Incubo Pm10, nuovi blocchi alla circolazione

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Così non va, è evidente. In città la qualità dell’aria è pessima. La centralina di via Flaminia nel 2013 ha fatto registrare per 67 volte valori limite di Pm10 superiori a quanto consentito dalla legge (il numero di sforamenti tollerati è 35). Comunque è andata meglio dell’anno scorso quando furono 88 e del 2011 con 72. Nel 2013 in tutta la Regione a segnare un dato peggiore al nostro è la stazione di Parma Montebello anch’essa in zona piuttosto centrale, con 80 sforamenti. Uno scenario, anche se tendenzialmente migliore, che comporterà azioni ancor più restrittive. Gli accordi regionali, si sa, prendono di mira i gas di scarico delle automobili. “Cercare di risolvere il problema dei PM10 ci obbliga ad analizzare i dati e a lavorare in modo puntuale a misure adeguate che possano contenerlo – commenta l’assessore all’Ambiente Sara Visintin – ma che possano soprattutto cambiare le abitudini di mobilità dei cittadini”.

rimini_pm10biciclettaI nuovi provvedimenti. Scatta così da oggi la seconda fase dell’accordo di programma regionale. Ecco cosa prevede: limitazioni al traffico dal lunedì al venerdì (fino al 31 marzo) e il blocco della circolazione ogni giovedì e ogni prima domenica del mese. Ridefinite anche le aree coinvolte dai blocchi del traffico. I divieti del giovedì e della domenica saranno circoscritti all’area del centro urbano della città, quindi l’area urbana a mare della Statale 16  ma – specificano da Palazzo Garampi “sarà garantito il traffico nelle arterie di collegamento ai principali parcheggi della città e alle postazioni di bike sharing”. Il blocco della circolazione riguarda i veicoli a benzina Euro 1, Euro 2 ed Euro 3; autoveicoli diesel Euro 2; autoveicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato, ciclomotori e motocicli Euro 1.

“Nella provincia di Rimini si contano 800 auto per mille abitanti – prosegue l’assessore – E’ evidente che per cercare di risolvere il problema del PM10 serve soprattutto una nuova cultura della mobilità. Dobbiamo stimolare abitudini diverse negli spostamenti da parte dei cittadini: restringendo l’area dei blocchi sarà possibile sperimentare azioni e progetti concreti. La prossima realizzazione delle due rotatorie sulla circonvallazione, oltre agli interventi di estensione della rete ciclopedonale nella zona nord e alla modifica della viabilità attualmente allo studio nella zona nord e nel centro storico, permetteranno di ottenere risultati migliori”.

In arrivo le domeniche ecologiche. Un’ulteriore novità riguarda le domeniche ecologiche (in programma il 12 gennaio, il 2 febbraio e il 2 marzo, dalle 8.30 alle 18.30). In occasione di queste giornate infatti sarà vietata la circolazione anche i veicoli Euro 4, a diesel e benzina. Il blocco riguarderà tutto il centro storico.

Restano invece invariate le limitazioni della circolazione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli maggiormente inquinanti (benzina Euro 0; diesel Euro 0 ed Euro 1; diesel Euro 2 qualora sprovvisti di sistema di riduzione della massa di particolato; dei ciclomotori e dei motocicli a due tempi non conformi alla normativa Euro 1; dei veicoli diesel di tipo M2, M3, N1, N2 e N3 Euro 2, ovvero non dotati di sistema di riduzione della massa di particolato con marchio di omologazione e inquadrabili, ai fini dell’inquinamento da massa di particolato, quali Euro 3 o categoria superiore). “La decisione di restringere l’area di applicazione dei blocchi – ha dichiarato ancora la Visintin – è stata fatta sulla base dei riscontri che riceviamo dalle centraline di controllo del PM10, che nelle ultime tre annualità evidenziano come nella zona del centro, quella maggiormente urbanizzata, ci siano i livelli più alti di polveri sottili”. Curiosità. Dove invece le centraline di Arpa rilevano “problemi zero” nel vero senso della parola sono Villa Minozzo – Febbio, piccolissimo comune in provincia di Reggio Emilia, Corte Brugnatella nel piacentino e nella frazione di Savignano di Rigo, Sogliano al Rubicone, nella vicina provincia di Forlì-Cesena. Qui zero sforamenti.

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