Approvato il piano dei rifiuti regionale, 60 giorni per le modifiche

di BERNADETTA RANIERI

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Il termovalorizzatore di Raibano nel Comune di Coriano, gestito da Hera. (foto lapiazzarimini.it)

Nei giorni scorsi il Piano Regionale Gestioni Rifiuti è stato approvato, ma ci sono 60 giorni di tempo per presentare proposte di modifiche. Coriano, insieme alla delegazione Anci Emilia Romagna, si sta occupando di elaborare proposte alternative al fine di raggiungere una propria autosufficienza e, quindi, non importare rifiuti urbani indifferenziati extra-regionali. Il piano regionale gestione rifiuti dell’Emilia Romagna è legge. Da mesi si attendeva la discussione in regione del documento, invece la giunta ne ha deliberato l’adozione senza passare dall’assemblea legislativa. Questo significa che la proposta rimarrà in vigore per i prossimi cinque anni ponendosi come orizzonte temporale il 2020.

Il piano è stato presentato giovedì scorso ai componenti della Commissione Ambiente dell’Assemblea legislativa dal sottosegretario Alfredo Bertelli ponendo in evidenza gli obiettivi del Piano: raccolta differenziata al 70%, riduzione del 25% della produzione pro-capite dei rifiuti urbani, riciclaggio al 65%, diminuzione del numero di impianti attivi a partire dalle discariche e dagli stessi inceneritori. Allo stesso tempo, Berselli ha voluto anche tranquillizzare i Comuni territori di inceneritori, in primis, movimenti politici e associazioni ambientaliste. “Nessuna forzatura nell’iter di approvazione – ha dichiarato Bertelli -, bensì un percorso compiuto nell’ambito delle modalità definite dalla Legge Regionale 20 del 2000”. Un percorso riassunto da Bertelli nei vari passaggi che hanno già interessato Giunta e Consiglio, quindi nell’anticipazione della pubblicazione, che avverrà tra qualche giorno, cui farà seguito un ulteriore periodo di 60 giorni per le osservazioni da parte di enti e soggetti interessati. Infine, il Piano approderà in Assemblea legislativa, dove verrà discusso, eventualmente emendato e quindi approvato in via definitiva.

Proprio perché la proposta di legge è ancora discutibile e revisionabile la delegazione dei Sindaci ANCI Emilia Romagna, tra cui Coriano, Rimini e Misano Adriatico, al fine di non rallentare ulteriormente il processo di approvazione, che richiede circa un anno, ha stabilito di esprimere un parere favorevole alla proposta di piano regionale gestione rifiuti, pur richiedendo alcune modifiche sostanziali. Infatti, nell’incontro avvenuto in Regione lunedì 3 marzo l’Anci ha costituito quattro gruppi di lavoro per elaborare proposte di miglioramento e osservazioni al Piano con l’intento di redigere un documento comune e condiviso da tutti. In particolare, il Comune di Coriano si sta occupando dell’elaborazione di proposte alternative che, dati alla mano, mostrano la possibilità di raggiungere brevemente l’autosufficienza regionale e di utilizzare solo 4 inceneritori.

Inoltre, sempre lunedì l’ANCI Emilia Romagna ha approvato il testo di emendamento al Collegato Ambientale così come promosso dal Comune di Coriano con Delibera di G.C. n.16 del 13/02/2014. Tale emendamento prevede una rete regionale e nazionale di impianti tale per cui ogni ambito territoriale ottimale rispetti e mantenga, ciascuno per sé, la massima autosufficienza nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani non pericolosi, nonché la massima autonomia nello smaltimento e nel recupero di rifiuti urbani indifferenziati. Stabilendo, quindi, per legge che ciascun ambito non possa in linea di massima dipendere per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti urbani dagli altri ambiti. L’emendamento così approvato, in questi giorni verrà da ANCI Emilia Romagna trasmesso e promosso presso il Ministero dell’Ambiente e le Commissioni Ambiente per il conseguente iter di approvazione parlamentare.

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