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Palacongressi, il Pd Rimini svanisce nel nulla

La giornata di giovedì 6 marzo passerà sicuramente nell’annuario dei fatti più rilevanti del 2014. L’argomento era di quelli che contano davvero. Il Palacongressi con nessi e connessi, con un incontro tematico, ovvero dedicato interamente alla discussione di questa infrastuttura che qualche ‘problemuccio’ ce l’ha. Voluto dalle forze politiche di opposizione, la faccenda si è presto conclusa. La presidente Turci, preso atto della mancanza in aula di tutta la maggioranza, ha chiuso i lavori per mancanza del numero legale.

giuliasartiriminiDurissime le reazioni. “Ieri – ha scritto sul suo blog l’On. Giulia Sarti (M5S nella foto) – siamo stati in Aula fino a mezzanotte a votare emendamenti alla legge elettorale e ricominceremo l’esame lunedì mattina. Nel frattempo a Rimini è avvenuto un fatto incredibile: la totale diserzione del Partito Democratico, la maggioranza, dal Consiglio Tematico richiesto dal M5S avente come tema la grave situazione del Palas, quel palacongressi megalomane che sta creando più problemi che benefici. Il comportamento inqualificabile del Pd non è mitigato neanche dal grado di comicità della giustificazione presentata ai giornali: “Abuso di Consigli Tematici“. I riminesi se ne ricorderanno!” chiosa la Sarti.

“La responsabilità di quanto è accaduto in Consiglio Comunale – fa sapere il consigliere di opposizione Fabio Pazzaglia (Sel-FareComune) – va ricercata nelle schermaglie e negli screzi che si stanno susseguendo oramai da troppo tempo tra la maggioranza e l’opposizione. Pensiamo che le responsabilità vadano suddivise tra tutte le forze politiche. La situazione che si è venuta a creare segna un punto di caduta nei rapporti tra gruppi di maggioranza e di opposizione che rischia di non trovare più soluzione. A meno che non funga da stimolo positivo per aprire una riflessione sui rapporti che intercorrono tra Consiglieri di maggioranza e opposizione. Il muro contro muro che si è creato danneggia in primo luogo la democrazia e di conseguenza le forze politiche di piccole dimensioni come la nostra che sono molto prolifiche sul piano dei contenuti e delle proposte ma che numericamente rimangono schiacciate dalla morsa che si è creata tra maggioranza e opposizione. Per uscire da questo empasse il gruppo consiliare di SEL-FareComune avanza la seguente proposta: d’ora in avanti il tema del numero legale non deve essere considerato come un problema esclusivo della maggioranza ma deve diventare un problema di tutte le forze presenti in Consiglio, compresa l’opposizione. Dall’altra parte va tutelato il diritto delle minoranze di poter continuare ad indire i Consigli tematici senza che d’ora in poi ci sia una sorta di vaglio preventivo da parte delle forze di maggioranza. Tale soluzione consentirebbe di concentrare i lavori del Consiglio sui problemi della città senza incappare in queste continue prove di forza a colpi di “numero legale”.

Parla senza mezzi termini di “prassi inciucista” il presidente Gruppo Consiliare PDL Eraldo Giudici. “Non siamo contro la città, per questo chiediamo al Sindaco Gnassi di dire basta alla vecchia prassi inciucista che sembra aleggi ancora in Consiglio e che male ha governato questa città. Non è con un’azione di ritorsione che si può passare alla storia come il nuovo che avanza; occorre un pizzico di saggezza e tanta umiltà per comprendere che occorre ragionare a viso aperto, con coloro che non sono nemici, ma solo avversai politici, cui interessa la soluzione dei problemi reali della nostra città: un sistema fognario dell’altro mondo, un lungomare ed un piano di spiaggia ormai superato , un sistema fieristico e congressuale da rilanciare sul piano internazionale, i sistemi di viabilità e trasporto ormai al collasso, una “vision” urbanistica da rifare per una città che ritorni a vivere, a misura d’uomo, questi sono alcuni dei temi cruciali da affrontare. E non ci si venga a dire che non siamo rispettosi delle istituzioni, perché su questioni di bilancio come nel caso della Holding, che è la cassaforte del Comune, la minoranza non ha garantito il numero legale, perché essa ha, innanzitutto, il compito di controllare che la maggioranza ci sia, non di sostituirsi ad essa. Invece è facoltà anche della minoranza, prevista dalle leggi, promuovere consigli tematici per stimolare l’attività del Sindaco, in modo trasparente, e controllare in tal modo l’intera Amministrazione Comunale. Infatti a noi ora spetta segnalare che il comportamento della maggioranza, di fare mancare il numero legale ad inizio seduta, oltre ad essere, per i consiglieri presenti, un inutile disimpegno dalle proprie attività , anche un inutile esborso a carico delle casse del Comune, per i costi di approntamento della seduta e per il personale di supporto, ma anche per i gettoni di presenza che sono dovuti ai consiglieri presenti all’appello, come previsto dall’Art. 46/bis del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, anche in caso di seduta deserta.”

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Il Rione Montecavallo, prima una festa poi il festival

di ALBERTO BIONDI

rionemontecavallostoryriminiLa riqualificazione urbana passa attraverso l’arte e la memoria. Già da un po’ di tempo Rimini assiste ad una crescente riscoperta delle tradizioni, dei luoghi, dei detti popolari e dei personaggi che costituiscono il corredo genetico della sua storia. Un bisogno di radici emerso anche grazie a diversi gruppi attivi sui social network (Rimini Sparita, La Rimini che non c’è più, Sei di Rimini se…), tutti indizi riconducibili ad una ricerca identitaria che coinvolge sempre più cittadini e che l’osservatore attento non può aver ignorato. Sotto l’effetto dello tsunami Grande Bellezza di Sorrentino, gli Italiani sono tornati ad interrogarsi sul “come eravamo e come siamo ora”, guardandosi indietro per riallacciare quel legame con il nostro passato che sembra essersi improvvisamente troncato.

C’è poi chi non si limita ai sentimenti nostalgici e organizza nella propria città delle iniziative concrete per valorizzare il proprio territorio, dai borghi alle vallate, dai quartieri ai rioni. É quello che ha in mente Marco Sanchini con “Rione Montecavallo Story”, dal sottotitolo: The Nice Beauty, il piccolo e discutibile splendore storico di un quartiere del centro di Rimini, in un viaggio visivo e sonoro tra vecchi calcinacci e personaggi inverosimili. Un’iniziativa che unisce gli sforzi di tre associazioni culturali e una web radio per rivalutare uno dei quattro rioni del centro storico. Abbiamo chiesto a Sanchini di spiegarci qualcosa in più sulla sua proposta.

“L’Associazione Rione Montecavallo, assieme a Cambia-Menti e ai ragazzi di Slash, organizza una serata a sfondo sociale e artistico in cui i partecipanti assisteranno ad un racconto-teatralizzato dal carattere sia storico che onirico. I vecchi calcinacci a cui facciamo riferimento nel sottotitolo dell’evento sono la piccola e discutibile bellezza nascosta in questa parte di Rimini (nella locandina, una vecchia foto dell’Oratorio di San Nicola,ndr). Per noi “rigenerazione urbana” significa portare i cittadini e i residenti a impegnarsi direttamente per apprezzare la bellezza dei propri angoli di città. Allo Spazio Gate, dove avrà luogo la serata, si intersecano quindi molte realtà e il prodotto finale è frutto di sinergie comuni. Fino ad oggi abbiamo sempre organizzato piccole iniziative, come la mostra fotografica alla Corte degli Ulivi durante la festa del Borgo Sant’Andrea, ma è nostra intenzione programmare per il 31 maggio un vero e proprio festival del rione Montecavallo che sarà un po’ la nostra prima iniziativa di quartiere simile alle realtà già presenti in città”.

L’appuntamento è per sabato prossimo 15 marzo alle 18.30 presso lo Spazio Gate di via Tonini 24/a. L’ingresso è libero e l’aperitivo è offerto. E QUI un recente articolo alla scoperta del rione.

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La violenza di genere, incontro e dibattito

violenzadonneconvegnorimini“Le azioni di contrasto pubbliche e private alla violenza di genere” è il titolo assegnato all’incontro che si svolgerà martedì 11 marzo con inizio fissato alle ore 9.15. L’incontro, che sarà ospitato presso la Sala del Giudizio del Museo della Città, si snoderà lungo l’intero arco della mattinata attraverso gli interventi di Alessandra Servidori (Consigliera nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), di Sante Bascucci (Magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro), Fabio Santarini (Psichiatra, Dirigente medico presso l’Ausl di Rimini) e Isabella Rauti (Consigliere del Ministro dell’Interno per le politiche di contrasto della violenza di genere, sessuale e del femminicidio).

Le relazioni saranno precedute dalla presentazione del Prefetto Claudio Palomba e del Presidente del Tribunale Rossella Talia, dai saluti dell’Assessore del Comune di Rimini Nadia Rossi e della consigliera provinciale Leonina Grossi, oltre che dall’illustrazione dei dati nazionali e provinciali sulla violenza di genere, curata da Enrica Bonini (Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini).

La tavola rotonda intende non solo proporre un approfondimento degli strumenti giuridici e culturali per contrastare gli episodi di violenza di genere e di stalking , ma anche promuovere quelle azioni positive che sul nostro territorio possono preventivamente contribuire ad arginare il fenomeno, a partire dai percorsi formativi scolastici fino alla creazione di centri di ascolto, di consulenza e di protezione delle vittime di tali violenze.

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