Mafie e legalità, compiti e obiettivi dell’Osservatorio provinciale

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Promuovere la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e prevenire il crimine organizzato e mafioso. Sono questi i principali obiettivi che la provincia di Rimini si è data istituendo il relativo Osservatorio provinciale. Nel corso della presentazione del progetto avvenuta questa mattina presso la Sala Consiliare dell’ente, oltre al Presidente Vitali, è intervenuto il sindaco di Bellaria Igea Marina, Enzo Ceccarelli. Nel suo saluto – riporta una nota stampa della Provincia – il primo cittadino ha posto l’attenzione “sul fenomeno dei passaggi di proprietà e dei subentri nelle attività commerciale, soprattutto quelle a carattere stagionale come gli alberghi; ambiti nei quali è doveroso vigilare e porre le maggiori cautele.

La questione è stata affrontata anche dal punto di vista giuridico esaminado l’istituto della confisca. A farlo è stato il vice sindaco di Cattolica Alessandro Bondi che ha anche reso noti alcuni dati: 83 immobili e 24 aziende confiscate in Emilia Romagna, 5 immobili, di cui 4 già confiscati in provincia di Rimini. “Numeri – commenta Bondi – ancora insufficienti, se pensiamo che proprio in riviera fenomeni come quelli della ricchezza, della stagionalità delle attività commerciali, degli ingenti passaggi di denaro, creano un substrato assai appetibile per la malavita che, come ricordava Falcone, segue la scia dei soldi”.

Il Prefetto di Rimini, Claudio Palomba, si è invece soffermato sul concetto di prevenzione che “a differenza di anni passati, non può più essere solo esclusiva delle forze dell’ordine ma deve entrare a far parte di una sorta di sicurezza partecipata non solo da Istituzioni ed Amministrazioni ma anche dalla cittadinanza e dalla società civile. Anche il nostro territorio non è esente infatti dai pericoli della criminalità, ecco perché è necessario intensificare gli sforzi e gli strumenti per la prevenzione, come quelli già avviati sul controllo degli appalti nell’edilizia e sul lavoro nero. È poi importante riuscire a velocizzare e sburocratizzare le pratiche che permettono il riutilizzo, a fini sociali, dei beni confiscati alle mafie. È necessario inoltre aprire le informazioni e metterle in comune, incrociando e confrontando le diverse banche dati ora in possesso a diverse Istituzioni”. Gian Guido Nobili (Responsabile area Ricerca e progettazione del Servizio Politiche per la sicurezza e polizia locale della Regione Emilia Romagna) ha presentato la legge regionale ‘Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile’.

La Provincia di Rimini avrà il compito di coordinare e svolgere le attività dell’Osservatorio, in particolare la gestione di pagine web sul sito della Provincia di Rimini in cui confluiranno le banche dati dei comuni – anagrafe, sportello unico delle imprese e dell’edilizia – per poi elaborare i dati sulla base di una griglia di indicatori. All’Osservatorio prenderanno parte i comuni della provincia, la Camera di Commercio, la Prefettura e la Questura di Rimini, le associazioni di categoria e sindacali, le associazioni di volontariato.

Lo spazio web avrà un doppio livello di consultazione; un livello pubblico dove le informazioni sono diffuse e “depurate” dai dati personali e sensibili e visionabili dal tradizionale utente di internet, ed un livello nascosto, contenente la totalità dei dati, raggiungibile solo dagli addetti ai lavori e dalle forze di polizia che sapranno leggere l’evolversi di determinati fenomeni. Indispensabile il contributo che la società civile porterà su questo fronte, non solo a livello di sostegno civile alle autorità e agli inquirenti che sono chiamati ad affrontare, dal punto operativo, il fenomeno, ma anche in termini di rete sociale che sappia difendere e tutelare l’integrità della comunità.

 

 

 

 

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