Lavoro, la precarietà perdura: disoccupazione all’11,5%

lavorogiovaniriminiNel 1° trimestre 2014 in provincia di Rimini gli avviati (lavoratori che hanno instaurato almeno un rapporto di lavoro dipendente nell’anno) segnano un decremento, rispetto al 1° trimestre 2013 di -18,8%; così anche gli avviamenti (numero dei rapporti di lavoro dipendente instaurati nell’anno) che scendono di -15,5%. Rispetto alle tipologie contrattuali, è a tempo determinato, per il 60,9% e costituisce la tipologia più diffusa (+4% sul 1° trimestre 2013), mentre scende ancora il peso del lavoro a tempo indeterminato, attestandosi al 7,6% (contro l’8,4% del primo trimestre 2013). L’indicatore più drammatico è quello della CIG-Cassa integrazione guadagni: nel 1° quadrimestre 2014, infatti, in provincia di Rimini il suo utilizzo, rispetto al 1° quadrimestre 2013, è cresciuto: +30,4 (CIG ordinaria -29,5%, straordinaria +52,5%, in deroga +26,1%). I dati sono emersi il 6 giugno scorso in occasione della 12^ Giornata dell’economia in contemporanea a tutte le Camere di commercio italiane per divulgare il grande patrimonio di informazioni economiche e statistiche delle Camere di Commercio.

Ad essere maggiormente colpita dalla crisi è l’imprenditoria giovanile sotto i 30 anni: -0,6% su marzo 2013; addirittura -17,7% negli ultimi cinque anni, essendo passati da 2.571 unità del 1° trimestre 2009 a 2.116 unità del 1° trimestre 2014. Resta ancora alto il tasso di disoccupazione attestatosi all’11,5% (era al 9,8% nel 2012) soprattutto per i giovani: in provincia di Rimini è senza lavoro il 25,0% nella fascia di età 15-29 anni e addirittura il 30,0% nella fascia di età 15-24 anni, con una forte crescita negli ultimi anni, sia con riferimento alla classe 15-29 anni (dall’11,8% nel 2011, al 15,8% nel 2012, al 25,0% nel 2013) sia con riferimento alla classe 15-24 anni (dal 15,5% nel 2011, al 20,5% nel 2012, al 30,0% nel 2013).

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