Turismo, il “made in Rimini” lo faranno loro

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di DOMENICO CHIERICOZZI

Finalmente un po’ di luce e poche ombre. Era ora. Passiamo a ciò che bolle in pentola. In cabina di regia c’è una mente lucidissima: Gabriele Bucci. Che nell’ambiente non ha bisogno di presentazioni. Ex direttore dell’Associazione Albergatori di Rimini, attualmente è nel ‘board’ della Camera di Commercio di Rimini. Poi c’è una molto ben oliata realtà associativa: Confartigianato. Con un segretario, Mauro Gardenghi, uomo di grande esperienza, che sa come muoversi. Tre consorzi che (chi più chi meno) si sono fatti le ossa negli anni passati: Alberghi Tipici Riminesi, Piccoli Alberghi di Qualità e Cooperativa Torre Pedrera Hotels. Infine un’accordo di collaborazione tra tutti che “non è un matrimonio” ma un sodalizio sì. Totale: più di 4000 imprese integrate fra loro “per concorrere ad un nuovo modello di organizzazione e promozione turistica”: Made in Rimini Holidays. Ultimissimo: seduti nei tavoli che contano nella nuova struttura, una decina di giovani albergatori, trentenni laureati, che potranno dire la loro. Cosa che non gli è stata concessa altrove, hanno dichiarato. Infine, una grande promessa: nessuna sudditanza rispetto al potere politico. Per Confartigianato è sicuramente un colpaccio.

La sigla che nascerà è “A.R.T. ASSOALBERGATORI” con l’acronimo che sta per Albergatori Riminesi Turismo. In pratica un sindacato d’impresa del turismo riminese che sarà operativo già nel 2014. Ecco come si presentano. “Siamo persone e imprese convinte artefici dell’ospitalità tradizionale riminese, della cultura dell’accoglienza tipica, alberghi di piccole e medie dimensioni all’insegna della qualità e del rapporto stretto con le altre categorie economiche attive nel turismo”.

“Lavoriamo – dicono – per darci una rappresentanza alberghiera capace di mettere il turismo al centro di ogni politica economica e di dialogare insieme alle altre categorie economiche: dagli stabilimenti balneari al commercio e alla ristorazione, dall’artigianato di produzione e di servizio all’agro-alimentare ed eno-gastronomico, dallo sport e il benessere alle attrattive culturali del nostro entroterra, etc. e alle Istituzioni Pubbliche per ideare e realizzare progetti e azioni comuni per il turismo e il nostro territorio. Puntiamo sul sistema ‘Rete di Imprese’ come modello organizzativo per far crescere la qualità di imprenditori e imprese, costruire nuovi prodotti turistici, nuove strategie di marketing, nuove azioni promo-commerciali, per aprire una nuova stagione di rilancio e successo del turismo riminese”.

Il progetto. “L’accordo di collaborazione fra MADE IN RIMINI Holidays e Confartigianato mira all’efficientamento organizzativo e gestionale, all’innovazione di processo e prodotto, all’internazionalizzazione del mercati di riferimento, alla formazione continua degli imprenditori e del personale addetto” hano dichiarato in occasione della loro presentazione alla stampa. L’ambito operativo s’innesta nel quadro normativo dell’organizzazione turistica pubblica, che favorisce la nascita di Distretti Turistici Integrati, nonché lo sviluppo progressivo delle modalità del destination marketing”.

Una precisazione, quasi monòtona, ci tengono a farla. “A.R.T. ASSOALBERGATORI è uno strumento innovativo perché non rappresenta solo una categoria singola, ma intercetta un nuovo sistema di fare turismo che coinvolge una intera economia. Se proprio qualcuno volesse individuarlo come ‘sindacato’, vorremmo fosse definito il “sindacato del turismo riminese”.

Naturalmente questo assetto organizzativo è voluto. Una sorta di mini-corazzata che servirà (anche) per intercettare e cogliere tutte le opportunità: partecipazione a bandi specifici per le reti d’impresa, finanziamenti regionali, statali e europei. Neanche a dirlo, sono pronte importanti strategie anche nell’utilizzo ‘massivo’ delle nuove tecnologie per azioni di marketing “un tempo costosissime e impensabili”, precisa Gabriele Bucci. Quanto all’estero Made in Rimini Holidays inizierà con i mercati tradizionali. Ma non è escluso che si punti anche a quelli emergenti: Russia e Cina uber alles.

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Compie quarant’anni il Cinema Gambrinus di Pennabilli

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di ALBERTO BIONDI

I lavori per costruirlo iniziarono nel ’72, ma il Cinema Gambrinus aprì il botteghino ufficialmente nel 1974. Franco Stefani (nella foto), che per ventun anni aveva proiettato pellicole al Teatro Vittoria, decise che era arrivato il momento di dotare la Valmarecchia della sua sala cinematografica e così, sostenuto da quella forza che solo le passioni sanno dare, in due anni realizzò il suo sogno. Pennabilli aveva il suo cinema. Da allora il magico rituale che si ripete ogni sera: una sbirciata alla locandina, la fila per il biglietto, la scelta della poltrona, le luci soffuse, il buio e poi loro, i film, quarant’anni di storie raccontate per immagini.

Dal Gambrinus non è passato solo Tonino Guerra, cittadino onorario di Pennabilli, ma anche Mastroianni, Antonioni, Pozzetto, Zavoli, Wim Wenders. Molto più che una sala proiezioni, il Gambrinus è da sempre un luogo d’incontro tra chi il cinema lo fa e chi invece si accontenta di sognare. Alla scomparsa di Franco Stefani il timone è passato alla figlia Emanuela, che per la serata di venerdì 24 gennaio vuole festeggiare il quarantesimo compleanno dell’attività familiare con un evento speciale: verranno trasmessi i filmati del 75° compleanno di Tonino Guerra e la prima nazionale di “Asini” (1999, regia Antonello Grimaldi); successivamente verrà proiettato di nuovo “Piove”, il cortometraggio girato a Pennabilli che ha raccolto numerosi premi in giro per l’Italia, e il film “Burro” di Renato Pozzetto (1989), un altro omaggio al paese della Valmarecchia.

“Questa serata celebrerà sia il cinema che mio padre; – dice Emanuela Stefani – infatti, oltre alle varie proiezioni, in una stanza abbiamo deciso di allestire una piccola mostra con le sue foto, le locandine e il vecchio proiettore oggi in pensione (sostituito da un modello ad alta definizione). Infine agli ospiti che verranno al Gambrinus sarà regalata una piccola sorpresa…”.

Nell’epoca delle multisale e della pirateria indiscriminata, di un cinema abbassatosi alle leggi del mercato e del box-office, quali sono le armi per resistere? Risponde la titolare: “La difficoltà maggiore per chi come noi non può contare su molte sale di proiezione è intercettare il gusto del pubblico. Devi intuire quale pellicola può piacere a chi vive nella zona e sperare di averla indovinata. Il passaparola conta moltissimo e lo abbiamo visto con l’ultimo film in cartellone (Philomena, ndr); ma internet ci ha reso la vita difficile. Rimango sempre amareggiata quando affiggo la locandina e sento dire “quello l’ho già scaricato”. Il cinema è bello quando c’è la gente”. La serata di venerdì avrà inizio venerdì 24 gennaio alle 21. L’ingresso al cinema sarà libero. (Info: Cinema Gambrinus, via Parco Begni 3, Pennabilli tel. 333-4376258).

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