Innovazione, in scadenza il bando Nuove Idee Nuove Imprese 2014

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Il ‘team’ di Taste and Travel Italy. A loro il primo posto nell’edizione 2013. Settore: turismo enogastronomico (foto R.Gallini)

I risultati sono degni di nota. E mentre il nuovo bando di partecipazione a Nuove Idee Nuove Imprese 2014 sta raccogliendo le prime adesioni (scadenza 31 marzo e bando di partecipazione disponibile sul sito www.nuoveideenuoveimprese.org), Luigi Gambarini presidente del Premio sostenuto da importanti realtà del territorio – ne approfitta per ribadirli. “Oggi – dice – sono attive l’80% delle nuove imprese avviate tramite il concorso, a fronte del 50% della media nazionale -. I recenti dati sulla sostanziale tenuta a proposito di numerosità delle imprese contengono a nostro parere un dinamismo nascosto dai numeri, con la nascita di tante nuove partite iva che guardano a servizi e innovazione come prospettiva di impresa. Dal nostro osservatorio, vedendo le candidature che avanzano, possiamo dire che si mantiene alta la voglia di intraprendere, con il denominatore comune dell’utilizzo delle nuove tecnologie, ma che è fondamentale farsi accompagnare da un’adeguata attività di formazione. Imprenditori non ci si inventa, con l’aiuto degli esperti e in un cammino di formazione ci si può dotare degli strumenti utili a collocare esattamente la propria idea, verificarne la fattibilità e attenuare i margini di rischio”.

In questi 13 anni Nuove Idee Nuove Imprese ha consegnato 424.000 euro di premi, ben 2.136 i giovani partecipanti con 787 idee di business prodotte, mente sono 300 i business plan disponibili. Il numero più significativo, che rappresenta il fiore all’occhiello di Nuove Idee Nuove Imprese, riguarda le 39 aziende avviate, tuttora attive per oltre l’80%, a fronte di una media italiana che per quanto riguarda le start up è del 50% dopo cinque anni. Al termine delle iscrizioni, l’8 aprile 2014 si avvierà il programma formativo al quale tutti gli iscritti hanno accesso in vista della fase finale della business plan competition.

Nuove Idee Nuove Imprese è sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini – Camera di Commercio Rimini – Fondazione San Marino Cassa di Risparmio S.U.M.S. – Confindustria Rimini – Uni.Rimini SpA – Camera di Commercio della Repubblica San Marino – Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese – Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Con il patrocinio della Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio – Segreteria di Stato per il Lavoro, la Cooperazione e le Poste – Provincia di Rimini – Comune di Rimini.

La classifica finale del 2013 ha visto questa graduatoria: al primo posto Taste and Travel Italy (turismo enogastronomico, capogruppo – Elena Rapisardi, email:elenarapisardi@hotmail.com), al secondo Your app (applicazioni mobile, capogruppo Giacomo Agostini – email:giacomo@mr-apps.com), terzo posto per Le Origini (agricoltura ecosostenibile e formazione, capogruppo Eleonora Raschi – email: leorigini.rsm@gmail.com). Menzioni anche per i progetti ‘Piccoli Titani’, ‘Pronti Partenza Via’ e ‘Content Art’.

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Hannah Arendt sul grande schermo

Lottare per le proprie idee quando queste sono rivoluzionarie (e quindi impopolari) richiede una buona dose di coraggio. Hannah Arendt, la filosofa tedesca che dopo essere scampata agli orrori della Germania nazista seguì come reporter da Israele il processo ad Adolf Eichmann, uno dei funzionari di Hitler, diede prova di grande audacia intellettuale. Attirandosi il disprezzo di molti colleghi e membri della comunità ebraica di New York, la Arendt scrisse un libro che scosse l’opinione pubblica e la morale stabilita, “La banalità del male”.

Hannah ArendtSu grande richiesta del pubblico, il Cinema Tiberio proietta venerdì 7 febbraio (ore 21) il film “Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta, la pellicola che ripercorre gli anni cruciali nella vita della controversa filosofa dal ’61 al ’64.

Inviata dal New York Times a Gerusalemme, la Arendt (Barbara Sukowa) si aspetta di assistere alla condanna di un mostro, di un boia crudele, mentre in Adolf Eichmann scopre soltanto una nullità; l’ingranaggio ubbidiente di un sistema gerarchico malato, in cui l’obbedienza cieca soffocava il giudizio di coscienza, la responsabilità etica. Di ritorno in America la Arendt ne parla all’amico Hans Jonas (Ulrich Noethen) e costui la mette subito in guardia dall’inevitabile linciaggio mediatico a cui sarebbe andata incontro se Eichmann non fosse stato dipinto come il boia, il carnefice, in linea con il manicheismo statunitense ed ebraico. Sostenuta dal marito, dopo due anni di ricerche e discussioni con l’amica americana Mary McCarthy (Janet McTeer), la Arendt consegna il manoscritto della sua inchiesta. Il New York Times lo pubblica, scoppia lo scandalo negli Stati Uniti e in Israele, poi in tutto il mondo, ma “La banalità del male” lascerà un segno nella storia.

Il film, una produzione franco-tedesca, offre uno spunto per riflettere sulla Giornata della Memoria e l’Olocausto da una prospettiva lucida e rivoluzionaria. Ciò che ci insegna la determinazione di Hanna Arendt è che si può comprendere il cuore umano solo attraverso un pensiero libero. Il film è in lingua originale (inglese e tedesco) con sottotitoli in italiano. Info: “Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta, proiezione unica ore 21, biglietto 6 euro. Cinema Tiberio di Rimini. (al.b.)

 




Ospedale in Valmarecchia, Piva (PD) e Lombardi (FI) si prendono l’impegno

“Mi farò portavoce insieme a Marco Lombardi – dichiara Roberto Piva che è anche vice presidente della commissione regionale Sanità – delle legittime esigenze espresse dai cittadini dell’alta Valmarecchia per quanto riguarda la sanità e, nello specifico, l’ospedale di Novafeltria, presidio fondamentale per la tutela della salute del territorio”. E’ questa la sintesi della posizione emersa ieri nell’incontro tra i sette sindaci dell’alta Valmarecchia e i consiglieri regionali Roberto Piva (PD) e Marco Lombardi (FI). Insomma, pare ci siano ancora una volta le rassicurazioni del caso. L’antefatto: il “Sacra Famiglia”, ospedale pubblico di riferimento per gli abitanti della zona più impervia della provincia di Rimini con 63 posti letto, ormai è ufficiale, potrebbe essere ‘declassato’ a ospedale di comunità. Lo prevede il ‘riordino’ in seguito alla nascita, il 1° gennaio scorso, dell’Ausl della Romagna. E questo spaventa i residenti.

La questione non è di poco conto, e la ‘politica’ conosce bene la situazione. Cosa deciderà di fare? “I cittadini lamentano forti disagi – spiega Piva -. Da Novafeltria, quindi dal punto più facilmente accessibile, all’ospedale di Rimini ci vogliono infatti circa 50 minuti nelle migliori condizioni atmosferiche e di viabilità. Se poi consideriamo Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Maiolo, Casteldelci e altri comuni, i tempi di percorrenza si allungano ulteriormente. Bisogna quindi concentrarsi sulle problematiche relative all’accessibilità, potenziando il servizio di pronto intervento e aumentando le prestazioni specialistiche e i ricoveri ospedalieri per le patologie acute”.

Il sindaco Lorenzo Marani non ne vuole neanche sentire parlare. “Abbiamo già dato” – ha avuto modo di dichiarare in una recente intervista. In effetti pensare ad un depotenziamento ulteriore del “Sacra Famiglia” (che serve il 40% del territorio provinciale) suona un po’ male. Anche per il bacino di utenti. Le lancette demografiche provinciali puntano (dati al 1° gennaio 2013) alla percentuale del 21,1% di popolazione anziana (oltre i 65 anni). Quindi circa 71 mila persone (70836 per la precisione) con punte rilevanti proprio nei comuni montani: Pennabilli (25,8%) e Sant’Agata Feltria (26,7). Fatto 100 i ‘senior’ ben il 22,7% vive in questi sette comuni (tra parentesi gli abitanti totali): Casteldelci (460), Maiolo (846), Novafeltria (7.343), Pennabilli (3.063), San Leo (3.033), Sant’Agata Feltria (2.293), Talamello (1.095). Sulla carta sembra che le decisioni siano ancora da prendere.

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Bambini, alla Mondadori delle “Befane” con Marina Tura

Una volta era la vasca delle palline colorate a svolgere il crudele (spesso necessario) compito di fagocitare i bambini nei centri commerciali, con una modalità che richiama quella delle sabbie mobili; il tutto per consentire a mamma e papà la libera circolazione da un negozio all’altro. Sebbene risulti più diffusa nel Nord Europa, dove le madri non sono legate ai figli da un attaccamento mediterraneo, questa pratica ha trovato anche qui in Romagna diverse occasioni per attecchire.

bambini_lettura alle befaneAldilà dell’umorismo, al Centro Commerciale “Le Befane” di Rimini c’è chi si è inventato una valida alternativa alle palline colorate: oggi pomeriggio (ore 17) la libreria Mondadori lancia il primo di una serie d’incontri in cui i più piccoli potranno divertirsi e socializzare attraverso la lettura.

L’iniziativa, organizzata dalla stessa libreria, offre l’occasione di stare assieme in un ambiente ricco di sorprese dove Marina Tura leggerà tante storie interessanti prese dai libri sugli scaffali.

Il calendario completo deve ancora essere ufficializzato, ma ci auguriamo che il progetto trovi una sua continuità in modo da diventare presto un appuntamento fisso. Sempre più librerie si stanno trasformando da meri punti vendita a luoghi d’incontro, raccogliendo l’eredità dei polverosi circoli letterari. Se vogliono sopravvivere in un mercato altamente competitivo, i librai non hanno altra soluzione che trasformare e ripensare i propri spazi. É proprio quello che ci vuole: la passione per la lettura è altamente contagiosa. L’evento è gratuito ma si chiede gentilmente di prenotare al numero 0541-382491. (al.b.)