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Pallavolo, il titolo di campioni va al Cattolica Volley

volly cattolica-1di VERONICA LISOTTI

Sorride il Cattolica Volley dopo la vittoria delle ragazze under 16 contro il Viserba Volley Rimini che è valsa il titolo di Campioni Provinciali Rimini. La società nata nel 1978, oggi vanta una squadra in Prima e Seconda divisione, Under 16 Eccellenza e Under 16 Provinciali (la stessa della Seconda divisione), Under 14-13-12, gruppi di mini volley, tre squadre amatoriali e i Diversamente giovani composto da persone con la passione per la pallavolo.

Ad allenare i numerosi team, i tecnici e insegnanti ISEF Vittorio Cardone, Cristina Zangheri, Paola Magrini che a breve acquisirà il tesserino da allenatrice e Barbara Bronzetti la quale fa un po’ il bilancio di questa stagione: “Devo dire che il bilancio è stato molto positivo, la vittoria dell’under 16 è frutto di una ricostruzione dal basso mirata nel tempo. Oltre a questo anche l’under 12 e 13 sono state sconfitte una sola volta e visto il crescente afflusso del vivaio, contiamo il prossimo anno di creare una squadra di serie D per il Campionato Federale provinciale, in cui le nostre leve possano cimentarsi. Inoltre vorremmo creare dei corsi bambini-familiari per la materna, proseguendo nelle collaborazioni con lo Snoopy Pallavolo di Pesaro, attraverso incontri e partecipando a tornei. L’attività infatti non si ferma, anzi gli allenamenti proseguono per tutto il mese di giugno, poi avremo il camp estivo assieme all’Athletica 75 e la settimana di centro estivo”.

Diverse le iniziative promosse dalla Scuola di Pallavolo cattolichina, che vanta un settore giovanile (Attività Giovanile FIVAP), e il certificato di qualità bronzo per il secondo anno. Da “Pallavolando con la cartella”, che da tre anni coinvolge circa 800 bambini delle scuole primarie di Cattolica, attraverso cinque lezioni gratuite a “Sosteniamo un atleta” con la quale la società si fa carico della quota di iscrizione e kit per permettere ad un bambino o bambina, che non ne ha le possibilità, di partecipare alle attività. “Questo progetto spero che possa avere seguito e sostenitori -confessa il Presidente Matilde Imperatori- le nostre porte sono aperte a coloro che amano questo sport, abbiamo infatti attività che coinvolgono anche i più piccoli (4/5 anni) sino ai grandi. Al centro di tutto ci sono le nostre atlete, all’interno di questa che ritengo essere una splendida famiglia, in cui le decisioni non vengono prese dal singolo bensì in totus. Vogliamo che le ragazze possano esprimersi al meglio, anche in realtà diverse dalla nostra qualora non avessimo la possibilità di poterle condurre in alto nel loro cammino. Per sottolineare questa filosofia di gruppo, socializzazione e collaborazione, abbiamo creato un tesserino: per ogni partita del Cattolica Volley che la ragazza o bambina andrà a vedere, non la propria, riceverà un timbro. Alla fine verrà premiata chi ne otterrà di più. Inoltre dal cartaceo ci siamo convertiti al digitale, creando una pagina FB, invito chiunque voglia seguirci e avere informazioni a contattarci su FB Cattolica Volley ASD”. Per informazioni sulle attività e i corsi: tel. 366 45 06 082.

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Raduno internazionale Honda Goldwing, in arrivo la 31^ edizione

Si accendono i motori a Cattolica. Protagoniste la massima espressione del Gran Turismo, le moto Honda Goldwing. la Un importante evento dedicato alle due ruote che coinvolgerà tutta la cittadina. Si inizia venerdì 27 giugno con il tour fino all’Eremo del Monte Carpegna, mentre la sera parata coreografica delle luci. Sabato 28 giugno a partire dalle ore 16.30 via alla sfilata delle Nazioni, ognuna delle quale verrà cappeggiata da una moto con bandiera rappresentativa a seguito e alle 20.30 spazio alle premiazioni (il criterio seguito è goldwingcattolicaquello di moltiplicare il numero di moto di ogni stato per il chilometraggio percorso).

L’Associazione ufficiale GWCI (l’unica riconosciuta dalla Federazione Europea Gold Wing), è composta da volontari e appassionati ed è diretta dal presidente Giampino Napolitano. Il club nasce nel 1989, vanta 850 iscritti nella nostra penisola e 15.000 in tutta la Comunità Europea, e si fa promotrice del mototurismo e del divertimento, in un clima festoso e amichevole alla scoperta della cultura e dell’enogastronomia locale. Ogni anno, dalla sua nascita, si tiene il Raduno Internazionale e decine di raduni locali ben localizzati per motivi logistici in tutto il territorio nazionale, che raccolgono tantissimi soci. (v.l.)

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Teoria economica, monetaria e finanza etica allo Slash festival di Rimini

Parte con l’idea di fare qualcosa tra amici che frequentano la stessa università, si crea un’associazione e il tutto finisce per diventare un festival: “Slash Festival”. Quando un evento debutta l’unico modo per capire di che si tratta è andarci.

slashfestivalriminiLa “ricetta” del cocktail di Slash Festival – spiegano gli organizzatori – prevede un 25% di spettacoli, un 25% di musica, un 25% di eventi e conferenze e un 25% di ingrediente segreto (caricature, bodypainting, cineforum, radio streaming, artisti di strada). Così “chi pensa che gli universitari non vivano a pieno la vita della Città di Rimini potrà ricredersi” perchè tra gli obiettivi c’è (anche) “mostrare la possibilità di integrare l’Università con il territorio, condividendo idee, contatti, iniziative per dimostrare che Rimini è una città bellissima dove studiare”.

Collaboreranno al Festival numerose realtà del territorio riminese e non solo: Banca Etica, Pacha Mama, Banca del Tempo, Centro Olistico Spazio Interiore, Cittadinanza, Arcigay, il Centro culturale Paolo VI, la Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile, Libera, l’Associazione Amici di Namastè, l’Ass.ne Sergio Zavatta in particolare il Centro Giovani RM25 e la Ciclofficina, Cambiamenti, Greenpeace, T-club, Senzatomica, Rompi il silenzio, Gioc, Gas, Legio XIII, l’Associazione Rione Montecavallo, il Centro Olistico Totem. Le conferenze di economia, tra cui l’intervento di Banca Etica sede di Rimini e di un rappresentante della Modern Money Theory, saranno di pomeriggio a partire dalle ore 16.00 per la durata massima di 15 minuti a relatore.

Previsto inoltre uno spettacolo teatrale della Compagnia “On the fly theatre”, lo Yoga della risata di Terenzio Traisci, “L’Odissea in un’ora” di Roberto Romagnoli, un happening a cura di Giulio Colonna per raccontare la storia della musica a partire dagli anni 30 ad oggi, musica dal vivo con gli Strikeballs e i Rubiconians. Per informazioni: 380-5144750 e 329-7963135.

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Pazzaglia (Sel-Fc): “No a trivellazioni in mare Adriatico”

di FABIO PAZZAGLIA *

fabiopazzagliatrivellazioniDa sempre le trivelle non sono gradite in riviera. Quando tre anni fa il Governo Monti con l’allora Ministro dell’Ambiente Clini, coinvolto di recente in una grave indagine con l’accusa di corruzione, fece sapere che il Governo avrebbe ripreso il programma di trivellazioni in Adriatico alla ricerca di petrolio, ci fu una rivolta da parte delle Regioni, delle Province e dei Comuni lungo l’asse dell’Adriatico. La Provincia di Rimini inviò al Ministro Clini un atto ufficiale in cui chiedeva di soprassedere. L’ex Assessora provinciale all’ambiente Sabba, neo Sindaca di Verucchio, commentò: “nefasto sia dal punto di vista economico, che estetico, che, soprattutto, di lungimiranza: nel momento in cui più consistenti si fanno gli investimenti da parte dei Paesi concorrenti sulle energie rinnovabili, Clini procede con la testa voltata all’
indietro”.

Nel frattempo sono cambiati i governi ma questa storia purtroppo va avanti e il nostro territorio corre il grave rischio di vedere le trivelle in azione per l’estrazione degli idrocarburi. Il Governo Renzi anziché prendersi una pausa di riflessione sembra voler accelerare. Il Premier e il Ministro dell’Ambiente Galletti, purtroppo per noi, sono favorevoli alle trivellazioni.

Ma quali sono i rischi a cui andiamo incontro? Basta guardare vicino a casa nostra per rendersene conto. Le ispezioni nei fondali dell’Adriatico, propedeutiche alla realizzazione dei nuovi impianti di trivellazione nel confine croato, realizzate lo scorso anno dalla società norvegese Spectrum, avrebbero sortito effetti collaterali inquietanti, contribuendo alla moria di tartarughe e delfini registrata negli ultimi mesi nelle aree già trivellate.
La Spectrum ha setacciato i fondali dell’Adriatico lungo le coste croate, in un’area complessivamente di dodici mila chilometri quadrati, alla ricerca di greggio e metano. Le ispezioni consistono nell’emissione, ogni dieci secondi, di un muro di onde sonore fino a 260 decibel, il doppio rispetto a un jet in fase di decollo. Le onde, insieme alle sostanze chimiche usate per oliare e raffreddare le trivelle, avrebbero avuto un ruolo nella moria di tartarughe e delfini. L’ex europarlamentare Pd Zanoni, autore nella precedente legislatura di tre interrogazioni a Strasburgo sulla questione, ha effettuato recentemente una conferenza stampa proprio dalla nostra spiaggia di Rimini per mettere al corrente l’opinione pubblica nazionale e locale dei gravi rischi a cui andrebbe incontro il nostro ambiente nel caso si realizzassero le trivellazioni.

Oltre agli evidenti rischi ambientali esiste poi anche un altro rischio, tutto ancora da confermare scientificamente, e cioè la sospetta relazione fra sciame sismico e trivellazioni in Adriatico. Non sta a noi accostare gli eventi sismici alle trivellazioni, le risposte scientifiche le devono dare gli esperti. Su trivellazioni e terremoti il Prof. Ortolani, Università di Napoli Federico II, direttore del Dipartimento di Scienza del Territorio, ha evidenziato che: “In molte parti del mondo è stato verificato che estrazioni e iniezioni di fluidi producono sismicità. In Italia il sottosuolo è tettonicamente instabile e non si dovrebbero creare ulteriori situazioni di squilibrio”.

La Prof.ssa D’Orsogna, ricercatrice della California State University, che da anni segue la questione delle trivellazioni, ha dichiarato: “Si tratta di evidenze scientifiche, fatti studiati in tutto il mondo come dimostra l’articolo pubblicato recentemente da “Scientific American’” per il quale i terremoti possono essere causati da fracking e trivellazioni di petrolio e gas”. La Prof.ssa cita casi accertati in tutto il mondo negli ultimi tre decenni, dalla Russia alla California. A Coalinga in California negli anni ’80, le trivellazioni sono state collegate a movimenti tellurici attorno al sesto grado della scala Richter. “Non è detto che ad ogni trivellazione segua un terremoto, ma visto che non si può escludere questa possibilità, in un Paese come l’Italia, fragile sotto molti punti di vista, è meglio andare cauti con un’
opera di trivellazione selvaggia”, conclude la D’Orsogna.

Non intendiamo esprimerci in merito al dibattito scientifico, prendiamo atto con grande preoccupazione che il Governo Renzi intende procedere con le trivellazioni nel mar Adriatico. Ma noi non ci arrendiamo. Chiediamo a Sindaco, istituzioni locali, associazioni, e a tutti i cittadini che hanno a cuore la salvaguardia di ambiente e territorio, di contrastare tale prospettiva agendo a tutti i livelli istituzionali. Proponiamo inoltre di organizzare in modo unitario una risposta democratica e partecipata. Chiediamo di indire una manifestazione sulla spiaggia di Rimini per dire NO alle trivelle, insieme a tutta la nostra comunità. Una catena umana per difendere il nostro mare e il nostro suolo, cioè la nostra
vita.

* Consigliere comunale (Sel-Fc)




Benessere, cerca chi sei tra i vari profili

fitnessprofiliTra le tante positività che RiminiWellness porta, ci sono anche dati e ricerche. Tra queste la NETS Marketing Research è andata a ‘profilare’ i consumatori di wellness. Sono emersi ben cinque identità.  Eccole. Ci sono i Techno-Active, nove su dieci (87,4%) vantano un profilo Facebook, hanno mediamente 35 anni, due su tre sono donne e hanno iniziato ad allenarsi da poco più di 5 anni, principalmente per ‘tenersi in forma’ (84,6%).  Poi ci sono gli Evergreen, mediamente 45enni, quasi la metà (46,5%) impiegati ed una grande varietà di passioni per i luoghi di allenamento. E’ il profilo nel quale spicca la passione come motivazione, con un dialogo aperto col medico. Gli evergreen utilizzano il cardiofrequenzimetro (56,7%) o regolano l’attività fisica tramite una App (30,8%) del proprio smartphone; traggono il maggiore beneficio dall’attività fisica: l’84,4% dice di sentirsi molto meglio. Seguono i Conserv-Active, prevalentemente donne, 41 anni di media, hanno un reddito più basso di altri profili e sono fortemente motivati dal volersi tenere in forma (88,9%). Affiancano l’allenamento all’appartenenza a community sull’alimentazione legata all’attività fisica (35,8%).

Poi ancora i Relaxed Manager, i glam metropolitani. Ancora tante le donne, (64%), con età media di 37 anni, e dove la categoria dei lavoratori autonomi ha più rappresentanti. I glam cercano relax (79%), ma sono portati alla sperimentazione (TRW 22,4%, Military Fitness/boot camp 13%) o all’ingaggio di un personal trainer (18%). Infine gli irriducibili. Sono 39enni con prevalenza di laureati (54,9%), scelgono più di altri la palestra (84,3%) per il loro allenamento e quasi la metà (45,1%) la frequenta tutti i giorni. Il loro entusiasmo è veicolato sui Social: postano fotografie sulle loro attività fisico/sportive (68,3%) e condividono i loro risultati (29,3%).

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Il prefetto Palomba ai giovani: “Siete una testimonianza vera”

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“Ho osservato con molta attenzione i passi di voi studenti ormai alla soglia dell’agognata maturità nel portare con orgoglio la Bandiera italiana, simbolo della nostra unità nazionale e ho ascoltato con partecipazione l’esecuzione da parte della componente giovanile della Banda della Città di Rimini dell’Inno dell’Unione Europea, un “Inno alla gioia” e quindi portatore di valori positivi. In questi due significativi gesti della festa di compleanno della Repubblica – portare la Bandiera e suonare l’Inno -, si coglie una testimonianza vera e non di circostanza del vostro affetto al Paese”. Con queste parole il prefetto Claudio Palomba (nella foto al centro con le altre autorita locali), in occasione della Festa della Repubblica giunta al 68° anniversario, si è rivolto ai giovani presenti a “vivere un momento di comunità” richiamando il messaggio di fine anno del Capo dello Stato nella parte cui Napolitano citò il testo di alcune  lettere di giovani.

“Il Capo dello Stato – ha detto ancora il prefetto – oltre all’invito  a dare fiducia e sicurezza agli italiani non disgiunte dalla condivisa necessaria fermezza contro ogni forma di violenza e prevaricazione, richiama la necessità di un rinnovato sforzo nello svolgimento dell’azione amministrativa, essenziale per avviare una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale e per ripristinare quei motivi di fiducia su cui fondare un nuovo spirito di iniziativa ed un nuovo rapporto con le Istituzioni”. Su questi punti il più alto rappresentante delle istituzioni a livello locale ha ricordato alcune “positive” risposte come la “realizzazione” del “Distretto turistico e alle zone a burocrazia zero” inserite nell’ambito del tavolo anticrisi. A questo proposito, Palomba ha ricordato come dopo la firma del Decreto del Ministro della Cultura e Turismo avvenuta il 24 gennaio 2014 si “vedrà a giorni la sottoscrizione di un importante accordo di programma  per la concretizzazione delle misure in favore dei cittadini e delle imprese sia per la semplificazione, sia per l’accesso al credito, sia, ci auguriamo, per nuove opportunità di lavoro.” Il prefetto ha poi richiamato l’attenzione sugli “importanti risultati” conseguiti “attraverso un impegno comune” sulla lotta e verso le attività di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore turistico alberghiero, e non.

“Con un certo rammarico devo richiamare – ha detto Palomba – le cifre legate alla disoccupazione nel Rapporto Istat 2014 presentato pochi giorni fa e, in particolare, colpiscono i dati relativi ai giovani che per realizzare il loro sogno di lavoro hanno lasciato l’Italia. Nel 2012 infatti, ultimo dato censito, oltre 26 mila italiani tra i 15 e i 34 anni hanno lasciato il Paese, 10 mila in più rispetto al 2008.  Sul fronte occupazionale, mi piace  menzionare anche il Fondo per il lavoro, attraverso il quale il Vescovo Lambiasi, che ringrazio vivamente per la Sua incessante opera verso i giovani e i problemi del lavoro, ha inteso rendere ulteriormente concreto l’impegno della Chiesa riminese in favore di chi vive nel disagio”.

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Golosaria, i rossi del territorio al palato di Marco Gatti

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di MILENA ZICCHETTI

Il Sangiovese, si sa, è il vino rosso che identifica la Romagna e proprio alcuni rossi romagnoli sono stati protagonisti del winetasting di ieri sera a Golosaria Riccione. Protagoniste, le alcune eccellenze vitivinicole del territorio, con i relativi produttori, per una degustazione guidata e raccontata. Relatori d’eccezione, il grande giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti e il riccionese Marco Magi a cui è stato affidato l’arduo compito di proporre i più idonei abbinamenti culinari. E’ proprio quest’ultimo che ha voluto sottolineare, anticipando la degustazione, l’importanza della vitivinicoltura, che parte dall’amore e dalla passione per la vigna. “Non si può pensare – ha detto Magi – solo alle operazioni materiali di cantina, che sono semplicemente una parte del percorso, come l’evoluzione del vino. Il vero vitivinicoltore è quello che parte proprio dalla vite, dalla vigna e che va a vedere ogni giorno cosa succede. Questa sera stiamo disquisendo sul prodotto, ma il prodotto è il risultato del lavoro di queste persone”.

Ma veniamo ai grandi rossi del territorio, cinque per la precisione, al centro della degustazione. Il primo assaggio guidato, ha visto protagonita Le Rocche Malatestiane, una cantina che raggruppa oltre cinquecento vignaioli della provincia riminese, con il suo Sangiovese Superiore ‘Sigismondo’. Il critico Marco Gatti ha definito questo vino “dallo stile tradizionale, ma con sfumature moderne e una freschezza in evoluzione, piuttosto piacevole sia al naso che al palato”. Il vino giusto, secondo Marco Magi, da abbinare ad un buon bollito o un arrosto.

La degustazione è continuata con il Sangiovese Superiore di Romagna ‘Beato Enrico’, il vino più rappresentativo della Tenuta Santini di Coriano. Alla prova del bicchiere, è risultato dal colore rubino profondo, intenso. “Al naso” prosegue Gatti “è preponderante la nota fruttata di ciliegia e prugna, con una nota speziata che lo rende molto elegante. Al palato si percepisce un grande equilibrio e armonia, oltre ad una nota minerale piuttosto piacevole”. Un vino strutturato quindi, perfetto da abbinare alla nostra mora romagnola.

Poi è stata la volta del Sangiovese di Romagna Superiore ‘Ora’ 2012 di San Patrignano di Coriano, che si è tra l’altro aggiudicato per il 2014 i “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, una delle guide più influenti d’Italia (leggi la nostra notizia). Dal colore rubino tenue, al naso la caratteristica più saliente e che ha sorpreso piacevolmente Gatti è “una avvolgenza imporante” come lui stesso definisce, “data da una piacevole nota minerale, quasi calcarea ad accompagnare i profumi di frutta. Al palato continua a risaltare questa mineralità, oltre naturalmente la sua freschezza”. E’ proprio per queste sue caratteristiche che l’abbinamento consigliato da Marco Magi ricade su un buon prosciutto di Carpegna.

Per l’assaggio del quarto vino, espatriamo nella vicina Repubblica di San Marino con lo Sterpeto del Consorzio Vini Tipici di San Marino che, proprio quest’anno, ha conquistato il Diploma di Gran Menzione al 21° Concorso Enologico Internazionale nell’ambito di Vinitaly. Ma veniamo ai giudizi dell’esperto, che al naso lo definisce già “molto elegante, nobile, con una nota di austerità molto piacevole. Distinte anche note di speziatura molto fini ed equilibrate. Al palato, si dimostra molto delicato e armonico, ma al tempo stesso persistente e di personalità”. Un vino di grande eqilibrio che avrà negli anni una buona evoluzione e che, attualmente, si presta perfettamente ad accompagnare una buona tagliata al sangue, naturalmente di razza romagnola, al sale di Cervia.

Terminiamo questo winetasting con Eutyches di Terre di Fiume, sulle Colline di Coriano. Un vino biologico certificato prodotto da un 80% Sangiovese e 20% Montepulciano. Alla prova del bicchiere rivela “una fresca esplosione di frutti rossi al naso, molto accattivante e invitante. In bocca si rivela una grande sorpresa, molto ineressante con un grande equilibro e ricchezza. Nel complesso un vino molto fine, sia al naso che al palato”. Un vino, Eutyches, che è stato definito addirittura molto femminile al quale è stato azzardado un abbinamento piuttosto particolare per un rosso: un buon brodetto di pesce.

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In arrivo la “guerra mondiale” a colpi di gelato

di MILENA ZICCHETTI

E’ tempo di consuntivo per il Gelato World Tour 2013-2014, l’inedito evento, organizzato da Carpigiani Gelato University (la più prestigiosa scuola al mondo nel settore della gelateria artigianale) e Sigep. Protagoniste, otto città di cinque continenti che, a turno, diventano capitali del gelato. Ad ogni tappa, 16 gelatieri, selezionati da un comitato speciale, composto da esperti e associazioni di categoria, si sfidano elaborando ciascuno il proprio cavallo di battaglia, combinando tradizione e innovazione ed esaltando i sapori dei migliori ingredienti. I primi tre classificati di ogni tappa, si aggiudicano l’opportunità di partecipare da protagonisti al Gran Finale di Rimini, previsto dal 5 al 7 settembre 2014, dove si contenderanno il trofeo del “World’s Best Gelato”.

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E’ partita il 3 maggio 2013 da Roma, sulla Terrazza del Pincio, la sfida più gustosa del mondo. Due giurie, una tecnica e una popolare, hanno decretato il gusto che rappresenterà l’Italia alla finale di Rimini: “Cuor di Brontolo”, una crema di pistacchio dal gusto intenso del maestro gelatiere Francesco Mastroianni che si è aggiudicato la medaglia d’oro. “Il pistacchio è un gusto che piace a tutti” confessa Mastroianni “ma sicuramente molto è dipeso anche dalla qualità e dalle caratteristiche organolettiche della materia prima che ho utilizzato. Preparo da solo tutti i semilavorati che utilizzo, tostando e raffinando personalmente tutta la frutta secca che compone i miei gelati. Sono convinto che sia stato proprio questo ad aver fatto la differenza”.

La medaglia d’argento è stata assegnata invece al “Pistacchio” di Giuseppe Lancierini, seguito dalla “Delizia all’Arancia” di Emanuele Montana, quest’ultimo preparato con ricotta di pecora fresca e pistacchi, cioccolato con cacao Criollo e Cointreau all’arancia. Una menzione speciale, è stata assegnata dalla Giuria Tecnica a Mario Serani e al suo gusto “Torta di Mele” (alla vaniglia e cannella, con variegatura di mele renette caramellate, uva passa, pinoli e biscotto). Dopo Roma, sono seguite le tappe di Valencia, in Spagna, dal 5 al 7 luglio 2013 e Melbourne, in Australia, dal 25 al 27 ottobre 2013. Sono datate 2014 invece le sfide avvenute a Dubai, ai piedi del Burj Khalifa (il più alto grattacielo del mondo) dal 13 al 15 febbraio e Austin in Texas dal 9 all’11 maggio. Le prossime tappe in programma saranno a Berlino (22-24 agosto 2014) e, con date ancora da stabilire, a Shanghai in Cina e San Paolo in Brasile.

L’ingresso alle varie manifestazioni è libero e i visitatori potranno assistere alla creazione di innovativi gusti artigianali, partecipare a dei mini corsi sull’arte della produzione di questo fantastico prodotto ed essere protagonisti di un vero e proprio viaggio nella storia del gelato.
Scopo della manifestazione, spiegano dall’ufficio relazioni col pubblico di Carpigiani, è “creare conoscenza e promuovere la cultura del gelato artigianale italiano nel mondo, quello buono, genuino e nutriente, che rappresenta l’eccellenza e la creatività di migliaia di gelatieri artigiani. Un prodotto, tra l’altro, fondato su una lunga ed illustre tradizione culinaria”.

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Laura Boni: ricette, ricordi e racconti dalla pianura al mare

di MILENA ZICCHETTI

“Nessuno può essere saggio a stomaco vuoto”. Così affermò George Eliot, pseudonimo di Mary Anne Evans, scrittrice britannica del 1800 e una delle più importanti dell’epoca vittoriana. E non a torto, tra l’altro, visto che fin dagli antichi, tutte le decisioni più importanti venivano spesso prese attorno ad una tavola imbandita. Ma la tavola può diventare anche un luogo magico, legato sì a momenti di routine quotidiana, ma anche di Laura Boniincontro con la famiglia o gli amici, il luogo per eccellenza delle discussioni, delle chiacchiere e delle risate. E’ quello che troviamo in “Racconti in cucina. Storie e ricette tra la pianura padana e il mare” (pagg.104, euro 10) di Laura Boni (foto), nata in un paese della bassa pianura padana, cattolichina di adozione.

Appassionata di cucina, in poco più di un centinaio di pagine, ha raccolto una serie di racconti, aventi come filo conduttore il cibo. Dagli antipasti ai dolci, dalle preparazioni più elaborate a quelle più veloci. Un “ricettario” in cui il lettore non solo trova tutti gli ingredienti e le preparazioni, ma anche profumi, sapori e sensazioni legate ai ricordi dell’autrice. Una raccolta di emozioni quindi, associate a momenti importanti della sua vita.

Ma com’è nata l’idea del libro? “Se devo essere sincera, non so nemmeno io se sono nate prima le ricette o prima i racconti. O forse sono nati insieme. Quello che è certo, anche se può sembrare strano, è che il tutto è nato di notte. E’ di notte infatti che mi venivano in mente particolari episodi legati alla mia vita, più o meno passata, e tutti si riconducevano a piatti ben precisi. E così, per paura di dimenticarmi tutto, mi alzavo di corsa e iniziavo a buttarli giù, a mano libera, più per una mia voglia di fissare quei momenti, non con l’idea di farne chissà che cosa. Poi mi sono resa conto, ma solo successivamente, che tutti questi racconti avevano in effetti un filo conduttore e cioè, qualsiasi situazione o persona che avevo ricordato, era legata alla tavola o ad un preciso piatto. Da qui è poi partito il tutto. In questo libro non ci sono infatti semplici ricette scritte così, come se ne trovano tante nei ricettari o su internet, ma sono prima di tutto ricette di piatti della famiglia, quelle della tradizione tramandate dalla mia nonna o dalla mamma, unite a racconti di episodi di vita vissuta. E’ un libro in cui, leggendolo, si respira un’atmosfera davvero familiare”.

A questo punto la curiosità è alta e non si può non chiedere almeno un esempio, un aneddoto particolare tratto dal libro. Ad anticipare la risposta, una grande risata di Laura… “Ce ne sono tante a dire il vero, ma se devo sceglierne una… è ‘la zucca nel forno’, che racconta del capitombolo di Giulia, mia figlia. E’ quella forse che rappresenta uno dei periodi più belli e che ricordo più volentieri: quando mia figlia era piccola e andava alle elementari. Racconto una situazione davvero comica e irripetibile, perché nemmeno impegnandosi si riuscirebbe a replicare. Giulia correva assieme ad una amichetta in cucina, è inciampata e cadendo è finita con la ‘zucca’ (la testa) dritta dritta nel forno”.

Racconti e ricette quindi, ma Laura Boni non è né una chef né un cuoca, tantomeno una scrittrice di libri di cucina… Ma è indubbio che di passione per tutto questo c’è e non poca. “Penso che la passione per la cucina sia innata in una persona e dipenda anche molto dal contesto e dal periodo in cui vive o ha vissuto” prosegue. “Io sono nata negli anni ’60 e la società era molto diversa da quella attuale: le donne stavano per lo più a casa, o comunque, anche se lavoravano, dedicavano molto più tempo alla cucina. Per quanto mi riguarda, ho avuto delle ottime maestre: sia mia mamma che mia nonna erano bravissime ed entrambe mi hanno insegnato molto. Soprattutto la mia nonna, con cui passavo la maggior parte del tempo quando i miei genitori erano al lavoro alla farmacia di famiglia. A dieci anni ero già bravissima a fare le torte. Una passione, quella per i dolci, che ho tutt’ora”.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al “Microcredito” proposto da Comune e Caritas di Cattolica, parrocchia San Pio V (per informazioni: 3386733374).

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A RiminiWellness un’esplosione di energia

riminiwellness2014pugilatoRiminiWellness ha mandato in tilt tutta la città. Complice il ponte del 2 giugno è da venerdì che in migliaia hanno varcato le barriere dei caselli autostradali di Rimini nord e sud. Movimento, fitness, benessere, sana alimentazione, energia, sport e divertimento. Sono questi gli ingredienti che stanno portando ad affollare i padiglioni di RiminiWellness, la manifestazione internazionale, giunta quest’anno alla nona edizione e in programma a Rimini Fiera, dal 30 maggio fino a domani 2 giugno. Ogni anno è trampolino di lancio delle novità più dinamiche e travolgenti del settore, oltre alle varie proposte in anteprima provenienti da ogni parte del mondo.
L’edizione 2014 si farà sicuramente ricordare, tra le altre cose, per aver realizzato e contenuto la più grande ‘area acqua’ mai realizzata indoor, con i suoi 350 metri quadrati di vasche, per un totale di 1.200 metri cubi. “Tantissime le novità legate al mondo dell’acqua per l’allenamento non solo del corpo, ma anche della mente” commenta Patrizia Cecchi, direttore Business Unit di Rimini Fiera. Una delle novità più attese dell’estate 2014, presentata in esclusiva mondiale proprio in fiera, è il WellnessPedalò, un innovativo pedalò perfezionato e dotato di una vera e propria vasca idromassaggio che può essere facilmente riempita e utilizzata direttamente in mare, diventando così una vera e propria ‘Spa’ in movimento. Il sistema di galleggiamento di WellnessPedalò, è stato studiato per riempire in tutta sicurezza e facilmente la comoda vasca, dotata di ben 12 bocchette idromassaggio, alimentate da una batteria con otto ore di autonomia. A partire dalle prossime settimane, questa mini area benessere mobile sull’acqua, sarà a disposizione sulle varie spiagge italiane, ma prima di tutte su quelle della provincia di Rimini (bagni 26, 146 e 154) e di Riccione (in zona Marano).

Tra le proposte più curiose e particolari inoltre, l’Acqua&Pilates, una interpretazione del Pilates in acqua e l’Acquafight, con le più avanzate tecniche di combattimento in vasca, per arrivare alla nuova sfida dell’Acquapole, con oltre 150 possibili esercizi con il palo. Per gli amanti dello sport, ed in particolar modo gli appassionati di roccia e delle arrampicate, una novità a dir poco accattivante, è data dalle pareti rotanti senza fine, e poi ancora tappetini da fachiro con ciottoli per stimolare la microcircolazione sanguigna, palle riccio per la stimolazione dei piedi e il miglioramento dell’equilibrio, per arrivare, fra le ultime novità, alle piattaforme interattive per allenamenti personalizzati.

A RiminiWellness non mancano neppure le applicazioni digitali: circuiti funzionali, scalate di grattacieli, app che monitorano il proprio allenamento e scarpe “propriocettive”, per arrivare al nuovo braccialetto wellness, progettato per adattarsi allo stile di vita di chi lo indossa: fornisce informazioni in tempo reale sulla qualità e quantità del sonno, del movimento, del cibo e dell’umore, aiutando colui che lo usa a diventare più consapevole di sé e a vivere meglio.

Ma le sorprese non finiscono davvero mai per gli amanti del fitness! Tra le novità più curiose troviamo, direttamente dall’America, il Country Fitness una nuova disciplina aerobica che utilizza la musica country per dare tempo ai movimenti. Per i più energici invece, dall’Oriente arrivano quattro nuovissimi format fitness, terrestri e di acqua, che utilizzano le tecniche degli sport da ring e delle arti marziali orientali a livelli mai visti nel fitness: Thai Fit Kombat, Thai Fit Shao, Thai Fit Water, ThaiFit Water con e senza sacco. Cosa dire poi della Dansyng 3D? Presentata in anteprima mondiale proprio in fiera, si tratta di una innovativa combinazione di danza e canto utilizzando la tecnologia 3D applicata allo sport. Indossando dei particolari occhialini, le parole prenderanno vita uscendo dallo schermo per avvolgere i partecipanti e rendere ancora più unica l’atmosfera e la lezione.

All’interno dell’area Biostage, sono inoltre diverse le particolari discipline proposte al pubblico di RiminiWellness per il ritrovamento del benessere del corpo e dello spirito. Tra queste, le più curiose e innovative sono lo stretching dei 5 elementi, lo Yoga per il dimagrimento, l’Aerobic Yoga e il Piloxing, che fonde il pilates, la boxe e i movimenti di danza in una disciplina unica nel suo genere.

Anche nella giornata di ieri il salone del fitness e del benessere di Rimini Fiera è stato letteralmente invaso da personaggi celebri del mondo dello sport e dello spettacolo: Technogym nel suo stand ha ospitato l’ex calciatore dell’Inter Marco Materazzi, campione del mondo nel 2006 con la nazionale, e lo sciatore Massimiliano Blardone. Francesco Mariottini, reso celebre da “Amici” di Maria De Filippi, ha fatto la sua comparsa come testimonial del progetto Winx Fairy Dance. Protagonista anche la boxe, con il professionista Matteo Signani. Hanno visitato RiminiWellness anche Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre, nel pugilato peso massimo e superleggero. Uno è un campione affermato, con due ori mondiali e due argenti olimpici, l’altro un venticinquenne che si è già messo al collo una medaglia a cinque cerchi (il bronzo di Londra).

Successo straordinario anche per il debutto della WellDance. Ideata da Annarosa Petri e Raffaele Paganini, l’attività unisce il fitness alla danza. Nel corso dell’incontro di presentazione sono stati illustrati i punti chiave di questo nuovo sistema di allenamento e la grande sinergia con il settimanale Starbene. Il metodo, che è già stato riconosciuto e certificato dalla “AID&A” – Associazione insegnanti Danza, è scientificamente testato e permette di bruciare calorie, allenarsi e soprattutto divertirsi. La WellDance, già prova ufficiale del Grande Fratello 2014, è al padiglione B3 in un vero e proprio WellDance Village con un fitto calendario di appuntamenti.

Ieri è stata anche la giornata dedicata alla presentazione dei libri: Cristina dal Basso, protagonista del Grande Fratello 9, ha partecipato come guest star alla presentazione del libro: “Conquistare la donna con il massaggio perfetto” del maestro Duilio La Tegola, direttore nazionale della Scuola Massaggi DIABASI. In mattinata anche Terry Schiavo, show girl nota per le sue apparizioni in tv e al cinema, ha presentato il suo nuovo libro ‘Love Factor – Ma davvero gli italiani lo fanno meglio?’ SBC Edizioni. Un viaggio nel quale l’autrice racconta “la girandola di colori che caratterizza gli incontri amorosi, mostrando, con la sottile ironia che la contraddistingue, come le anime protagoniste del suo libro non cerchino altro che amare se stesse prima di essere pronte ad amare la propria metà. Una serie di storie, vere ma non autobiografiche, con personaggi reali, belli e perfetti, con pregi e difetti, con una serie di consigli su cosa non fare e non essere per diventare un perfetto lovely man”.

Non poteva certo mancare il tema dell’alimentazione affrontato con il punto di vista dello chef. Presente a Rimini Wellness Marco Bianchi, celebre “chef-scienziato” nello spazio Food Well, riservato al mondo dell’alimentazione, Bianchi – protagonista di “Detto fatto” su Rai 2, assieme a Caterina Balivo – ha presentato alcune idee contenute nel suo nuovo libro 50 minuti, due volte alla settimana. “Alimentazione sana e attività fisica sono fattori di prevenzione, e sono inscindibili”, ha spiegato. “In Italia, anche gli sportivi tendono a eccedere con le proteine animali, e ad assumere una quantità insufficiente di frutta e verdura”. Lo chef-scienziato, sotto gli occhi di un pubblico attento e competente, ha preparato due panini all’insegna del gusto e della salute: uno con lo sgombro, l’altro con il seitan.

Domani ultimo giorno. La manifestazione, che occupa l’intero quartiere espositivo (16 padiglioni) con 48 palchi e un totale di 400 aziende tra dirette e rappresentate, 96mila metri quadrati indoor e 66mila outdoor articolati sulle diverse anime del vivere bene e in armonia con il proprio corpo e con l’ambiente: fitness, benessere, danza & sport fashion, turismo wellness, contract & design. Anche quest’anno è stata riconferma la suddivisione in due aree: W-PRO, studiata per il pubblico professionale e W-FUN, per il pubblico degli appassionati. La kermesse è aperta dalle 9.30 alle 19.00, con accessi dagli ingressi SUD, OVEST, EST. E’ inoltre operativa la stazione ferroviaria interna di Rimini Fiera, rendendo ancora più semplice raggiungere il quartiere fieristico. (fotogallery Ufficio Stampa RiminiFiera, foto di copertina lapiazzarimini.it)

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