tornare ad essere un luogo di aggregazione in cui incontrarsi, passare il tempo, vivere.

centrostoricoriminilavoriTroppo spesso in questi ultimi anni si è assistito ad atti di delinquenza e teppismo proprio nelle zone della Movida, termine preso a prestito dalla lingua spagnola per descrivere ed identificare la zona delle “Cantinette”, di Piazza Cavour e del centro in generale, in cui si concentrano locali e localini. Quelli che per anni sono stati i luoghi di incontro di giovani e meno giovani sono stati teatro di come, in qualche occasione, si sia potuto, da parte di alcuni, trascendere e deviare verso la delinquenza. Sono cosí partite le denunce per gli schiamazzi, le botte, gli atti di vandalismo, le scritte sui muri e sui monumenti, le rapine nei negozi del centro, di notte come di giorno. Si è cominciata ad avvertire la necessità di una maggiore sicurezza, di un maggior controllo da parte delle autoritá preposte e delle forze di polizia. Ben vengano allora tutti gli interventi che consentano, non separatamente uno ad uno, ma nella loro globalità e complessità, di riportare a nuova vita il centro perché ridiventi godibile per i riminesi stessi e per i turisti che non possono mancare. Ecco allora gli interventi della prima fase già realizzati nei mesi scorsi: la sistemazione di alcune delle principali vie del centro con asfalto in conglomerato bituminoso rosso, banchine stradali in conci di selce e nuovi arredi urbani, l’installazione di lampioni di nuova foggia nonché di vigili elettronici aggiuntivi per l’accesso alle vie del centro e la previsione di occhi elettronici a garanzia della sicurezza, come previsti dal progetto “Mille occhi sulla città”.

Ora si parte con la seconda fase e a questi si aggiungono i nuovi interventi per il rifacimento della pavimentazione di alcune strade ricomprese tra le quelle che erano le due principali strade romane, il cardo e il decumano, oggi corrispondenti rispettivamente all’asse Via Garibaldi -Via IV Novembre e al Corso d’Augusto, con l’intenzione di rifare alcune piazze, già esistenti o che esiteranno, quali Piazzetta Ducale e la nuova piazzetta davanti alla Chiesa di Sant’Agostino o quella che ridarà dignità alla chiesa di Santa Rita, di cui verrà sistemato il sagrato da delimitare con un’aiuola di alberi ad alto fusto e piante tappezzanti, capace di creare uno schermo visivo e simbolicamente riproporre il muro della distrutta caserma Castelfidardo. Si cercherà di dare risalto agli edifici storici esistenti, alle chiese e alla domus del chirurgo. Gli interventi coinvolgeranno via Castelfidardo e via Galeria; via Tonini, piazzetta Ducale, via Santa Maria in Corte; Piazzetta Zavagli, via Augurelli, via Farini, via Ducale e via Cavalieri; via Giordano Bruno e via Cairoli, da via Sigismondo a via Bonsi. In tutto sono 24 i punti, tra strade e piazze che saranno rivisitati e costellati da marciapiedi, zone pedonali, dossi artificiali di rallentamento delle auto, fittoni dissuasori, panchine in cui fermarsi con l’idea, speriamo non utopistica, di riconquistare lo spazio, il tempo e i ritmi del centro di questa città che, ormai è chiaro, non è più solo lungomare e spiaggia.

“Non è solo un’operazione di maquillage urbano – dichiarano il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi e l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Biagini – ma un piano preciso che ha come obiettivo il rilancio complessivo del centro storico, principalmente attraverso l’immissione di nuove funzioni e vivibilità. Quelli che sino a oggi sono stati spazi troppo spesso ostaggio di smog e traffico diventeranno luoghi dell’incontro, delle relazioni, della cultura, a tutto vantaggio anche delle attività economiche e imprenditoriali ubicate nel cuore di Rimini. Non c’è dunque solo l’elemento del ‘nuovo’ ma anche della ‘scoperta’ e del rafforzamento della componente identitaria, visto che molti degli edifici storici e dei monumenti che verranno valorizzati con questi interventi, sono di fatto oggi sconosciuti ai riminesi per la loro oggettiva ‘impraticabilità fisica’.”.

Girando per la città non possono non notarsi anche i cantieri per la realizzazione delle rotonde che dovrebbero consentire di attraversarla da Miramare alla nuova Fiera senza semafori, o i cantieri per la realizzazione delle nuove fogne. È di questi giorni la distribuzione nele case dei cittadini del depliant “Cantieri che cambiano la città” che fa il punto proprio sul Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO) messo in piedi dal Comune di Rimini, Gruppo Hera e Romagna Acque, cioé l’intervento di risanamento fognario che si compone di 11 cantieri per un valore complessivo di 154 milioni di euro. Non dimentichiamo poi l’avviata ristrutturazione del Teatro Galli e il progetto di sistemazione di Piazza Malatesta, comprensivo del tanto contestato allontanamento del mercato settimanale. (S.C.)