L’umanesimo cristiano del Tempio Malatestiano

Nuovo ciclo di conferenze animato da studiosi e storici dell’arte in programma ogni mercoledì dal 12 novembre al 10 dicembre dal titolo “L’Umanesimo cristiano del Tempio Malatestiano. Percorsi di riscoperta artistica, teologica e sapienziale’, proposto dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Rimini (ISSR Alberto Marvelli), Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini. Gli incontri si svolgeranno ogni mercoledì alle ore 17,00 dal 12 novembre al 10 dicembre 2014: il primo si terrà all’interno della stessa Cattedrale, mentre gli altri sono previsti a Palazzo Buonadrata in Corso d’Augusto 62 a Rimini.

Le cinque tappe di questo percorso, a cui si affiancheranno anche due lezioni guidate (22 e 29 novembre, ore 10.00), si ispirano al pensiero umanistico di Leon Battista Alberti, per il quale all’uomo virtuoso è affidato l’improba opera di edificare, nel solco della tradizione, una rinnovata proposta di senso che sappia affrontare gli inevitabili naufragi che avvengono nel corso della vita senza mai partirsi dal timone della ragione. Ad aprire la serie di incontri, mercoledì 12 novembre alle ore 17,00 all’interno del Tempio Malatestiano, sarà Mons. Crispino Valenziano, ordinario di Antropologia liturgica e di Spiritualità liturgica all’Ateneo Sant’Anselmo di Roma, che terrà una conferenza dal titolo L’Umanesimo cristiano del Tempio Malatestiano. Architettura, teologia, liturgici. Valenziano è considerato uno massimi esperti di arte sacra e fa parte del Pontificio Consiglio per i Beni culturali e della Pontificia Commissione di Archeologia sacra.

La lezione sarà introdotta da Massimo Pasquinelli, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, e da Massimo Pulini, Assessore alla Cultura del Comune di Rimini. Lo storico dell’arte Pier Giorgio Pasini parlerà invece di Un Tempio rinnovato per un cristianesimo rinnovato nella conferenza in programma il 19 novembre, che dà il via agli incontri in programma a Palazzo Buonadrata. Si prosegue il 26 novembre con il biblista Carlo Rusconi che tratterà di Logos di Dio e conoscenza umana la via sapienziale nella Cappella delle Arti liberali, mentre il 3 dicembre Giovanni Grandi, docente di filosofia morale all’Università di Padova, proporrà L’Umanesimo cristiano tra virtus e grazia: il Tempio ‘cammino orientato’.

Chiuderà la serie il 10 dicembre la conferenza Educare alla bellezza e alla cittadinanza attraverso il Tempio, tenuto da Maria Antonietta Crippa, storica dell’architettura del Politecnico di Milano e direttore scientifico ISAL-Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda. Le riflessioni conclusive saranno affidate a Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini.

A corollario delle conferenze saranno organizzate due visite guidate al Tempio: la prima è prevista sabato 22 novembre alle ore 10.00, con la lettura iconografica dello storico dell’arte Alessandro Giovanardi. La seconda visita guidata è per sabato 29 novembre, alle ore 10.00 a cura dell’architetto Johnny Farabegoli che compierà una Lettura architettonica e simbolica dell’edificio. L’ingresso alle conferenze e alle visite guidate è libero.




I giovani di Confindustria Romagna verso la “fusione”

Gli incontri fra i presidenti dei Gruppi Giovani della Romagna Stefano Gismondi di Ravenna, Danilo Casadei di Forlì-Cesena e Maria Teresa Colombo di Rimini dei Gruppi Giovani hanno concordato di intraprendere un percorso parallelo a supporto del progetto di unione federativa che vede coinvolti i gruppi “senior”. In sostanza un gruppo di lavoro formato da tre rappresentati per ciascuna territoriale si riunirà con cadenza almeno trimestrale per definire le linee guida del progetto di fusione, allo scopo di confrontarsi anche sulle varie iniziative in corso di svolgimento.

“Formalmente –  spiegano i tre presidenti – il percorso si intende avviato grazie all’avvallo dei tre presidenti senior attualmente in carica, per poi proseguire con la creazione di un nuovo Comitato Direttivo di coordinamento con il compito di aiutare a definire un nuovo statuto con l’obiettivo di creare una maggiore aggregazione fra i vari gruppi”. Per quanto riguarda l’aspetto politico, le parti, si legge nella nota, si impegnano a trovare quando possibile una linea comune che porti a una condotta compatta, ferma ed importante a livello numerico sia nella rappresentanza regionale che nazionale.