Essere genitori, il “lavoro” più difficile

di MILENA ZICCHETTI

Roberta Mariotti 2009“Educare e far crescere i figli è una esperienza ricca di stimoli che richiede ai genitori il possesso e la capacità di sviluppare risorse emotive, intellettive e fisiche. Una sfida appassionante ma tutt’altro che semplice. In molti casi i genitori si sentono in difetto e si convincono di non essere dei ‘bravi genitori’. Ma un bravo genitore, non è chi elimina o ignora le difficoltà nella vita dei propri figli, ma chi li aiuta a superarle quando, inevitabilmente, queste si presentano”. È questo il tema chiave del libro ‘Genitori in pratica. Manuale di primo soccorso psicologico per aiutare i propri figli nei problemi quotidiani” (Erickson, 170 pagg. €15,00) scritto a quattro mani da Roberta Mariotti (foto) e Laura Pettenò, psicologhe e psicoterapeute di Rimini. Il libro vuole essere una sorta di manuale di primo soccorso psicologico rivolto ai genitori, fornendo “strategie e soluzioni per renderli un po’ «coach» dei propri figli, sostenendoli e supportandoli nel raggiungimento di piccoli e grandi obiettivi quotidiani, insegnando a godere delle vittorie e a tollerare le sconfitte, proprio come fa un allenatore con la sua squadra”.

Dott.ssa Mariotti, come è nata l’idea di scrivere questo libro?

Nasce dall’attività che Laura Pettenò ed io svolgiamo da oltre 20 anni. Spesso interveniamo per sostenere i genitori nel risolvere piccoli o grandi problemi dell’età evolutiva o dell’adolescenza. Il nostro metodo, che illustriamo nel libro attraverso il racconto di storie, è frutto di una ricerca/intervento condotta su almeno un centinaio di casi in cui, insieme ai genitori, abbiamo sperimentato soluzioni efficaci per problemi che i figli possono manifestare nel corso della crescita. Da difficoltà a separarsi dai genitori, a problemi con l’alimentazione, da comportamenti oppositivi e provocatori a quelli succubi e timorosi, da difficoltà di concentrazione a problemi di apprendimento, diverse possono essere le strategie che i genitori possono mettere in campo per aiutare i figli ad affrontare e regolare con successo emozioni come paura, rabbia, piacere, dolore.

C’è quindi una reale necessità oggi di “istruire” i genitori sull’educazione dei figli?

Il nostro intento non è istruire i genitori su come educare i figli, ma fornire loro utili chiavi strategiche per aiutarli a prevenire o superare situazioni critiche che i figli possono presentare nelle aree dell’apprendimento, del comportamento, della relazione con i compagni o con gli adulti. L’obiettivo è sostenere i genitori che si sentono spesso criticati o in difficoltà affinché diventino “coach” dei propri figli. Il nostro lavoro, che talvolta si configura come una terapia indiretta atta a risolvere problemi dei bambini, è aiutare i genitori a trovare soluzioni efficaci, rafforzando le loro capacità e la loro funzione di guida.

Rispetto al passato, che cosa è cambiato?

I genitori hanno sicuramente più informazioni, ma spesso ciò crea loro confusione nelle scelte da fare o nell’affrontare momenti critici. Oggi i genitori si mettono più facilmente in discussione su ciò che è opportuno per la crescita dei loro figli, talvolta troppo, rischiando di perdere la loro preziosa funzione di guida.

Tre cose che non dovrebbero mai essere sottovalutate nel rapporto coi figli.

Innanzitutto il ruolo dei genitori è aiutare i figli a superare le difficoltà, non a evitarle. Secondo, non tutte le difficoltà o problemi dei bambini dipendono dai genitori, ma è loro responsabilità affrontarle. Infine, osservare serenamente i problemi e farsi aiutare, se necessario, perché è preferibile che negarli, delegarli o aspettare che si risolvano da soli.

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Mastichi l’inglese? Al Tiberio il “Coriolanus” del National Theatre di Londra

Ancora Shakespeare: per chi si stesse già preparando all’arrivo di Alessandro Gassman e del suo “RIII – Riccardo Terzo” al Novelli (QUI LA NOSTRA RECENSIONE) o anche solo per chi non perde occasione di Coriolanus_Livepresenziare a un’opera del Bardo, questa volta segnaliamo un appuntamento riservato esclusivamente a chi mastica bene l’inglese. Giovedì 30 gennaio alle ore 20.00 verrà trasmesso al Cinema Tiberio di Rimini “Coriolanus”, in diretta via satellite dal National Theatre di Londra. Con la regia di Josie Rourke e un cast hollywoodiano tra cui Tom Hiddleston (The Avengers, War Horse) nei panni del protagonista e Mark Gatiss come Menenio, l’evento ha una copertura mondiale e l’unica sala italiana ad ospitarlo è proprio quella del Tiberio.

L’opera è ambientata nell’antica Roma poco dopo la cacciata dei re etruschi e inizia quando alla minaccia di un antico popolo rivale, i Volsci, l’Urbe si affida ancora una volta al valore del suo eroe Coriolano. Tuttavia i nemici sono in agguato anche a casa: la carestia ha spinto i cittadini affamati ad una brama di cambiamento e Coriolano, di ritorno dal campo di battaglia, deve confrontarsi con gli intrighi della politica e la rabbia della popolazione. Come sottolinea l’attore Tom Hiddleston “Tra i drammi di Shakespeare il Coriolanus è lo spettacolo che meglio porta in scena la contraddizione di ogni uomo politico: il conflitto tra integrità morale e popolarità”. L’opera è in inglese e verrà proiettata con sottotitoli in inglese. Non si effettua prevendita, le casse apriranno un’ora prima dell’inizio. Costo biglietti: intero 12 euro, ridotto 10. Info: www.cinematiberio.it. (al.b.)

 




Fabbri (Riccione Futura): tassa di soggiorno, balzello iniquo e fuori dal tempo

TASSA-DI-SOGGIORNO-630x352La tassa di soggiorno è da tempo al centro di un acceso dibattito che in maniera trasversale interessa tutta la città. Ora, a pieno titolo, è anche in campagna elettorale. “L’utilizzo in maniera sconsiderata della tassa di soggiorno – ha dichiarato il candidato sindaco della lista di centrodestra Riccione Futura Gabriele Fabbri (che fa l’albergatore) – impone di fare bilanci su questo balzello, iniquo e fuori dal tempo. Non è accettabile che si impongano tasse, il cui utilizzo debba servire a tappare buchi di bilancio dell’amministrazione pubblica”-. Mi batterò, in prima persona, affinchè questa imposta venga abolita, sì da favorire il turismo in un momento in cui il nostro mercato ha una caduta verticale sia in campo nazionale, che internazionale. Vanno invece sanati, in altro modo, e con maggiori entrate e proventi dal turismo, i bilanci passivi del Comune di Riccione.

Ma quanti denari entrano nelle casse pubbliche? Proprio ieri mattina sì è riunito l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno (composto dai rappresentanti locali di Associazione Albergatori, Confcommercio, CNA, Confesercenti ) per fare un po’ i conti del tanto vituperato ‘balzello’ introdotto lo scorso ottobre. La somma incassata è di 2.218.868,98 su una previsione iniziale di entrata pari a euro 2.683.000. Se si considera che sono in corso gli accertamenti su un certo numero di presunti evasori, si può quantificare lo scostamento in circa euro 400 mila euro.

Quanto al ‘come’ e ‘dove’ impiegare tali risorse, nel corso dell’incontro si è parlato della “necessità di discutere in sede di definizione delle linee di bilancio” di questioni relative alla sicurezza e pulizia delle strade, decoro della città e verde urbano, ed eventi con una maggiore pianificazione delle iniziative nell’intero arco dell’anno, migliore valorizzazione del Palazzo dei Congressi a servizio del territorio.

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