Benessere, cerca chi sei tra i vari profili

fitnessprofiliTra le tante positività che RiminiWellness porta, ci sono anche dati e ricerche. Tra queste la NETS Marketing Research è andata a ‘profilare’ i consumatori di wellness. Sono emersi ben cinque identità.  Eccole. Ci sono i Techno-Active, nove su dieci (87,4%) vantano un profilo Facebook, hanno mediamente 35 anni, due su tre sono donne e hanno iniziato ad allenarsi da poco più di 5 anni, principalmente per ‘tenersi in forma’ (84,6%).  Poi ci sono gli Evergreen, mediamente 45enni, quasi la metà (46,5%) impiegati ed una grande varietà di passioni per i luoghi di allenamento. E’ il profilo nel quale spicca la passione come motivazione, con un dialogo aperto col medico. Gli evergreen utilizzano il cardiofrequenzimetro (56,7%) o regolano l’attività fisica tramite una App (30,8%) del proprio smartphone; traggono il maggiore beneficio dall’attività fisica: l’84,4% dice di sentirsi molto meglio. Seguono i Conserv-Active, prevalentemente donne, 41 anni di media, hanno un reddito più basso di altri profili e sono fortemente motivati dal volersi tenere in forma (88,9%). Affiancano l’allenamento all’appartenenza a community sull’alimentazione legata all’attività fisica (35,8%).

Poi ancora i Relaxed Manager, i glam metropolitani. Ancora tante le donne, (64%), con età media di 37 anni, e dove la categoria dei lavoratori autonomi ha più rappresentanti. I glam cercano relax (79%), ma sono portati alla sperimentazione (TRW 22,4%, Military Fitness/boot camp 13%) o all’ingaggio di un personal trainer (18%). Infine gli irriducibili. Sono 39enni con prevalenza di laureati (54,9%), scelgono più di altri la palestra (84,3%) per il loro allenamento e quasi la metà (45,1%) la frequenta tutti i giorni. Il loro entusiasmo è veicolato sui Social: postano fotografie sulle loro attività fisico/sportive (68,3%) e condividono i loro risultati (29,3%).

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Il prefetto Palomba ai giovani: “Siete una testimonianza vera”

rimini_2giugno2014
“Ho osservato con molta attenzione i passi di voi studenti ormai alla soglia dell’agognata maturità nel portare con orgoglio la Bandiera italiana, simbolo della nostra unità nazionale e ho ascoltato con partecipazione l’esecuzione da parte della componente giovanile della Banda della Città di Rimini dell’Inno dell’Unione Europea, un “Inno alla gioia” e quindi portatore di valori positivi. In questi due significativi gesti della festa di compleanno della Repubblica – portare la Bandiera e suonare l’Inno -, si coglie una testimonianza vera e non di circostanza del vostro affetto al Paese”. Con queste parole il prefetto Claudio Palomba (nella foto al centro con le altre autorita locali), in occasione della Festa della Repubblica giunta al 68° anniversario, si è rivolto ai giovani presenti a “vivere un momento di comunità” richiamando il messaggio di fine anno del Capo dello Stato nella parte cui Napolitano citò il testo di alcune  lettere di giovani.

“Il Capo dello Stato – ha detto ancora il prefetto – oltre all’invito  a dare fiducia e sicurezza agli italiani non disgiunte dalla condivisa necessaria fermezza contro ogni forma di violenza e prevaricazione, richiama la necessità di un rinnovato sforzo nello svolgimento dell’azione amministrativa, essenziale per avviare una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale e per ripristinare quei motivi di fiducia su cui fondare un nuovo spirito di iniziativa ed un nuovo rapporto con le Istituzioni”. Su questi punti il più alto rappresentante delle istituzioni a livello locale ha ricordato alcune “positive” risposte come la “realizzazione” del “Distretto turistico e alle zone a burocrazia zero” inserite nell’ambito del tavolo anticrisi. A questo proposito, Palomba ha ricordato come dopo la firma del Decreto del Ministro della Cultura e Turismo avvenuta il 24 gennaio 2014 si “vedrà a giorni la sottoscrizione di un importante accordo di programma  per la concretizzazione delle misure in favore dei cittadini e delle imprese sia per la semplificazione, sia per l’accesso al credito, sia, ci auguriamo, per nuove opportunità di lavoro.” Il prefetto ha poi richiamato l’attenzione sugli “importanti risultati” conseguiti “attraverso un impegno comune” sulla lotta e verso le attività di prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore turistico alberghiero, e non.

“Con un certo rammarico devo richiamare – ha detto Palomba – le cifre legate alla disoccupazione nel Rapporto Istat 2014 presentato pochi giorni fa e, in particolare, colpiscono i dati relativi ai giovani che per realizzare il loro sogno di lavoro hanno lasciato l’Italia. Nel 2012 infatti, ultimo dato censito, oltre 26 mila italiani tra i 15 e i 34 anni hanno lasciato il Paese, 10 mila in più rispetto al 2008.  Sul fronte occupazionale, mi piace  menzionare anche il Fondo per il lavoro, attraverso il quale il Vescovo Lambiasi, che ringrazio vivamente per la Sua incessante opera verso i giovani e i problemi del lavoro, ha inteso rendere ulteriormente concreto l’impegno della Chiesa riminese in favore di chi vive nel disagio”.

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