Una due giorni filosofica in compagnia di Jean-Luc Nancy

Jean-Luc Nancyriminidi ALBERTO BIONDI

Anche se nella nostra esperienza quotidiana ci rapportiamo costantemente con il pensiero degli altri, non capita spesso d’incontrare una creatura rara come un filosofo di professione: lunedì 30 giugno e martedì primo luglio arriva in città Jean-Luc Nancy, considerato tra i massimi esperti mondiali in materia di filosofia, che ha raccolto l’invito dell’Istituto di Scienze dell’Uomo e presenzierà due incontri (entrambi alle 17) presso le Sale Antiche della Biblioteca Gambalunga. Niente conferenze, ci tengono a ribadire gli organizzatori; piuttosto incontri informali che mirano a creare un’atmosfera di dialogo tra Nancy e i partecipanti. I due appuntamenti, patrocinati dal Comune di Rimini e dalla stessa Gambalunga, saranno introdotti da Roberto Borghesi che ha tradotto L’adorazione e Verità della democrazia (Cronopio) e Prendere la parola (Moretti & Vitali) di Nancy, in compagnia di Costanza Tabacco.

Ma chi è Jean-Luc Nancy? Esponente di punta della corrente decostruzionista e collega di Jacques Derrida, si è occupato di temi quali il corpo, la comunità e la libertà, riflettendo sulla contradditoria pluralità e molteplicità del singolo individuo. Ha insegnato nelle università più prestigiose del mondo e la sua ricca bibliografia assomiglia in tutto e per tutto al catalogo di una casa editrice. All’incontro di lunedì 30 prenderanno parte alla conversazione anche alcuni docenti e ricercatori dal mondo accademico italiano, mentre in quello di martedì ci saranno i partecipanti ai “Caffè filosofici” ad animare il dibattito. Gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Ma c’è dell’altro: a coronare la rassegna anche due momenti teatrali. Lunedì (ore 21) al Teatro degli Atti si rappresenta “Un quadro per Friedrich. Il viandante e la sua ombra”, atto unico di Marco Giorgi ispirato alla pubblicazione “Nietzsche. Per una filosofia della grandezza” di Borghesi e diretto da Roberto Sardo. Martedì sera invece ci si sposta nella Sala Pamphili Complesso degli Agostiniani per assistere a “L’Adorazione. Il canto dei corpi” di Claudio Gasparotto, con l collettivo MC e la collaborazione musicale di Fabio Mina ed Emiliano Battistini. Anche l’ingresso a questo spettacolo è gratuito. Nell’estate della Riviera c’è chi non si dimentica dei filosofi.

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Donne, appello alle partorienti: donate il sangue del cordone ombellicale

auslrnsoroptmistdi DOMENICO CHIERICOZZI

I numeri sono ancora molto piccoli ma importanti. Nel corso del 2013 all’Ospedale “Infermi” di Rimini sono state “reclutate” 298 partorienti, che hanno accettato di donare il sangue cordonale. La raccolta del sangue cordonale è stata possibile per 212 di esse ed è stata inviata alla Banca del Cordone, banca pubblica con sede a Bologna. Delle 212 sacche di sangue cordonale inviate, 16 (pari solo all’8%) sono risultate idonee a scopo trapiantologico. Le donazioni di sangue cordonale raccolte a Rimini rappresentano il 28,5 per cento di quelle raccolte negli ospedali abilitati di tutta la Romagna e il 5,4 per cento di quelle raccolte nell’intera regione. Numeri che dimostrano come le potenzialità sarebbero “enormi” se ci fosse un maggiore ricorso alla donazione. Da qui “l’appello” lanciato in occasione di una piccola cerimonia che si è svolta giovedì scorso presso l'”Infermi” di Rimini.

Per spiegare, in maniera semplice l’iter e le procedure per effettuare nella massima sicurezza la donazione, Soroptimist di Rimini, ha realizzato e donato al presidio riminese un video relativo al trapianto autologo di cellule del sangue cordonale, nonché di due grandi monitor, che verranno collocati nel reparto di “Ostetricia Ginecologia” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini e presso il Consultorio di Rimini (a breve anche su lapiazzarimini.it nella sezione Video dell’home page).

Il sangue cordonale, infatti, è ricco di cellule staminali emopoietiche. Tali cellule sono oggetto di studi e ricerche che hanno ampiamente dimostrato “la capacità di generare cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), simili a quelle del midollo osseo e utilizzate principalmente per curare bambini, e adulti di basso peso, affetti da malattie tumorali del sangue, come la leucemia, i linfomi (tumori del sistema linfatico), patologie non tumorali come la talassemia (malattia ereditaria del sangue), l’aplasia midollare (mancata produzione delle cellule del sangue) e le immunodeficienze congenite (malfunzionamento del sistema immunitario che causa una maggiore predisposizione alle infezioni)”.

“Rispetto al tema delle staminali – ha dichiarato il dottor Stefano Busetti Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria – siamo di fronte ad una materia che sta al crocevia di molte cose, tra la realtà e la fantasia, tra l’altruismo e l’interesse personale. C’è però un fatto. Le staminali all’interno del sangue del cordone ombellicale, l’esistenza di una banca pubblica del nostro sistema sanitario, e una serie di trattamenti che si possono fare nel campo delle malattei ematologiche, tumorali e non. Fuori da questo il panorama è variegato, di utilizzo ipotetico, futuro, con possibilità infinite”.

Presenti alla cerimonia anche il dottor Giuseppe Battagliarin (Direttore dell’”Ostetricia Ginecologia”), la dottoressa Simonetta Nucci (Direttore del Servizio Trasfusionale di Rimini) e la signora Diana Cesari, Presidente Soroptimist Rimini e molte donne impegnate con la stessa associazione (foto). Il club di Soroptimist  Rimini è nato nel 1977 e attualmente conta 40 socie. Tra le varie attività, il Club promuove services alcuni dei quali rivolti a beneficio della difesa della salute .

Il dottor Battagliarin e la dottoressa Nucci hanno spiegato che il sangue cordonale è il sangue che resta nei vasi cordonali e placentari dopo che il cordone ombelicale del neonato è stato reciso. Questo sangue, che normalmente viene scartato insieme alla placenta, ora può essere raccolto, conservato e donato. Un’operazione questa, che “non comporta rischi né per la madre, né per il bambino, esso viene raccolto dopo la nascita e la raccolta può avvenire sia durante il parto naturale sia durante il parto cesareo”. Rimini, che è un punto di nascita autorizzato ad eseguire queste procedure, raccoglie il sangue direttamente in sala parto. Dalla sacca di sangue, adeguatamente conservata, le staminali vengono estratte e conservate a -140 gradi. Dopo un periodo di quarantena di 6 mesi e dopo ulteriori controlli, i dati raccolti entrano in una banca dati internazionale.

Nel corso dell’incontro è merso che “donare il sangue cordonale è molto importante e rappresenta un gesto di grande solidarietà e lungimiranza” perchè “può infatti aiutare a salvare la vita di altri bambini e adulti ammalati e può contribuire alla ricerca sulla cura di numerose malattie che ancora oggi ci affliggono. “Inoltre – ha detto ancora il dottor Battagliarin – qualora il bambino che ha donato il sangue un domani ne avesse bisogno, si riesce pressochè sempre a recuperare le sue cellule staminali poiché tutto il percorso donativo è monitorato e tracciato”.

Nel corso degli ultimi anni sono state 101 le sacche di sangue cordonale “bancate” in Emilia Romagna utilizzate in tutto il mondo: di queste 2 sono finite addirittura in Australia, 15 nelle Americhe, 29 in Italia, le altre nel resto d’Europa.

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Grande festa a Oltremare, il parco compie 10 anni

Quando ci sono le grandi occasioni arrivano anche i nomi importanti. Per festegggiare i 10 anni del parco Oltremare, gli organizzatori avranno come ospite il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, accompagnato dall’ On. Emma Petitti, dall’assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci, il nuovo sindaco di Riccione Renata Tosi e altre illustri personalità del territorio.

La festa inizia alle 10 del mattino con un programma che coinvolgerà la Laguna dei Delfini, “cuore pulsante del Parco”, luogo dove radunarsi per augurare tutti insieme Buon Compleanno Oltremare. Alle 12:30 suggellato da un simbolico “passaggio” di consegne fra Daniele Imola, Sindaco che nel 2004 inaugurò il parco e Renata Tosi, neo-sindaco di Riccione che lo prende in consegna dieci anni.

La giornata proseguirà fra emozioni, avventura e divertimento nei percorsi dedicati ad Acqua, Aria, Terra, Fuoco ed Energia. Dal viaggio a ritroso nel tempo di Pianeta Terra e Darwin, all’antica arte della falconeria, dagli incontri con gli animali (quelli selvatici nel Delta, gli esotici i Pappagalli, i simpaticissimi Animali della Fattoria) alla divertente Adventure Island, ce ne sarà per tutti i gusti. E tanto altro ancora.

Nel mese di giugno 2004 si inaugurava Oltremare, il risultato di un investimento di oltre 80 milioni di Euro realizzato da realtà imprenditoriali presenti da molti anni sul territorio. Il gruppo era composto da operatori che avevano le loro radici rispettivamente in Narvalo, la società che gestiva i Delfinari di Riccione e Cattolica e in Valdadige Futura, società del gruppo Valdadige Costruzioni già proprietaria di Idrorama, società di gestione di Aquafan, il parco acquatico leader in Europa sulle colline di Riccione.

Oltremare nasce da un progetto concepito dal gruppo G.A. Lorenzon, Busby Association Architects di Vancouver. Nel 2001 ottiene l’Award of Excellence, il prestigioso riconoscimento dell’Associazione degli Architetti del Canada. Alla vigilia del suo decimo compleanno, Costa Parchi S.P.A del Gruppo Costa Edutainment, acquisisce Valdadige Futura Spa dal gruppo Valdadige Costruzioni e da vita al nuovo polo integrato Costa Parchi S.P.A., che già comprende Acquario di Cattolica e del quale entrerà a far parte Italia in Miniatura di Rimini.

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Pioggia, 55 millimetri nel parco del Marecchia

A volta ritornano. Ma di queste “bombe” d’acqua nessuno sente la mancanza. Quello che si è appena abbattutto sulla città è un nuovo nubifragio, assolutamente meno grave di altri ma quanto basta per creare allagamenti di strade e garage e mandare in tilt la città specie nel comune di Santarcangelo. La violenza delle precipitazioni si è fatta particolarmente intesa nel primo pomeriggio, tra le 15 e le 16. In queste ore il maltempo ha concesso una tregua. Ma nella notte sono previsti nuovi temporali.

Al momento sono oltre una trentina gli interventi in corso dei vigili del fuoco che, da nord a sud, sono impegnati per allagamenti di garage e scantinati. Dai primi dati provvisori a disposizione e diffusi dal Comune, in meno di un’ora, dalle 15,20 alle 16,05, la media di rete caduta sul territorio comunale di Rimini è stata pari a 25,3 mm con punte di 55,2 nel quadrante del parco Marecchia (parco XXV Aprile) e di 38,6 mm nell’area di piazzale Kennedy.

Disagi con allagamenti anche di attività commerciali si sono verificati nel centro storico, specie in via Castelfidardo e in via Anfiteatro, e nella zona di San Giuliano. Impraticabile, ma solo per “brevissimo” tempo, il sottopasso ferroviario di via Tripoli tornato poi alla normalità, percorribili gli altri. In città la situazione peggiore registrata è stata su via Castelfidardo, chiusa al traffico. La Centrale operativa della Polizia municipale non ha registrato incidenti stradali, tranne uno ma “non riconducibile” all’evento meteo.

Hera comunica che le paratie e gli sfioratori sono stati aperti alle 15.31, prima del picco di pioggia e che “non ci sono state anomalie o ritardi” nel sistema di apertura degli scarichi, tutti aperti e che hanno consentito di far defluire dalla rete le portate di acque meteoriche. Hera ricorda che è possibile contattare 24 ore su 24 il numero verde di Pronto Intervento Reti 800 713 900. (foto di copertina tratta da Borgo Santa Rita)

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Ego Scriptor, tra i vigneti di Covignano si coltiva letteratura

di ALBERTO BIONDI

Il motore della Vespa singhiozza mentre sfido la pendenza di via Covignano, sulla strada che alle spalle di Rimini s’inerpica tra pareti di alberi e scorci di mare. Ancora cento metri, supero i mattoni silenziosi di San Fortunato e inizia la discesa, a sinistra la gobba di San Marino e a destra qualche villa dal cancello in ferro battuto. Sono salito quassù perché oggi c’è il primo appuntamento di Ego Scriptor, il neonato laboratorio di scrittura creativa voluto dall’editore Mario Guaraldi che, a turno, convoca nella sua casa importanti scrittori e aspiranti tali. La mia incursione vuole sorprendere questo piccolo circolo letterario nel bel mezzo dei lavori pomeridiani. Perché la formula è questa: al mattino lezione frontale per conoscere i giusti ingredienti della ricetta e dopo, fino al tramonto, ognuno sforna la propria specialità (che viene “degustata” e commentata assieme al resto del gruppo).

Sono curioso d’incontrare Roberto Barbolini, il “maestro” della giornata da poco in libreria con “L’uovo di colombo” (Mondadori), e gli scrittori “in erba” che più in erba di così non si può; infatti, appena trovo l’indirizzo e concedo al motorino una sosta all’ombra, mi incammino lungo il sentiero di ghiaia che conduce alla villa tra il prato del giardino e il vigneto, in un’esplosione di verde. L’erba non manca di certo, mi dico.

scrivereriminilaboratoriMentre circumnavigo la casa alla ricerca degli scrittori, penso a come il posto non sia niente male per chi necessita pace e ispirazione artistica. Poi leggo l’insegna “Books and Breakfast” e capisco tutto. Giro un angolo e d’un tratto mi imbatto nella coppia Guaraldi-Barbolini, che interrompo nel bel mezzo di un’accesa conversazione. Vengo presentato amabilmente e, prima che gli adepti di Ego Scriptor facciano ritorno dalla pausa pranzo, scambio quattro chiacchiere preliminari con il mentore della giornata.

Barbolini, su cosa ha deciso di incentrare la sua lezione?

“Partendo da una selezione di testi, abbiamo affrontato il tema spinoso della costruzione della trama, come funzionino i meccanismi narrativi che stanno alla base di una buona storia e cercare, nel possibile, di trarne spunto, imitarli”.

Perché insistere tanto sull’intreccio quando ottimi libri ne fanno a meno?

“Perché tra i romanzi e i racconti portati dai ragazzi del gruppo la trama è l’elemento che più latita, scricchiola. D’altronde è il peccato originale del Modernismo e la colpa e tutta di Joyce…”

Prego?

“Mi spiego meglio: da cent’anni a questa parte la letteratura ha subito una trasformazione enorme. Fino all’Ottocento i romanzi raccontavano storie in cui succedevano un mucchio di cose, mentre con Freud e l’introduzione del flusso di coscienza l’attenzione si è spostata sulla dimensione interiore dei personaggi. L’approccio è diventato iper-intimista e il risultato è che i personaggi della letteratura contemporanea non sono altro che manichini, pure riproduzioni e specchio della stessa figura: l’autore”.

Quindi cosa dovrebbero fare gli aspiranti scrittori per sconfiggere il proprio ego?

Interviene in sua difesa Mario Guaraldi, che rievoca il passato: “Al mio esordio come editore pubblicammo un libricino sulla Resistenza, una raccolta di racconti. Ebbene, di mezzo c’era anche il mio ed era il più brutto. E sai perché?”

No, perché?

“Perché non accadeva niente. Un buono scritto non può mai prescindere dalla trama, che è la sua essenza”.

Nel frattempo fanno ritorno gli aspiranti scrittori, un manipolo di ragazzi più o meno coetanei miei. Si siedono al tavolo, estraggono i portatili e le cartelline e si preparano a ricevere i consigli di Barbolini. L’autore legge loro dei passi di “Cosciotto d’agnello”, un racconto di Roald Dahl (la cui lettura consigliamo, si trova anche su internet) in cui vengono stravolti i canoni della detective story con un approccio denso di black-humor. I ragazzi ascoltano, prendono nota, dopodiché si mettono al lavoro su un racconto ed io capisco che è arrivata l’ora di andare, lasciando che le penne corrano sui fogli.

Prima di fare ritorno alla Vespa, però, Barbolini mi saluta con un largo sorriso e una stretta di mano: “Mi raccomando, nel pezzo scriva anche che sono molto bello, affascinante” dice scoppiando a ridere. Consapevole che saprà cogliere l’ironia: caro Barbolini, hai voglia a denunciare l’ego degli scrittori…

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Provincia, il sorriso è a denti stretti

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Un bilancio economico ‘serio’ di tutto quello che è stato fatto dal 2009 al 2014 ancora non siamo ancora in grado di farlo. Uno, però, lo abbiamo intravisto oggi nel corso della prima riunione tra tutti i sindaci dell provincia dopo la recente tornata elettorale. Che di fatto chiude un percorso e ne apre un altro tutt’altro che semplice. Facce nuove nella sala del Consiglio provinciale. Tra i “vecchi” amministratori e quelli al primo mandato, il clima è sereno e tra la scelta se benedire o maledire il “ddl Delrio” (che a Roma con 215 sì e 158 ha svuotato dei poteri le Province italiane) prevale la consapevolezza che davanti c’è qualcosa di veramente nuovo. E la preoccupazione che alle già note difficoltà (tagli, patti di stabilità, crisi occupazionale) all’orizzonte ve ne siano ben altre. Come si farà senza Provincia?

Sul tavolo i temi sono pochi ma tostissimi: Sanità, Trasporti, Istruzione, Rifiuti, Acqua. “Da questo momento – ha detto il presidente Stefano Vitali salutando i sindaci – comincia formalmente la fase di transizione che dovrà traghettare l’ente provincia a una nuova prospettiva, più simile a quella che un tempo si chiamava ‘circondario’. L’idea di fondo è che a governare le nuove province, asciugate di funzioni e disponibilità economiche, siano i sindaci. Lo dico con assoluta schiettezza: auspico che la rappresentanza istituzionale che da ottobre si prenderà a carico la programmazione limitata della Provincia di Rimini sia la più ampia e condivisa possibile. Pur conscio delle diverse sensibilità politiche nelle amministrazioni locali, io credo possibile un governo di tutti perché è questo che serve ora al nostro territorio. Dividersi, cercare soluzioni da ‘muro contro muro’, non credo sia utile per un Ente che, seppur molto limitate, gestirà risorse e competenze. E non sarebbe di certo utile per un territorio che ha bisogno come l’aria che respira di un clima più disteso e meno aggredito da personalismi”.

A prendere la parola sono stati diversi primi cittadini. Tra gli interventi più significativi quelli del sindaco di Rimini Andrea Gnassi che ha ribadito come “il territorio deve aumentare di rango”, del sindaco di Coriano Domenica Spinelli che ha voluto mettere in evidenza come sul tema dell’inceneritore di Raibano “non sia stato fatto un buon lavoro di squadra” auspicando per il futuro una maggiore coesione. Aspetto, quest’ultimo, che è stato sottolineato anche dal sindaco di Bellaria Enzo Ceccarelli e di Misano Stefano Giannini. Il rischio di non fare squadra appare, un po’ a tutti, la minaccia più forte. Senza coesione, di fronte alle grandi sfide del futuro, si perde. E’ necessario, ha detto il sindaco di Riccione Renata Tosi, “andare oltre le ideologie”.

Sul tema del bilancio di mandato, questi i dati diffusi dall’Ente. Sul capitolo scuola, come aspetti positivi emerge l’approvazione del bando per la nuova sede del liceo pedagogico ‘Valgimigli’, l’avviamento dei lavori per l’ampliamento dell’Istituto ‘Savioli’ di Riccione e il programma di potenziamento del Polo Scolastico di Riccione. Dal 2009 al 2014 sono stati investiti, dichiara la Provincia, quasi 22 milioni di euro comprese le manutenzioni ordinarie e straordinarie degli istituti superiori della provincia di Rimini.

Sul versante opere, si cita la “realizzazione del ponte sul fiume Conca”, quelli di di messa in sicurezza della S.P. 258R “Marecchiese” e, sempre sulla setssa strada,  la “realizzazione di interventi urgenti per fronteggiare lo stato di pericolo derivante da eventi calamitosi”. In cinque anni la Provincia di Rimini, leggiamo, ha effettuato investimenti in viabilità per oltre 28 milioni di euro. Capitolo turismo. Nel quinquennio sono state investite nel turismo risorse pari a 22 milioni; in economia si mette in evidenza uno stanziamento di 650 mila euro a favore di piccole e medie imprese  tramite cooperative di garanzia fidi. Nel Sociale, oltre 900 famiglie numerose hanno beneficiato della family card, 412 soggetti del terzo settore iscritti nei registri provinciali, 2 nuove sedi farmaceutiche aperte al pubblico. Oltre 5.000 studenti coinvolti in iniziative di educazione alla pace e cittadinanza attiva (servizio civile, laboratori di ricerca sociale, iniziative didattiche e formative). Oltre 3.000 anziani dei Centri sociali sostenuti con progetti di socializzazione e educazione alla salute 780 mila euro di risorse provinciali (2010-2014) a sostegno del sociale. La Provincia di Rimini ha quote di partecipazione in 14 società strategiche, per circa 17 milioni di euro. (d.c.)

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‘Tipico A… Mare’, pesce e cultura sull’Adriatico

di MILENA ZICCHETTI

La spiaggia, quella di Rimini; il mare, il nostro caro e sin troppo bistrattato Adriatico; meravigliosi e romantici tramonti. Una cornice dal grande fascino e gli ingredienti giusti per serate indimenticabili, quelle della manifestazione enogastronomica ‘Tipico A… Mare’, alla sua quarta edizione, che propone il suo ormai collaudato appuntamento con il gusto e la buona cucina in riva al mare.

ristorantispiaggiariminiGli chef di dieci ristoranti selezionati tra i tanti presenti sulla spiaggia di Rimini e che vanno dallo stellato alla pizzeria, saranno impegnati ogni martedì sera, a partire dal 24 giugno fino al 26 agosto, nella preparazione di particolari ricette romagnole a base di pesce. A prezzo fisso, con una grande varietà di ricette della tradizione, originali o rivisitate dall’estro degli chef, ma comunque preparate utilizzando prodotti rigorosamente selezionati tra le tante specialità locali e, nemmeno dirlo, di stagione.

Sarà possibile degustare quindi piatti dal passatello asciutto con rana pescatrice ai tagliolini alle poveracce, dal vongolone (una particolare pizza alle vongole) ai tagliolini con sogliole dell’Adriatico e pomodori pachino, per arrivare alla catalana baracca e al salame matto agli agrumi in brodetto bianco di frutti di mare. E questo sono per citarne alcuni. Al termine di ogni serata, gli chef stessi, saranno a disposizione dei clienti per illustrare i piatti presentati, spiegarne il procedimento e rivelarne magari alcuni segreti.

Ma la vera novità 2014 sarà l’esperienzialità. “Oltre al buon cibo” – spiega in conferenza stampa Gianni Pulazza, presidente del Consorzio Ristobar Spiaggia di Rimini – in questa edizione ci saranno anche incontri con vari personaggi, ognuno con un compito ben preciso: quello di arricchire e rendere speciale il martedì sera. Tutto è partito grazie ad accordi con Lega Pesca e Marco Affronte di Rimini Soul Mare che ci hanno portato a conoscere meglio e più da vicino il nostro mare, sia dal punto di vista produttivo che culturale”. Grazie all’intervento di biologi ed esperti del mondo della pesca infatti, a partire da metà luglio, durante alcune cene, si potranno scoprire visioni diverse del nostro Adriatico, i suoi abitanti e avvincenti ed interessanti racconti sulla Marineria di Rimini, la cui storia è ancora sconosciuta ai più. Non mancheranno poi serate dedicate ai produttori, che allieteranno la cena raccontandosi e facendosi conoscere. “Ci saranno –  ha detto ancora Pulazza – tanti momenti in cui sarà possibile ascoltare esperienze e imparare qualcosa di nuovo sulla città in cui viviamo, strumenti che potrebbero diventare importanti per esplorare il tesoro che abbiamo nel nostro giardino perché il tesoro c’è, va solo tirato fuori e rispolverato per poi presentarlo e raccontarlo a chi ci viene a fare visita”.

‘Tipico A…Mare’ è organizzata dal Consorzio Ristobar Spiaggia di Rimini, aderente a Confesercenti, con il patrocinio della Camera di Commercio di Rimini. Questi i ristoranti selezonati dove sarà possibile scoprire sapori unici. A Marina Centro: Battigia 46, presso il Bagno 46; Delfino, presso il Bagno 55; Sapore di Mare, presso il Bagno 57 e Sunrise, presso il Bagno 60. A Rivazzurra sarà presente solo Donatella, presso il Bagno 124. Per finire, a Miramare: Rondine, presso il Bagno 130; Guido, presso il Bagno 139; Habanero, presso il Bagno 140; Ricci di Mare, presso i Bagni 142/143; Baraca e Renga, presso il Bagno 150.

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Un Fluxus di appuntamenti per festeggiare il Ponte di Tiberio

di ALBERTO BIONDI

In linea con la durata degli antichi festeggiamenti latini, che prevedevano giochi gladiatori, corse e sfarzose parate per mesi (a volte anni), il compleanno bimillenario del ponte di Tiberio non poteva ridursi ad un singolo evento circoscritto ad un’unica giornata. A parte il fatto che le datazioni storiche sono sempre materia di controversie aritmetiche, ma aldilà dei numeri si è pensato giustamente di celebrare i duemila anni del nostro monumento cittadino con eventi spalmati su sette anni, gli stessi che separano l’inizio dalla fine dei lavori di costruzione (14-21 d.C.). Parte quindi il progetto “FLUXUS, Rimini per il Ponte di Tiberio” voluto dal Piano Strategico Rimini Venture, Assessorato alla Cultura e Assessorato all’Ambiente: una rassegna di manifestazioni culturali, incontri ed eventi che da qui al 2021 collegherà idealmente il mare, il centro storico e l’entroterra. Chiamati a raccolta artisti, studiosi, cittadini e turisti. Il protagonista? Chiaramente lui, il Ponte, attorno al quale fiorirà il bouquet di appuntamenti ad esso dedicati. Per la prima edizione di quest’anno la serata d’apertura è prevista venerdì 20 giugponteditiberio_bimillenariono, ore 19, con il pic-nic “E scartoz ad Tiberio” organizzato al Parco Marecchia dai ristoratori di Borgo San Giuliano (La Marianna, Angolo Divino, Osteria de Borg, Nud e Crud, Panipizza, Dinein e Panificio Olivieri). Con 12€, bevande incluse nel prezzo, si può godere del bendidio. A seguire (ore 20.45) l’attore Ivano Marescotti e il notabile professor Giovanni Brizzi leggono stralci di Augustus. Il romanzo dell’imperatore di John Williams, lo stesso del best-seller Stoner che abbiamo qui recensito. Un’ora dopo partirà il concerto del quartetto Eos con Matteo Salerno (flauto), Aldo Capicchioni (violino), Aldo Maria Zangheri (viola) e Fabio Gardini (violoncello), mentre a seguire, ripetute in tre repliche, le “visioni multimediali” prodotte da Officina Otompos con il sottofondo canoro di Laura Catrani. L’opening night di Fluxus è organizzata in collaborazione con il Festival del Mondo Antico, Sagra Malatestiana e “What if Romagna”, iniziativa a sostegno della candidatura di Ravenna a Città Europea della Cultura 2019.

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Idee e riflessioni di responsabilità sociale d’impresa, a Rimini il salone nazionale

societàresponsabileNell’Italia dalle mille mazzette, se ci fosse un “codice” della responsabilità sociale d’impresa, il primo articolo potrebbe (dovrebbe) declamare quanto segue: qualunque azienda deve essere socialmente responsabile, pena la nullità della sua stessa esistenza. Punto. Quindi: attenzione all’ambiente, alle esigenze di dipendenti e fornitori, alle operazioni finanziare che vengono messe in atto (possibilmente eticamente orientate) e, ovviamente, al rispetto di tutte le leggi. In realtà, lo sappiamo, le cose vanno assai diversamente. Ergo: c’è ancora molto da fare. Spunti, idee e riflessioni ce le ritroviamo proprio “sotto casa”, domani pomeriggio, con il terzo appuntamento de “Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale” si tiene dalle 16 alle 19 ospitato dall’Università degli Studi di Bologna – Campus di Rimini realizzato con la collaborazione di Camera di commercio di Rimini, Figli del Mondo, Provincia di Rimini e Campus di Rimini dell’Università di Bologna.

Molti e autorevoli i relatori della giornata: Maria Gabriella Baldarelli, Professore Associato Economia Aziendale, Campus di Rimini; Sergio Brasini, Vice Presidente Scuola di Economia, Management e Statistica e Direttore Campus di Rimini; Rossella Sobrero, Presidente di Koinètica; Franco Vannini, Consigliere Delegato di Sodalitas; Maurizio Temeroli, Segretario Generale Camera di Commercio di Rimini; Lino Sbraccia, Presidente Figli del Mondo; Enzo Mataloni, Quinc – Rete Economica di Scambio; Grazia Sapigni e Chiara Mini, Riviera Green Passion; Luca Grossi, Verso, Valori e RSI.

Due i temi principali al centro del dibattito riminese: la necessità di collaborare con modalità innovative tra i diversi attori del territorio e le opportunità offerte, a imprese, istituzioni, organizzazioni non profit e cittadini, da un approccio orientato all’innovazione sociale.

Fra i progetti più innovativi che verranno presentati c’è Quinc – Rete Economica di Scambio, un’iniziativa che si propone di facilitare la collaborazione e i rapporti commerciali fra le aziende del territorio riminese attraverso forme di transazione non monetarie. L’evento di Rimini conclude infatti ufficialmente la fase di sperimentazione che ha coinvolto 60 aziende del territorio di vari settori (dalla manifattura ai servizi, dal mondo cooperativo alle imprese del comparto turistico) attivando un circuito di scambio attraverso il meccanismo del buono sconto riutilizzabile e, quindi, circolante sul territorio Provinciale. Non solo: con la tappa riminese del Salone della CSR e dell’innovazione sociale si apre una nuova fase del progetto: la convenzione con, inizialmente, 9 associazioni di categoria (AIA Rimini, AIA Riccione, CIA, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Legacoop, Unindustria) che prevede la promozione dei servizi Quinc presso gli associati, un punto di supporto informativo sulla Rete Quinc e anche il riferimento per eventuali offerte e richieste di forniture. Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Alleanza delle Cooperative Italiane, CSR Manager Network, Fondazione Sodalitas, Unioncamere e Koinètica. Nella foto lapiazzarimini.it un bar dove si gioca “allegramente” alle slot machine.

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Vacanze rovinate, Rimini e Riccione si “salvano”

vacanzarovinataBasta dimostrare il danno subito per non avere potuto godere pienamente della propria tanto attesa meritata vacanza che si può adire alle vie legali e arrivare anche un risarcimento in denaro. Tali richieste – secondo il portale nazionale prontoprofessionista – sono aumentate del 18,5% negli ultimi 5 anni. I Tour operator, spega il network di legali, sono i soggetti più colpiti. Le località più tartassate sono la Sardegna, Costa Smeralda e Calabria, quelle più virtuose la Costiera Amalfitana e la Liguria. Al primo posto per efficienza ci sarebbero Rimini e Riccione. Per le due località sono solo il 3% le cause di risarcimento che comunque ottengono “altissimi punteggi” sul servizio, sulla disponibilità degli albergatori e del personale e sulla possibilità di ospitare animali in vacanza.

La maggior parte delle richieste (+78%) sono causate da sostanziali differenze tra le informazioni riportate sui cataloghi e l’effettiva presenza delle stesse: dalla mancanza dei servizi essenziali, alle precarie condizioni igieniche della struttura ricettiva, dalla spiaggia non praticabile, alla modifica degli orari di arrivo e di rientro, ai diversi disagi aerei. Meno frequenti ma comunque presenti (12%) anche le richieste di risarcimento nel caso di infortunio durante il soggiorno, causato da strutture decadenti e non sicure. Molto rare sono invece le richieste per lo smarrimento dei bagagli (solo lo 0,5%).

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