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Turismo, tutti segni meno. Galli: “Troppe incertezze”

fabiogalli_datiturismo2013Per il 2014 la speranza è tutta appesa ai ponti. Rispetto al futuro, nebbia fitta. Anche sulla Notte Rosa. A oggi – ha detto l’assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli (nella foto mentre espone i dati) questa mattina in occasione della presentazione dei dati definitivi del turismo nel 2013 – non si sa neppure a chi saranno affidate le competenze per il turismo. Si prendono provvedimenti per tanti settori ma, per quel che riguarda il nostro, poco o nulla”. Rispetto alla Notte Rosa, ad esempio, il finanziamento che era in capo all’Agenzia di Marketing (il Consiglio provinciale l’ha posta in liquidazione il 26 novembre 2013 e, al momento, non ci risulta nessuno pronto a prendere in mano questo importante testimone) se – ha detto Galli – non non ci saranno novità rispetto a variazioni di bilancio “è un finanziamento che verrà a mancare”. Da qui a marzo – ha però aggiunto – contiamo di recuperare qualcosa dal bilancio tramite altre economie. Altrimenti “i Comuni dovranno fare da sè”.

Poi i dati. L’analisi dati turistici della Provincia di Rimini elaborati dall’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini, segnano per il 2013 un -1,6% nel numero di turisti e un – 3% nel numero di pernottamenti. “Si è chiusa certamente la stagione più complessa e dura dell’ultimo decennio – commenta l’assessore al Turismo della provincia di Rimini Fabio Galli. – Un dato che comunque evidenzia una tenuta, anche se sofferta, del nostro sistema turistico d’offerta, grazie, ancora una volta, ai buoni risultati sui mercati esteri.” In effetti è vero. I conti dall’estero tornano anche se, la tendenza, è in forte calo rispetto alle crescite del 2012.

Con ordine.  I pernottamenti totali si sono attestati a 15,5 milioni. I dati peggiori sono quelli relativi alla domanda nazionale: -3,1 gli arrivi e -4,2 le notti, mentre un buon risultato si registra complessivamente nella domanda estera: +3,3% turisti e + 0,9 notti. Bene il mercato russo (984.898 notti) seguito da quello tedesco (793.631). Sul podio, come dato assoluto, gli svizzeri (396.214). Molto meno rispetto all’ottimo risultato del 2012 che si era chiuso con dati più lusinghieri: +8,2% gli arrivi e +7% pernottamenti. La crisi economica generalizzata ha pesantemente influenzato tutti gli altri mercati storici: Austria (-15,1%), Svizzera (-0,2%), Francia (-1,5%), Regno Unito (-6%), Belgio (-6,7%), Paesi Bassi (-11,3%). Interessante e positivo invece il risultato della Repubblica Ceca (+10). Si conferma regina della crescita la Russia, con un +10,5% nei pernottamenti. Il segno meno è praticamente in tutti i mesi dell’anno, eccetto gennaio (+0,2% pernottamenti) e marzo (+20% ). Ecco i principali: Maggio (-6,3%) e Giugno (-7,3%), Luglio (-0,4%), Agosto (-0,3%), Settembre (-2,8%) Dicembre (-2,6%). Tutti negativi gli andamenti dai connazionali: Lombardia -1,2% pernottamenti, Emilia Romagna -3,2%, Piemonte -2,6%, Veneto -1,5%, Lazio – 8,4%.

Qualche curiosità. Buoni i dati i Notte Rosa ha 420 mila presenze (5-6-7 luglio) e 106 mila arrivi (101 mila nel 2012), “un dato di sostanziale tenuta” rispetto al 2012. Interessante il dato sulla Moto Gp: il 13-14-15 settembre a livello provinciale sono state registrate 116 mila presenze a fronte delle 84 mila del 2012. Sul Capodanno il dato c’è “ma è da prendere con le pinze” perchè non comprende le notti dell’1 e 2 gennaio. Per il penultimo giorno dell’anno il 30 dicembre il dato è -16% presenze mentre per il 31 dicembre +20%. In sintesi: + 4% di presenze. Gli hotel aperti risultavao 560 che hanno realizzato tassi importanti di riempimento pari a circa l’80% dei posti letto.

“Per quanto riguarda il 2014 non ci sono segnali significativi per dire che qualche cosa possa cambiare. L’unico dato positivo che abbiamo è che quest’anno i ponti saranno tutti molto buoni e non a cavallo dei fine settimana. Avevamo avvertito ad inizio 2013 – ha poi aggiunto l’assessore – come l’anno si sarebbe via via rivelato molto complesso, a causa soprattutto della contrazione dei consumi del mercato interno. I numeri confermano in parte quella previsione, anche se in realtà sono molte di più le sfaccettature e i motivi di riflessione. Evidenziata la crescita per il quinto anno consecutivo della componente estera, va messo in rilievo un discorso più a monte: dal punto di vista degli arrivi, ossia della gente che decide di passare un soggiorno più o meno breve in questo territorio, i numeri sono per certi versi confortanti, perché rivelano l’immutata capacità di attrazione della Riviera di Rimini. In questo senso, la politica dei cosiddetti ‘grandi eventi’ dimostra di non essere un di più ma, in tempi di crisi vera per le tasche degli italiani, una leva indispensabile dell’incoming. I dati di Notte Rosa, Moto GP e numerosi altri (compresi eventi fieristici) ne sono esatta, perfetta testimonianza. Se gli arrivi, dunque, incoraggiano, le presenze invece registrano una flessione più accentuata. Banale il messaggio: in Riviera si va ma si sta un giorno in meno perché si hanno meno soldi in tasca. Spiegazione plausibile, che peraltro intercetta il problema- ancor più profondo- del calo dei fatturati che a sua volta intercetta quello dell’abbassamento dei listini e della qualità complessiva”.

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Uno scatto realizzato nel nostro entroterra © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dato forse peggiore da un punto di vista politico e di sistema (perchè mette in discussione tutte le scelte e le risorse economiche, tante, messe in campo per creare l’alternativa alla costa) riguarda il numero di pernottamenti nell’entroterra. Stamane su “Malatesta & Montefeltro” (il prodotto turistico entroterra presentato ufficialmente nella conferenza sull’entroterra di San Giovanni in Marignano il 28 maggio 2010), si è appena accennato e, sui numeri, sorvolato. Ma qualcosa è emerso: -12/13% di presenze. Dopo aver festeggiato nel 2012 quota 200 mila, ecco con nel 2013 il dato, come un gambero, salta a 174 mila (nel 2010  furono 157.943 e nel 2011 ben 191.155 pernottamenti).

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