Riparte la rassegna al teatro Verdi

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Saludecio festeggia il nuovo anno con appuntamenti in teatro e in biblioteca. La Stagione del Teatro Verdi riprende con “Felliniana, un tributo a Federico tra Musica e Cinema”. Si parte sabato 11 gennaio, alle ore 21, al Teatro Comunale Verdi con il Corpo Bandistico ‘G.Santi’di Colbordolo, diretto da Eduardo Javier Maffei, che presenta “Emozioni felliniane – LA MIA BANDA SUONA IL FILM”.

ettore_scolaIl trinomio Federico Fellini, Nino Rota, Banda “G.Santi” Colbordolo continua ad avere successo e ritorna a Saludecio sul palcoscenico del debutto. Uno spettacolo snello e coinvolgente dove si attraversano le scene più memorabili del Maestro Fellini, soffermandosi sui protagonisti al femminile di tre capolavori cinematografici: La Dolce vita, 8 ½, Amarcord. Il pubblico diventa così spettatore, assistendo ad una sorta di cinema “muto” musicato dal Corpo Bandistico Giovanni Santi di Colbordolo (premiato nel 2011 secondo gruppo bandistico d’ Italia) che esegue le colonne sonore scritte dal Maestro Nino Rota. A dirigere la serata il Maestro Eduardo Javier Maffei, ideatore del progetto, arrangiatore delle colonne sonore e regista dello spettacolo. Con il biglietto della serata sarà possibile entrare gratuitamente alla proiezione del film di domenica 12 gennaio.

Il secondo appuntamento di “Felliniana” è infatti per il giorno successivo, domenica 12 gennaio, alle ore 17, con la proiezione del film di Ettore Scola (foto) “Che strano chiamarsi Federico” con Giulio Forges Davanzati, Tommaso Lazotti, Maurizio De Santis, Ernesto D’Argenio, Giacomo Lazotti, Emiliano De Martino. “Che strano chiamarsi Federico” è un film del 2013, diretto da Ettore Scola, e scritto insieme alle figlie Paola e Silvia. Come lo stesso regista ha dichiarato, il film è “un piccolo ritratto di un grande personaggio”: Federico Fellini. Presentato durante la 70° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2013, è basato sui ricordi personali di Scola e si concentra in particolare sui primi anni della carriera di Fellini: il suo arrivo a Roma, gli inizi come vignettista nella redazione del Marc’Aurelio(dove conobbe tra gli altri proprio Scola), fino al suo primo approdo nel cinema come sceneggiatore. Il film è un “memoir” (in italiano, non a caso, “amarcord”) ed è un tributo all’amico nel ventennale della scomparsa, sceneggiato dal regista ottuagenario Ettore Scola con le figlie Paola e Silvia, e interpretato fra gli altri da Tommaso e Giacomo Lazotti (nipoti di Scola) e da Vittorio Viviani nei panni del narratore e un delizioso cameo di Sergio Rubini. Mutua il titolo da un verso di García Lorca e si sfoglia come un album dei ricordi o uno zibaldone visionario, secondo la formula felliniana del regesto di pensieri, aneddoti, sodalizi, amori. Degno di Collodi il finale, tra le scenografie di Cinecittà.

Sempre domenica, prenderà il via nella Biblioteca comunale “Publio Francesco Modesti” la rassegna “Parole tra Cielo e Terra, tra storia e tradizioni” , una serie di incontri domenicali organizzati dall’ Assessorato alla Cultura nella Sala Polivalente Multimediale . La rassegna prenderà il via con “Vivere con Naturalezza”: un incontro con la dottoressa Loretta Illuminati e il dottor Fabrizio D’Altilia (Associazione OM Saludecio – Psicologia Transpersonale) nel corso del quale verrà presentato il progetto d’incontri “Circoli di saggezza”. L’appuntamento dibatterà sull’ argomento e su come evolverci secondo una nuova visione, recuperando uno stile di vita e di pensiero con le radici ben piantate nelle antiche tradizioni della saggezza e dello spirito, in contatto con la natura e in una rinnovata autenticità. Per informazioni sulle attività culturali: 0541.869719/869721.

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