Good news: la letteratura americana torna in città

di ALBERTO BIONDI

Fanatici della letteratura a stelle e strisce, se prima di addormentarvi non riuscite a fare a meno di leggervi qualche pagina di Stephen King, o se il papà dei gialli Raymond Chandler continua a tenervi con il fiato sospeso, se insomma la vostra America è tutta nel cuore e nei libri che avete sullo scaffale, continuate a leggere: questa notizia fa al caso vostro.

Ritorna il corso di letteratura americana organizzato da Nicola Manuppelli, scrittore, editor e traduttore, in collaborazione con l’agenzia Around Books di Giorgia Del Bianco. Forte della buona partecipazione di pubblico raccolta nella precedente edizione (la prima), sono state aperte le iscrizioni per intraprendere un nuovo viaggio attraverso i testi che hanno segnato la storia della narrativa statunitense. Con una novità, perché quest’anno verranno analizzate le tecniche di scrittura dei vari autori da una prospettiva quasi “laboratoriale”, ricercando il segreto del loro successo nella sintassi, nel lessico, nei ritmi narrativi. Abbiamo chiesto all’agente letterario Giorgia Del Bianco di spiegarci qualcosa in più sul progetto, che durerà da ottobre a dicembre.

Alice MunroQuali autori e tematiche affronterà la seconda edizione del corso?

“Come l’anno passato, il corso (dal titolo “The man comes around”, ndr) si struttura in sette lezioni incentrate su sette autori diversi: Stephen King, Raymond Chandler, A.B. Guthrie, Kurt Vonnegut, Richard Yates, Alice Munro, Johnny Cash. Ogni lezione analizzerà un testo, e da lì si cercherà di sviscerare i temi che reggono la storia. Quest’anno ritroveremo più volte la tematica della solitudine, della generazione dei “loosers”, dei perdenti, lo spaesamento”.

Tra gli autori vedo anche la Munro (foto), l’ultimo premio Nobel per la Letteratura…

“Sì, non è un caso che sia nella rosa degli autori. Nicola (Manuppelli, ndr) ha appena pubblicato una biografia non autorizzata di Alice Munro, “La fessura” (Barbera, 142 pagg. 14,50 euro) e anche Stephen King è tra i prescelti di quest’anno per uno studio, unico nel suo genere in Italia, a cui il nostro “maestro” si sta dedicando. A proposito di King, prima del corso saremo impegnati in tre letture – una a Roma, una a Milano e una qui a Rimini – del nuovo romanzo del re del brivido “Mr. Mercedes”, che uscirà il 30 settembre nelle nostre librerie. Certo, il sogno sarebbe riuscire a portare Stephen King qui in Romagna. Allora sì che faremmo un colpaccio”.

Il corso si apre proprio con una lezione sul re del brivido, il 9 ottobre, che indaga il celeberrimo “IT” con uno sguardo agli autori che lo hanno ispirato (Thomas Williams e Don Robertson). Il 23 ottobre è la volta di Raymond Chandler, maestro di Borges, fondatore del genere che tutti oggi conosciamo come Noir. Per il terzo appuntamento si parla invece di western, con A.B. Guthrie e i suoi scenari selvaggi, il 30 ottobre. Giovedì 13 novembre ci si immerge nell’abisso di Kurt Vonnegut, che traccia un confine spesso impercettibile tra letteratura e follia. Il 27 novembre sale in cattedra Richard Yates, con le sue storie senza regole di amanti e tradimenti. Il turno di Alice Munro arriva il 4 dicembre, il meglio della letteratura canadese femminile, in cui le memorie dell’infanzia si intrecciano secondo la “teoria degli spicchi” e infine Johnny Cash, il cowboy ribelle del rock ‘n roll, l’11 dicembre. Gli incontri si terranno all’Augeo Art Space di C.so d’Augusto, 217, dalle 20.30 alle 23. Il costo complessivo dei sette incontri è di 200 euro, ci si può iscrivere fino al 27 settembre mandando una mail a delbiancogiorgia@gmail.com.

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Case Museo e percorsi letterali in Romagna, dove e come

di MILENA ZICCHETTI

Sono le ‘Case Museo dei poeti e degli scrittori di Romagna’, che portano ancora i segni della cultura e della società a cui gli autori sono appartenuti. L’elenco è lungo: Vincenzo Monti, Marino Moretti, Alfredo Oriani, Alfredo Panzini, Giovanni Pascoli, Aurelio Saffi, Renato Serra e Giosuè Carducci. Uomini che hanno trovato nella Romagna, un luogo che è stato per loro fonte di ispirazione.

La visita di queste realtà, ora maggiormente conosciuta grazie anche alla collaborazione con l’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, rappresenta inoltre una importante possibilità di scoprire e visitare bellezze del nostro territorio spesso poco conosciute, passando attraverso le eccellenze non solo culturali, ma anche di paesaggi, storia e tradizioni. E poi, come ha dichiarato il grande italianista, filologo, saggista e critico letterario Ezio Raimondi, uno dei più grandi studiosi della letteratura italiana e scomparso recentemente, in Romagna “le case degli scrittori sono dei punti di riferimento vitali, dei nodi che rappresentano una coralità intima e raffinata”.

casemuseoromgana1Partiamo dunque per questo, seppur virtuale, intrigante percorso che, come lo stesso Coordinamento delle Case Museo propone, divideremo in tre tappe. Quello che percorreremo in questa occasione, è l’itinerario della ‘Via Adriatica’, che si vuole un po’ contrapporre a quello svago per cui la riviera è fin troppo conosciuta. Non solo mare e divertimento quindi, ma un percorso culturale letterario che ha segnato il nostro Otto e Novecento. Punto di partenza è Bellaria, dove troviamo la Casa Rossa tanto cara ad Alfredo Panzini, passando per San Mauro Pascoli dove passò la sua triste giovinezza il poeta Giovanni Pascoli, per terminare a Cesenatico, lungo il bellissimo canale, dove Marino Moretti amava comporre i suoi versi.

La Casa Rossa (nella foto una delle stanze), così chiamata per via dell’intonaco esterno, è dove Alfredo Panzini (1863 – 1939), scrittore e critico letterario, trascorse i periodi più lieti, ispirati e significativi della sua vita. E’ qui che vengono infatti scritte molte delle sue opere più importanti, ed è sempre qui che ogni estate Panzini si incontrava con amici romagnoli del calibro di Marino Moretti, Antonio Baldini, Renato Serra e Alfredo Oriani. C’è naturalmente la celebre bicicletta, indimenticabile protagonista de ‘La Lanterna di Diogene’ e delle sue gite in campagna. E c’è lo studio, oggi principale spazio di esposizione, con la particolarissima scrivania a cassetti e alcuni suoi manoscritti originali. All’interno della casa, sono presenti anche alcuni dipinti della moglie Clelia Gabrielli, raffinata pittrice. (Via Pisino, 1 – Bellaria Igea Marina (RN) – Per informazioni: 0541.343746).

Perché visitare invece Casa Pascoli? Monumento nazionale dal 1924, è ora gestita dal comune di San Mauro Pascoli ed è proprio Rosita Boschetti, Responsabile della Casa-museo, a spiegarcelo. “Guidati dalla poesia pascoliana, abbiamo l’opportunità di scoprire i luoghi dell’infanzia e della giovinezza di Giovanni Pascoli (1855 – 1912), quei luoghi ormai entrati nell’immaginario collettivo e divenuti di per sé poetici. Emozioni e suggestioni create dal luogo stesso in cui visse il poeta bambino e adolescente, con le strutture originali della cucina, con l’ampio focolare e la travatura in legno, con la culla in cui nacque, con i cimeli appartenuti alla famiglia Pascoli. Proprio dalla casa di San Mauro inoltre, Pascoli scrisse una delle sue poesie più celebri, ‘Romagna’, la cui prima stesura, risalente al 1880 circa, è esposta al primo piano, in una stanza della casa che fu in origine un piccolo salotto. Anche il giardino è fortemente evocativo, per la presenza di molte specie botaniche ricordate nei versi pascoliani, dalla mimosa rosa sul cancello, al gelsomino rampicante al muro, all’erba luisa o cedrina, dall’intenso profumo di limone, pianta preferita dalla madre del poeta. Una visita quindi soprattutto evocativa, fatta di sensazioni, di impressioni, di profumi, che avvolgono il visitatore nell’atmosfera dell’epoca, avvicinandolo al mondo del grande poeta romagnolo”. (Via Giovanni Pascoli, 46 – San Mauro Pascoli (FC) – Per informazioni: 0541.810100)

E’ invece per volontà dello stesso Marino Moretti (1885-1979), grazie al suo lascito testamentario del 1978 a favore del comune, che la sua casa natale, posizionata sulla riva del porto canale di Cesenatico, è divenuta, già dagli anni ’80, una Casa Museo. “L’ambiente domestico vissuto dallo scrittore nel suo  quotidiano” ci racconta Manuela Ricci della Casa-museo, “assume per noi, per via dei fitti riferimenti letterari (Moretti, in ‘crepuscolare’, ha cantato gli ‘oggetti di tutti i giorni’ a lui prossimi) e delle continue testimonianze documentarie di un secolo di letteratura (libri, lettere, autografi, fotografie, opere d’arte, ecc.) il valore di una fonte continua di scoperta, necessaria e affascinante per la conoscenza, non solo di un autore e delle sue opere, ma anche del suo gruppo di amici, tutti scrittori e intellettuali. Un clima culturale insomma”. Casa Moretti, possiede la tipica struttura che caratterizza le case dei marinai della costa adriatica. All’interno, tutto è rimasto nell’assetto originario, come voluto dal padrone di casa, con i suoi arredi, la biblioteca e l’intero archivio dello scrittore.Aperta ufficialmente al pubblico dal 1989, la casa è ora anche sede di un centro di studi sulla letteratura moderna e, durante l’anno, promuove una intensa attività culturale ed è inoltre costantemente impegnata nell’organizzazione di convegni, seminari d’aggiornamento, mostre e incontri. (Via M. Moretti, 1 – Cesenatico (FC) per informazioni 0547.79279). Eccoci giunti alla fine di questo viaggio. Percorrerlo (e ripercorrerlo) è forse come lasciare qualcosa di noi a loro, e viceversa?

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A Coriano forti polemiche sul bilancio

di BERNADETTA RANIERI

Lunedì 8 settembre al termine della seduta, fra presentazione, discussione, repliche e dichiarazioni di voto, il Consiglio comunale di Coriano ha approvato il bilancio previsionale per l’anno 2014. Una seduta non facile dal punto di vista delle polemiche da parte dell’opposizione. Infatti, che i rapporti tra i gruppi consiliari di minoranza e la maggioranza non siano idilliaci ed è ormai un fatto notorio e acquisito da diverso tempo. In questa occasione non è stata digerita la bocciatura di alcune proposte presentate riguardanti ulteriori esenzioni e agevolazioni per la TARI e la possibilità di redistribuire il fondo di riserva per il centro giovani, per il sostegno alla disoccupazione e per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo.

All’indomani della seduta è il consigliere di minoranza Fabia Tordi a diramare un comunicato in cui lamenta il fatto che, a fronte di un avanzo 2013 di 1.600.000 euro, anche nel 2014 si vogliono arricchire le casse comunali corianesi di un ulteriore milione di euro destinando appena 10 mila euro per le esenzioni e le agevolazioni TARI 2014. La proposta – sottolinea la Tordi – era quella di “ridurre l’IMU e prevedere minori entrate per le case date in comodato d’uso gratuito a parenti di primo e secondo grado e abolire l’addizionale IRPEF almeno per i redditi sotto i 15.000 euro”.

Immediata la replica dell’Amministrazione Comunale secondo cuil’addizionale IRPEF è calata rispetto al 2013 grazie ad aliquote scaglionate e l’introduzione di una soglia di esenzione per redditi fino a 10 mila euro ed anche la TASI, applicata solamente sulla prima casa, graverà in misura ridotta rispetto all’IMU pagata nel 2012. L’opposizione parla, in maniera strumentale, di aumento della pressione fiscale, dimenticando che nel 2013 l’IMU sulla prima casa è stata abolita e i soldi rimborsati dallo Stato ai comuni. E’ ovvio che il confronto va fatto sul 2012, ultimo anno di applicazione dell’IMU”.

Esprime dunque soddisfazione il sindaco Mimma Spinelli per la “corsa alla modernizzazione” che sta portando il Comune a fare notevoli passi avanti. “Innanzitutto perché dopo tre anni non abbiamo più la zavorra dei debiti fuori bilancio e possiamo quindi tornare a programmare ed impiegare le nostre risorse per il territorio e sul territorio. In secondo luogo, perché quello che è stato approvato è il nuovo bilancio redatto secondo le regole dell’armonizzazione contabile (un progetto sperimentale voluto dal Ministero delle Finanze) che Coriano, insieme a Bellaria e Riccione in provincia di Rimini e ad altri circa 400 comuni in tutta Italia, ha applicato con un anno di anticipo rispetto ai restanti comuni”.

Inoltre, insieme al bilancio, il Consiglio Comunale ha esaminato il DUP, il nuovo documento unico di programmazione 2014-2016 che ha preso il posto della vecchia Relazione Previsionale e Programmatica. Si tratta di un documento programmatico che raccoglie gli obiettivi di un’amministrazione fino alla fine del mandato e li espone in maniera chiara affinché tutti i cittadini possano verificare lo stato di attuazione e valutarne l’operato. “Siamo convinti – continua la Spinelli – che la trasparenza e la chiarezza delle scelte spesso non facili siano gli strumenti migliori per garantire la partecipazione dei cittadini”.

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