Anche Riccione avrà la sua Banca del Tempo

di BERNADETTA RANIERI

banchedeltemporiminiAlla vigilia della Conferenza Nazionale delle Banche del Tempo che si terrà il 5 aprile 2014 presso il Centro Giovani Rimini 5 a Santa Giustina di Rimini, una nuova “Banca del Tempo” è pronta a costituirsi nel comune di Riccione. Il progetto di avvio vede coinvolti cittadini riccionesi di tutte le età, dai più giovani ai pensionati, accomunati dalla stessa voglia di mettere a disposizione alcune ore del proprio tempo (specificando i servizi/saperi che può offrire) e richiedere a propria volta delle ore per bisogni che si vogliono soddisfare.

In questi giorni è iniziata la formazione dei volontari presso il centro del Buon Vicinato dei Sette Nani che vede salire in cattedra Leonina Grossi, Assessore delle Pari Opportunità della Provincia di Rimini, antesignana delle banche. Le lezioni, suddivise in sei incontri settimanali svolti di mercoledì, prevedono istruzioni legate allo sviluppo di metodologie di promozione degli scambi, della comunicazione, per l’amministrazione contabile delle ore, per la progettazione culturale e per il reperimento di fondi. Tra gli “allievi” un paio di informatici, una signora disponibile a fare dolci, ricami e lavori a mano, una giardiniera, due persone esperte in lavori di muratura e una segretaria. E poi tanti altri ancora con le loro capacità e competenze messe al servizio degli altri.

Ma cerchiamo di capire bene cosa sono queste “Banche del Tempo”. Sono istituti di credito dove non si deposita denaro ma servizi, saperi e oggetti. Nella Banca del tempo ognuno offre quello che ha o che sa fare e chiede ciò di cui ha bisogno, il metro dello scambio non è il denaro ma il tempo, che viene depositato nella banca a credito o a debito, che si tratti dello scambio di un servizio, di un sapere, o di un oggetto. Dunque, socialità, reciprocità, solidarietà e gratuità sono gli ingredienti delle banche del tempo, in una logica di scambio su piano paritario. Oggi in Italia si contano circa 400 banche facenti capo all’Associazione Nazionale delle Banche del tempo con sede a Roma. La prima banca del tempo nasce nel 1992 a Parma per iniziativa di un gruppo di pensionati, ma quella dalla quale prendono l’avvio tutte le altre nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1995 per iniziativa del sindaco (donna) e del comitato pari opportunità. Da quell’esperienza c’è un proliferare di banche dovuta anche all’attenzione che i media e la televisione dedicano a quell’evento e che ancora oggi sta conoscendo ulteriori sviluppi con l’incalzare della crisi e grazie ad una maggiore diffusione di nuove forme di ‘economia solidale’.

In alcune grandi città sono nate banche del tempo con sportelli tematici, come quelli dedicati alla cucina, alla musica o all’informatica. A Roma, Palermo e Torino, invece, sono state aperte banche del tempo multiculturali che, valorizzando lo scambio tra autoctoni e nuovi residenti, rappresentano un importante strumento di solidarietà e integrazione interculturale. A Roma e Ostia nelle banche del tempo multiculturali promosse dall’associazione Sos Razzismo i soci si scambiano cibi, lezioni di lingua, corsi di ballo e tante altre attività che fanno parte della quotidianità di tutti, italiani e stranieri. Dunque, parlare di Banca del Tempo significa parlare di una rete sociale creata per far fronte alle necessità della vita quotidiana senza spendere nulla.

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Pironi presenta il suo ultimo bilancio

di BERNADETTA RANIERI

pironibilancio2014Con un avanzo di amministrazione di 3.383.532 euro e con un fondo di cassa di 5.654.720 euro Massimo Pironi, che si appresta a concludere il suo mandato di sindaco, si dimostra più che soddisfatto. Infatti, lo scorso febbraio, nell’incontro tra amministrazione comunale e rappresentanti delle associazioni di categoria cittadine e dei sindacati, Pironi aveva prospettato la possibilità di arrivare all’approvazione del bilancio annuale d’esercizio nella seduta del Consiglio comunale del 6 marzo. Questo non è avvenuto nella data prevista , ma è stato fatto il 27 marzo con l’approvazione della maggioranza. “Siamo uno dei primi comuni ad approvare il Bilancio – ha commentato il Sindaco – ed è un bilancio sano, che ci darà la possibilità di tornare a fare investimenti notevoli nei prossimi tre anni, dopo diversi anni di contrazione. L’ammontare degli investimenti sarà di circa 9 milioni di euro per il solo 2014. Un risultato ottenuto senza aumentare la pressione tributaria sui cittadini e mantenendo alta la qualità dei servizi che Riccione ha sempre avuto. Senza queste condizioni di bilancio non saremmo, ad esempio riusciti a terminare la nuova scuola media dell’Ex Fornace, dove abbiamo potuto anticipare somme importanti, un milione mezzo di euro, per conto della Provincia. Tutti i fornitori e tutti gli stati di avanzamento dei cantieri sono stati pagati. Siamo in pari con i pagamenti anche verso le partecipate Geat ed Hera, con le rate del mutuo del Palazzo dei Congressi e con l’Agenzia di Mobilità per il TRC. Il patto di stabilità è rispettato e certificato al 31 dicembre 2013. Ci presentiamo alla città con i conti a posto e le carte in regola.”

Nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse, così come già prospettato nell’aprile dello scorso anno, l’Amministrazione ha in primis rivalutato tutte le voci di spesa della propria gestione. Pertanto, la spesa per il personale è diminuita dai 17.809.028 euro del 2010 (pari al 33,17 per cento della spesa corrente, 469 dipendenti/anno) ai 16.769.665 del 2013 (28,56 per cento, 440 dipendenti/anno).

Inoltre, la spesa per indebitamento è diminuita da 84.837.643 euro del 2012 ai 79.478.357 euro del 2013. “Pur avendo preso in carico, e senza un grosso sforzo – hanno chiarito il Sindaco Pironi e l’Assessore al bilancio Ilia Varo – le rate del mutuo del Palazzo dei Congressi, circa 18 milioni di euro”.

Tra i provvedimenti adottati nel 2013 c’è l’introduzione dal 1 giugno dell’imposta di soggiorno, che è stata rinnovata anche per l’anno 2014. Nel 2013 l’incasso è stato di oltre 2.300.000 euro, contro una previsione di 2,7 milioni. “Il 2013 è stato un anno particolarmente difficoltoso – ha precisato l’Assessore Ilia Varo. Stiamo agendo in questi giorni sia sugli alberghi che non hanno presentato le dichiarazioni sia sulle posizioni risultate incongrue con gli hotel della stessa categoria. Sino ad ora i mancati introiti accertati sono sui 100mila euro”. Anche Pironi è intervenuto a tal proposito per far notare che “non c’è stato alcun tracollo nelle presenze turistiche. Confermiamo per il 2014 le agevolazioni per i gruppi di anziani, patrocinati dai Comuni di provenienza, e aggiungiamo l’esenzione per chi viene in vacanza con il treno, grazie all’accordo con Trenitalia e Associazione Albergatori per le fermate dei Freccia Bianca e Freccia Rossa nelle stazioni di Riccione e Rimini”.

Infine, la previsione tributaria per l’anno in corso rimane immutata anche se le aliquote Tasi e Tares devono essere ancora definite in base alle scelte del Governo. L’addizionale Irpef sui redditi da lavoro dipendente rimane ferma allo 0,1 per mille con esenzione fino a 15.000 euro di reddito.

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Fotografia, Roberto Sardo presenta i “Ritratti di Cristo”

mostrarobertosardoInaugura domenica 6 aprile al santuario Madonna delle Grazie, sul colle di Covignano a Rimini, la mostra di Roberto Sardo intitolata “Ritratti di Cristo”. In esposizione nella Sala del museo, tredici immagini fotografico-pittoriche realizzate con tecnica artigianale volutamente povera e senza elaborazioni digitali, in cui l’autore tenta di rappresentare attimi della vita e della passione di Cristo. «Un Cristo che accoglie emarginati e peccatori prima di seguire il suo destino, lasciando al mondo un’eredità immensa – dice Roberto Sardo –. Ho immaginato di fotografarlo come se fosse oggi, vestito con jeans e mantello di juta. Il volto e i gesti, le sue espressioni accompagnate da piccole e importanti frasi per leggere ogni quadro. Tredici, come i partecipanti all’ultima cena».

La mostra costituisce un progetto inedito e ha un significato profondo: «Ho dedicato questo lavoro all’essenza del Cristianesimo – spiega il fotografo –. La dimensione terrena del Figlio di Dio ha visto momenti indelebili di amore, umiltà, sofferenza, rabbia, speranza, rassegnazione, fede. Sentimenti che appartengono all’essere umano». Le immagini sono state realizzate in pellicola, con fotocamera meccanica, l’interprete è Leonardo Kurtz Trimeloni. La mostra è promossa dall’Unasp Acli di Rimini, e rimane aperta sino al 30 aprile tutti i giorni con il seguente orario: 8-12 e 15-19.30.

Il profilo dell’autore. Roberto Sardo è nato a Ferrara nel 1961. Vive a Rimini. Lavora prevalentemente in tecnica chimica manuale, anche senza esposimetro, con valutazione personale della luce. Ha presentato numerose personali in Italia e all’estero (le ultime a Tbilisi / Georgia e Berlino), e ha pubblicato su riviste quali Max, L’Espresso, D di Repubblica, Panorama. Dal 1993 è docente di Fotografia con progetti per enti pubblici e privati, a livelli specifici. Nel 2002 è stato riconosciuto maestro di Fotografia. Ha partecipato, in qualità di docente di Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini, al Progetto Tale – Formazione e Didattica Europea, organizzato a Berlino (2005). Ha redatto le schede per la sezione fotografica della mostra “Futurismo 1909/2009” inaugurata a Milano nel 2009. Nel 2010 ha partecipato all’Accademia Estiva di Amstelveen / Amsterdam dirigendo un workshop fotografico internazionale. È presidente del Circolo di Cultura Fotografica – Rimini, da lui fondato nel 2011. Nel 2013 è stato invitato all’incontro nazionale della Società Stereoscopica Svizzera, presentando opere fotografiche e un video in 3D.

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Rimini e l’Emilia Romagna verso Expo 2015

La Regione Emilia Romagna sarà presente all’Expo (Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015). Mercoledì scorso è stato definito l’accordo con il Commissariato all’Expo e il Padiglione Italia che vedrà la nostra regione impegnata con il programma ‘Valori e idee per nutrire la terra’. Verranno intraprese due strade. Una attraverso il World Food Forum, una serie di convegni ed eventi su tematiche di confronto mondiali sul cibo. L’altra permettendo ai visitatori milanesi di ampliare la loro visita fino alle zone di produzione emiliano-romagnole. Saranno realizzati, proprio a questo scopo, in collaborazione con Apt e in collegamento con Expo, una serie di pacchetti turistici verso la costa, le città d’arte, i percorsi enogastronomici e le imprese rurali, oltre ad un calendario con eventi culturali, turistici e fieristici regionali attinenti, in maniera diretta o indiretta, con il tema dell’Expo. Tra questi: Macfrut , Sana, Cibus, Cibus Tec, Sigep, Fieravicola, Eima, Ecomondo, Rimini Wellness, TTG, Remtech, H2O.

“L’Emilia-Romagna è un grandissimo valore per il Paese – ha dichiarato il presidente della Regione Vasco Errani – e possiamo dare un contributo all’Italia per questa vetrina mondiale”. L’assessore regionale all’Agricoltura , Tiberio Rabboni, ha voluto precisare i punti di forza delle eccellenze agroalimentari in Emilia-Romagna, come la legalità e il riconoscimento dei diritti, l’attitudine a cooperare e la tutela della biodiversità e ha sottolineato, molto orgoglioso. “Nessuna regione italiana – ha detto – può vantare la nostra ricchezza agroalimentare, le eccellenze produttive e la capacità di trasformazione e conservazione del cibo che abbiamo noi”.

Ospite speciale lo chef internazionale tre stelle Michelin, Massimo Bottura, (Osteria Francescana – Modena) recente vincitore del White Guide Global Gastronomy Award, il Nobel della gastronomia. “Da anni sostengo che l’Emilia-Romagna ha la potenzialità, attraverso i suoi artigiani, i suoi casari e i suoi contadini, per diventare una nuova Catalogna” ha dichiarato, oltre ad anticipare un grandissimo evento già in programma nella città di Rimini. “Proprio con il sindaco di Rimini Andrea Gnassi grazie ad un finanziamento dalla Regione abbiamo deciso di organizzare per il 21 e 22 di giugno in Piazza Fellini, sotto un grande tendone da circo, un evento internazionale dove giovani cuochi, tra i più bravi di tutto il pianeta, interpreteranno i nostri prodotti e le nostre incredibili eccellenze, portate dai grandi artigiani dell’Emilia Romagna”.

All’Expo Milano 2015 parteciperanno circa 150 paesi e sarà un’occasione per mettere in evidenza le eccellenze del Made in Italy. Circa 20 milioni di visitatori attesi, di cui il 60% italiani ed il 40% esteri con un picco di domanda per il settore turistico e servizi correlati L’Emilia Romagna sarà presente nella ‘Mostra delle Regioni’, una settimana ‘protagonista’ dal 18 al 24 settembre 2015 nel Palazzo Italia (con utilizzo esclusivo di alcune aree del Palazzo, e tutta la comunicazione del periodo in Expo e on-line dedicata a Regione Emilia-Romagna), uno spazio espositivo di circa 200 metri quadri nella stessa settimana, nonché una ‘Piazzetta’ di circa 80 mq sul Cardo per organizzazione eventi per 3 mesi (agosto-ottobre 2015).

Anche noi nel nostro ‘piccolo’ non mancheremo di seguire sul questo grande evento. Che cosa farà il “sistema” Rimini per cavalcarne l’onda? Expo pone una domanda troppo importante: assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile è possibile? (M.Z.)

 




La Valconca mette il ‘punto esclamativo’

progettovalconca2014

di DOMENICO CHIERICOZZI

Molti degli obiettivi previsti dal nuovo progetto di rilancio ‘turistico’ della Valconca li abbiamo intravisti proprio in quel punto esclamativo inserito nel logo dell’iniziativa (semplice e efficace ‘Valconca!’) e nel claim, nello slogan, come si diceva una volta. Quasi uno scatto d’orgoglio e una consapevolezza. Che, infatti, annuncia: ‘Valconca!, un punto esclamativo verde della riviera rimnese’. Una nuova trovata pubblicitaria? No, “non sono più i tempi, non ci sono le risorse’ ha detto con molta franchezza il coordinatore del progetto promosso dall’Unione Valconca con un contributo della Camera di Commercio di Rimini e la collaborazione della Banca Popolare Valconca, Luigi Gambarini (nella foto il primo a sinistra al tavolo dei relatori per illustrare al pubblico l’iniziativa con Manlio Maggioli Presidente CCIAA Rimini, Ruggero Gozzi, Presidente Unione Valconca, Fabio Galli Assessore Turismo Provincia di Rimini).

Ma andiamo al dunque. Gli obiettivi sulla carta sono i seguenti. Innanzi tutto a breve sarà online il sito web e una pagina Facebook dedicata per mettere in contatto tutti i soggetti interessati al progetto. Poi si procederà all’attivazione di gruppi di stakeholders, cioè di tavoli d’incontro e confronto con tutte le categorie che hanno interesse nel rilancio della Valconca: amministrazioni comunali, scuole, associazioni di categorie economiche imprenditoriali di industria, artigianato, commercio, turismo. Poi ancora: le industrie locali leader, il sistema dell’ospitalità nel suo insieme (ricettivo, ristorazione, commercio ecc.), le aziende del settore agricolo con le loro eccellenze (olio, vino, miele, patate, formaggi, ecc.). Ai tavoli si chiede la presenza anche di associazioni culturali, di volontariato, club. Infine, come anticipato, i promotori dell’iniziativa contano tantissimo sul contributo che potrà arrivare dagli abitanti dell’area, attraverso in particolare la viralità dei social network.

Come tutti i progetti ci saranno varie fasi attente a non disperdere quanto già fatto in precedenza. Si prevede, infatti, che siano create schede sintetiche di marketing segmentato per interessi, “aggregando informazioni e valori già illustrati da precedenti progetti di documentazione promossi dalla Provincia, come ad esempio Malatesta & Montefeltro”. Materiale prezioso che “verrà adattato per una comunicazione agile e spendibile attraverso i new media internet e-mail per il comarketing” anche con la riviera. Si guarda anche ai nostri ‘vicini’ con “una comunicazione verso regioni confinanti e tour operator a livello nazionale e internazionali, per sviluppare il segmento del turismo integrato di scoperta: enoturismo, enogastronomico, storico-culturale, paesaggistico”. Verso tutti coloro che viaggiano per “scoprire” cosa c’è in un determinato territorio.

“Siamo convinti – ha infatti spiegato Ruggero Gozzi, presidente dell’Unione Valconca – che i grandi valori che racchiude lo scrigno della vallata debbano essere percepibili e credibili, dimostrabili in modo facile e diretto, diffusi presso gli stessi abitanti e organizzati in modo che siano fruibili. Solo dopo aver compiuto questo passaggio fondamentale la comunicazione diventa realmente efficace”.

Per entrare nei dettagli abbiamo sentito direttamente ‘la mente’ di questo progetto, Luigi Gambarini.

Gambarini, Lei ha parlato di un’iniziativa ‘innovativa’, diversa dalle altre. A che cosa si riferisce?

Si parla spesso di debole promozione dei territori e quasi sempre il tono è di lamentela verso l’amministrazione pubblica o verso gli enti addetti alla promozione, ma ciò nasconde a volte la vera natura del problema che in realtà è più complesso. Ci siamo chiesti se, piuttosto che polemizzare spesso inutilmente, non fosse il caso di pensare a come affrontare il tema della promozione in modo differente e innovativo. Vede, non sono più i tempi di grande campagne pubblicitarie. Le casse pubbliche e private languono. Allora bisogna rimboccarsi le maniche e seguire altre strade.

Quali?

E’ possibile che molti valori della Valconca siano sconosciuti anche agli stessi abitanti. Oggi tramite Internet ci si scambia di tutto. In questo progetto il ruolo dei cittadini sarà molto importante. Per questo puntiamo molto sul loro coinvolgimento tramite i social network. In questo senso, così rispondo alla sua domanda, ritengo che questo progetto sia innovativo: innovativo nel metodo. La prima campagna che dobbiamo fare è all’interno, può essere molto efficace e non costare nulla.

In termini economici quanto risorse avrete a disposizione?

Prevediamo 20 mila euro di costi. Abbiamo già ottenuto un contributo pari a settemila e cinquecento euro dalla Camera di Commercio e ci aspettiamo una collaborazione dalla Banca Popolare Valconca in quanto molto radicata nel territorio. Inoltre con gli obiettivi che abbiamo sono certo che ci possa essere un interesse al progetto anche in Regione. Per questo stiamo già cercando un appuntamento.

Parliamo di tempi e tappe previste.

Per quanto riguarda Internet tra pochi giorni sarà online il sito e la pagina Facebook. Così come è imminente l’invio tramite email a una pluralità di soggetti locali di una nota informativa del progetto con l’invito a partecipare ed inviare segnalazioni e contributi. Prima o subito dopo Pasqua contiamo di essere già fisicamente intorno a un tavolo, stimiamo che siano una quanrantina i soggetti tra operatori e imprese che contiamo di coinvolgere direttamente anche grazie all’opera di sensibilizzazione che la Camera di Commercio sta facendo nel tessuto imprenditoriale locoale. La primavera servirà già a creare delle iniziative, come l’inserimento nei siti di hotel e aziende di un banner al sito Valconca!. Durante l’estate e in autunno partirà la seconda fase del progetto.

Chi seguirà i lavori?

Se ne occuperà la nostra agenzia Gambarini & Muti con collaborazioni esterne che valuteremo man mano. Personalmente seguirò i contenuti, sarà una sfida intensa. Si parla di futuro e sviluppo. La comunicazione non sarà uguale per tutti. Anche il sito internet avrà due versioni. Una per la comunicazione interna con i residenti, un’altra esterna per agenzie e tour operator.

Gambarini, non le sembra che ci sia troppa carne al fuoco? Il progetto durerà meno di un anno e sono previsti tanti obiettivi …

No, non dobbiamo ottenere tutto subito. Gli obiettivi vanno perseguiti e raggiunti gradualmente. Il territorio va affrontato con chiavi diverse. E’ stata una scelta voluta, è una tecnica precisa. Diversa, ad esempio, da quella che prevede di fare una cosa sola e vedere se funziona.

Siamo sul web dunque chiudiamo con l’immagine che andrete a proporre (eccola qui sotto).

sitovalconcaprogettoturismo2014

Il sito sarà online fra una decina di giorni con l’edizione per il territorio e racconterà il progetto strada facendo. L’immagine cambierà continuamente, in modo da far ruotare tutti i comuni della vallata. Con la stessa impostazione strutturale, ma con menù e contenuti ovviamente diversi, avremo un’edizione del sito rivolto all’esterno (riviera, agenzie viaggi, tour operator, media), con l’obiettivo di far scoprire i nostri valori. Naturalmente, come dicevo, stimoleremo gli abitanti e le imprese della Valconca a guardarlo, per sviluppare la loro conoscenza del territorio.

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Biologico, “faccia a faccia” coi produttori

biologicoriminiL’incontro è stato organizzato dal Gas-Pacho di Misano Adriatico e dal titolo non ci sarebbe molto altro da aggiungere: “Faccia a faccia coi produttori Bio”. Perchè il ‘bello’ della filiera corta a chilometro zero, tra le altre cose, sta proporio in questo: guardare negli occhi chi produce. La presentazione, spiegano gli organizzatori, sarà volta alla conoscenza delle rispettive storie personali e aziendali, entrando dentro la vita di tutti i giorni per arrivare così ai prodotti frutto, quasi sempre, di duro lavoro. Non mancherà la relativa degustazione.

Le aziende presenti. All’incontro parteciperanno tre produttori. Buon Pastore, Annarosa Nonne e Andrea Preci, titolari dell’azienda casearia con oltre 200 ovini di razza sarda, situata su un area di circa 50 ettari di terreno tra seminativo, calanco e prato pascolo a Ca Santino vicino a Montefiore Conca. Da oltre 18 anni producono con passione e con metodo antico a certificazione biologica, con la lavorazione del latte di pecora, numerose varietà di formaggi tra cui ricotta e pecorini. Sul palco anche Giovanni Larghetti titolare del’azienda agricola biodinamica e forno Certello. Poi ancora il minicaseificio Igilium, di Paolo Benaglia e la sua compagna Lucia, allevano capre per la produzione di formaggi freschi e stagionati di latte di capra da allevamento secondo disciplinare biologico certificato (I.M.C.). L’azienda agricola a Monte di Uffogliano Novafeltria, si occupa anche di produzioni cerealicolo-foraggere reimpiegate nell’allevamento di capre con cui si produce formaggio. La fattoria dei cantori, la famiglia Podgornik che fin dai primi anni 80 gestisce una piccola azienda famigliare a conduzione biologica nei pressi di Urbino. Oltre al lavoro nei campi,con raccolti di grano e produzioni di pane, si dedicano in particolare con ottimi risultati dell’allevamento delle api, con produzione di ottimo miele d’acacia e di millefiori biologico. Infine presente anche l’azienda agricola I Fondi, di Lucio Zavatta gestita insieme alla sua famiglia dove allevano suini di razza Mora Romagnola nei propri pascoli allo stato brado, nel massimo rispetto per l’ambiente e per il benessere degli animali. Tutti i prodotti lavorati e trasformati in azienda sono Presidio Slow Food. Sul palco a moderare l’incontro ci sarà il nostro direttore, Giovanni Cioria.

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Rimini premia i giovani poeti

Chiara Berninidi ALBERTO BIONDI

Quando si parla di poeti la tendenza a considerarli una specie in via d’estinzione è fortissima, talvolta così radicata che per molti la categoria appartiene già al regno dei fossili. Eppure la poesia continua ad ardere sotto le ceneri della vita moderna: ne è un chiaro segnale il successo registrato dal “Premio Rimini per la Poesia Giovane” indetto da Parco Poesia e con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. Il concorso, alla sua prima edizione, ha visto partecipare novantun poeti under35 provenienti da tutta Italia. Di questi la giuria “junior” composta da undici autori trentenni ha selezionato 17 semifinalisti, passati poi al vaglio della giuria “senior” (in cui figurano personalità di spicco del mondo dell’editoria e della letteratura come Alberto Bertoni, Rosita Copioli, Roberto Galaverni, Massimo Pasquinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta) che ha decretato sei finalisti più un settimo scelto dalla giuria junior. A contendersi il “lauro” della vittoria, che consiste nella pubblicazione della propria raccolta poetica in 500 copie con Raffaelli Editore, troviamo Matteo Zattoni (33 anni, Forlimpopoli), Sarah Tardino (33, Licata), Chiara Bernini (21, Pesaro, la più giovane nella foto), Clery Celeste (22, Forlì), Filippo Amadei (33, Ravenna), Eva Laudace (30, Vasto) e Marco Corsi (28, Firenze).

Il vincitore sarà proclamato sabato 29 marzo (ore 11) presso la Sala Manzoni della Curia Vescovile (via IV Novembre, 35), dove gli aspiranti saranno tenuti a leggere le proprie poesie davanti ad una giuria popolare composta dagli studenti delle scuole superiori di Rimini. Nell’iniziativa sono stati coinvolti: Liceo Classico Giulio Cesare – Valgimigli, Liceo Scientifico Serpieri, Liceo Scientifico Einstein, Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci, Liceo Classico Dante Alighieri, Liceo Linguistico San Pellegrino e ITT Marco Polo. I ragazzi voteranno il poeta vincitore e, durante lo spoglio delle schede, gli allievi dell’Istituto Musicale Lettimi eseguiranno un intermezzo musicale. Oltre a proporsi come osservatorio sulla giovane poesia contemporanea, il Premio Rimini offre l’opportunità ai ragazzi di avvicinarsi alla lettura e alla critica poetica con uno sguardo nuovo. Con la curatela della poetessa Isabella Leardini e la presidenza onoraria di Sergio Zavoli, il Premio Rimini per la Poesia Giovane dà voce alla forma d’arte più intima (e forse più fragile) in un’epoca che ha un disperato bisogno di riscoprire il valore della parola. Un’iniziativa che, ci auguriamo, nei prossimi anni possa continuare ad arricchire l’offerta culturale del territorio.

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Banca Carim torna all’utile e al dividendo

Sido BonfattiIl Consiglio d’Amministrazione di Banca Carim ha appena approvato i risultati del bilancio riferiti all’esercizio 2013, primo anno completo dopo l’uscita dal commissariamento. Il ritorno alla gestione ordinaria ha consentito – spiegano in una nota i vertici dell’istitutp – di avviare il rilancio produttivo e il rinnovamento organizzativo. Questi i risultati: raccolta diretta 2,97 mld di euro (2,91 mld al 31 dicembre 2012), con una crescita dell’1,9%, in netta controtendenza rispetto al sistema che perde l’1,8%. Avviati circa 5 mila nuovi rapporti, sia nelle zone di più consolidata presenza, sia in quelle di più recente espansione. Gli impieghi sono stati pari a 2,81 mld di euro (2,76 mld al 31 dicembre 2012), sono cresciuti dell’1,7%, anche questi in controtendenza con il sistema creditizio, che nel periodo registra – 4,2% .

Determinata e raggiunta, almeno secondo i dati ufficiali aggregati, la strategia verso la riduzione dei “Grandi Fidi”, diminuiti per -146 mln di euro, volta a contenere il rischio di concentrazione. Fu una delle prime promesse del nuovo presidente, Sido Bonfatti (nella foto), al suo insediamento. Le risorse così recuperate – sostiene la banca – unitamente a quelle derivanti dai crediti in scadenza (euro 157 mln) sono state prioritariamente indirizzate al sostegno di privati e piccole medie imprese, riaffermando Banca Carim nel ruolo di primario interlocutore del territorio, ancor più nella difficile congiuntura economica negativa.

Carim, alla fine dei conti, consegue un utile netto di 5,9 milioni di euro. Tecnicamente con ‘Tier1 ratio’ (8,98%) e ‘Total Capital ratio’ (10,90%), parametri che misurano la salute di una banca, ben al di sopra dei minimi stabiliti da Banca d’Italia, rispettivamente all’8% e 10%. Buone notizie anche per gli azionisti, a secco di dividendo dal 2009. Non sono quelli di ‘una volta’ ma tornano. Ai possessori delle azioni quello proposto all’Assemblea dei soci sarà di 0,0287 euro per ognuna delle oltre 49 milioni di azioni in circolazione.

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Cambio di sede per le urgenze pediatriche

deaospedaleriminiL’Ambulatorio per le Urgenze Pediatriche (Aup) cambia sede. Noto come pronto soccorso pediatrico e attualmente situato al primo piano della Scala D dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, sarà trasferito presso il Dipartimento di Emergenza Accettazione (Dea) dell’Ospedale stesso, accanto al Pronto Soccorso Generale (nella foto la via per arrivarci). Per accedervi occorre rivolgersi preliminarmente al Triage del Pronto Soccorso; l’ambulatorio è aperto tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24 ed è riservato alle problematiche urgenti dei bambini fino a 14 anni di età. L’Ausl informa che a supporto degli utenti, saranno comunque ovviamente collocati appositi cartelli informativi sia presso l’attuale, che presso la nuova sede.

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In arrivo a Morciano ExpoElettronica

fieramorcianoelettronicaLe tappe della kermesse elettronica toccano ormai tutto il centro nord, ma annoverano, per il primo semestre 2014, solo l’occasione espositiva morcianese per quanto riguarda la provincia di Rimini.

Per la mostra mercato di Morciano Fiere (Via XXV Luglio, 121) sono attesi circa quaranta espositori, di provenienza nazionale che proporranno articoli di elettronica ed informatica, accessori, telefonia, periferiche, materiali di consumo, piccoli elettrodomestici giochi e gadgets, tra cui: cd, dvd, toner ed inchiostri; materiali per la stampa, periferiche wireless o con porte usb, supporti per l’archiviazione sempre più potenti; lettori di file multimediali; multi prese elettriche e lampadine a basso consumo, tablet e smatphone di importazione diretta e basati su Android, il tutto a prezzi da hard discount. Biglietto Ingresso: 5,00 euro (intero), 3,00 Euro (ridotto – scaricabile dal sito www.expoelettronica.it); Orari: 9.00 – 18.00. Per informazioni: 0541 439573.

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