Nuovo lascito testamentario a favore dell’ospedale

ospedaleinferimirimini_lascitooncoematologia2013La donazione deriva dal lascito testamentario della signora Serafina Giuliani che ha chiesto ai suoi eredi di devolvere al Servizio di Oncoematologia Pediatrica una cifra “davvero molto importante” per realizzare un progetto a rilevanza scientifica per i piccoli pazienti. Due le iniziative. Sarà infatti attivata una poliennale consulenza scientifica per lo sviluppo delle più innovative tecniche cliniche, volta ad un trattamento sempre più personalizzato dei piccini. Si attiveranno – specifica l’Ausl – contratti per psicologo dedicato al supporto di pazienti oncoematologi, medico pediatra dedicato alla cura dei pazienti oncoematologici, per la formazione del personale medico tramite un consulente. La seconda parte del progetto prevede invece la realizzazione strutturale, all’interno dell’area del reparto di Pediatria, del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica e l’allestimento di uno spazio per la sedazione dei piccoli pazienti su cui devono essere effettuate manovre diagnostiche dolorose: si tratta di una vera e propria piccola sala operatoria che, grazie alla generosa donazione, sarà attrezzata con le più moderne apparecchiature, specifiche per questo uso.

Il centro di Oncoematologia Pediatrica di Rimini è uno dei 54 centri dell’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (Aieop). Il centro è stato fondato nel 1999 dal professor Vico Vecchi e negli ultimi 14 anni ha accolto e curato 150 piccoli pazienti (la cifra sale a 170 se si aggiungono i 20 del 2013). L’attività si svolge all’interno dell’Unità Operativa di Pediatria, diretta dalla dottoressa Gina Ancora ed è coordinata dalla dottoressa Roberta Pericoli. Nell’unità operativa lavorano tre medici dedicati più un consulente esterno, consulenze di altri professionisti ospedalieri per nefrologia, gostroenterologia, endocrinologia pediatrica, un’infermiera per turno, uno psicolo, un’operatrice amministrativa.  “Una delle soddisfazioni più belle – ha dichiarato la dottoressa Pericoli – è vedere bimbi che abbiamo seguito vent’anni fa, che ora si sono sposati e hanno avuto figli, poiché nell’80 per cento dei casi di queste patologie si guarisce”. Presenti all’incontro di presentazione anche il Direttore Sanitario dott. Saverio Lovecchio e il il Direttore Amminsitrativo dott.ssa Paola Lombardini (foto).

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