La Valconca mette il ‘punto esclamativo’

progettovalconca2014

di DOMENICO CHIERICOZZI

Molti degli obiettivi previsti dal nuovo progetto di rilancio ‘turistico’ della Valconca li abbiamo intravisti proprio in quel punto esclamativo inserito nel logo dell’iniziativa (semplice e efficace ‘Valconca!’) e nel claim, nello slogan, come si diceva una volta. Quasi uno scatto d’orgoglio e una consapevolezza. Che, infatti, annuncia: ‘Valconca!, un punto esclamativo verde della riviera rimnese’. Una nuova trovata pubblicitaria? No, “non sono più i tempi, non ci sono le risorse’ ha detto con molta franchezza il coordinatore del progetto promosso dall’Unione Valconca con un contributo della Camera di Commercio di Rimini e la collaborazione della Banca Popolare Valconca, Luigi Gambarini (nella foto il primo a sinistra al tavolo dei relatori per illustrare al pubblico l’iniziativa con Manlio Maggioli Presidente CCIAA Rimini, Ruggero Gozzi, Presidente Unione Valconca, Fabio Galli Assessore Turismo Provincia di Rimini).

Ma andiamo al dunque. Gli obiettivi sulla carta sono i seguenti. Innanzi tutto a breve sarà online il sito web e una pagina Facebook dedicata per mettere in contatto tutti i soggetti interessati al progetto. Poi si procederà all’attivazione di gruppi di stakeholders, cioè di tavoli d’incontro e confronto con tutte le categorie che hanno interesse nel rilancio della Valconca: amministrazioni comunali, scuole, associazioni di categorie economiche imprenditoriali di industria, artigianato, commercio, turismo. Poi ancora: le industrie locali leader, il sistema dell’ospitalità nel suo insieme (ricettivo, ristorazione, commercio ecc.), le aziende del settore agricolo con le loro eccellenze (olio, vino, miele, patate, formaggi, ecc.). Ai tavoli si chiede la presenza anche di associazioni culturali, di volontariato, club. Infine, come anticipato, i promotori dell’iniziativa contano tantissimo sul contributo che potrà arrivare dagli abitanti dell’area, attraverso in particolare la viralità dei social network.

Come tutti i progetti ci saranno varie fasi attente a non disperdere quanto già fatto in precedenza. Si prevede, infatti, che siano create schede sintetiche di marketing segmentato per interessi, “aggregando informazioni e valori già illustrati da precedenti progetti di documentazione promossi dalla Provincia, come ad esempio Malatesta & Montefeltro”. Materiale prezioso che “verrà adattato per una comunicazione agile e spendibile attraverso i new media internet e-mail per il comarketing” anche con la riviera. Si guarda anche ai nostri ‘vicini’ con “una comunicazione verso regioni confinanti e tour operator a livello nazionale e internazionali, per sviluppare il segmento del turismo integrato di scoperta: enoturismo, enogastronomico, storico-culturale, paesaggistico”. Verso tutti coloro che viaggiano per “scoprire” cosa c’è in un determinato territorio.

“Siamo convinti – ha infatti spiegato Ruggero Gozzi, presidente dell’Unione Valconca – che i grandi valori che racchiude lo scrigno della vallata debbano essere percepibili e credibili, dimostrabili in modo facile e diretto, diffusi presso gli stessi abitanti e organizzati in modo che siano fruibili. Solo dopo aver compiuto questo passaggio fondamentale la comunicazione diventa realmente efficace”.

Per entrare nei dettagli abbiamo sentito direttamente ‘la mente’ di questo progetto, Luigi Gambarini.

Gambarini, Lei ha parlato di un’iniziativa ‘innovativa’, diversa dalle altre. A che cosa si riferisce?

Si parla spesso di debole promozione dei territori e quasi sempre il tono è di lamentela verso l’amministrazione pubblica o verso gli enti addetti alla promozione, ma ciò nasconde a volte la vera natura del problema che in realtà è più complesso. Ci siamo chiesti se, piuttosto che polemizzare spesso inutilmente, non fosse il caso di pensare a come affrontare il tema della promozione in modo differente e innovativo. Vede, non sono più i tempi di grande campagne pubblicitarie. Le casse pubbliche e private languono. Allora bisogna rimboccarsi le maniche e seguire altre strade.

Quali?

E’ possibile che molti valori della Valconca siano sconosciuti anche agli stessi abitanti. Oggi tramite Internet ci si scambia di tutto. In questo progetto il ruolo dei cittadini sarà molto importante. Per questo puntiamo molto sul loro coinvolgimento tramite i social network. In questo senso, così rispondo alla sua domanda, ritengo che questo progetto sia innovativo: innovativo nel metodo. La prima campagna che dobbiamo fare è all’interno, può essere molto efficace e non costare nulla.

In termini economici quanto risorse avrete a disposizione?

Prevediamo 20 mila euro di costi. Abbiamo già ottenuto un contributo pari a settemila e cinquecento euro dalla Camera di Commercio e ci aspettiamo una collaborazione dalla Banca Popolare Valconca in quanto molto radicata nel territorio. Inoltre con gli obiettivi che abbiamo sono certo che ci possa essere un interesse al progetto anche in Regione. Per questo stiamo già cercando un appuntamento.

Parliamo di tempi e tappe previste.

Per quanto riguarda Internet tra pochi giorni sarà online il sito e la pagina Facebook. Così come è imminente l’invio tramite email a una pluralità di soggetti locali di una nota informativa del progetto con l’invito a partecipare ed inviare segnalazioni e contributi. Prima o subito dopo Pasqua contiamo di essere già fisicamente intorno a un tavolo, stimiamo che siano una quanrantina i soggetti tra operatori e imprese che contiamo di coinvolgere direttamente anche grazie all’opera di sensibilizzazione che la Camera di Commercio sta facendo nel tessuto imprenditoriale locoale. La primavera servirà già a creare delle iniziative, come l’inserimento nei siti di hotel e aziende di un banner al sito Valconca!. Durante l’estate e in autunno partirà la seconda fase del progetto.

Chi seguirà i lavori?

Se ne occuperà la nostra agenzia Gambarini & Muti con collaborazioni esterne che valuteremo man mano. Personalmente seguirò i contenuti, sarà una sfida intensa. Si parla di futuro e sviluppo. La comunicazione non sarà uguale per tutti. Anche il sito internet avrà due versioni. Una per la comunicazione interna con i residenti, un’altra esterna per agenzie e tour operator.

Gambarini, non le sembra che ci sia troppa carne al fuoco? Il progetto durerà meno di un anno e sono previsti tanti obiettivi …

No, non dobbiamo ottenere tutto subito. Gli obiettivi vanno perseguiti e raggiunti gradualmente. Il territorio va affrontato con chiavi diverse. E’ stata una scelta voluta, è una tecnica precisa. Diversa, ad esempio, da quella che prevede di fare una cosa sola e vedere se funziona.

Siamo sul web dunque chiudiamo con l’immagine che andrete a proporre (eccola qui sotto).

sitovalconcaprogettoturismo2014

Il sito sarà online fra una decina di giorni con l’edizione per il territorio e racconterà il progetto strada facendo. L’immagine cambierà continuamente, in modo da far ruotare tutti i comuni della vallata. Con la stessa impostazione strutturale, ma con menù e contenuti ovviamente diversi, avremo un’edizione del sito rivolto all’esterno (riviera, agenzie viaggi, tour operator, media), con l’obiettivo di far scoprire i nostri valori. Naturalmente, come dicevo, stimoleremo gli abitanti e le imprese della Valconca a guardarlo, per sviluppare la loro conoscenza del territorio.

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Biologico, “faccia a faccia” coi produttori

biologicoriminiL’incontro è stato organizzato dal Gas-Pacho di Misano Adriatico e dal titolo non ci sarebbe molto altro da aggiungere: “Faccia a faccia coi produttori Bio”. Perchè il ‘bello’ della filiera corta a chilometro zero, tra le altre cose, sta proporio in questo: guardare negli occhi chi produce. La presentazione, spiegano gli organizzatori, sarà volta alla conoscenza delle rispettive storie personali e aziendali, entrando dentro la vita di tutti i giorni per arrivare così ai prodotti frutto, quasi sempre, di duro lavoro. Non mancherà la relativa degustazione.

Le aziende presenti. All’incontro parteciperanno tre produttori. Buon Pastore, Annarosa Nonne e Andrea Preci, titolari dell’azienda casearia con oltre 200 ovini di razza sarda, situata su un area di circa 50 ettari di terreno tra seminativo, calanco e prato pascolo a Ca Santino vicino a Montefiore Conca. Da oltre 18 anni producono con passione e con metodo antico a certificazione biologica, con la lavorazione del latte di pecora, numerose varietà di formaggi tra cui ricotta e pecorini. Sul palco anche Giovanni Larghetti titolare del’azienda agricola biodinamica e forno Certello. Poi ancora il minicaseificio Igilium, di Paolo Benaglia e la sua compagna Lucia, allevano capre per la produzione di formaggi freschi e stagionati di latte di capra da allevamento secondo disciplinare biologico certificato (I.M.C.). L’azienda agricola a Monte di Uffogliano Novafeltria, si occupa anche di produzioni cerealicolo-foraggere reimpiegate nell’allevamento di capre con cui si produce formaggio. La fattoria dei cantori, la famiglia Podgornik che fin dai primi anni 80 gestisce una piccola azienda famigliare a conduzione biologica nei pressi di Urbino. Oltre al lavoro nei campi,con raccolti di grano e produzioni di pane, si dedicano in particolare con ottimi risultati dell’allevamento delle api, con produzione di ottimo miele d’acacia e di millefiori biologico. Infine presente anche l’azienda agricola I Fondi, di Lucio Zavatta gestita insieme alla sua famiglia dove allevano suini di razza Mora Romagnola nei propri pascoli allo stato brado, nel massimo rispetto per l’ambiente e per il benessere degli animali. Tutti i prodotti lavorati e trasformati in azienda sono Presidio Slow Food. Sul palco a moderare l’incontro ci sarà il nostro direttore, Giovanni Cioria.

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Rimini premia i giovani poeti

Chiara Berninidi ALBERTO BIONDI

Quando si parla di poeti la tendenza a considerarli una specie in via d’estinzione è fortissima, talvolta così radicata che per molti la categoria appartiene già al regno dei fossili. Eppure la poesia continua ad ardere sotto le ceneri della vita moderna: ne è un chiaro segnale il successo registrato dal “Premio Rimini per la Poesia Giovane” indetto da Parco Poesia e con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. Il concorso, alla sua prima edizione, ha visto partecipare novantun poeti under35 provenienti da tutta Italia. Di questi la giuria “junior” composta da undici autori trentenni ha selezionato 17 semifinalisti, passati poi al vaglio della giuria “senior” (in cui figurano personalità di spicco del mondo dell’editoria e della letteratura come Alberto Bertoni, Rosita Copioli, Roberto Galaverni, Massimo Pasquinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta) che ha decretato sei finalisti più un settimo scelto dalla giuria junior. A contendersi il “lauro” della vittoria, che consiste nella pubblicazione della propria raccolta poetica in 500 copie con Raffaelli Editore, troviamo Matteo Zattoni (33 anni, Forlimpopoli), Sarah Tardino (33, Licata), Chiara Bernini (21, Pesaro, la più giovane nella foto), Clery Celeste (22, Forlì), Filippo Amadei (33, Ravenna), Eva Laudace (30, Vasto) e Marco Corsi (28, Firenze).

Il vincitore sarà proclamato sabato 29 marzo (ore 11) presso la Sala Manzoni della Curia Vescovile (via IV Novembre, 35), dove gli aspiranti saranno tenuti a leggere le proprie poesie davanti ad una giuria popolare composta dagli studenti delle scuole superiori di Rimini. Nell’iniziativa sono stati coinvolti: Liceo Classico Giulio Cesare – Valgimigli, Liceo Scientifico Serpieri, Liceo Scientifico Einstein, Istituto Tecnico Leonardo Da Vinci, Liceo Classico Dante Alighieri, Liceo Linguistico San Pellegrino e ITT Marco Polo. I ragazzi voteranno il poeta vincitore e, durante lo spoglio delle schede, gli allievi dell’Istituto Musicale Lettimi eseguiranno un intermezzo musicale. Oltre a proporsi come osservatorio sulla giovane poesia contemporanea, il Premio Rimini offre l’opportunità ai ragazzi di avvicinarsi alla lettura e alla critica poetica con uno sguardo nuovo. Con la curatela della poetessa Isabella Leardini e la presidenza onoraria di Sergio Zavoli, il Premio Rimini per la Poesia Giovane dà voce alla forma d’arte più intima (e forse più fragile) in un’epoca che ha un disperato bisogno di riscoprire il valore della parola. Un’iniziativa che, ci auguriamo, nei prossimi anni possa continuare ad arricchire l’offerta culturale del territorio.

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