Oltre 2 milioni di euro in Valconca per interventi fognari

di BERNADETTA RANIERI

Parte la riqualificazione del sistema fognario della Valconca. L’Accordo di Programma Quadro per la Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, insieme alla Provincia di Rimini, ha destinato oltre 2 milioni di euro per interventi delle fognature nei comuni di Coriano e Montescudo.

La prima riguarda il collettamento della località di Trarivi, nel comune di Montescudo, al collettore di vallata. Per una spesa pari a 1.104.781 euro. La seconda è la costruzione della fognatura che collega Via Mulazzano con il collettore di Via Marano, nel comune di Coriano. Per un costo complessivo di 1.140.000 euro. “Si tratta di due interventi di grande impatto per il territorio della Valconca, e più in generale di quello provinciale, con i quali vengono compiutamente realizzati i dettati comunitari che prescrivono l’adeguamento fognario depurativo dei piccoli agglomerati” ha dichiarato l’assessore al’Ambiente della Provincia, Stefania Sabba.

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Formica sulla crisi: “Basta favole”

alessandroformica_confindustriariminiC’è aria di ‘stanca’ anche tra i giovani industriali. “Abbiamo dato anche troppa fiducia a questa classe politica in attesa di un cambiamento che non è mai arrivato – ha affermato il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Rimini, Alessandro Formica (foto). – Adesso smettano di raccontarci favole e si impegnino per trovare una risposta seria ed efficace alla crisi, perché l’Italia è allo stremo. Servono poche azioni e concrete: la riduzione drastica delle tasse su imprese e lavoro abbattendo la spesa pubblica improduttiva, la semplificazione burocratica e maggiore certezza del diritto, una nuova legge elettorale per ridare dignità alla classe politica e stabilità al Governo”. Sono queste le richieste che i presidenti regionali e territoriali dei Giovani Imprenditori di tutta Italia presenteranno ai parlamentari del proprio territorio negli incontri che svolgeranno a gennaio a Roma.

Ai Parlamentari – aggiunge Formica – vogliamo anche ribadire la centralità dell’impresa per la creazione di benessere nel Paese. Oggi dobbiamo fare i conti con una caduta della domanda interna del 21%, contro una media UE del 4,3 e con 40 posizioni di differenza rispetto alla Germania in termini di competitività e attrazione dell’economia. Con un fisco da confisca e una giustizia incerta e lunghissima. In queste condizioni non c’è legge di stabilità che tenga: noi non riusciamo ad assumere e produrre. E’ necessario agire per crescere e chi governa ha il dovere di farlo adesso”.

La crisi non molla. L’ultima volta che Confindustria Rimini ha commentato lo stato congiunturale è stato il 10 ottobre scorso. Mettendo, nero su bianco, l’impressionante cifra degli impieghi su dati Banca d’Italia che a giugno 2013 risultavano diminuiti di 708,67 milioni di euro su base annua (-11,90%) e di 134,43 milioni di euro rispetto a maggio 2013 (-2,5%). Rispetto al fatturato totale nel primo semestre 2013 confrontato con il 2012, l’associazione degli indusriali locali lo misurava a – 0,40%, dovuto -0,80% di quello interno e un + 0,4% di quello estero.

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