Eataly, la città del cibo entro il 2014 anche a Forlì

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di MILENA ZICCHETTI

Una Eataly romagnola in arrivo a Forlì entro il 2014. Duemila metri quadri con spazi riservati non solo alla ristorazione, ma anche alla vendita di prodotti tipici ed all’organizzazione di corsi di enogastronomia e di cucina in collaborazione con Casa Artusi. EatalyforlìEataly, colosso enogastronomico di fama mondiale specializzato nella vendita e somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità, arriverà entro il 2014 anche a Forlì in Piazza Saffi (nella foto il negozio di Bologna). Tutto è partito con la firma, dell’accordo tra Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ed Eataly. “Farinetti è uno straordinario uomo di impresa, con un grande retroterra culturale” spiega il presidente della Fondazione Roberto Pinza.- La Fondazione è molto contenta che egli investa nella nostra città, qualificandola e rendendola più importante e sicuramente più attrattiva”.

Il luogo prescelto è Palazzo Talenti Framonti, il complesso ottocentesco che si affaccia sulla piazza principale della città e che la Fondazione ha acquisito e rifunzionalizzato per farne uno dei motori trainanti della rivitalizzazione del Centro Storico cittadino. Accanto alla libreria Feltrinelli aperta nel 2012, ed al chiostro coperto che ospita con successo, già da due anni, eventi musicali e teatrali, si sta lavorando per un Eataly di grandi dimensioni. Oltre 2.000mq disposti su quattro piani, con il dolce al piano terra, pasta e pizza al primo piano, carne e pesce al secondo piano, una osteria tipica romagnola nel sottotetto e la scuola di cucina nel piano ammezzato. Il 40% dei prodotti (trasformati e direttamente venduti) saranno di provenienza locale, mentre il 57% verrà da altre località italiane ed il 3% dal resto del mondo. Tutto rigorosamente di origine controllata. Piergiuseppe Dolcini, presidente di Civitas, società firmataria dell’accordo in nome della Fondazione, sostiene che “l’apertura di Eataly, rappresenta l’occasione per quel salto di qualità nella vita quotidiana del Centro Storico cui tutti ambiamo, confermando la vocazione di Palazzo Talenti come palazzo della conoscenza: quella della cultura immateriale e del lavoro intellettuale del marchio Feltrinelli e quella della cultura materiale e del lavoro fisico della terra di Eataly. Inoltre Eataly a Palazzo Talenti, insieme alle mostre al San Domenico, possono davvero rappresentare l’avvio di un nuovo Rinascimento per la nostra città”.

Ed è proprio il gusto della sfida di rivitalizzare un luogo centrale come piazza Saffi che rientra tra i vari motivi che hanno spinto Oscar Farinetti ad accettare di venire a Forlì. “Partendo da questa splendida piazza” ha infatti comunicato in occasione della firma “creeremo un volano capace di lanciare Forlì e gli ottimi prodotti della sua terra, nell’olimpo del Made in Italy”. A questo si aggiunge l’amicizia con la famiglia Silvestrini (gli imprenditori del Marcopolo), partner del progetto, la bellezza del palazzo ospitante e la vicinanza di Casa Artusi. In occasione della firma, Farinetti ha però voluto anche ricordare, che quella di Forlì non sarà solamente l’unica apertura di Eataly in Romagna, ma anche una delle ultime in Italia. La sua ambizione è infatti quella di volersi dedicare d’ora in poi a portare e far conoscere le tipicità italiane e la grande biodiversità della tradizione culinaria nazionale, nel resto del mondo.

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