Banca Popolare Etica a Rimini, il bilancio dei primi 15 anni

BPE15ANNIRN1183 finanziamenti per 16,7 milioni di euro, 380 soci tra Rimini e San Marino con 360 mila euro di capitale sociale. 200 correntisti e raccolta di risparmio a gennaio scorso pari a 4,47 milioni di euro e impieghi a persone fisiche e giuridiche per 6,58 milioni di euro. Sono questi i principali numeri a consuntivo dell’attività svolta in provincia di Rimini da Banca Popolare Etica che a Rimini opera con una propria sede e presentati questa mattina dal Gruppo di Intervento Territoriale – GIT di Rimini (nella foto da sinistra Giuseppe Ceci, Ivan Pesaresi, Gigliola Ricci, Nazzareno Gabrielli, Giuseppe Carpi). “Siamo l’unica banca a livello locale e nazionale a fare finanza etica perchè alle analisi tecniche tradizionali uniamo sempre l’analisi economica e di impatto sociale e ambientale delle realtà che andiamo a finanziare e tutto quello che facciamo, sia nella raccolta che negli impieghi, è tutto facilmente accessibile sul nostro sito” ha dichiarato il riminese Nazzareno Gabrielli che nella banca ricopre l’incarico di direttore commerciale sul tutto il territorio nazionale.

“I nostri numeri – ha aggiunto Gabrielli – sono in diversi casi nettamente migliori rispetto all’andamento medio del settore. Un esempio su tutti le sofferenze. Il dato di Banca Etica si attesta al 2% contro una media di settore che supera abbondantemente il 10%. Poi c’è anche da dire che molte banche tradizionali licenziano, noi assumiamo. Tutto ciò per dire e per dimostrare in maniera incontrovertibile che si può fare finanza etica senza rinunciare agli utili e alla soddisfazione dei soci. Non vogliono essere i soli. Il nostro messaggio è semplice: se ci siano riusciti noi possono farcela anche tante altre banche”.

Rispetto ai finanziamenti metà circa sono stati erogati a famiglie prevalentemente per l’acquisto prima casa ed impianti per le energie rinnovabili. L’altra metà ad enti no profit sottoforma di anticipo fatture , fido di conto corrente e mutui. Per quel che riguarda la raccolta un 70% è rivolta ai prodotti Banca Etica (obbligazioni, certificati di deposito e conti deposito), il restante al risparmio gestito (Fondi Etica SGR).

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Vivo Gemmano, dal web alla carta

Gemmano ha il suo nuovo notiziario di vita amministrativa e del paese. Vivo Gemmano, già presente sul web ora approda come giornale su carta per dare modo anche a tutti i gemmanesi che non frequentano internet di essere informati su quanto avviene in paese. “Con questo nuovo giornale – afferma il Sindaco Riziero Santi – portiamo in tutte le case l’informazione sull’attività dell’Amministrazione comunale e su tutto ciò che può risultare utile ed interessante sapere. Non sarà uno strumento di propaganda di parte. L’informazione è sapere, ed è quindi importante perchè chiunque possa partecipare alla vita amministrativa ed alle decisioni che si prendono”. Il nuovo notiziario uscirà il 15 di ogni mese, è autoprodotto ed è stampato grazie alla sponsorizzazione della Tipografia Centro Stampa Digitalprint di Rimini. La diffusione è organizzata porta a porta dal volontariato con in testa gli amministratori comunali. Il direttore responsabile sarà Paolo Zaghini.

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Il Ponte Coletti va giù, adesso si passa da qui

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Il nuovo passaggio ciclopedonale per mantenere il collegamento tra le due frazioni Rivabella e San Giuliano (foto M.NICOLETTI)

di MICHELA NICOLETTI

Il momento è arrivato. San Giuliano e Rivabella salutano per sempre il loro amato ponte. Mazzi di fiori e cartelli funebri affollano il lato nord, portati il 14 marzo da una cinquantina di persone facenti parte del comitato spontaneo di via Coletti, portavoce della posizione scettica dei residenti riguardo al nuovo piano. Da domani lunedì 17 Marzo inizieranno i lavori di demolizione del ponte con la circolazione già interrotta dalle 7 di mattina. Lavori che porteranno alla realizzazione di una nuova struttura a tre arcate lunga oltre 100 metri, costituita da due corsie separate e, sia a destra che a sinistra, da due percorsi ciclopedonali. Oltre all’intervento strutturale si riqualificheranno anche gli argini e il paesaggio con un nuovo arredo urbano, l’illuminazione notturna e opere artistiche che esalteranno la valenza culturale di uno dei luoghi identitari non solo della città ma di tutta la Valmarecchia.

Il Comune ha previsto un piano di viabilità alternativa (tutti i dettagli a fondo pagina), deviando il flusso proveniente da nord già a Viserba monte, all’altezza della rotatoria tra via Beltramini, De Curtis e Lennon, sfociando così in via XXIII Settembre direzione Rimini Centro. Il flusso proveniente da Sud potrà invece deviare in prossimità del ponte, svoltando in via Monferrato per poi proseguire in via Carlo Zavagli. L’intera operazione richiede una spesa di circa 2 milioni e 600 mila euro, con un contributo della Regione di 822mila euro. Il distacco tra San Giuliano e Rivabella – che si protrarrà per circa 4 mesi – creerà non poco disagio, soprattutto per i residenti, considerando i cantieri presenti anche in via Tonale e via Sozzi. Si è cercato di minimizzare tale situazione realizzando, accanto al “vecchio” ponte, un passaggio ciclopedonale per mantenere il collegamento tra le due frazioni (Rivabella e San Giuliano). Questa struttura aperta ieri pomeriggio con una spesa complessiva di 270 mila euro, sarà smantellata una volta realizzato il nuovo ponte, che il sindaco Andrea Gnassi prevede per la fine di giugno 2014. “Un progetto serio e strutturato in tempi veloci” dichiara, ma i residenti mantengono una posizione critica, preoccupati per i costi aggiuntivi e le difficoltà che questa deviazione può portare a lungo termine.

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Il ponte che verrà abbattuto (foto M.NICOLETTI)

I DETTAGLI RELATIVI ALLA CIRCOLAZIONE ALTERNATIVA. Il Comune ha predisposto un dettagliato vademecum per il cittadino stampando 20 mila flyer. Cinque soluzioni per gli spostamenti in auto o moto, a piedi e in bicicletta, in autobus. Per gli spostamenti in auto o in moto l’avvertenza generale è quella di utilizzo dei percorsi alternativi posti più a monte, utilizzando anche la SS16, via S. Martino in Riparotta e via Circonvallazione Ovest (SS9). Da prendere in considerazione, per i percorsi d’attraversamento della città, la possibilità d’utilizzo dell’autostrada tra i caselli di Rimini Nord e Rimini Sud.

Sulla viabilità cittadina saranno posti sulle strade in avvicinamento al cantiere oltre 80 cartelli di avviso e segnaletica. Coloro che provengono da Sud sulla via Coletti (il cui uso è consigliato ai soli mezzi pubblici e ai residenti) deve svoltare a sinistra prima del ponte in via Monferrato e andare in via Carlo Zavagli fino al semaforo. Da qui, svoltando a destra su via XXIII Settembre (Celle) e seguendo i cartelli si arriva a Rivabella e, proseguendo, in tutta la zona Nord. A chi proviene da Nord, invece, è consigliato l’utilizzo, in alternativa alla via Sacramora e ai lungomari, delle nuove strade di Viserba monte a partire dalla rotatoria tra le vie Beltramini/De Curtis/Lennon per giungere alle Celle e da qui proseguire verso il centro su via XXIII Settembre. Un’opportunità importante per chi parte da Viserba (sia monte che nord) e l’utilizzo del tragitto via S. Martino in Riparotta, via Circonvallazione Ovest (SS9) e la Statale 16. I tempi dei semafori saranno rivisti per snellire il traffico. La Polizia municipale sarà presente durante il primo periodo per agevolare il traffico e dare ulteriori indicazioni in caso di necessità. Specificatamente dedicato a chi va in bici o a piedi è stato realizzato un nuovo ponte a supporto per mantenere il collegamento tra San Giuliano mare e Rivabella per tutta la durata dei lavori. Il ponte è stato dotato d’illuminazione per consentirne l’utilizzo anche in orario notturno.

Per quanto riguarda le linee di trasporto pubblico locale, in occasione della chiusura del ponte di via Coletti, StartRomagna ha predisposto modifiche sulle linee 2 – 4 – 8 – 9 – 10, assicurando nel contempo tutti i collegamenti scolastici e, in particolare, l’accessibilità alla scuola media n. 2, che sarà garantita da corse dedicate delle linee 4 e 8. Sul sito dell’azienda tutte le informazioni e gli orari nei particolari. Sarà attivato anche un servizio di navetta temporaneo che collegherà la zona di Rivabella con la zona Celle nei giorni feriali. Il servizio, che si aggiunge alle modifiche già programmate, consentirà il collegamento della zona di Rivabella (temporaneamente non servita dalla linea bus n. 4) con la zona del centro commerciale delle Celle (via XXIII Settembre), dove sarà possibile effettuare l’interscambio con altri servizi di trasporto pubblico locale (linee 4-8-9-10 da e per Rimini). Il servizio navetta sarà attivo nei giorni feriali tra le ore 7.12 e le ore 19.28 con frequenza di 30minuti. Gli orari dettagliati saranno esposti alle singole fermate.

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Addio alle lastre in celluloide. Cavagna: “Rivoluzione copernicana”

Le nuove tecnologie hanno raggiunto tutta la sanità pubblica riminese semplificando anche la vita dei pazieti. Almeno per quel che riguarda la diagnostica che comporta la creazione di immagini come la Radiologia. Costo del sistema: 4 milioni di euro che “si sta pagando coi soldi che si risparmiano su lastre, costi di magazzino e altro” spiega in una nota l’Auls di Rimini. “Raggi X, Tac, risonanze, ecografie – si legge – possono essere immagazzinate su cd o dvd, e consultabili in rete” e il sistema “sta funzionando a pieno ritmo”. Lo consentirà il sistema “Pacs” ovvero “un’apparecchiatura che consente l’immagazzinamento e la consultazione di tali esami da parte dei professionisti direttamente dal computer”.

radiologiapacsrimini“Si tratta – spiega il dottor Enrico Cavagna, direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e Radiologia di Rimini – di una vera e propria rivoluzione copernicana. Pacs è l’acronimo di Picture Archiving and Communication System: sistema per l’archiviazione e la comunicazione di immagini radiologiche (picture). Alla base vi è un enorme contenitore di immagini che non sono più su pellicola bensì digitali. Con il Pacs è scomparso il problema dell’archiviazione delle lastre di pellicola, che sono estremamente ingombranti, pesanti, inquinanti e anche pericolose perché infiammabili. Per recuperare le immagini di un esame precedente non è più necessaria una persona dedicata che vada a rovistare negli archivi: bastano pochi click del mouse. Non solo: nell’archivio digitale le immagini non si smarriscono, come poteva succedere per le pellicole. E sono disponibili 24 ore su 24, sette giorni a settimana, in quanto non dipendono dalle persone. Tutto ciò è importante anche dal punto di vista medico-legale. Nell’ archivio digitale gli esami precedenti sono subito visibili e ciò è importantissimo per tutti i medici ma specie per il medico radiologo che deve refertare gli esami, in quanto in tutti i pazienti (ma soprattutto negli oncologici) è fondamentale confrontare gli esami attuali con quelli precedenti (che il paziente potrebbe aver dimenticato o che potrebbero essere rimasti in reparto). Tutto ciò è stato superato”.

I vantaggi sono facilmente intuibili: gli esami di diagnostica per immagini, assieme al loro referto, possono essere immediatamente visibili da qualsiasi computer della rete aziendale, consentendo l’ingrandimento dei dettagli, misurazioni, modifica del chiaro-scuro. Con la possibilità di trasmettere le stesse ad un altro professionista per una seconda valutazione. Nei prossimi sei anni – secondo una stima della locale Ausl – è stimabile un numero di esami, per tutti e cinque gli ospedali provinciali superiore ai sei milioni. Naturalmente gli archivi di lastre presenti dovranno continuare ad essere mantenuti per dieci anni, per obblighi medico – legali, ma poco alla volta saranno smaltiti e i relativi spazi riconvertiti.

Ma cosa cambia per il paziente? “Anche per il paziente ci sono molti vantaggi – continua il dottor Cavagna -. Tutti i suoi esami e i relativi referti potranno essere contenuti in cd o in dvd, assai più comodi da portare quando si andrà ad un controllo, senza rischio di dimenticare qualcosa. E i pazienti, in futuro, potranno ritirare i propri cd o referti in uno qualunque dei cinque ospedali provinciali, quello più vicino a casa, indipendentemente da dove l’esame è stato fatto. La possibilità di accesso all’archivio centrale, previo permesso del paziente, è in capo anche ai medici di famiglia”.

Il progetto, realizzato grazie alla stretta collaborazione con l’”Ingegneria Clinica” e il Ced aziendali, ha previsto la fornitura di 41 stazioni di refertazione (21 a Rimini, 9 a Riccione, 5 a Cattolica, 3 a Santarcangelo e 3 a Novafeltria) con 4 “cervelli” in ogni Ospedale, un “cervellone centrale”, che funge da archivio generale a Rimini e un “super-cervellone disaster recovery” situato lontano da Rimini (per la precisione in Val d’Aosta vicino al Gran Paradiso) che in caso di black-out, malfunzionamento della rete interna o eventi catastrofici mantiene la continuità del servizio (business continuity) e impedisce la perdita di dati.

Il progetto Pacs – riferisce nelle sue conclusioni l’Ausl –  riguarda in primis la Radiologia, ma coinvolge trasversalmente tutte le Unità Operative poiché il sistema può immagazzinare anche immagini non radiografiche come ad esempio le gastroscopie, i filmati diagnostici e altro. Il Dipartimento dell’Emergenza, per fare un solo esempio, potrà averne un vantaggio operativo maggiore, legato alla maggiore velocità ed utilizzabilità delle immagini per confronto e consulenza.

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La sanità pubblica locale in TV

Accrescere la conoscenza dei cittadini rispetto ai servizi sanitari presenti sul territorio. Con questo obiettivo andranno in onda su Vga – Rete 8 (canale 86 del digitale terrestre) tre trasmissioni su altrettanti servizi ospedalieri: l’unità operativa di “Chirurgia della Spalla e del Gomito” dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica, la “Chirurgia Generale e Toracica” dell’Ospedale “Ceccarini” di Riccione e la “Cardiologia” dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. Le trasmissioni sono realizzate in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Gradara. La prima puntata andata in onda giovedì 13 marzo con un’intervista al dottor Giuseppe Porcellini, direttore della “Chirurgia della Spalla e del Gomito” di Cattolica, seguirà con interviste rispettivamente al dottor Luca Garulli e al dottor Giancarlo Piovaccari, andranno in onda domani lunedì 17 e lunedì 24 marzo alle ore 22:30 e saranno replicate giovedì 20 e giovedì 27 marzo alle ore 19.

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