Verso l’inaugurazione del ponte sul fiume Conca

ponteconca2I risparmi attesi non ci sono stati. Il ponte sul fiume Conca e la realizzazione della nuova viabilità connessa, il tutto è costato oltre 12 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 6.786.700,42 scritti sui documenti che portano la data del 25 ottobre 2011 quando fu reso pubblico il risultato della gara d’appalto (l’importo complessivo originario dei lavori comprensivo degli oneri di sicurezza era di 9.279.993). Il costo dell’opera è stato a carico per circa il 50% dalla Regione Emilia Romagna, il 27% dalla Provincia di Rimini e il rimanente dai due comuni coinvolti, San Clemente e Morciano.

Le ultime vicende le abbiamo ricostruite in almeno due occasioni: con la comparsa del tracciato   nel dicembre del 2013 e, qualche mese prima,  con la ripresa dei lavori. L’opera, che ricade per il 90% nel Comune di San Clemente, è attesa dagli abitanti della Valconca da tanti anni. E finalmente ci siamo. L’inaugurazione è prevista per il 27 settembre. E questa volta, il taglio del nastro, ci sarà. Nella fotogallery alcune recentissime immagini a cura della redazione.

Questo il programma dell’inaugurazione. Alle 17.30 apertura dell’evento con Daniele Battaglia di Radio 105 e musica. Alle 18.45 saluti e interventi dei sindaci e del presidente della Provincia di Rimini. Alle 19.15 taglio del nastro e alla 19.30 cena e intrattenimento musicale.

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Audiweb diffonde la digital audience di maggio 2014

Nel mese di maggio 2014 sono stati 28,2 milioni gli utenti unici (dai 2 anni in su) che si sono collegati a internet almeno una volta, con una media di 39 ore e 25 minuti per persona. L’audience totale nel giorno medio è rappresentata da 20,4 milioni di utenti online per 1 ora e 45 minuti. La mobile audience in questo mese di rilevazione è rappresentata da 17 milioni di utenti (utenti unici tra i 18 e i 74 anni che accedono a internet da smartphone e tablet), con una media di 38 ore e 21 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio risultano 14,9 milioni di utenti online da device mobili, collegati in media per 1 ora e 25 minuti per persona (AUDIWEB ore 11.38)




La nuova sfida del SI Fest si chiama “Laboratorio Italia”

sifest2014staffdi MILENA ZICCHETTI

Una edizione interamente dedicata alla fotografia italiana quella del SI Fest 2014, il primo festival di fotografia in Italia per nascita, rivolto ad appassionati e addetti ai lavori, che ogni anno riunisce in Romagna autori, editori, photoeditor, giornalisti, giovani reporter e fotografi. In programma dal 3 al 5 ottobre prossimi a Savignano sul Rubicone (FC), il tema, ma anche la sfida, di questa 23a edizione, si chiama “Laboratorio Italia”. Un racconto del Paese in immagini delle principali esperienze fotografiche collettive presenti nelle diverse regioni d’Italia. A rappresentare il tema, è il logo della locandina stessa del festival, a mano della giovane grafica riccionese Margherita Cenni (nella foto la prima a destra con l’assessore alla Cultura Maura Pazzaglia e altri dello staff organizzativo, sotto la locandina). “Un’Italia destrutturata e ricomposta in una inedita mappatura – ha spiegato in conferenza stampa. – Quando ho letto il titolo, la prima cosa a cui ho pensato è stata alla figura che vediamo di solito del nostro Paese. Mi sono quindi detta: proviamo ad estrapolare le regioni per poi ricomporle”. Ed ecco che, per la prima volta, il manifesto del Si Fest non propone una fotografia, ma un lavoro grafico in cui “i confini delle singole regioni, si fondono tra loro in un vorticoso gioco labirintico, dove il particolare va a costituire l’universale e nel contempo viene da esso protetto e tutelato” come spiega Margherita nelle tabelle raffiguranti il suo lavoro. “Partendo da questa semplice riflessione – prosegue – ho voluto immortalare il caos in una figura informe ed evanescente che troverà un suo ordine e nuovi significati solo agli occhi di chi la guarderà veramente e con attenzione”.

laboratorioitaliasifest2014Per quanto riguarda gli ospiti di questa 23a edizione, ancora pieno silenzio stampa, ma sono state già rese note alcune novità. Una fra tutte la collaborazione con l’Associazione Il Cantiere Artistico, che si concretizzerà nell’esposizione di alcune mostre presso lo spazio Mir-Mar di San Mauro Pascoli, dove avranno luogo anche alcuni eventi collaterali. Altra novità il SI Fest After, in cui per la prima volta farà ingresso la musica attraverso scorci sonori paralleli diffusi in tutto il centro storico, estemporanee artistiche e installazioni. In contemporanea, non mancherà anche quest’anno la sezione OFF, alla sua 5a edizione. Un festival nel festival, che sarà dislocato nell’intero Borgo San Rocco. Come sempre, il ricco programma che caratterizza la sezione OFF del SI Fest, rappresenta un’importante occasione per la Fotografia d’autore di interagire con il pubblico del festival. Per chi volesse, è ancora possibile partecipare al bando, la cui scadenza è fissata per il 12 settembre 2014. Particolarmente ambito e atteso, anche il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea, promosso da Savignano Immagini e dal Comune di Rimini in collaborazione con l’Associazione Culturale ‘Il Fanciullino’ di Isa Perazzini. Il Premio, è destinato a ricordare la straordinaria figura del fotografo riminese che quest’anno avrebbe compiuto 50 anni. L’obiettivo, è quello di valorizzare gli aspetti di progettualità e di innovazione nell’ambito della fotografia contemporanea. Il valore del Premio è di 5mila euro e il concorso è aperto a tutti i fotografi di ogni nazionalità di età non superiore ai 40 anni alla data di chiusura del bando (18 settembre 2014).

Quello del Si Fest, è un progetto culturale in cui la nuova amministrazione comunale crede fortemente. “In totale sono stati spesi circa 100mila euro – ha sottolineato Maura Pazzaglia, Assessore alla cultura di Savignano Sul Rubicone – e, nonostante il periodo di profonda crisi che stiamo attraversando, siamo stati davvero contenti di vedere che c’è ancora chi crede in questo progetto e nella cultura. Un grazie è pertanto dovuto alla Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e ai numerosi sponsor del territorio che hanno finanziato un buon 80% delle spese”.

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