Dopo 25 anni chiude il CRAS, soccorsi migliaia di animali

Rimini perde il “pronto soccorso” degli animali selvatici. A comunicarlo è la sezione locale del WWF. “Dal primo gennaio 2015 il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS, ndr) di Torre Pedrera ha cessato la propria attività dopo ben venticinque anni spesi a tutela della fauna selvatica e dopo aver superato mille difficoltà, è stato costretto ad arrendersi ai problemi sorti in questi ultimi anni, dovuti in gran parte alle mancate risposte dell’ amministrazione provinciale alla quale, evidentemente, non è interessato garantire questo servizio per i cittadini e per gli animali”. I numerosi appelli lanciati nell’ultimo quinquennio all’ ex presidente Stefano Vitali e ai due assessori provinciali competenti Sadegholvaad e poi Magrini – scrivono con rammarico i rappresentanti dell’associazione ambientalista – non sono riusciti a ottenere le necessarie risposte per poter continuare l’attività, vedendosi costretto dunque, alla chiusura, per mancanza di spazi e strutture idonee”

A far scattare una lettera al neo presidente Andrea Gnassi, un fatto di cronaca. E un cenno da parte della Provincia. “La morte di un airone per mancanza di una idonea struttura di soccorso e cura, denunciata sulla stampa la scorsa settimana da una cittadina di Santarcangelo, ha riproposto il problema della chiusura del C.R.A.S. provinciale che la nostra associazione aveva stigmatizzato appena pochi giorni fa. La risposta della Provincia apparsa sulla stampa è stata in merito elusiva e non credibile: gli uffici dell’ente nei giorni festivi sono chiusi e non esiste un numero di reperibilità, come è possibile contattarli per i cittadini? E se poi, come dichiarato alla stampa, la Provincia non ha per legge l’obbligo di creare un nuovo CRAS, ha però precise competenze in fatto di gestione e tutela della fauna selvatica e le spetta l’obbligo di individuare delle soluzioni idonee per il recupero dei selvatici, cosa che finora non ha fatto. La soluzione citata quale alibi dagli Uffici, nello specifico l’ipotesi del terreno di Corpolò, viene
proposta da anni, ma non si è fatto nulla per concretizzarla. Se ci sono le condizioni per procedere – conclude la missiva- perché ci si ritrova ancora in questa situazione?” Una domanda che crediamo si siano posti in tanti in questi giorni.




Cosa farà la nuova Provincia e con chi

di LUCA RIGHETTI. A quattro mesi esatti dalla sua elezione a Presidente della nuova Provincia di Rimini, Andrea Gnassi scopre le sue carte, conseguenza diretta della legge n. 56/2014 su “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Lo scorso 12 gennaio è stato infatti emanato un apposito decreto con cui vengono ridefiniti gli incarichi e gli assetti dell’ente provinciale. Nel documento si specifica che si è ritenuto “procedere ad una revisione dell’organizzazione interna all’Ente al fine di rispondere in misura sempre maggiore a criteri di flessibilità per consentire una razionalizzazione complessiva ispirata ai principi costituzionali di buon andamento, imparzialità, efficacia ed efficienza dell’attività amministrativa”.

Gli ambiti che aggregano le varie funzioni sono dunque cinque: il Servizio Affari Generali e gestione Risorse Umane affidato ad Isabella Magnani; il Servizio Ambiente, Energia e Agricoltura assegnato a Carlo Casadei; il Servizio Infrastrutture Territoriali e Tecnologiche con a capo Massimo Venturelli; il Servizio Pianificazione Territoriale e Mobilità gestito da Fabio Tomasetti; il Servizio Politiche Comunitarie, Turismo e Servizi alla Comunità assegnato ad Enzo Finocchiaro.

Come segretario viene confermato Carmelo Cilia. Massimo Venturelli è in capo anche al Corpo di Polizia Provinciale con comandante Maurizio Guidi. All’Ufficio Legale troviamo Isabella Magnani, confermata Vicesegretario Generale e a quello Statistica Fabio Tomasetti. “Gli incarichi dirigenziali – precisa il decreto – sono affidati tenendo conto dei risultati conseguiti in precedenti esperienze professionali maturate presso l’Ente, della formazione culturale e universitaria posseduta da ciascun soggetto interessato, delle attitudini dimostrate in precedenti esperienze, delle capacità manageriali, relazionali e di facilitazione dimostrate nelle esperienze maturate presso la Provincia di Rimini”.




Rimini Fiera invasa, da oggi Sigep, Rhex e A.B.Tech Expo

inaugurazionesigep2015A Rimini Fiera, da oggi fino a mercoledì prossimo, il quartiere sarà interamente occupato. Tra le fiere in contemporanea: la 36esima edizione del Sipeg, il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali, RHEX (ristorazione) e A. B. TECH Expo (dedicata al mondo bakery).  Al taglio del nastro inaugurale questa mattina sono intervenuti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni. Madrina d’eccezione, la conduttrice televisiva Benedetta Parodi.

“Oggi non inauguriamo solo tre fiere – ha esordito il presidente Lorenzo Cagnoni – ma un appuntamento leader al mondo che riunisce dolciario, arte bianca e ristorazione. In ogni angolo della fiera troverete un’eccellenza italiana. Incontrerete i migliori interpreti mondiali dell’arte dolciaria. E’ un settore che rappresenta al meglio il made in Italy e che ci impegna tutto l’anno con iniziative promozionali e di business”. Il neo presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini ha sottolineato come “il settore food può essere volano di una nuova fase, capace di creare occupazione”. Da Rimini Fiera – ha aggiunto Bonaccini – parte idealmente la sfida di Expo, che se ben gestita potrà essere una straordinaria occasione per dimostrare che l’Italia c’è e che l’Emilia-Romagna è in prima fila, specie nel settore food: basti pensare che fra tutte le regioni d’Europa è quella che detiene il maggior numero di riconoscimenti doc e igp”.

I numeri sono impressionanti. 16 padiglioni occupati, per oltre centomila metri quadri d’esposizione. Oltre mille aziende espositrici, buyer da 34 nazioni di tutto il mondo con una nutrita presenza di operatori internazionali. Sono previste delegazioni da 34 Paesi, dal Giappone all’Australia, dal Medio Oriente all’Europa Occidentale, dal bacino del Mediterraneo al Sudamerica, passando per i paesi dell’Est Europa e i mercati americani, fino al Sudafrica. Non c’è mercato mondiale che SIGEP non stia scandagliando alla ricerca di nuove relazioni in funzione del business delle imprese espositrici. Tantissimi gli eventi in programma: dal Campionato Mondiale di Pasticceria Juniores a SIGEP Gelato d’Oro, con le selezioni della squadra italiana per la Coppa del Mondo della Gelateria 2016, fino a The Star of Sugar che vedrà una rassegna di sculture in zucchero dedicata al mito della Ferrari. Fra le tante curiosità ricordiamo: la grande Statua della Libertà, tutta in cioccolata a cura dei professionisti dell’Accademia Cioccolatieri Italiani, diretta da Mirco Della Vecchia in visione da lunedì 19 gennaio nell’area The Chocolate Show (Pad. A7), La statua sarà alta 2,5 metri di altezza ed avrà un peso di 1.500 kg. Il cioccolato utile a realizzare la statua e stato ricavato fondendo assieme gli scarti di lavorazione non vendibili e non riutilizzabili. La consegna del Premio di Poesia Gusto 2015 a Lucrezia Lerro. La poetessa e scrittrice salernitana sarà premiata dall’azienda Babbi presso il suo stand sabato 17,30, alla presenza della giuria composta da: Valerio Grutt, Isabella Leardini, Antonio Riccardi e Davide Rondoni. Durante la cerimonia la vincitrice presenterà in anteprima una sua opera dedicata al gelato.

Innumerevoli i personaggi famosi attesi: lo psicologo Paolo Crepet, la soubrette Ellen Hidding (ospite di Comprital), il coccolatiere Ernst Knam, il pasticcere Roberto Rinaldini (entrambi star tv grazie ai recenti talent show di cuoi sono stati protagonisti), il ‘Picasso della pasticceria’ Pierre Hermè. E poi, da Masterchef, Spyros Theodoridis, Michele ‘Cannibale’ Cannistraro, Cristina Lunardini di Alice tv, Silvia Bianco, testimonial della cucina vegana, lo chef Moreno Cedroni.