L’Ausl della Romagna aderisce alla campagna europea sull’Aids

Sabato 29 novembre test HIV gratuiti in tutta la Romagna attraverso la disponibilità degli ambulatori dell’Ausl Romagna a Cesena, Faenza, Forlì, Ravenna, Riccione, Rimini e Lugo che in occasione della Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS  (che si celebra il 1 dicembre) aprono le porte dalle ore 8 alle 12, per test e consulenze gratuite.

Medici e infermieri saranno disponibili per eseguire il test Hiv e fornire informazioni preziose per proteggere la propria salute. Effettuare il test solleva dal dubbio e può salvare la vita. L’infezione da HIV si può curare, anche se non si può ancora guarire: le terapie riducono efficacemente il numero di virus circolanti e impediscono il danno virale al sistema immunitario. Ma è importante che la diagnosi sia tempestiva: invece oltre il 50% delle persone scoprono di essere sieropositive solo dopo molti anni aver contratto il virus HIV, talora già in una condizione di AIDS. Il test consiste in un semplice e rapido prelievo di sangue; è gratuito e sicuro, e potrà essere effettuato in anonimato se il paziente lo richiede. L’esito potrà essere ritirato personalmente a partire dal 1° dicembre.

Per quanto riguarda la diffusione della malattia, secondo i dati forniti dall’Ausl nel periodo 2006-2013 si sono osservati tra i residenti in Regione 8,7 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il valore registrato nel solo anno 2013 è pari a 6,7 ogni 100.000 abitanti, in sensibile diminuzione rispetto ai valori precedenti che mostravano una certa stabilità. Tale diminuzione è presente anche nel territorio romagnolo, dove nel 2013 si sono registrati complessivamente 72 casi con nuova diagnosti di HIV contro i 108 del 2012 (27 casi contro i 33 del 2012 nella provincia di Forlì-Cesena; 23 casi contro i 31 del 2012 a Rimini; 22 casi contro i 44 del 2012 a Ravenna).




Filippo Giorgetti, sul crollo di Forza Italia: una fragorosa caduta

filippogiorgetti“Inutile nascondersi, di fronte ad una fragorosa caduta, tantomeno utile piangerci addosso e cercare sempre altrove i responsabili. Senza scuse nè sconti pensiamo in primis alle nostre responsabilità e possibilità”. Con queste parole Filippo Giorgetti referente Provinciale Forza Italia esce allo scoperto per commentare il risultato elettorale delle Regionali per quel che riguarda il suo partito. “Per prima cosa vorrei ringraziare i quattro  candidati per le energie, il tempo ed i sacrifici profusi in questa campagna elettorale. Un grazie sentito a ciascuno degli attivisti, amici di Forza Italia che si sono impegnati e spesi per la nostra bandiera in un momento di così grande difficoltà e a tutti quei riminesi che hanno battuto la tentazione di non recarsi alle urne ed hanno scelto di mantenere in vita il l’idea liberale, moderata e popolare, quel sogno che arde ancora in Forza Italia”. Giorgetti vede però anche aspetti positivi. “Il dato percentuale di Rimini è il 3° di tutta la Regione,concomitante, inoltre,con il miglior risultato regionale di altre forze politiche di opposizione: quindi la sinistra qui da noi è più debole che altrove e non raggiunge il 50% e questo deve essere di sprone e riflessione per tutte le forze del centro destra a compattarsi ed elaborare una proposta credibile e alternativa in chiave elezioni amministrative 2016. Alcune nostre roccaforti del centrodestra hanno davvero tenuto bene grazie alla Lega ma non solo: Pennabilli, Talamello, Casteldelci, Maiolo, Montefiore, Montecolombo, Montescudo e sopratutto Bellaria. Spiccano i risultati di FI a Maiolo 19.6%, Bellaria I.M. 16.2%, Montecolombo 15,1 e Riccione 12,8”.

Per un’analisi più approfondita gli azzurri hanno in programma un incontro per domani giovedì 27 Novembe ore 21 presso la sede di via Bonsi a Rimini aperta a tutti i simpatizzanti e gli amici. Sabato e domenica in tutte le piazze dei capoluoghi di provincia italiani saranno organizzate manifestazioni per sottolineare la oppressione fiscale dei Governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi che hanno portato il getitto sulla prima casa da 11 miliardi del 2011 con Berlusconi, a 33 miliardi attuali di Renzi.