Interventi edilizi nelle scuole, troppi lacci

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Partendo dal caso dell’alberghiero Savioli di Riccione, Emma Petitti, segretario provinciale del PD, sottolinea come Province e Comuni abbiano le mani legate in tema di messa in sicurezza e ristrutturazione delle strutture scolastiche. “Anche se le risorse ci sono, non possono essere spese per i lacci troppo stretti del patto di stabilità interno che, altrimenti, verrebbe sforato. 50 milioni di interventi pubblici sono attualmente “congelati” solo nella Provincia di Rimini e proprio per questo vogliamo che i nostri enti locali vengano sgravati dalle spese di edilizia scolastica. L’intento è quello di destinare l’otto per mille dei cittadini a opere di questo genere, come già proposto da noi in Parlamento. Snellire le procedure per l’ottenimento e la spesa delle risorse, aprire nuovi cantieri per la messa a norma e ristrutturazione degli istituti scolastici e, dove possibile, edificare nuove scuole, rappresenterebbero investimenti con un chiaro impatto sull’economia e l’occupazione. Con la Regione e gli enti locali è necessario programmare una razionalizzazione e un rinnovamento radicale delle strutture scolastiche, e la proposta del PD prevede investimenti cantierabili in sei mesi e la copertura del 60% fornita dalla riduzione delle spese per il Ministero della Difesa e dall’uso di fondi strutturali europei. Sarà consentito anche ai privati di partecipare al programma di investimenti e quelli che supereranno i cinque milioni di euro godranno di una consistente agevolazione fiscale”. (al.b.)

 

 

 

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