Turismo, Riccione e Misano in rete per l’autismo

autismoriccionemisanospiaggiadi BERNADETTA RANIERI

Andare in vacanza per le famiglie con autismo non è mai troppo semplice. La Riviera romagnola, da Viserba a Misano, ha creato una fitta rete e, insieme all’associazione Rimini Autismo, per l’estate 2014 sarà in grado di accogliere famiglie con bisogni speciali. Così, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, anche quest’anno torna il progetto Autismo Friendly Beach in una veste nuova, più completa, più estesa e basata su tre obiettivi: accogliere persone con autismo; promuovere cultura sull’autismo; creare occupazione per persone con autismo. A prestare la propria adesione a questa iniziativa, fin da subito, gli stabilimenti balneari che sono stati i primi ad essere coinvolti anche nella scorsa edizione. Quest’anno hanno deciso di dare il loro apporto anche le strutture ricettive, il parco Italia in Miniatura e alcuni centri sportivi con personale formato all’accoglienza di persone con autismo.

Ma la novità più importante è l’estensione territoriale del progetto. Oltre a Rimini, saranno coinvolte anche la città di Riccione e Misano Adriatico con le rispettive Associazioni di Categoria, AIA Rimini, AIA Riccione, AIA Misano e le cooperative bagnini da Viserba a Misano. Grazie alla collaborazione del Comune di Rimini il progetto è stato esteso agli uffici turistici IAT, alla Polizia Municipale del Comune di Rimini e a Start Romagna.

“Nel 2013 l’esperienza ha coinvolto 400 famiglie – ha affermato il presidente di Rimini Autismo Enrico Maria Fantaguzzi – ma in Italia sono 500 mila le persone che soffrono di disturbi dello spettro autistico. Pertanto, quello che stiamo realizzando è una rete sociale territoriale per le persone con autismo e le loro famiglie unica in Europa – continua Fantaguzzi . Tutte le parti sociali hanno unito con noi le loro forze verso un obiettivo comune: un territorio Autism Friendly”.

Anche il sindaco Andrea Gnassi è intervenuto sull’argomento sottolineando come sia “importante la forza della rete” e ancor più sentir dire “Andiamo a Rimini perché sono in grado di dare dei servizi rivolti a persone con bisogni speciali. Si parla così di qualità sociale. Non solo di intervento sanitario, ma anche di protagonismo in senso economico e sociale di persone con autismo”.

Questo progetto ha avuto anche un riconoscimento dal premio “Marco Biagi – Il Resto del Carlino per la solidarietà sociale” e l’associazione Rimini Autismo è stata recentemente convocata a Roma, presso la 12º Commissione Igiene e Sanità del Senato, per essere ascoltata in audizione informale, fra altre importanti associazioni nazionali, su argomenti come la trasformazione in legge delle attuali linee guida sull’autismo.

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La Provincia di Rimini al Buy Emilia Romagna

tempiomalatestianoriminiLa Provincia di Rimini parteciperà alla 19a edizione del Buy Emilia Romagna, la Borsa del Turismo Regionale (Bologna, 27 aprile – 1 maggio) promossa da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna – in collaborazione con APT Servizi Emilia Romagna ed ENIT – Agenzia nazionale del Turismo. Una quarantina complessiva di tour operator visiteranno Rimini e il suo centro storico, Riccione e i suoi parchi divertimento, la Valmarecchia con i suoi borghi e prodotti tipici, nonché le strutture golfistiche e termali del territorio. Dopo gli educational, mercoledì 30 aprile, a Palazzo Re Enzo a Bologna, consueto workshop di incontro tra domanda e offerta, affiancato da un workshop specifico sul turismo enogastronomico.

Buona la presenza degli operatori esteri. Lunedì 28 aprile, 4 operatori  da Germania, 1 da Austria, 1 da Svizzera, 1 da Svezia, 1 da Russia visiteranno nel pomeriggio le strutture di Rimini Terme e di Riccione Terme. Martedì 29 aprile, altri 9 tour operator (1 da Usa, 1 da Svezia, 1 da Germania, 1 da Austria, 1 da Svizzera, 2 da Francia, 1 da Russia) faranno tappa alla nuova Darsena di Rimini, per poi andare alla scoperta del Borgo San Giuliano, fino a raggiungere Castel Sismondo. L’educational proseguirà con la visita al Tempio Malatestiano (nella foto) e al sito archeologico della Domus del Chirurgo. I tour operator partiranno quindi alla volta di Riccione, per visitare il parco divertimenti di Oltremare. La giornata si concluderà con la cena in un tipico locale, a base di piatti marinari.

Sempre nel pomeriggio di martedì 29 aprile, 15 tour operator (6 da Usa, 2 da Regno Unito, 3 da Germania, 1 da Spagna, 1 da Svizzera, 2 da Slovacchia) andranno alla scoperta della Valmarecchia. Prima tappa a San Leo, con la visita alla Rocca, alla Cattedrale e, a seguire, bus-tour guidato attraverso i profumi e i panorami dell’Alta Valmarecchia. Gli operatori faranno anche una sosta ghiotta in una cantina locale, per scoprire e degustare i prodotti tipici del territorio: olio extravergine di oliva, vino e tartufo nero. Il tour proseguirà a Verucchio, con visita alla Rocca Malatestiana e al Museo Civico Archeologico e si concluderà con un light lunch in un ristorante tradizionale con menu a base di prodotti tipici.

Il Buy Emilia Romagna darà spazio anche all’offerta golfistica del territorio riminese: sono 3 i tour operator (1 da Spagna e 2 da Slovacchia) che martedì 29 visiteranno, nell’ambito di un educational tour sui golf club dell’Emilia Romagna, le strutture del Rimini Verucchio Golf Club di Verucchio e del Riviera Golf Resort di San Giovanni in Marignano.

Sono 100 i tour operator, provenienti da Stati Uniti, Canada, Brasile, Russia, Giappone, Corea, Uruguay e tutta Europa che partecipano quest’anno (il 72% per la prima volta) al Buy Emilia Romagna. Dopo aver toccato con mano l’offerta di vacanza della Regione, gli operatori incontreranno un’ottantina di operatori dell’offerta mercoledì 30 aprile, a Palazzo Re Enzo a Bologna, per il consueto workshop di incontro tra domanda e offerta, che genera ogni anno centinaia di contratti. Quest’anno l’appuntamento sarà affiancato da un workshop specifico sul turismo enogastronomico.

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Tra l’ascesa della rete e il declino dei media cartacei

informazionestatistichedi ALBERTO BIONDI

Nessuno immagina quanto possa essere interessante un documento power point che riporta una batteria di grafici dal titolo: Temi e Fonti dell’Informazione Culturale. D’altronde lo sappiamo, le percentuali mancano da sempre di un certo appeal; e tuttavia quello che da fuori poteva sembrare il classico sciorinamento di dati statistici si è rivelato una perfetta radiografia antropologica della società in cui viviamo.

News Italia 2014 è una ricerca condotta dall’Università di Urbino e diretta da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, organizzatori del Festival del Giornalismo Culturale in programma in questi giorni a Urbino. Intervistando un campione rappresentativo di italiani maggiorenni per quattro anni, sono state individuate le tendenze di come nel nostro paese ci si rapporta con l’informazione (in generale) e più specificatamente con quella culturale. Noi abbiamo raccolto i dati più significativi dell’analisi News Italia 2014 ed, estrapolandoli dai grafici, abbiamo dato loro vita. L’appeal che mancava.

Il primo aspetto a emergere è che la TV, regina incontrastata dei media “caldi” e “freddi”, per dirla alla McLuhan, considera per la prima volta l’eventualità di abdicare. Pur mantenendo un saldo primato sul campione generale, con un 92,3% (2013) da elezioni bulgare nell’utilizzo, rispetto a vent’anni fa il mezzo televisivo ha subito una flessione del 5%. Ben poca cosa sui grandi numeri, si dirà, ma individuare il responsabile è tutt’altro che difficile. Ovviamente parliamo di Internet, che dall’iniziale 27% del 2001 ha registrato un’impennata di quasi venticinque punti piazzandosi al 54,8% di utilizzo. Una crescita, quella della rete, che non ha lasciato immutata la monarchia televisiva: si pensi soltanto al passaggio al digitale, alla proliferazione dei canali tematici e alla pay-per-view. Internet ha mutato il carattere della TV e contribuisce a minare l’oligopolio delle reti televisive nel diffondere informazione. Soprattutto tra i più giovani, come si vedrà in seguito.

Se però la TV è stata capace di resistere allo tsunami di nuove connessioni, le vere vittime di Internet sono i quotidiani cartacei. Una Caporetto: negli ultimi tre anni l’informazione veicolata in Italia dai giornali nazionali è passata dal 63% al 47%, mentre per la stampa locale dal 59% al 44%. Da questa mattanza la rete ha guadagnato un bottino di ben undici punti percentuali, schizzando dal 51% del 2011 al 62% del 2014. Complice l’utilizzo di smartphones e tablets, di cui otto utenti su dieci fanno regolarmente uso per navigare. Rimasta fuori dalla mischia, la radio se la passa decisamente meglio mantenendosi abbastanza stabile con un 57,3% di utilzzo tra gli intervistati, vuoi anche grazie alla sua onnipresenza nelle auto e nei locali pubblici.

Se questa era la prospettiva generale sull’informazione, la ricerca News Italia 2014 si è focalizzata sul consumo di notizie inerenti alla cultura in senso lato (libri, cinema, teatro, arte, viaggi ecc.). Solo il 22% del campione dichiara di cercare notizie culturali più volte al giorno, mentre sale sensibilmente a 33% il numero di chi lo fa qualche volta a settimana. Numeri che, vista la portata del campo d’indagine, non lasciano spazio ad autocompiacimenti. Per quanto riguarda le piattaforme utilizzate per fruire d’informazione culturale, il 75% degli intervistati lo fa attraverso i TG delle reti nazionali (quindi passivamente, ndr), il 64% sempre seguendo approfondimenti televisivi, mentre prima di trovare un medium cartaceo bisogna scendere di qualche girone infernale fino ad arrivare al magro 45% di chi legge le pagine culturali sui quotidiani nazionali e dell’ancor più magro 42% di chi compra gli inserti (La Domenica del Sole 24 Ore, per fare un esempio). Decisamente meglio invece chi cerca cultura su Internet (57%), in cui il 32% si indirizza verso i siti dei quotidiani nazionali, il 30% sui portali e il 27% su siti specializzati. Ancora pochi quelli che seguono i profili Facebook e Twitter dei giornalisti (14%) anche se si registra una crescita considerevole delle visite ai blog (benchè qui rientrino tematiche non esclusivamente culturali). Analizzando i temi più cliccati al primo posto troviamo la categoria Viaggi, turismo e cibo (71%), seguita dal Patrimonio Culturale e l’Editoria (65-60%), Prodotti Audiovisivi (57%) e Spettacoli dal Vivo (55%). Interessanti anche i numeri sul “target” di utenti della rete, dove la fascia 18-29 si mostra più a suo agio con Internet rispetto alle categorie più mature (89% di utenze). Niente di nuovo sotto al sole, anche se il gap generazionale si sta riducendo progressivamente e tenderà col tempo a sparire. Dovendo tirare le fila, il dato che emerge in maniera preponderante è l’approccio diverso all’informazione tra chi utilizza più media e chi si appella ad un’unica voce (più spesso quella della TV). Gli italiani che utilizzano Internet dimostrano una minore assuefazione alla televisione, preferiscono muoversi su più piattaforme e si approcciano a linguaggi diversi con più facilità. Se è vero che la TV ha inglobato la rapidità della rete e sta compiendo la sua metamorfosi, tutto il peso del cambiamento sembra cadere come una ghigliottina sui quotidiani cartacei. I giornali sono per loro stessa natura più lenti, meno motili, conservativi fino al midollo, e in una società liquida come la nostra devono risolvere un indovinello edipico per continuare a sopravvivere. É possibile l’esistenza dei media cartacei nel XXI secolo? Quale dev’essere la loro funzione? Come garantirne (se è lecito) la tutela? Può la cultura continuare ad arroccarsi sugli elzeviri di terza pagina e snobbare la rete? Nella diffusione di contenuti di spessore, che sono “informazione pesante” come Augias l’ha definita, c’è da chiedersi se la rete con la sua rapidità sia in grado o meno di svolgere questa funzione.

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Il giornalismo culturale torna a Urbino

beppesevergninigiornalismoculturaledi ALBERTO BIONDI

L’anno scorso la prima edizione, un battesimo del fuoco superato alla grande. Tra pochi giorni la seconda, con un interessante ventaglio di ospiti e conferenze. Stiamo parlando del Festival del Giornalismo Culturale di Urbino, una tre giorni (25, 26 e 27 aprile) dedicata a chi sta a cuore l’informazione “di spessore” e a chi desidera approfondire le sfide dei media nel nuovo millennio. L’evento è curato dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Scienze Umanistiche dell’Università di Urbino ed è aperto a tutti coloro che volessero partecipare. Un manipolo agguerrito di giornalisti, scrittori e accademici si confronterà sui temi più disparati, cercando di definire non solo l’odierno stato di salute del giornalismo culturale in Italia, ma anche le sue prospettive future e gli eventuali rischi e benefici del progressivo slittamento on-line dell’informazione. Iniziato ieri, in anticipo, con Piero Dorfles tornato nella città dei Montefeltro per presentare la sua ultima fatica “I cento libri” (Garzanti) presso la Libreria Montefeltro con Giovanni Bogliolo.

Oggi l’inaugurazione presso la Sala del Trono del Palazzo Ducale è prevista alle 16.30, con i direttori del festival Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini che presentano i dati della loro ricerca sull’informazione culturale degli italiani. A seguire il discorso del Magnifico Rettore Stefano Pivato su “La cultura consumata” e gli intermezzi musicali di Simone Zanchini dell’Ente Concerti Pesaro. Alle 17.15 prende la parola Beppe Severgnini (Corriere della Sera, nella foto) nella lectio d’apertura “La vita è un viaggio (e gli italiani viaggiano soli)”. Alle 19 ci si sposta nelle Grandi Cucine del Palazzo Ducale, dove Davide Paolini e Stefano Ciotti presentano “Il buono, il gustoso e il sano”.

Il Festival del Giornalismo Culturale continua sabato 26 presso la Sala Raffaello del palazzo Legato Albani, dove alle 9.30 lo scrittore e critico letterario Marco Belpoliti tiene “Il pulviscolo e la cornice. Come fare cultura nel prossimo futuro”. Successivamente lo scrittore Christian Raimo e il giornalista del Corriere Luca Mastrantonio si interrogano su cosa dovrebbe occuparsi l’informazione culturale. Alle 11.30 inizia la tavola rotonda con ospiti d’eccezione: Giovanni Boccia Artieri (Università di Urbino), Derrick de Kerckhove (MediaDuemila), Raffaella De Santis (La Repubblica), Piero Dorfles (giornalista e critico), Anna Longo (Giornale Radio Rai), Luigi Mascheroni (Il Giornale) e Marco Pivato (giornalista scientifico). Nel pomeriggio ci si sposta al Teatro Sanzio per una riflessione generale sul rapporto tra gli intellettuali e il pubblico, la qualità e i mass media. Alle 15 la lectio di Italo Moscati (scrittore, regista, sceneggiatore) dal titolo “Coccodrilli e sfere di cristallo” mentre a seguire il dibattito tra Mariarosa Mancuso (Il Foglio) e il critico Michele de Mieri, mentre alle 16.45 ulteriore tavola rotonda con Massimo Panarari (La Stampa), Alberto Saibene (Doppiozero), gli scrittori Alessio Torino e Wu Ming 2. Alle 18 uno speciale sull’Unione Europea in cui si approfondisce la relazione tra cultura italiana e internazionale. Per le 19.15 è prevista la conferenza “Chi la dice e chi la canta” con David Riondino (attore, cantautore e scrittore) e Pietro Del Soldà (Rai Radio3), mentre alle 21.45 c’è la mezzosoprano Anna Maria Chiuri che si esibisce in un concerto lirico sempre a cura dell’Ente Concerti Pesaro.

Domenica 27 aprile, in chiusura della tre giorni, si parla di cultura come motore di sviluppo. Alle 9.30 Armando Massarenti (Il Sole 24 Ore) è al palazzo Legato Albani per discutere sul ruolo degli intellettuali. Alle 10.15 l’editore Giuseppe Laterza e la scrittrice Elena Stancanelli dialogano sul tema. A seguire Giorgio Zanchini incontra Isabella Donfrancesco (Rai Educational) e Renata Giannella (Direttrice Biblioteca Senato Della Repubblica) per intavolare un dibattito sul rapporto tra istituzioni e cultura. In chiusura, alle ore 12, “Un millimetro più in là”: tavola rotonda a cui prendono parte la storica Alessandra Tarquini, Alessandro Zaccuri (Avvenire), lo scrittore Flavio Soriga e Marino Sinibaldi di Rai Radio3. A Urbino si respira cultura.

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Santarcangelo, la candidata sindaco del Pd Alice Parma “scotchata” al muro

aliceparmametano2Quando si avvicinano le elezioni, si sa, ogni mezzo è lecito pur di attirare l’attenzione degli elettori verso un candidato sindaco. L’importante però è restare nelle regole. Purtroppo sotto data la creatività prende piede. In questo caso, l’arte di arrangiarsi ha coinvolto (si presume visto che l’attività risulta a lui intestata) il proprietario del distributore di metano, l’ex vice sindaco del Comune di Santarcangelo Massimo Paganelli. La foto è stata scattata oggi. Non c’è molto da dire. Giusto un paio di cose.

Al di là della questione estetica (non della candidata, si badi bene) riferita al modo (con lo scotch da pacchi) e al contesto (un muro, su un piazzale) in cui la giovane ed entusiasta candidata è stata posta, quello che non va bene è che tutto ciò ci risulti in violazione della normativa di legge (la Legge 4 aprile 1956, n. 212) che regola le affissioni dei cartelloni di propaganda. Tra l’altro vietati, anche secondo il regolamento del Comune di Rimini, al di fuori delle apposite plance fino a 30 giorni prima della data del voto. Va precisato che Massimo Paganelli, oggi, ci risulta un privato cittadino. Fuori dalla prossima competizione politica. Ma si sa, al cuor non si comanda. E il tifo si fa, eccome se si fa. (d.c.)

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Consorzio Sociale Romagnolo, Gilberto Vittori è il nuovo presidente

consorzioromagnolopresidenza2014Si è tenuta ieri mercoledì 23 aprile 2014 l’assemblea dei soci del CSR Consorzio Sociale Romagnolo. Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione e dei nuovi vertici del Consorzio. Lascia dopo i sei anni di presidenza Pietro Borghini con il timone che passa a Gilberto Vittori (nella foto il primo a sinistra) già vice presidente.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione passa così da 6 a 8 membri ed è composto oltre che da Gilberto Vittori (Coop. Ecoservizi L’Olmo) in qualità di presidente e Carlo Urbinati (Coop. New Horizon) come vice, dai menbri Gianni Angeli (Coop. Il Solco), Ermes Battistini (Coop. La Formica), Marco Berlini (Coop. Nel Blu), Monica Ciavatta (Coop. Cento Fiori), Remo Scano (Coop. CCILS), Simone Vezzali (Coop. In Opera).

Sulla base dei dati di bilancio, al Consorzio attivo dal 1996 risultano iscritte 30 cooperative, 16 i milioni di euro di fatturato (contro i 13 milioni di euro nel 2009 e i 14 milioni del 2010, i 15 milioni di 2011 e 2012). La vocazione principale delle cooperative sociali è di di tipo B, ovvero quelle che hanno come scopo quello di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

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Il Gluten Free Expo si sposta e arriva a Rimini Fiera

JuriPiceniglutenfreeexporiminiIl Gluten Free Expo cambia sede e approda a Rimini con la sua terza edizione.  “Siamo molto soddisfatti – ha detto Juri Piceni (foto), titolare S-ATTITUDE – Gluten Free Expo – dell’accordo con Rimini Fiera che si basa principalmente sulla condivisione di un progetto e un’attiva collaborazione orientate ad una crescita internazionale del Gluten Free Expo e alla sua conferma come punto di riferimento per i prodotti senza glutine e come unico salone europeo dedicato esclusivamente a questo mercato. A Rimini abbiamo trovato professionalità, collaborazione e supporto che hanno rinnovato il nostro entusiasmo in questo progetto e nel suo sviluppo per i prossimi anni”.

Per il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni “l’ingresso di Gluten Free Expo nel calendario delle manifestazioni espositive riminesi significa portare sul nostro territorio non soltanto una nuova fiera ma un prodotto di grande valore sia per la sua storia imprenditoriale e i suoi attualissimi contenuti, sia perché questo evento ben s’inserisce nel solco del nsotro distretto food&beverage. Sono davvero molto lieto di poter annunciare questo accordo strategico concluso con un partner di prestigio e caratura”. La segreteria organizzativa del Gluten Free Expo, coordinata dall’event manager Mariapia Gandossi è già al lavoro per dare vita alla terza edizione del salone che, da quest’anno, grazie ai risultati ottenuti nelle precedenti edizioni, ha ottenuto la classificazione come Fiera Internazionale.

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Vini romagnoli, quale futuro?

Il mondo del vino si interroga a Faenza su futuro e prospettive. L’appuntamento è per lunedì 28 aprile alle 20,30 presso la sala Zanelli nel centro fieristico (via Risorgimento, 28) con la tavola rotonda che raccoglie alcuni tra i principali protagonisti della vitivinicoltura nazionale. Promossa dal Gruppo Cevico e dalle associate Le Romagnole e Cantina dei Colli Romagnoli, a parlare di “Vino della Romagna tra tradizione e globalizzazione” saranno la Presidente di Cevico Ruenza Santandrea, il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro, l’Assessore all’Agricoltura Regionale Tiberio Rabboni, il responsabile commerciale Italia “Tenute del Cerro” Sergio Soavi, il Presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, il giornalista del Gambero Rosso Lorenzo Ruggeri. La serata sarà moderata da Giorgio Melandri, curatore di Enologica.

Il tema è molto attuale, anche alla luce dell’obiettivo lanciato del premier Matteo Renzi a Vinitaly: l’incremento del 50% dell’export del vino entro il 2020 e il piano in 18 punti per la semplificazione in agricoltura. Due temi che hanno trovato terreno fertile nella nostra regione, da tempo con tassi di crescita dell’export da primato europeo. Lo attestano i recenti dati Nomisma secondo i quali l’export dell’Emilia Romagna nell’ultimo quinquennio ha registrato un incremento del +51%, contro una media nazionale attestata al 33%. I dati relativi ai primi tre mesi del 2013 hanno evidenziato una ulteriore crescita del 16%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, percentuale praticamente doppia rispetto alla media nazionale. Il tutto per un valore export stimato nell’ordine di oltre 400 milioni di euro.

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Salto a ostacoli, verso la medaglia tricolore

Horses Riviera Resort campionati 2014Cavalieri e amazzoni italiane a caccia di una medaglia tricolore a San Giovanni in Marignano. Gli impianti dell’Horses Riviera Resort ospiteranno, infatti: i Campionati Italiani Assoluti di salto ostacoli, Criterium 2° grado, Criterium 1° Grado, Criterium Senior Brevetti, Trofeo Italiano senior 1° grado, Trofeo Italiano senior Amatori 1° grado, Trofeo Senior Brevetti. Come di consueto, anche quest’anno, agli Assoluti sarà affiancato il Campionato Italiano Interforze individuale e a squadre. I migliori cavalieri e le migliori amazzoni azzurre si sfideranno “all’ultima barriera” sui tracciati disegnati da Uliano Vezzani e Paolo Rossato nella più importante e attesa competizione nazionale dell’anno, che vede alla partenza 230 cavalli.

L’evento del prossimo fine settimana non sarà utile solo per ottenere una medaglia, perché salire sul podio Tricolore permetterà a chi occuperà le prime tre posizioni della classifica del Campionato Assoluto di conquistare anche di diritto un pass nella rosa degli azzurri per l’82ª edizione dello CSIO di Roma-Piazza di Siena (22/25 maggio).

A difendere il titolo, conquistato proprio sugli stessi campi lo scorso anno, ci sarà naturalmente il Campione Italiano in carica Filippo Moyersoen, ma hanno risposto “presente” all’appello tanti big del salto ostacoli italiano a partire da Roberto Arioldi, vincitore di ben sei edizioni degli Assoluti, Natale Chiaudani, Gianni Govoni, Piergiorgio Bucci, il 1° aviere scelto dell’Aeronautica Militare Emilio Bicocchi e poi ancora tra gli altri Massimiliano Ferrario, Davide Kainich, Giovanni Consorti, Paolo Adamo Zuvadelli, l’appuntato scelto dei Carabinieri Massimo Grossato, il Caporal maggiore dell’Esercito Italiano scelto Roberto Cristifoletti e l’assistente capo della Polizia di Stato Vincenzo Chimirri.

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Maurizio Bronzini vince la quattordicesima edizione di LoComix

Maurizio Bronzini Vincitore Locomix 2014-2Maurizio Bronzini (foto) ha vinto la quattordicesima edizione di LoComix, il concorso per comici emergenti organizzato dall’associazione sammarinese Locomotiva. Il pubblico del Teatro Concordia di Borgo Maggiore sabato scorso lo ha premiato sulla base di un pezzo in cui immagina un navigatore satellitare che dà indicazioni agli automobilisti facendo le parodie di celebri canzoni italiane. Bronzini si è aggiudicato anche il Premio Ridens assegnato dall’omonima agenzia di Faenza. Gianni Bardi da Cesena si aggiudica il premio della Critica, con una parodia sulla moda dilagante degli intenditori di vino spesso improvvisati.

Per gli altri comici in gara ovvero Antonio Innocente, Luca Giardullo, Renato Cantarelli, Rino Giannini, Stefano De Clemente e Matthias Martelli, c’è stata comunque la consolazione dei numerosi applausi e le sonore risate strappate agli spettatori, nonché gli omaggi offerti da Erba Vita e Go&Fun. La serata finale di Locomix, come da tradizione, ha avuto un tema che ha fatto da filo conduttore allo spettacolo. Per l’occasione il palco del Concordia si è trasformato ne “La tana del Gattopardo” un locale gestito dal padrino mafioso depresso, Don Tano Gattopardo, impersonato da Ettore Mularoni. La moglie Addolorata (Marina Tamagnini), una ex soubrette decadente, cerca di risollevargli il morale organizzando un concorso per comici, con la collaborazione di Rocco (Mauro Granaroli) il barista- cameriere del locale, nonché nipote gay del Padrino.

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