Al via il SI Fest#23, primo “incubatore” della nuova fotografia italiana

di MILENA ZICCHETTI

Dopo l’attenzione dedicata alla dimensione internazionale degli ultimi anni, la 23a edizione del SI Fest torna ad occuparsi della scena italiana e lo fa con un ambizioso programma del tutto inedito: una articolata scansione di eventi in cui, ai giovani collettivi, si affianca l’esempio dei grandi maestri italiani e stranieri che hanno fotografato l’Italia.

“Il tema scelto per questa edizione del Festival della Fotografia, intitolato ‘Laboratorio Italia’, è di particolare importanza – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente dell’Associazione Cultura e Immagine Mario Beltrambini – soprattutto se rapportato al particolare momento storico che il nostro Paese sta vivendo, caratterizzato da una stasi economica, culturale, politica e sociale. E’ infatti in questo particolare periodo che nel mondo della fotografia è successo un qualcosa mai avvenuto prima: l’aggregazione. – Prosegue Beltrambini – Fotografi, artisti, curatori, studiosi, hanno cercato nuove strategie e nuove strade nel lavoro collettivo. Un fenomeno che sta caratterizzando, e sempre più caratterizzerà in futuro, la fotografia italiana, superando la dimensione individuale”. Ed è proprio questa la forza dei 35 giovani collettivi (Adriatic Project, Calamita/à, Cesuralab, Confotografia, Corpi di Reato, Deaphoto/Notturni urbani, DER Lab, Documentary Platform, Exposed, Fotoromanzo Italiano, Habitat Project, Lab, Laboratorio Irregolare, Landscape Stories, LNM10, Lugo Land, Lungofiume, Micamera, Micro, Natynasty/Blisterzine, Osservatorio Fotografico, Pelagica, Presente Infinito, Planar, Punto di svista, Officine Fotografiche, Questo Paese, Rorhof, Spazio Labo’, Synap(see), Terra Project, The view from Lucania, Urbanautica, 150, 3/3) che, raccolti nella mostra ‘Atlante.it‘, presso lo Spazio Mir Mar a San Mauro Pascoli, racconteranno i tratti principali di queste giovani esperienze italiane, pronti al confronto e al dibattito con i grandi autori italiani ed internazionali.

sifest2014_1956 - John Phillips, Pier Paolo Pasolini, Roma

Pier Paolo Pasolini in uno scatto di John Phillips a Roma nel 1965. Foto gentile concessione del SI Fest

Altre importanti mostre completano ed arricchiscono il programma. Tra questa, la mostra ‘Urbanspace Garden‘, una collettiva pensata appositamente per gli spazi del SI Fest da Vincenzo Castella, un’importante figura nel panorama della fotografia italiana, assieme a quattro dei suoi allievi. “Il tema base di questa collettiva – spiega il Direttore dell’ICS Paola Sobrero – è la fotografia vista come linguaggio insostituibile per una progressiva comprensione dell’estrema complessità della realtà. Un passaggio dal modo tradizionale di fare fotografia, ad un nuovo modo di vedere e capire il paesaggio, inteso in senso antropologico del termine, filtrato attraverso gli occhi dei nuovi fotografi”.

Il dialogo con i grandi maestri, trova uno spazio privilegiato nella collettiva ‘Tredici fotografi per un itinerario Pasoliniano (e altre storie)‘, pensata da Italo Zannier già verso la metà degli anni novanta. La mostra si compone di una serie di immagini realizzate in Friuli da autori come Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin e molti altri, che si sono confrontati con i luoghi cari a Pier Paolo Pasolini, consentendo di ripercorrere alcuni momenti della vita del grande regista e poeta.

In questa 23a edizione del festival, trovano ampio spazio anche le produzioni di Savignano Immagini con il progetto ‘Adriatic Coast to Coast‘, ideato dal Dipartimento di Architettura di Bologna, in collaborazione con Ravenna 2019. Una mappatura fotografica del paesaggio costiero dell’Adriatico attraverso una serie di collaborazioni nazionali ed internazionali, tra cui nomi di spicco come l’australiano Max Pam, l’anglo-argentino Seba Kurtis e lo svedese Gerry Johansson. Presso il Consorzio di Bonifica, un progetto di Jacopo Benassi, presenza ormai assidua del Festival. Un suggestivo affiancamento tra fotografia e due performance di musicisti di grande rilievo come Jozef von Wissem da New York (venerdì 3 ottobre) e Chris Imler da Berlino (sabato 4 ottobre).

“Un altro aspetto di particolare importanza in questa edizione tutta italiana – prosegue Paola Sobrero – è legato all’editoria. A questa è stata dedicata una esposizione che parte dai principali cataloghi prodotti negli anni ’70, base di studio e di formazione dei grandi fotografi di oggi, fino ad arrivare all’editoria contemporanea, con un focus particolare sui più interessanti libri di autori italiani usciti negli ultimi anni. A questo si aggiunge poi la possibilità di incontrare i principali editori indipendenti italiani”.

A fianco del tradizionale SI Fest, anche quest’anno ci sarà il SI Fest Off, la sezione indipendente di fotografia contemporanea e arti visive, a cura di Tomas Maggioli e Daniele Lisi, che vuole valorizzare giovani fotografi e artisti emergenti. “Il tema di questa edizione – anticipa Daniele Lisi – è la ‘consapevolezza’ e rappresenta il culmine di un percorso nato nei due anni precedenti. Lo scopo vuole essere quello di mantenere un focus attivo sulle problematiche della fotografia, quale stimolo per l’intuizione di una visione progettuale alternativa dello spazio. Le richieste di partecipazione all’esposizione è sempre maggiore – prosegue Lisi – e non nascondo che è stata una selezione davvero difficile e sofferta: su 170 progetti, ne sono stati selezionai solo 40, tra video, installazioni, fotografia e performance”. Gli spazi espositivi saranno allestiti come gli anni scorsi nel complesso Don Baronio nel Borgo San Rocco e in parte di Corso Vendemini, sfruttando il Ponte Romano come punto di collegamento.

Novità assoluta dell’edizione 2014, è la prima edizione del SI Fest After, “non una semplice colonna sonora, ma un veicolo musicale dei contenuti culturali del festival”. Dopo il dj set in contemporanea dell’apertura delle mostre, venerdì 3 ottobre, dalle 19 alle 24, l’After prosegue sabato 4 ottobre con una serie di etichette indipendenti italiane che occuperanno gli scorci più suggestivi della città, dalle 19 alle 24. Da segnalare in particolare in Piazza Amati, alle 22:00, la band folk rock italiana dei Nobraino che si esibirà in un inedito spettacolo acustico con cui concluderà il suo tour per l’Italia. Dopo le 24, lo show proseguirà allo spazio Mir Mar a San Mauro Pascoli fino a tarda notte. Domenica 5 ottobre, conclusione alla Vecchia Pescheria con un brindisi di fine festival.

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