Gloria Lisi in visita a “Seconda Stella a Destra”

In  assenza di azioni di protezione e sostegno non sarebbero state in grado di portare a termine la gravidanza. E’ questa, si legge in una nota a commento di questa visita, la motivazione con la quale il Comune di Rimini ha concesso in comodato d’uso gratuito un appartamento ad alcune partorienti. Un “luogo protetto”in cui le donne ospitate vengono supportate al fine di arrivare ad una progressiva autonomia. L’appartamento è gestito direttamente da un’equipe di professionisti in capo all’A.USL della Romagna, sede di Rimini, ed è in grado di accogliere contemporaneamente fino ad un massimo di 3 donne.

glorialisimaternità2L’inserimento inizia in gravidanza e termina intorno al compimento del primo anno di vita del bambino. per favorire una progressiva autonomia delle donne ospitate, e viene gestito dal Comune di Rimini e l’A.USL con la collaborazione di associazioni, volontariato e parti sociali. Dal maggio 2011, momento di effettiva attivazione, a tutt’oggi, sono state inserite 10 donne di diversa nazionalità. L’età media delle donne è trent’anni. Dalle mamme ospitate sono nati 9 bimbi, di cui 5 maschi e 4 femmine. Sono donne che vengono da Paesi diversi, parlano lingue diverse e hanno storie diverse, ma sono accomunate dal fatto di aver scelto la maternità nonostante un percorso di vita difficile ed una condizione di fragilità. Il percorso di presa in carico permette, attraverso una serie di interventi mirati e di valutazioni svolte da un’equipe multi professionale, di creare i presupposti per non ricorrere all’interruzione di gravidanza e, quindi, di arrivare nelle dovute condizioni materiali e psicologiche al momento del parto.

Tre di queste mamme sono uscite dall’appartamento in tempi inferiori all’anno di età del bimbo, quattro mamme al compimento del primo anno del bimbo. Tutti i progetti attivati sono andati “a buon fine” premettendo l’inserimento delle donne e dei loro bambini sul territorio. Attualmente sono accolte tre madri, e a breve, è previsto l’inserimento di una donna con gravidanza gemellare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Calcio, arriva la Nazionale celebrolesi Russa football 7-a side

Martedì 15 luglio alle ore 18 presso il campo 1 di Gabicce Mare, si svolgerà una partita amichevole fra la squadra degli Allievi dell’ ASD Gabicce Gradara diretta da mister Gabriele Magi, che si sta preparando ad affrontare con molte probabilità il campionato Junores, e la Nazionale Paralimpica Russa seven a side. Vincitori delle Paralimpiadi di Londra 2012, la Nazionale di calcio a 7 celebrolesi sarà in Italia dal 13 al 20 luglio a Senigallia per una settimana di allenamenti in vista degli Europei CRISRA, che verranno disputati in Portogallo dal 20 luglio al 4 agosto. Denominato calcio a 7 o football 7 – a side, differisce dal calcio tradizionale per il numero di giocatori in campo che sono appunto sette, per il campo di dimensioni ridotte, la libertà di eseguire le rimesse laterali e l’assenza del fuorigioco.

In Italia viene praticato in maniera sperimentale sotto la guida del tecnico Marcello Mancini e vi prendono parte giocatori con diversi gradi di disabilità (da classe 5 a 8). La cordialità e l’ospitalità nostrana vede una collaborazione della Nazionale Russa di mister Advandil Baramizeda da almeno dieci anni con Mancini e il suo staff, ed è stata recentemente premiata da Renzo Ulivieri. (v.l.)




Storie, musica e danza con “I Venerdì di Scolca”

E’ il sesto anno che la Chiesa di San Fortunato (nella foto) e il sagrato antistante accolgono spettacoli che vedono alternarsi personaggi e autori di epoche diverse, collegati alla spiritualità e alla storia del luogo. “Paesaggi dell’anima”, con ideazione e regia di Annalisa Ciacci, propone allo spettatore di lasciarsi trasportare in un percorso evocativo fatto di storie, musica e danza dove il passato e il presente si incontrano su alcuni dei grandi temi che riguardano l’anima: il bene e la bellezza, la giustizia e il coraggio, l’amicizia e la lealtà. Continuo sarà il susseguirsi di quadri e suggestioni: dalla storia dell’uomo che piantava gli alberi alle danze rinascimentali, dal canto accompagnato dall’arpa alla fascinazione del fuoco.

venerdìscolcaTanti gli artisti che si alterneranno sulla scena. Per la parte musicale, che ha sempre un posto d’onore alla Scolca, Antonella Pierucci all’arpa celtica e al salterio, Giovanni Scaramuzzino con i figli Elia e Francesco, giovanissimi interpreti, con citola, liuto, cornamusa, flauto e tamburo. E ancora: i duetti d’amore con il soprano Lykke Anholm e il baritono Simone Baldazzi, la grazia della danza rinascimentale con Sara Barbieri e Mattia Moro, gli effetti speciali del fuoco con il performer artistico Tommaso Valentini. Le voci narranti di Caterina Barbieri e Marco Mussoni faranno da guida agli spettatori. Oltre agli artisti, come da tradizione, in questo progetto dei “Venerdì di Scolca” sono coinvolte numerose persone che desiderano sperimentarsi in un percorso teatrale e culturale. Una quarantina tra figuranti e “principianti danzatori” che si sono cimentati, per alcuni mesi, nello studio delle danze rinascimentali, sotto la guida di Ida Pellegrini. La realizzazione dei costumi d’epoca sono di Angela Bocchini e delle acconciature rinascimentali di Donatella Mussoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Nuova avventura per Lorenzo Vagnini

Lorenzo Vagnini1di VERONICA LISOTTI

Ventotto anni, nato a Rimini residente a Cattolica, si tratta di Lorenzo Vagnini, che lunedì inizierà la sua avventura nell’Ascoli Picchio 1898 come collaboratore tecnico ed esperto di video match analysis ovvero lo studio sulla prestazione dell’atleta relativo agli aspetti tecnici, tattici, fisici e comportamentali. Poi il ritiro in Umbria a Cascia, un impegno giornaliero in una piazza importante accanto all’allenatore Mario Petrone e il vice Andrea Arpili. “Sono davvero entusiasta e motivato per questo nuovo incarico – confessa il giovane cattolichino – giungere in un club professionista di tale caratura è sempre stato il mio desiderio, qua si respira calcio, ora mi metterò subito al lavoro per raggiungere gli obiettivi!”.

Una vita dedicata al calcio quella di Lorenzo, che dopo l’esperienza nel settore giovanile del Cattolica da giocatore, e quella di allenatore della linea verde del Torconca poi del Cattolica, quest’anno ha trionfato come tecnico della Giovane Cattolica vincendo il Campionato di seconda Categoria. Importante collaborazione anche quella con la Federazione Sammarinese nelle vesti di esperto in video analisi, accanto a Giampaolo Mazza e all’attuale CT Pierangelo Manzaroli. “A San Marino ho avuto modo di conoscere delle grandi persone ai quali vanno i miei più sentiti ringraziamenti. Poi è stata un’esperienza che mi ha portato a contatto con realtà calcistiche di livello internazionale, ora il mio impegno sarà ridimensionato ma proseguirò con entusiasmo questa collaborazione”.

Dopo la laurea in Scienze a Motorie ad Urbino, nel 2010 prende parte ad uno stage a Siena, dove conosce Antonio Conte e il preparatore atletico Giorgio D’Urbano. Ottiene il Patentino di Allenatore Uefa B e segue diversi corsi di aggiornamento tra Roma e Coverciano, dove viene a contatto con il Professore Maurizio Viscidi e il video analista tattico della Nazionale Italiana di calcio Antonio Gagliardi. “Sono due figure professionali di grande riferimento per me – prosegue Vagnini- una dedica va anche a Mirko Marcolini, CEO dell’azienda K-Sport, che mi ha sempre sostenuto lungo il mio percorso formativo. Il calcio a mio modo di vedere è fatto si di numeri e statistiche, ma soprattutto di una componente emotiva determinante. In futuro mi vedo “cittadino del mondo”, mi piacerebbe lavorare anche all’estero per confrontarmi con i diversi professionisti del settore ed ampliare cosi il mio bagaglio tecnico; cosa penso del calcio femminile? Una disciplina interessante e sicuramente da approfondire sotto gli aspetti metodologici del lavoro. Per il momento però mi impegnerò al massimo in questa nuova avventura ad Ascoli”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 




Coldiretti, largo alla tradizione con le “bandiere del gusto”

“A prevalere tra le specialità dell’Emilia Romagna – prosegue Coldiretti – sono i 156 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 61 piatti composti e prodotti della gastronomia; 55 prodotti di frutta e verdura freschi o lavorati; 47 tra salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di vario genere; 12 formaggi; 9 bevande tra analcoliche, liquori e distillati; 7 preparazioni di pesci, molluschi e crostacei; 6 prodotti di origine animale (miele e lattiero-caseari, escluso il burro); 3 condimenti”.

Tra le new entry del 2014: la coppa di testa, ricavata dall’utilizzo delle parti più umili del maiale; il migliaccio, un antichissimo dolce che ha come ingrediente principale il sangue suino (perché, come si dice, del maiale non si butta via niente), arricchito con zucchero, cioccolato, saba e frutta secca; la caciotta di mucca ottenuta con caglio vegetale; varietà antiche di vitigni reggiani; le sfrappe, dolce tipico del carnevale. Molto fiero di questo risultato Mauro Tonello, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, che tiene a sottolineare quanto questo risultato sia dovuto “a lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari”. Un bene comune per l’intera collettività oltre ad essere anche un patrimonio culturale.

Sul podio delle assegnazioni a livello regionale troviamo la Toscana, con 463 bandiere del gusto, seguita dalla Campania (429) e dal Lazio (386). Appena sotto al podio, si posizionano il Veneto (371) e l’Emilia Romagna. A seguire il Piemonte con 341 specialità e la Liguria con 295 prodotti. A ruota la Calabria con 269 prodotti tipici censiti, Lombardia (246), Sicilia (235), Puglia (233), Sardegna (184), Molise (159), Friuli-Venezia Giulia (156), Marche (152), Abruzzo (147), la provincia autonoma di Trento con 107, quella di Bolzano con 92, Basilicata (90), Umbria (70) e Val d’Aosta con 32. (m.z.)

 

 




L’INTERVENTO “La riforma del Terzo settore” di Tiziano Arlotti

di TIZIANO ARLOTTI *

tizianoarlottiromaIl disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale approvato ieri dal Governo contiene alcuni punti centrali, come l’istituzione di un’Autority per controllare meglio il settore, il sostegno alla crescita dell’impresa sociale, la distinzione dal volontariato, la stabilizzazione del 5 per mille e i “bond di solidarietà”. A Rimini abbiamo già iniziato a condividere con cooperative sociali e associazioni di volontariato il percorso di questa importante riforma e non mancheremo, anche nella fase dell’iter parlamentare, di collaborare per migliorarla.

Fino ad oggi il ruolo della cooperazione sociale a Rimini è stato formidabile e nella nostra città imprese sociali e associazioni hanno scritto una delle più belle pagine del panorama nazionale in termini di innovazione e sviluppo del settore. Della crescita della cooperazione no profit nel nostro territorio hanno beneficiato non solo cittadini e famiglie, ma anche le pubbliche amministrazioni. Il prezioso lavoro di inclusione di giovani e soggetti svantaggiati nelle cooperative sociali ha inoltre il merito di attivare anche un percorso di inclusione sociale di cui sono evidenti i benefici: il solo Consorzio sociale romagnolo nelle cooperative di tipo B dà lavoro a oltre 1000 persone di cui 40% svantaggiate.

I decreti legislativi che il Governo dovrà adottare per il riordino e la revisione organica della disciplina degli enti privati del Terzo settore e delle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche e di interesse generale, dovranno chiarire bene i confini fra attività di volontariato e di impresa cooperativa no profit, così come le forme di sostegno, per favorirne lo sviluppo e per preservarne il radicamento territoriale. I decreti attuativi dovranno perciò disciplinare la costituzione, le forme organizzative e di amministrazione e le funzioni degli enti del Terzo settore, armonizzando le diverse discipline vigenti in materia.

In particolare per le imprese sociali i decreti dovranno prevedere la revisione dell’attuale disciplina dell’attribuzione facoltativa della qualifica di impresa sociale, l’ampliamento dei settori di attività di utilità sociale e individuazione dei limiti di compatibilità con lo svolgimento di attività commerciali diverse da quelle di utilità sociale, la disciplina delle modalità di attribuzione della qualifica di impresa sociale alle cooperative  sociali e ai loro consorzi. Verrà rivisto anche il sistema dei Centri di servizio per il volontariato e delle modalità di riconoscimento e di controllo degli stessi, con la razionalizzazione del sistema degli Osservatori nazionali.

Inoltre dovranno essere previste norme che disciplinino le misure agevolative e di sostegno economico in favore degli enti del Terzo settore, con una tassazione agevolata che tenga conto delle finalità solidaristiche e di utilità social, la stabilizzazione del 5 per mille, la possibilità per le imprese sociali la possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali online, in analogia a quanto previsto per le start-up innovative, e l’assegnazione in loro favore degli immobili pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata.

Credo infine sia una buona scelta quella di istituire il Servizio Civile Nazionale Universale per i giovani dai 18 ai 28 anni, per far crescere la cultura di servire la comunità ed il senso di appartenenza, coinvolgendo gli enti territoriali e gli enti pubblici e privati senza scopo di lucro.

* Tiziano Arlotti Deputato (PD)

 

 

 




Dall’AIE una bussola (digitale) che orienterà i librai italiani

Se anche non sarà una vera e propria scialuppa di salvataggio nella tempesta che si abbatte sul mercato editoriale, almeno sì un buon salvagente: stiamo alludendo ai Digital Dossier del “Giornale della libreria”, uno strumento che promette di risultare utilissimo ai librai e che si prefigge di orientarli nell’oceano delle nuove pubblicazioni. Il progetto è nato dall’Associazione italiana editori assieme all’Associazione librai italiani, Argentovivo, Fastbook e IE-Informazioni editoriali.

dossierdigitali-AIEMa di cosa stiamo parlando nello specifico? Lo spiega bene Alfieri Lorenzon, direttore dell’Associazione italiana editori e del Giornale della libreria: “Il Digital Dossier nasce per informare i librai e allo stesso tempo offrire agli editori, grandi e piccoli, la possibilità di presentare le novità anche alle librerie non raggiunte dalla rete di vendita o rafforzarne l’efficacia in quelle già visitate”. Dal momento che ogni mese piovono sulle librerie tra le 4.500 e le 7.000 novità, i Dossier fungeranno da guida rapida e di facile consultazione per aiutare i rivenditori a scegliere le più adatte. Grazie ad approfondimenti su settori specifici del mercato, classifiche dei titoli più venduti, interviste e schede bibliografiche, i Digital Dossier non sono solo un archivio irrinunciabile, ma anche un punto di raccordo tra librerie e fornitori: le ultime cento novità pubblicate saranno infatti ordinabili direttamente tramite link al sito di Fastbook, in Italia il principe nella vendita all’ingrosso.

Alberto Galla, presidente dell’Associazione librai italiani, supporta l’iniziativa e ha dichiarato che: “In un momento di profonda riorganizzazione delle librerie italiane, i Digital Dossier si propongono come uno strumento pratico e concreto per aiutare i librai nel loro lavoro di costruzione dell’assortimento e della proposta della libreria”. Inoltre tutti i numeri del Dossier saranno liberamente scaricabili dal sito di Giornale della libreria. Nel numero che abbiamo letto, abbiamo scovato un’intera sezione dedicata alle pubblicazioni sportive, con un’analisi sul mercato dei manuali e delle biografie degli atleti. Il settore viene definito profondamente altalenante, con picchi di vendite e cali fisiologici; ma possiamo aspettarci che, in clima di Coppa del Mondo, le pubblicazioni sul tema non mancheranno. (al.b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




Fabrizio Moretti eletto presidente della Camera di Commercio

L’ente di via Sigismondo verso la piena operatività. Il Consiglio della Camera di commercio di Rimini (a fondo pagina l’elenco completo) ha proceduto ad eleggere il nuovo presidente che per il quinquennio 2014-2019 che sarà Fabrizio Moretti, imprenditore, titolare dell’azienda Colorificio MP a Viserba operativa dal 1969. A caldo ha dichiarato: “È per me un vero onore ricoprire un ruolo tanto prestigioso, trovarmi alla guida di una squadra così importante che rappresenta tutto il tessuto economico e sociale del nostro territorio. Lo ritengo un traguardo di gratificazione non solo personale ma che voglio dedicare con rispetto e stima a tutte le persone amiche che mi hanno accompagnato nel mio cammino di formazione e crescita professionale, in azienda, in associazione e nei vari contesti economici e sociali in cui ho avuto il piacere di collaborare e condividere un percorso.

cameracommercioriminiconsiglioOgni traguardo è un punto di partenza ed una sfida importante che vuole guardare verso nuovi orizzonti. Oggi la squadra del Consiglio Camerale è finalmente composta e unita, ancora 2 settimane di attesa affinché vengano eletti i componenti della Giunta, poi ci attende un programma di lavoro, impegni e scadenze molto intensi che saranno determinanti per il futuro del nostro territorio. Viviamo un momento di trasformazioni politiche, economiche e sociali talmente radicali e veloci che ci impongono una capacità di adattamento inusitati. Cercheremo di operare nei vari livelli su cui potremo avere un dialogo, per fare ragionare sulle scelte della politica, che non siano semplicemente propagandistiche, ma ci consentano di poter costruire un futuro. Certamente proseguiremo su un percorso già prefigurato di alleanza con i territori vicini che consenta di fare sistema, ma che tenga nel giusto valore le eccellenze e le capacità che ogni territorio sa esprimere”.

Non saranno tempi facili, il provvedimento è pesante. Inevitabile il commento. “Non posso però non fare riferimento al Decreto Legge del Governo Renzi, in sede di conversione, che prevede il taglio del 50% del diritto annuale, la principale fonte di entrata delle Camere di commercio, a partire dal 2015. Un taglio orizzontale del tutto inappropriato, per le modalità e i tempi con cui viene imposto agli enti camerali, che non vivono di trasferimenti statali, prima cioè di una Riforma del Sistema Camerale che dovrà stabilire le funzioni delle Camere e la distribuzione delle stesse sul territorio. A livello nazionale, in questo momento, stiamo lavorando per proporre emendamenti al Decreto e c’è grande attesa per le decisioni che verranno prese dal Governo”

Di seguito l’elenco dei membri del Consiglio (28 membri, di cui 6 confermati e 22 nuovi; 10 le donne e 18 gli uomini che la compongono) per il periodo 2014-2019: Angelini Nicola, (Commercio), Annibali Anna Maria (Credito e Assicurazioni), Bianchini Bruno (Turismo(, Bonfè Alessandro (Commercio), Brolli Roberto (Cooperazione), Campana Emanuele, (Turismo),  Castellani Emanuela (Turismo),  Crociati Massimo (Artigianato), Farotti Milco, (Servizi alle Imprese), Garagnani Barbara (Artigianato),  Ginghini Adrio (Consumatori), Giusto Giovanna (Servizi alle Imprese),  Gottifredi Massimo (Cooperazione), Guerra Morena, (Artigianato), Indino Giovanni (Commercio), Lucchi Giorgio (Trasporti e Spedizioni), Malara Anacleto (Agricoltura) Moretti Fabrizio (Artigianato), Pesaresi Alessandro (Industria), Piccari Valeria (Servizi alle Imprese),  Ricci Roberto (Liberi Professionisti), Rinaldis Patrizia (Turismo), Saielli Monica (Commercio), Secchiaroli Brunella (Commercio), Simonetti Gianfranco (Servizi alle Imprese), Urbinati Graziano (Organizzazioni Sindacali), Vescovi Sabrina (Industria), Vici Luca (Industria). Il Consiglio della Camera di commercio di Rimini è stato riconvocato per lunedì 28 luglio 2014 per procedere all’elezione dei membri di Giunta e del Vice Presidente dell’Ente camerale. (foto R.GALLINI).

© RIPRODUZIONE RISERVATA